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“CONTE HA SCRITTO FALSITÀ SU DI ME'' - LUIGI DI MAIO È INCAZZATO NERO CON PEPPINIELLO DOPO LE ANTICIPAZIONI DEL LIBRO DEL LEADER DEL M5S CHE LO TIRANO IN BALLO:  ''CONTE MI ACCUSA DI ESSERE STATO TRA I PROTAGONISTI DELLA RIELEZIONE DI MATTARELLA E DI AVER GODUTO DELLA STIMA DI DRAGHI. DUE COSE DI CUI SONO ORGOGLIOSO" – NEL LIBRO, CONTE CITA L'EPISODIO RACCONTATO DAL SOCIOLOGO DOMENICO DE MASI SECONDO CUI DRAGHI AVREBBE PROVATO A CONVINCERE BEPPE GRILLO AD APPOGGIARE LA SCISSIONE A 5STELLE BY DI MAIO – IL RAPPRESENTATE SPECIALE UE PER IL GOLFO PERSICO: “UN EPISODIO COMPLETAMENTE FALSO. UNA PESSIMA CADUTA DI STILE, VISTO CHE DE MASI NON PUÒ PIÙ ESSERE COINVOLTO IN UN CONTRADDITTORIO" - E SPUTTANA IL CAMALEONTISMO DELL'AVVOCATO IGNOTO CHE DI MAIO INVENTO' PREMIER DEL GOVERNO-LEGA-M5S: UNO CHE SI PRESENTA COME "VITTIMA DI CONGIURATI" MA, NELLO STESSO TEMPO, "CI GOVERNA INSIEME"...

Estratto dell’articolo di Giulia Casula per www.fanpage.it

 

GIUSEPPE CONTE LUIGI DI MAIO

Le anticipazioni del nuovo libro di Giuseppe Conte hanno riaperto lo scontro con l'ex leader del Movimento 5 Stelle Luigi Di Maio. Nel testo l'attuale presidente racconta i retroscena che hanno portato alla rielezione di Mattarella, di presunte pressioni di Mario Draghi per far cadere il suo governo e di un incontro tra il sociologo Domenico De Masi e Beppe Grillo, che sarebbe stato orchestrato allo scopo di appoggiare la scissione Di Maio e far strada a Draghi.

 

Racconti che hanno spinto Di Maio a intervenire nelle sue storie Instagram, dove ha accusato Conte di presentarsi come "una vittima di congiurati" ma, allo stesso tempo, di "governarci assieme".

 

luigi di maio mario draghi

Il libro si chiama ‘Una nuova primavera: La mia storia, i nostri valori, la sfida progressista per l'Italia' e si presenta come un autobiografia del presidente pentastellato. Ci sono diversi passaggi in cui Conte cita Di Maio.

 

Uno di questi è il racconto della rielezione di Mattarella a presidente della Repubblica. "Il 28 gennaio – si legge in un estratto – , per provare a sbloccare l'impasse, concordammo un incontro a tre: Enrico Letta, Matteo Salvini e il sottoscritto.

 

UNA NUOVA PRIMAVERA - GIUSEPPE CONTE - COPERTINA

Nel corso dell'incontro proponemmo a Salvini tre nominativi. Ascoltò pensoso e andò via dicendo che ci avrebbe fatto sapere. Richiamò qualche ora più tardi manifestando il suo accordo su uno dei tre nominativi: Elisabetta Belloni, ambasciatrice, figura di alto profilo e grande esperienza per tanti anni segretario generale della Farnesina e dal 2021 a capo del Dis, l'agenzia di coordinamento della nostra intelligence".

 

"In quanto donna – prosegue – sarebbe stata una notevole svolta, politica e culturale. Anche Giorgia Meloni si dichiarò favorevole. La convergenza su questo nominativo a quel punto era davvero molto ampia, ma appena fu reso noto partì un attacco concentrico per bruciarlo da parte di Matteo Renzi, spiazzato da questo accordo, di Di Maio, deciso a contrastare qualsiasi nominativo appoggiato da me, e di Lorenzo Guerini del Pd, che pure in un primo tempo – come assicurato da Letta – aveva condiviso questa scelta, anche se con scarsa convinzione".

