antonio tajani marina berlusconi pier silvio piersilvio forza italia

COME E’ ANDATO L’INCONTRO DI TAJANI CON MARINA E PIER SILVIO BERLUSCONI? - IL MINISTRO DEGLI ESTERI, IN VERSIONE AMMINISTRATORE DI CONDOMINIO DI FORZA ITALIA, E’ STATO RICEVUTO CON POCHI ONORI: NON E’ STATO ACCOLTO A CASA DI MARINA, COME ACCADUTO IN PASSATO, MA NEGLI UFFICI DI MEDIASET, A COLOGNO MONZESE – A CERTIFICARE IL MEZZO COMMISSARIAMENTO DEL PARTITO, LA PRESENZA (OLTRE CHE DEL SOLITO GIANNI LETTA) DI DANILO PELLEGRINO, AD DI FININVEST (AZIENDA CHE RAPPRESENTA TUTTI I FIGLI DEL CAV, PROPRIETARI DI FORZA ITALIA) – A TAJANI E’ STATO ORDINATO DI RINNOVARE IL PARTITO: VOLTI NUOVI, ELEZIONE DAL BASSO DEI FUTURI COORDINATORI REGIONALI E A SETTEMBRE SARA’ PRESENTATO IL MANIFESTO PROGRAMMATIVO PER IL RILANCIO DI FORZA ITALIA, CURATO DA PAOLO DEL DEBBIO (STAMO FRESCHI!)

1 - TAJANI ALLA CORTE FININVEST I BERLUSCONI INSISTONO: IL PARTITO DEVE RINNOVARSI

Estratto dell’articolo di Federico Capurso Francesco Moscatelli per “la Stampa”

 

antonio tajani

Dopo due ore di confronto, il leader di Forza Italia Antonio Tajani saluta Marina e Piersilvio Berlusconi e risale in macchina. I fotografi immortalano uno scambio affettuoso di baci sulle guance. «È andata molto bene, è stato un incontro molto positivo», assicura.

Il faccia a faccia, programmato da tempo e già rinviato due settimane fa per gli impegni negli Usa del ministro degli Esteri, «riconferma la collaborazione stretta, il patto tra la famiglia Berlusconi e Forza Italia per il futuro».

danilo pellegrino

 

Eppure, stavolta, c'è qualcosa di diverso, di stridente. Tutti dentro il partito ricordano l'incontro di un anno fa, quando Tajani era stato invitato a pranzo a casa di Marina, insieme a Pier Silvio e allo storico consigliere Gianni Letta. Ieri, invece, la macchina del leader si è fermata al portone d'entrata degli uffici Mediaset, a Cologno Monzese.

 

E al tavolo oltre a Letta si è seduto anche Danilo Pellegrino, l'amministratore delegato di Fininvest, l'azienda madre che rappresenta tutti i figli del Cav, non solo Marina e Pier Silvio. Insomma, è stato notato un certo contrasto tra l'atmosfera familiare di sempre e quello che ieri è apparso […] come un meeting per discutere l'andamento di uno degli asset dell'impero Berlusconi. La doppia presenza di Letta e Pellegrino, poi, potrebbe significare un ulteriore coinvolgimento del manager, già consigliere molto ascoltato di Marina.

gianni letta

 

Negli ultimi tempi […] c'era stata qualche perturbazione nei rapporti, complice anche il caso Ius Scholae […] Adesso però Tajani sembra fare un mezzo passo indietro e assicura che con i due figli del Cav «ci continueremo a confrontare, perché loro vogliono continuare a sostenere il partito con le idee e le proposte. Sarà una collaborazione attiva».

 

Annuncia quindi che non si dovrà attendere un altro anno prima del prossimo vertice con i figli Berlusconi: «Ci vedremo anche più spesso per confrontarci sui temi. Per il partito – assicura – la vicinanza della famiglia è importantissima, arricchisce Forza Italia». Nel corpaccione parlamentare però sperano, soprattutto tra gli uomini della vecchia guardia, che questo non […] si trasformi in un commissariamento.

