alfonso bonafede

IL CONTE TER VAL BENE UN BONAFEDE - IL GUARDASIGILLI ANNACQUA LA RELAZIONE ANNUALE SULLO STATO DELLA GIUSTIZIA SORVOLANDO SULLA PRESCRIZIONE PER NON FAR INCAZZARE I RENZIANI, MA I GRILLINI SONO PRONTI A FAR ROTOLARE LA SUA TESTA PUR DI SALVARE L'AVVOCATO DI PADRE PIO (TUTTO) - SE DOVESSE SALTARE IL TAVOLO, ALLORA IL M5S PROVEREBBE IL COLPACCIO DI PIAZZARE COME PREMIER UNO TRA PATUANELLI, FICO O DI MAIO...

Domenico Di Sanzo per “il Giornale

 

luigi di maio alfonso bonafede

Renzi o non Renzi, un Conte ter val bene un Bonafede. E così mentre il M5s si prepara a mettere sul piatto delle trattative con Matteo Renzi la testa del Guardasigilli Alfonso Bonafede, lui, il ministro capodelegazione grillino, consegna la sua relazione annuale sullo stato della Giustizia. Il casus belli che ha provocato le dimissioni di Giuseppe Conte.

 

Come anticipato dal Giornale il 26 gennaio, Bonafede non si presenterà alle Camere per illustrare il documento, né tanto meno per sottoporlo al voto del Parlamento. Era un adempimento da sbrigare per forza prima di fine mese, in concomitanza con l'anno giudiziario che comincerà il 30, ma con il governo dimissionario il ministro ha fatto a meno di recarsi in Aula.

 

ALFONSO BONAFEDE GIUSEPPE CONTE

In una condizione di buio normativo, ci si è affidati a due precedenti. Il testo è un amo alla concordia. Per Bonafede un tentativo per salvarsi, per i Cinque Stelle un ramoscello d'ulivo a Renzi. E allora si sorvola sulla prescrizione, solo un accenno criptico alle scarcerazioni dei boss causa emergenza Covid, nulla che possa alimentare la polemica politica.

 

Duecento pagine di dati e cose fatte. Perché se non si dice alcunché non si scontenta nessuno. Poi certo, c'è il Recovery Plan. Sventolato da Bonafede come il grande successo. Tre miliardi del «Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza» sono per la giustizia. Di cui 2,3 miliardi sono destinati all'assunzione di personale a tempo determinato. Tutto consegnato e pubblicato nella giornata precedente la salita al Colle del M5s. Ben sapendo che proprio la casella del ministero della Giustizia è uno dei punti della trattativa.

 

alfonso bonafede

I renziani potrebbero porre il cambio al vertice di Via Arenula come una delle condizioni per accettare un terzo governo guidato dall'avvocato di Volturara Appula. Il M5s, nonostante le dichiarazioni, sta aspettando un segnale per risedersi al tavolo e far rotolare metaforicamente la testa di Fofò.

 

MATTEO RENZI BONAFEDE STAI SERENO BY ANNETTA BAUSETTI

«Farei fatica a sedermi al tavolo con Renzi», ha detto, a questo proposito, il reggente Vito Crimi nelle ultime ore. Ma tutto sta nel condizionale al posto dell'indicativo. Infatti oggi Crimi salirà al Colle con un mandato un po' diverso da quello che si è autoassegnato alla fine dell'assemblea congiunta in streaming di martedì notte. Ovvero, dopo una pressione da parte dei rappresentanti dei gruppi parlamentari, il Movimento porrà una sorta di veto soft nei confronti dell'ex rottamatore, se così si può chiamare.

 

renzi bonafede conte

Quindi nessuna chiusura a riccio. Non una pregiudiziale a tutti i costi, ma un «nì» con toni più morbidi. Pattinando tra la giustizia e il Recovery Plan. Planando tra la corsa ai vaccini e la caccia ai responsabili che continua, il vero obiettivo dei grillini è avere una maggioranza il più ampia possibile. Dove Renzi non sia più l'uomo decisivo in grado di staccare la spina. Poi se dovesse saltare il nome di Conte, allora la partita comincerebbe daccapo. Su questo fronte, i Cinque Stelle proverebbero a fare il colpaccio piazzando un premier grillino. Uno tra Stefano Patuanelli, titolare del Mise, il presidente della Camera Roberto Fico e l'ex leader e ministro degli Esteri Luigi Di Maio.

 

vito crimi

Intanto Alessandro Di Battista continua a picconare sulle strategie occulte dei pentastellati. Dibba guarda già alle elezioni e chiude la porta a Renzi durante un'intervista ad Accordi e Disaccordi sul canale Nove. «Conte deve riaprire a Matteo Renzi, sì o no? Per me Renzi deve rimanere fuori dalla porta e spero che Conte sia il candidato premier M5S e Pd alle prossime elezioni», dice l'ex deputato.

