giuseppe conte

CAMALECONTE! - “LIBERO” SFILA LA POCHETTE DAL TASCHINO DI “GIUSEPPI”, IL “PREMIER PIAGNONE” CON POCHE OPERE E TANTI MISTERI – LA CARRIERA FULMINEA MA NEBULOSA DEL PREMIER: PROFESSORE ASSOCIATO A 37 ANNI, ORDINARIO A 41 (L’ETÀ MEDIA È 59), MA NESSUNA PUBBLICAZIONE DI PESO – IL RAPPORTO CON GUIDO ALPA E QUEI CONCORSI SU CUI ALEGGIA IL CONFLITTO DI INTERESSI

Paul Frühstück per “Libero Quotidiano”

 

GIUSEPPE CONTE VERSIONE POLLO - VIGNETTA BENNY

Conte è il nuovo camaleonte della politica italiana. Gli sono bastati venti giorni per cambiare pelle: da "avvocato del popolo" - e soprannome più "populista" non poteva esser trovato - a impeccabile gagà amato dai salotti della sinistra. Possiede quella «facoltà speciale» che già Plutarco attribuiva ad Alcibiade, di «saper assumere le abitudini e adattarsi al modo di vivere dei vari luoghi dove si recava, trasformandosi più rapidamente del camaleonte».

 

Nicola Zingaretti Luigi Di Maio Giuseppe Conte

Come Alcibiade ambizioso, spregiudicato. Ma ancor più della sua rapidità in politica, sorprende la rapidità della sua carriera. Quando divenne premier, scoppiò per qualche giorno la polemica sul suo curriculum un po' "ritoccato" con soggiorni di studio all' estero che, pare, non fossero proprio tali.

 

giuseppe conte luigi di maio 2

Durò poco, e giustamente: peccati venali, che si perdonano facilmente. Nessuno però pare mai essersi stupito del fatto che il premier abbia avuto una carriera universitaria a dir poco sui generis: ha scalato tutta la gerarchia universitaria in soli quattro anni, dal 1998, anno in cui è divenuto ricercatore a Firenze, al 2002, quando ha vinto il concorso da ordinario. Il meno che si possa dire è che ha bruciato le tappe: professore associato a 37 anni (l' età media, in Italia, è 52 anni), abilitato ordinario nel 2001, chiamato nel 2005 (cioè a 41 anni, l' età media è di 59 anni).

giuseppe conte 1

 

Niente da dire: il giovane "favoloso", lo studioso di eccezione, è giusto che sia premiato, che sia favorito, che possa fare una carriera veloce, senza i tempi morti, gli ostacoli, i vizi insomma di cui l' università italiana soffre da sempre.

giuseppe conte donald trump 10

 

IL CURRICULUM

Pure c' è qualcosa che non va, almeno a leggere il suo curriculum. Per una carriera così brillante non occorre, infatti, avere molto scritto, aver contribuito in maniera non dico incisiva, ma eccezionale, al dibattito scientifico con le proprie pubblicazioni? Dei libri di Conte, poco risulta, a dire il vero. Certo, molti articoli e saggi, tante curatele.

GUIDO ALPA E GIUSEPPE CONTE DIVIDEVANO LO STUDIO

 

Ma libri? Per diventare ricercatore, nel 1998, sembra ne abbia due: ma sono due edizioni provvisorie ("Il volontariato: libertà dei privati e mediazione giuridica dello Stato"; "Matrimonio civile e teoria della simulazione"). Il che significa: non sono state pubblicate da un editore. Quale circolazione possono aver mai avuto?

 

guido alpa

Quanto possono essere state lette dagli addetti ai lavori? Solo l' anno dopo, nel 1999, esce il suo primo libro: "La simulazione del matrimonio nella teoria del negozio giuridico". Dal titolo, sembrerebbe una ripresa di uno dei due lavori già presentati nella loro edizione provvisoria. E con quello, diventa associato. Lo stesso anno, nel 2011, scrive "Le regole della solidarietà: iniziative non profit dei privati e mediazione dei pubblici poteri": ma anche questa sembrerebbe essere una edizione ad uso "concorsuale", se viene stampata da una tipografia romana.