MARINA E PIER SILVIO BERLUSCONI

 

Dall'altra parte, il segretario di Forza Italia ottiene una rassicurazione importante dalla famiglia. Se da un lato Marina e Pier Silvio hanno confermato al segretario il legame profondo che nutrono nei confronti […] del partito, dall'altro hanno anche sottolineato che questo non significa un loro potenziale coinvolgimento diretto […]

 

[…] le frasi dell'amministratore delegato e vice-presidente di Mediaset sullo Ius Scholae, andrebbero lette più che altro come una rassicurazione alla premier Giorgia Meloni sul totale sostegno della famiglia al suo esecutivo […]

gasparri tajani

 

[…] I due figli maggiori di Berlusconi avrebbero poi ribadito il loro sostegno a Tajani, […] Insieme al sostegno, però, sarebbe arrivata anche la richiesta di imboccare con maggior decisione la strada dell'apertura e del rinnovamento. Una strada da percorrere sia nell'elaborazione delle proposte programmatiche sia nella selezione delle figure di primo piano del partito. La logica, che in qualche modo si sposa anche con la scelta di Tajani di eleggere dal basso i futuri coordinatori regionali, è quella di portare nuova linfa. […]

 

2 - TAJANI VEDE I FIGLI DI BERLUSCONI: «DA LORO COLLABORAZIONE ATTIVA»

Estratto dell’articolo di Marco Cremonesi per il “Corriere della Sera”

 

MARINA E PIER SILVIO BERLUSCONI

«È andata molto bene, un incontro molto positivo». Antonio Tajani è uscito da poco dagli studi Mediaset di Cologno Monzese, dove ha incontrato la famiglia Berlusconi […]  La prima curiosità riguardo all’incontro era proprio la sede in cui si è svolto. Per la prima volta che nel partito si ricordi, il faccia a faccia non è stato a casa di Marina Berlusconi in via Rovani, a due passi dal parco Sempione di Milano.

 

Del resto, la presidente di Mondadori e il ministro degli Esteri proprio là si erano dati appuntamento qualche settimana fa, anche se poi l’incontro aveva dovuto essere rimandato per gli impegni istituzionali del ministro.

 

antonio tajani paolo barelli

[…] i partecipanti all’incontro ieri sono stati un po’ più numerosi del solito. Non tanto per la presenza di Pier Silvio Berlusconi. […] che era lì anche per rassicurare il segretario di Forza Italia. E se c’è da avvicinare le parti e da far comprendere punti di vista, probabilmente nessuno è più indicato di Gianni Letta. […] Con una certezza: «Il nome di Berlusconi non verrà mai cancellato dal nostro simbolo».

 

Ospite dell’incontro, come spesso accade quando non si tratta di un faccia a faccia tra il segretario e Marina Berlusconi, è stato anche Danilo Pellegrino. E cioè, l’amministratore delegato del gruppo Fininvest da quasi dieci anni. La spiegazione che qualcuno dà in Forza Italia è che «Pellegrino, in quanto amministratore della holding di tutta la famiglia, rappresenta dunque tutti i figli» del fondatore azzurro. […]

pier silvio marina berlusconi

 

3 - IL «MANIFESTO» DEL NUOVO CORSO AFFIDATO A ORSINI E DEL DEBBIO

Estratto dell’articolo di M.Cre. Per il “Corriere della Sera”

 

Rifondazione azzurra. Antonio Tajani […] parla del manifesto per il rilancio di Forza Italia che sarà presentato a settembre. Ma i protagonisti non sono molto diversi da quelli che tennero a battesimo la «discesa in campo» del 1994. «Siamo al lavoro — dice il segretario — il nostro coordinamento è guidato da Andrea Orsini che era un po’ il ghost writer di Berlusconi». Inoltre, «lavoreremo sui testi di Paolo Del Debbio, ascolteremo le categorie economiche...».

