perego corona nevi tajani marina pier silvio berlusconi occhiuto barelli

COME MAI SOLO CINQUE "BIG" DI FORZA ITALIA (E NESSUN ESPONENTE DI LEGA E FDI) HANNO ESPRESSO SOLIDARIETA' A MARINA E PIER SILVIO BERLUSCONI, FINITI NEL MIRINO DI FABRIZIO CORONA? - DOPO LE GRAVI ACCUSE DI "FURBIZIO", CHE NON HA PRESENTATO UNO STRACCIO DI PROVA, SOLO GASPARRI, NEVI, OCCHIUTO, PEREGO E BARELLI HANNO SENTITO IL BISOGNO DI MANIFESTARE IL PROPRIO SOSTEGNO NEI CONFRONTI DEI FIGLI DEL CAV (DA TAJANI NEANCHE UNA PAROLA) - PER I LORO MESSAGGI DI SOLIDARIETA' SI E' DOVUTO ATTENDERE FINO ALLA SERATA DI IERI, DOPO CHE MEDIASET HA DIFFUSO UN COMUNICATO STAMPA CONTRO CORONA - PERCHÉ?

LA GUERRA AL “CORONA VIRUS” È INIZIATA –  PIER SILVIO E MARINA BERLUSCONI SGANCIANO UN COMUNICATO STAMPA CONTRO “FURBIZIO” CHE, CON IL SUO “FALSISSIMO”, HA COME OBIETTIVO FINALE PROPRIO QUELLO DI TERREMOTARE MEDIASET: “LA LIBERTÀ DI ESPRESSIONE NON SARÀ MAI LIBERTÀ DI DIFFAMAZIONE, DI GOGNA MEDIATICA. QUANTO DIFFUSO NELLE ULTIME ORE SUL WEB È UNA REITERAZIONE DI FALSITÀ GRAVISSIME, INSINUAZIONI E ACCUSE PRIVE DI QUALUNQUE FONDAMENTO, MENZOGNE CHE LEDONO LA REPUTAZIONE DI UNA SOCIETÀ QUOTATA IN BORSA E, ANCORA PEGGIO, DI TANTE PERSONE, COINVOLGENDO IN MODO VERGOGNOSO ANCHE LE LORO FAMIGLIE. È UN METODO CHE NORMALIZZA L'ODIO E LA VIOLENZA VERBALE. QUESTO È MONETIZZARE E LUCRARE ATTRAVERSO L'INSULTO” – IL POST DELIRANTE DI CORONA IN RISPOSTA AL COMUNICATO DEL "BISCIONE": “FACCIO QUELLO CHE VOI FATE DA ANNI. RACCONTO IL VOSTRO SISTEMA. SVELO ALLA GENTE LE VOSTRE MENZOGNE” - SI ACCETTANO SCOMMESSE SU QUANTO TEMPO ANCORA L'EX GALEOTTO INGABBIATO PER ESTORSIONE E RICICLAGGIO ANDRA' AVANTI A METTERE MERDA NEL VENTILATORE...

 

https://www.dagospia.com/cronache/guerra-corona-virus-e-iniziata-pier-silvio-marina-berlusconi-sganciano-461999

 

BARELLI, FI: SOLIDARIETÀ A MEDIASET, AI SUOI VERTICI 

antonio tajani paolo barelli

(AGENPARL) - Tue 27 January 2026 Barelli, FI: solidarietà a Mediaset, ai suoi vertici “Libertà di stampa non significa libertà di diffamare e libertà di diffondere infamanti informazioni. Ciò che è stato diffuso è grave perché verte a minare l’immagine di un’azienda, manager e persone protagoniste di successi imprenditoriali e mediatici riconosciuti da tutti.

 

Alimentare pettegolezzi volgari utilizzando espedienti e congetture pruriginose devono essere combattuti e arginati. Vale per il cittadino comune e vale per coloro sono impegnati su fronti di evidenza pubblica e che, quindi, sono maggiormente, esposti. La libertà di parola è sacra ma solo entro la cornice di correttezza e di trasparenza nel pieno rispetto degli altri”. Lo dichiara Paolo Barelli, presidente dei deputati di Forza Italia.

 

 

TV: GASPARRI "SOLIDARIETÀ A MEDIASET. CRITICA È LEGITTIMA, FANGO NO" ROMA

maurizio gasparri (4)

(ITALPRESS) - "Le vicende giudiziarie che riguardano Fabrizio Corona ricordano un principio essenziale: la libertà di espressione non può trasformarsi in aggressione alla reputazione di altri. Non esiste un diritto alla diffamazione. La critica è legittima, il fango no. Esprimo quindi piena solidarietà al Gruppo Mediaset. Quando l'odio e la delegittimazione diventano strumenti di visibilità, si supera il perimetro delle garanzie costituzionali. Anche le piattaforme digitali devono assumersi la responsabilità di ciò che ospitano". Lo dichiara il Capogruppo di FI al Senato, Maurizio Gasparri.