I DOCUMENTI PUBBLICATI DA LIBERO SUL CONFLITTO DI INTERESSI DI GIUSEPPE CONTE SUL CASO RETELIT

 

Come gli altri testi "provvisori", non sembra avere diffusione, tanto che tutti risultano disponibili e consultabili solo presso la Biblioteca Nazionale Centrale di Roma. Con questo, diventa ordinario. Insomma: in quattro anni, passa da ricercatore a professore ordinario con di fatto un solo libro, e tre edizioni "provvisorie". Oltre, certamente, agli articoli. Senonché, anche per quanto riguarda questi ultimi, stupisce che un professore diventi ordinario senza aver mai pubblicato un saggio sulla "Rivista di Diritto Civile", che è unanimemente considerata, la rivista per eccellenza del suo settore, dove hanno scritto, nel corso della loro carriera, tutti gli ordinari della materia. Infine, ci sono le curatele, quasi sempre insieme a Guido Alpa.

giuseppe conte riceve l'incarico per la formazione del suo secondo governo 1

 

LA FATTURA DI GIUSEPPE CONTE ALLA FIBER 4.0 DI MINCIONE

Il suo socio di studio, ricordate? Il quale - almeno lo scrivevano i giornali già l' anno scorso - pare fosse anche nella commissione del concorso per ordinario vinto da Conte.

 

L'ARTICOLO DEL FINANCIAL TIMES SULLA CONSULENZA DI GIUSEPPE CONTE A MINCIONE

CHI L' HA VALUTATO?

Le cose cominciano ad essere più chiare. Certo, a noi non ce ne frega niente della carriera universitaria di Conte. Buon per lui, se la fortuna lo ha aiutato. Eppure, magari, l' interrogazione che è stata presentata nei suoi confronti farebbe bene a chiedergli, più che delle sue attività professionali, di mostrare i verbali delle commissioni dei suoi concorsi, per capire come - e da chi - siano stati valutati i suoi titoli.

 

sergio mattarella giuseppe conte

Conoscere più nei dettagli tutto questo - le commissioni di concorso, le sue pubblicazioni, i rapporti tra università ed affari che ha intrattenuto - non servirebbe forse a dirci qualcosa di più del "camaleontico" personaggio politico che è diventato? Lui che avrebbe dovuto lasciare la politica, come aveva dichiarato, subito dopo l' esperienza del governo giallo-verde? L' avvocato del popolo non è forse l' avvocato dell' establishment, perfettamente inserito nel mondo delle istituzioni, degli incarichi pubblici, degli affari? Perché non viene a dirci, finalmente, chi è davvero?

Ultimi Dagoreport

calamucci del deo striano

FLASH! – DURANTE L’ERA MELONI SONO ACCADUTI TRE SCANDALI POLITICI GRAVISSIMI DI CYBER-SPIONAGGIO E DOSSIERAGGIO ILLECITO: IL "CASO STRIANO", CHE HA TRAVOLTO LA DIREZIONE NAZIONALE ANTIMAFIA (DNA); IL "CASO EQUALIZE", SOCIETÀ CHE RACCOGLIEVA INFORMAZIONI RISERVATE E SENSIBILI PER CONTO DI AZIENDE, MANAGER E PRIVATI; IL CASO "SQUADRA FIORE", COMPOSTA DA EX 007, HACKER E IMPRENDITORI, CHE HA COINVOLTO GIUSEPPE DEL DEO, EX NUMERO DUE DEI SERVIZI SEGRETI – COME MAI, DOPO LA FIAMMATA INIZIALE, I GIORNALONI NON NE PARLANO PIÙ? CHE FINE HANNO FATTO LE TRE INCHIESTE?

monte dei paschi di siena mps banco bpm luigi lovaglio giuseppe castagna hugues brasseur

DAGOREPORT - LA FUSIONE MPS-BPM È DAVVERO FINITA NEL CESTINO? PER SALVARSI DALL’OPAS DI INTESA, LOVAGLIO E CASTAGNA POTREBBERO AGGRAPPARSI A DUE SALVAGENTI: ANTI-TRUST E CREDIT AGRICOLE - INCORPORANDO IL 13% DI GENERALI, IL DESTINO CINICO E BARO VUOLE CHE IL PRIMO COMPETITOR DEL LEONE DI TRIESTE NEL MERCATO ASSICURATIVO, SIA PROPRIO INTESA - CON UNA QUOTA COSÌ IMPORTANTE IN GENERALI, L’ANTI-TRUST POTREBBE CONSIDERARE INTESA IN GRADO DI CONDIZIONARE ASSEMBLEE, INFLUENZARE NOMINE E SCELTE STRATEGICHE - IL FUTURO DI CASTAGNA È NELLE MANINE DEI FRANCESI DI CREDIT AGRICOLE, CHE DETIENE IL 29,9% DI BPM - VISTO L’OTTIMO RAPPORTO DI GIORGETTI E CASTAGNA CON LA “BANQUE VERTE”, C’È CHI IPOTIZZA CHE IL GOVERNO MELONI POTREBBE DARE L’OK A UNA FUSIONE DI BPM CON CRÉDIT AGRICOLE ITALIA, SETTIMO GRUPPO BANCARIO ITALIANO - MA C’È CHI VA OLTRE: NULLA VIETEREBBE A CREDIT AGRICOLE DI LANCIARE UN'OPAS SU SIENA CONTRO L'OPAS DI INTESA…