 

Il «Manifesto della libertà, della libertà economica, serve a dare un’identità forte a Forza Italia e a differenziarla da Lega e Fratelli d’Italia» aggiunge il vicepremier. Insomma, ripartenza là dove tutto era iniziato, Del Debbio e Orsini. Il conduttore lucchese ha raccontato diverse volte come fu che, nel novembre 1993, mentre era assistente del presidente Mediaset Fedele Confalonieri, fu convocato da Silvio Berlusconi in quanto era «uno che aveva letto un po’ di libri». […]

PAOLO DEL DEBBIO MANDA A FARE IN CULO BOTTURA E GIANNINIpaolo del debbio

Ultimi Dagoreport

giorgia meloni antonio tajani maurizio lupi alessandro onorato giuseppe conte matteo renzi roberto vannacci ignazio la russa

DAGOREPORT! - GIORGIA MELONI HA PAURA DI TORNARE ALLE URNE E VUOLE UNA NUOVA LEGGE ELETTORALE CHE AZZOPPI GLI AVVERSARI, A PARTIRE DALL’EMENDAMENTO “AMMAZZA-CESPUGLI” SULLA RACCOLTA DELLE FIRME - IL BLITZ E' UTILE A TAJANI, CESA E LUPI PER FERMARE ONORATO CHE POTREBBE ROSICCHIARE VOTI A FORZA ITALIA, UDC E NOI MODERATI - L'APPOGGIO DI CONTE ALL'ASSESSORE DI ROMA SEMBRA UN "BACIO DELLA MORTE": "PROGETTO CIVICO" STA DIVENTA "PROGETTO PEPPINIELLO"? - GLI OCCHI DEGLI ADDETTI AI LAVORI SULLE ELEZIONI SUPPLETIVE DI REGGIO CALABRIA PER IL SEGGIO ALLA CAMERA: VUOI VEDERE CHE IL CANDIDATO DI VANNACCI TOGLIERA' VOTI AL CENTRODESTRA E FARA' VINCERE IL PD?

vecchione renzi ranucci sgrena mancini draghi conte gabrielli carlo parolisi

TRA LE PIEGHE DELL’AFFAIRE LAVITOLA-RANUCCI, RICICCIA UNO DEI TANTI MISTERI ALL’ITALIANA: IL FAMOSO SERVIZIO DI ‘’REPORT’’ DEL MAGGIO 2021 SULL’INCONTRO IN AUTOGRILL TRA MATTEO RENZI E MARCO MANCINI, UNO DELLE FIGURE PIÙ CONTROVERSE DELL’INTELLIGENCE ITALIANA - ALL’ORIGINE DEL RENDEZ-VOUS AUTOSTRADALE, FORSE C’ENTRA DI PIÙ IL FATTO CHE STAVA CADENDO IL SECONDO GOVERNO CONTE, A CAUSA DEL RITIRO DALL'ESECUTIVO DI ITALIA VIVA. QUALCUNO DEVE AVER SCOMMESSO SULLE DOTI AFFABULATORIE DI NEGOZIATORE DI MANCINI PER CONVINCERE RENZI A TROVARE UNA QUADRA PER MANTENERE IN PIEDI CONTE – UNA VOLTA CHE LA MISSIONE E' ANDATA A VUOTO, PERCHE' RANUCCI MANDO' IN ONDA IL SERVIZIO RENZI-MANCINI BEN CINQUE MESI DOPO LA SEPOLTURA DEL GOVERNO CONTE II? A CHI GIOVAVA? - BEN SAPENDO DI QUANTO MANCINI SIA DETESTATO DAI SUOI COLLEGHI, RENZI DEFINI' LO SCOOP UN "REGOLAMENTO DI CONTI INTERNO AI SERVIZI SEGRETI" – GLI ''ADDETTI AI LIVORI'' AGGIUNGONO ALTRE DUE IPOTESI: CHI PARTENDO DAL BURRASCOSO RAPPORTO TRA RENZI E RANUCCI, CHI CONSIDERANDO LA VOGLIA DI CONTE DI REGOLARE I CONTI CON COLUI CHE SI VANTA DI AVERLO SLOGGIATO DA PALAZZO CHIGI E DI AVER CONVINTO DRAGHI A PRENDERE IL SUO POSTO… 