 

BEPPE GRILLO LUIGI DI MAIO

Un altro passaggio fa riferimento ai rapporti tra il Movimento 5 Stelle e Mario Draghi. Durante l'esecutivo Draghi "mi ritrovai nel paradosso di dover essere io a mostrare le unghie per proteggere il cambiamento faticosamente avviato dal M5s", in particolare "cominciava a manifestarsi quello che si sarebbe rivelato l'errore politico di Grillo nei confronti della comunità del Movimento 5 stelle:

 

l'idea di costruire un rapporto personale con Mario Draghi avrebbe finito per confliggere con la rappresentanza dell'intera comunità, rischiando di indebolire la nostra azione politica".

 

beppe grillo giuseppe conte luigi di maio

 In varie occasioni, ricorda ancora l'ex premier, "Beppe racconterà di un rapporto molto cordiale con Draghi che lo chiamava spesso al telefono e lo trattava con molto rispetto" ma, "di fatto l'apertura a questa prospettiva di collaborazione veniva utilizzata per tenere sotto scacco politico il Movimento" e così arrivava "di prima mattina una telefonata di Grillo e mi trovavo a dovermi difendere giustificando punto per punto i motivi di contrasto al provvedimento di turno".

 

Poi Conte parla dell'episodio che avrebbe portato alla rottura tra Grillo e Draghi. Lo definisce un "incidente" che "avrebbe reso di pubblico dominio il tentativo di Draghi di convincere il fondatore del M5s a isolare il sottoscritto e ad appoggiare Di Maio" nella sua scissione.

 

BEPPE GRILLO - GIUSEPPE CONTE - LUIGI DI MAIO - BY MACONDO

"A rivelare quell'episodio fu il sociologo Domenico De Masi, quando ormai Grillo lo aveva riferito anche ad alcuni parlamentari del Movimento". Dopo la notizia "Draghi (…) iniziò a tempestarmi di telefonate, risentii Grillo che mi confermò questa versione". Ma la priorità, racconta il leader "era tutelare il Movimento che tutti avrebbero voluto vedere dissolto".

 

Una versione che ha mandato su tutte le furie Di Maio. "Stamattina l'onorevole Giuseppe Conte, per lanciare il suo nuovo libro, ha fatto trapelare alla stampa alcuni retroscena su di me. Costringendomi a intervenire. L'accusa è quella di essere stato tra i protagonisti della rielezione del presidente Sergio Mattarella e di aver goduto della stima del presidente Draghi. Due cose di cui sono profondamente orgoglioso", scrive in una storia Instagram.  

 

giuseppe conte luigi di maio

[...] secondo il rappresentate speciale Ue per il Golfo Persico, Conte "cita un episodio completamente falso", "una pessima caduta di stile, visto che uno dei protagonisti, il professore Domenico De Masi, non può più essere coinvolto in un contraddittorio".

 

Inoltre, "al di là del vittimismo", "Conte elenca ulteriori ‘congiurati': Matteo Renzi, Lorenzo Guerini e altri" che oggi "sono tutti suoi alleati nel cosiddetto campo largo", gli stessi "che, con i loro voti, gli permettono di ottenere sindaci, presidenze di Regione e domani, forse anche ministeri.

 

luigi di maio mario draghi

Gli stessi che gli attivisti M5s saranno chiamati a sostenere nei collegi uninominali in nome Di un bene superiore chiamato campo largo" accusa. "Sia chiaro: per primo ho proposto di aprire le alleanze politiche il più possibile. La differenza è che nel libro lui si racconta come vittima di queste persone. Nella realtà ci governa insieme", conclude Di Maio.

giuseppe conte beppe grillo luigi di maio 1 beppe grillo luigi di maio

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