fertitta meloni

"BENVENUTA A BORDO, GIORGIA!", COSÌ E STATA ACCOLTA LA PREMIER DELLA SGARBATELLA DALL’AMBASCIATORE USA A ROMA, TILMAN FERTITTA, CHE NELL’ULTIMO WEEKEND L'HA OSPITATA SUL SUO MEGA-YACHT "BOARDALK" DI 117 METRI, CHE HA GETTATO L'ANCORA ALL’ARGENTARIO DAVANTI ALL’''HOTEL PELLICANO", IMPEGNATO A COSTEGGIARE IL BELPAESE ("COASTAL DIPLOMACY", LA CHIAMA) - DOPO IL RENDEZ-VOUS, UNA VOLTA SBARCATA A PORTO ERCOLE, LA EX "GIORGIA DEI DUE MONDI" NON HA DOVUTO "IMPLORARE" PER UN SELFIE, COME AD EVIAN CON IL TRUMPONE, METTENDOSI IN SORRIDENTE POSA CON I VILLEGGIANTI - DOPO ESSERE STATA SPUTTANATA E INSULTATA VIA SOCIAL DAL SUO EX AMICO COL CIUFFO, LA CAMALEONTICA "GIGIORGIA" FORSE SPERA ANCORA DI RIALLACCIARE UN RAPPORTO COL DEMENTE DELLA CASA BIANCA AL CONVEGNO NATO DI ANKARA DEL PROSSIMO 7 LUGLIO - NEL DUBBIO DI QUALE SARA' LA REAZIONE DI TRUMP VERSO DI LEI (BUFFETTO O SCHIAFFETTO?), LA DUCETTA AZZOPPATA È STATA BEN ATTENTA A NON FAR SAPERE ALLE GAZZETTE DEL SUO INCONTRO CON FERTITTA - LA SMENTITA DI PALAZZO CHIGI: "MELONI NON È STATA SULLO YACHT DI FERTITTA. NOTIZIA INVENTATA"

mark rutte giorgia meloni donald trump giuseppe conte

DAGOREPORT - L’ITALIA È ENTRATA (A SUA INSAPUTA) NEL CONFLITTO USA-IRAN? - AL SEGRETARIO GENERALE DELLA NATO, MARK RUTTE, CHE HA SPIFFERATO A TRUMP CHE “CINQUECENTO AEREI AMERICANI SONO DECOLLATI DALLA BASE DI SIGONELLA” (DI CUI L'ITALIA HA LA PIENA SOVRANITÀ TERRITORIALE), MELONI HA RISPOSTO NEGANDO SECCAMENTE LA PARTECIPAZIONE DEL BELPAESE AL CONFLITTO - OVVIAMENTE, UNO DEI DUE MENTE: RUTTE O MELONI? - IN SOCCORSO DI "GIGIORGIA", ARRIVA IL RETROSCENISTA DEL ‘’CORRIERE’’, FRANCESCO VERDERAMI: “LA PROVA CHE RUTTE HA DICHIARATO IL FALSO È IL ROTTAME DI UN DRONE DELL’AERONAUTICA CHE GIACE IN KUWAIT” - FORSE IGNARO CHE UNO STATO PARTECIPA A UNA GUERRA ANCHE SENZA FAR ALZARE IN VOLO DRONI MA SUPPORTANDO ATTIVITÀ MILITARI, DOPO IL "FALSARIO" RUTTE, VERDERAMI PASSA A GIUSEPPE CONTE, REO DI ACCUSARE MELONI DI AVER VIOLATO L'ART. 78 DELLA COSTITUZIONE: “ERA IL 2020, LE BASI ITALIANE NON FURONO UTILIZZATE SOLO PER LA LOGISTICA, MA ANCHE PER MISSIONI NON AUTORIZZATE NÉ DALL’ONU NÉ DALLA NATO: IN SIRIA E IN LIBIA”. E CHIUDE: “ALLORA A WASHINGTON C’ERA SEMPRE TRUMP E A GERUSALEMME C’ERA SEMPRE NETANYAHU. A ROMA INVECE C’ERA CONTE” - IL SERVIZIEVOLE RUTTE HA SPUTTANATO COSÌ PESANTEMENTE MELONI PER SALVARSI LA SUA POLTRONA NATO DAL TRUMP IRACONDO…