meloni salvini tajani

DAGOREPORT – CON UN PARTITO IN DISCESA LIBERA E SEMPRE PIU' SPAPPOLATO DAI "LEGHISTI DEL NORD", NESSUNO, NEMMENO IL SUO "IDEOLOGO" E FUTURO SUOCERO DENIS VERDINI, RIESCE A FAR RAGIONARE MATTEO SALVINI - L’ULTIMA DELLE TANTE USCITE FUORI DI SINAPSI DEL "BOLLITO LOMBARDO'' SAREBBE AVVENUTA NEI GIORNI SCORSI, L'IPOTESI DI FDI DI VOTO CON BALLOTTAGGIO, L'AVREBBE TALMENTE "ALTERATO" DA CHIAMARE GIORGIA MELONI, SBRAITANDO: “TOLGO LA FIDUCIA AL GOVERNO!” - E DOMENICA 20 SETTEMBRE, A PONTIDA, POTREBBE SUCCEDERE DI TUTTO, SE SALVINI NON TROVA UN ACCORDO CON LA FRONDA CAPEGGIATA DA FONTANA E ROMEO – ALLA LEGA DEL CAOS, LA ''PREMIER DURACELL'' DEVE AGGIUNGERE LO STATO DI GUERRIGLIA IN FORZA ITALIA, DOVE IL “MAGGIORDOMO DI CASA MELONI", ANTONIO TAJANI , GIACE NEL TRITACARNE DEGLI OCCHIUTO, ZANGRILLO, MULÈ, ETC. – MA SE LA DUCETTA RICOMPATTA GLI ALLEATI E SFANGA LA LEGGE ELETTORALE, POTREBBE ARRIVARE LA DISCESA: L’ITALIA HA OTTIME PROBABILITÀ DI USCIRE DALLO STATO DI INFRAZIONE DEL 3%. E CON UNO SPOSTAMENTO DI BILANCIO NELLA FINANZIARIA, GIORGIA SI TRAVESTIRÀ DA BEFANA E CI INONDERÀ DI BALOCCHI E PROFUMI...

mattarella renzi conte schlein bonelli fratoianni

DAGOREPORT - DAJE E RIDAJE, I GALLETTI DEL CAMPOLARGO HANNO FINALMENTE DECISO DI SMETTERE DI BECCARSI MASOCHISTICAMENTE TRA LORO E DI FARE SQUADRA CONTRO L'ARMATA BRANCA-MELONI - IL NODO POLITICO PIÙ DIFFICILE DA SCIOGLIERE, LA PRESENZA DELL'INFIDO RENZI NELLA ALLEANZA, SI E' DISSOLTO IN UN INCONTRO A QUATTR'OCCHI SCHLEIN-CONTE: LA DUCETTA DEL NAZARENO, CHE HA UN PATTO CON MATTEONZO CHE SI CHIAMA CASA RIFORMISTA, HA TIRATO FUORI GLI ATTRIBUTI E A CONTE NON E' RIMASTO CHE SIBILARE: ELLY LO VUOLE ED IO NON POSSO FARCI NIENTE... (SEMPRE CHE RENZI RIESCA A MANTENERE LA PROMESSA DI FARE UN PASSO INDIETRO) – LA PIPPA DELLE PRIMARIE SI FARA', MA COME L'INDICAZIONE DEL CANDIDATO PREMIER SUL PROGRAMMA ELETTORALE, NON SERVIRA' A UN CAZZO: A DECIDERE IL PREMIER SARÀ, COME SEMPRE, SERGIO MATTARELLA – PER RISOLVERE L'ETERNO SCAZZO SULLA POLITICA ESTERA, E SULL'UCRAINA IN PARTICOLARE, A ELLY E CONTE BASTA UNA SUPERCAZZOLA LINGUISTICA, CHE SI PUÒ RIASSUMERE CON LO SLOGAN: "NO AL RIARMO NAZIONALE, SÌ ALLA DIFESA EUROPEA"...