 

TV: CASO CORONA, NEVI "NON ESISTE UN 'DIRITTO AL FANGO', SOLIDARIETÀ A MEDIASET"

(ITALPRESS) - "Le ultime vicende giudiziarie che hanno coinvolto Fabrizio Corona pongono l'accento su un confine che nessuno può permettersi di valicare: quello tra l'espressione del pensiero e l'aggressione gratuita alla reputazione altrui. Nel nostro ordinamento non esiste, e non può esistere, un "diritto al fango".

 

RAFFAELE NEVI

La democrazia vive di confronto, ma si indebolisce quando la parola diventa un'arma per diffondere falsità o accuse infamanti. In questo contesto, desidero esprimere la mia più ferma solidarietà al Gruppo Mediaset e a tutti i suoi lavoratori. Quando l'odio online e la delegittimazione diventano un modello di business per ottenere visibilità, si esce dal perimetro delle tutele costituzionali. È necessario che anche le grandi piattaforme digitali si assumano le proprie responsabilità, evitando di lucrare su contenuti che calpestano il rispetto delle persone". Lo dichiara in una nota Raffaele Nevi, Portavoce nazionale di Forza Italia.

 

CASO CORONA: PEREGO (FI); "SQUALLIDO ATTACCO A MEDIASET E FAMIGLIA BERLUSCONI"

maurizio gasparri

(AGENPARL) - "Piena solidarietà alla famiglia Berlusconi e al Gruppo Mediaset per lo squallido attacco ricevuto dal Sig. Corona. Diffamare per fare spettacolo, audience e ricavarne magari profitti, é un volgare attentato alla libertà di stampa, un valore da difendere sempre, ma che mai deve ledere il rispetto della verità e della persona." Così in una nota Matteo Perego di Cremnago, Responsabile del dipartimento Difesa di Forza Italia.

 

CASO CORONA, OCCHIUTO: SOLIDARIETÀ A MEDIASET

(9Colonne) Roma, 27 gen - "Desidero esprimere la mia piena solidarietà al gruppo Mediaset, ai suoi vertici, a tanti professionisti che vi ci lavorano, oggetto di attacchi che nulla hanno a che vedere con il legittimo esercizio della libertà di espressione. La libertà di parola è un pilastro della democrazia, ma non può mai trasformarsi nella licenza di diffamare, di fare insinuazioni, di costruire teoremi lontani dalla realtà e fondati su falsità. Oltre questo limite non c'è informazione, ma violazione della legge e lesione della dignità delle persone.

 

roberto occhiuto

Chi si rende protagonista di simili comportamenti cerca solo facile visibilità e facili guadagni, alimentando disinformazione e delegittimazione. Difendere la libertà significa anche pretendere responsabilità, verità e rispetto". Così Roberto Occhiuto, presidente della Regione Calabria e vice segretario nazionale di Forza Italia dopo la accuse lanciate da Fabrizio Corona.

 

CASO SIGNORINI: ODG-FNSI, NON ESISTE DIRITTO A DIFFAMARE

(LaPresse) - "La sentenza che il Tribunale civile di Milano ha emesso sul caso di Fabrizio Corona conferma che non esiste un diritto a diffamare e che pure influencer e personaggi di spicco della rete devono rispettare la legge. Conforta poi li fatto che possano finalmente essere chiamate a rispondere di diffamazione le grandi piattaforme che lucrano profitti sfruttando l’odio e il discredito online".

 

Così in una dichiarazione congiunta Carlo Bartoli e Alessandra Costante, rispettivamente presidente nazionale dell’Ordine dei giornalisti e segretaria generale della Federazione nazionale della stampa italiana.

 

MARINA E PIER SILVIO BERLUSCONI

"È un richiamo stonato l’appello al diritto di cronaca evocato da Fabrizio Corona, non essendo lui un giornalista e non essendo Falsissimo una testata registrata. Non di censura, dunque, si tratta, ma di una sentenza che ha per oggetto un’attività meramente commerciale che niente ha a che vedere con l’informazione.

 

Giova ricordare che il diritto di cronaca di cui possono avvalersi i giornalisti non è comunque un diritto assoluto, ma è soggetto alle condizioni indicate da una storica sentenza della Cassazione che obbliga chi fa informazione all’uso di un linguaggio rispettoso e all’osservanza della verità putativa e solo nel trattare vicende di pubblico interesse.

 

claudia conte con giuseppe cavo dragone e matteo perego di cremnago

Chiediamo al Parlamento l’adozione di norme più stringenti per punire chi si traveste da giornalista nell’esercizio di attività che niente hanno a che fare con l’informazione che è un bene primario tutelato dalla Costituzione", concludono.

alessandro cattaneo matteo perego antonio martinofabrizio corona falsissimo puntata su mediaset 2fabrizio corona falsissimo puntata su mediaset 5il post di fabrizio corona in risposta al comunicato di mediaset

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