leonardo del vecchio giorno

FLASH! - COSA FRULLA NELLA TESTA DI LEONARDINO? - DEL VECCHIO JR HA CAPITO CHE, ALL'OMBRA DELLA MADUNINA, IL MERCATO EDITORIALE È SATURO: POSSEDERE DUE TESTATE MILANESI, COME "IL GIORNALE" (DI CUI HA IL 30%) E "IL GIORNO" NON SERVE GRANCHÈ - PER DIVERSIFICARE, LEONARDINO HA INTENZIONE DI TRASFORMARE "IL GIORNO" IN UN QUOTIDIANO FINANZIARIO, MOLTO PIÙ UTILE PER I SUOI AFFARI, IN GRADO DI FARE CONCORRENZA A "SOLE 24 ORE" E "MILANO FINANZA" - DEL VECCHIO, CHE HA RIANIMATO IL MERCATO DEI GIORNALISTI, UN SETTORE CHE SEMBRAVA ORMAI MORTO E SEPOLTO, DOVREBBE CONFERMARE AGNESE PINI ALLA DIREZIONE DI "QUOTIDIANO NAZIONALE" (LA TESTATA CHE RIUNISCE "LA NAZIONE", "IL RESTO DEL CARLINO" E "IL GIORNO")

bettini ruffini gabrielli schlein renzi conte onorato

DAGOREPORT – CON SALVINI ALLE CORDE, TAJANI ALLO SBANDO, VANNACCI IN AGGUATO, BASTEREBBE UNA SPINTARELLA TUTTI INSIEME E, PLUF!, L'ARMATA BRANCA-MELONI NON CI SAREBBE PIU' - INVECE, IL CAMPO LARGO E' SEMPRE AL PUNTO ZERO DEL "VAFFA": PRIMARIE SÌ O NO? SCHLEIN O CONTE? E COME TENERE INSIEME I GRILLINI CON L'INFIDO RENZI? - QUALCOSA NEI PROSSIMI GIORNI POTREBBE MUOVERSI: ERNESTO MARIA RUFFINI DOVREBBE FORMALIZZARE LA TRASFORMAZIONE DEL SUO MOVIMENTO “PIÙ UNO”, FORMATO DA UNA RETE DI GRUPPI CATTOLICI, IN UN PARTITO - AD AFFIANCARE RUFFINI, SAREBBE PRONTO FRANCO GABRIELLI, GIOVANILE DEMOCRISTIANA, COMPAGNO DI SCUOLA DI ENRICO LETTA, EX CAPO DELLA POLIZIA E DEI SERVIZI, GIA' SOTTOSEGRETARIO DEL GOVERNO DRAGHI - L’OBIETTIVO? DIVENTARE I FRONTMAN “ISTITUZIONALI” DI CASA RIFORMISTA, CON RENZI DEFILATO E IL VOLTO AUTOREVOLE E SECURITARIO DI GABRIELLI A GUIDARE IL CENTRONE - COME LA PRENDERA' IL ''CONTE TRAVAGLIO'' LA PRESENZA DEL DRAGHIANO GABRIELLI? E COME REAGIRA' LA DUCETTA DEL NAZARENO ALL'ANNUNCIO DELL'"ONORATO BETTINI DI PRESENTARSI ALLE PRIMARIE? AH, SAPERLO...