Ultimi Dagoreport

claudia conte matteo piantedosi giorgia meloni

FLASH! – CHI AVRÀ SUGGERITO AL MINISTRO DELL’INTERNO MATTEO PIANTEDOSI DI QUERELARE DAGOSPIA PROPRIO QUANDO I GIORNALONI DE’ NOANTRI SI ERANO GIÀ DIMENTICATI DELLA SUA AMANTE CLAUDIA CONTE? - QUELLO CHE È CERTO È CHE NE' I VERTICI DEL VIMINALE NE' LA ''FIAMMA MAGICA'' ERANO A CONOSCENZA DELL’INTEMERATA DEL MINISTRO INNAMORATO VERSO DAGOSPIA - E, A QUANTO PARE, A ‘’PA-FAZZO’’ CHIGI, GIÀ ALLE PRESE CON MILLE ROGNE (EUFEMISMO), LA MOSSA DI PIANTEDOSI NON È STATA ACCOLTA PER NIENTE BENE…

roberto gualtieri alessandro rivera fabrizio palermo francesco gaetano caltagirone

CHI NON SALTA, CALTA E'... – DIETRO ALLE DIMISSIONI DI FABRIZIO PALERMO DAL CDA DI MPS CI SAREBBE UN "SUGGERIMENTO" DI ROBERTO GUALTIERI: IL SINDACO DI ROMA, PRIMO AZIONISTA DI ACEA (HA IL 51%), AVREBBE CONSIGLIATO AL MANAGER DI NON RISCHIARE LA FACCIA PER LE BATTAGLIE (PERSE) DI CALTAGIRONE. “ALTRIMENTI AVRÒ DIFFICOLTÀ CON I MIEI DEL PD PER RICONFERMARTI ALL'ACEA” – LA “STAFFETTA” POSSIBILE CON ALESSANDRO RIVERA: L’EX DG DEL TESORO ARRIVA COME PRESIDENTE, MA TRA UN ANNO POTREBBE DIVENTARE CEO (SE PALERMO TENTASSE NUOVE AVVENTURE, DOPO IL FALLITO ASSALTO DI CALTARICCONE AL “MONTE”)

la stampa alberto leonardis carlo toto luciano tancredi antonio di rosa alessandro de angelis maurizio molinari

DAGOREPORT- LA ''SAE'' L’ULTIMA? PROSSIMAMENTE IN EDICOLA “LA STAMPA D’ABRUZZO”! BATTUTACCE A PARTE, LA NOTIZIA DEL GIORNO È L’INGRESSO DELL’ABRUZZESE DI CHIETI, CARLO TOTO, CON UNA QUOTA DEL 25%, NELLA NUOVA SOCIETÀ “SAE-LA STAMPA”, DI CUI L’ABRUZZESE DELL’AQUILA, ALBERTO LEONARDIS, MANTIENE IL CONTROLLO AL 51% - DOPO AVER ACQUISITO PER LA CIFRA RECORD DI 14 MILIONI DAGLI ANGELUCCI IL 40% DEL QUOTIDIANO ROMANO ''IL TEMPO'', ORA, FIUTATO IL VENTO, TOTO TRASLOCA VERSO UN GIORNALE DA POSIZIONARE SU UN CENTRO-SINISTRA BEN PETTINATO, ADEGUATAMENTE ANCORATO SUL TERRITORIO, CON UNA FORTE VOCAZIONE INTERNAZIONALE AD OPERA DI MAURIZIO MOLINARI – COM’È CONSUETUDINE NELLE OPERAZIONI DI LEONARDIS, TOTO AFFIANCA AGNELLI-ELKANN (TRAMITE UNA NUOVA SOCIETÀ NON PROFIT) CHE RESTANO COSÌ NELLA ''STAMPA” COL 20%, PIÙ VARIE FONDAZIONI E AZIENDE PIEMONTESI - IN POLE PER LA DIREZIONE, IL VETERANO ANTONIO DI ROSA; VICE: TANCREDI E DE ANGELIS...

marcello sala luigi lovaglio gaetano caputi giancarlo giorgetti francesco gaetano caltagirone

DAGOREPORT: C’È MOLTA TENSIONE IN “SALA” DI ATTESA - DAVANTI A UN’IPOTESI DI REATO SARÀ DIFFICILE PER LA CAMERA E IL SENATO NEGARE L’AUTORIZZAZIONE ALLA PROCURA DI MILANO, CHE INDAGA SULLA SCALATA DI MPS A MEDIOBANCA, AD ACQUISIRE LA MESSAGGISTICA TELEFONICA DELL’EX DIRETTORE GENERALE DEL TESORO, MARCELLO SALA (NON INDAGATO), CON MINISTRI E PARLAMENTARI – SE, PUTACASO, SBUCASSE UNA CONVERSAZIONE DEL TITUBANTE SALA CON L’INFLUENTE CAPO DI GABINETTO DELLA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO, GAETANO CAPUTI, OPPURE UNO SCAMBIO DI MESSAGGI CON IL CAPO DI GABINETTO DEL MINISTRO GIORGETTI, STEFANO VARONE, VERREBBE MENO IL RISCHIO DI VIOLARE LE PREROGATIVE PARLAMENTARI...

claudia conte matteo piantedosi

FLASH! – MENTRE IL MINISTRO PIANTEDOSI È INDAFFARATO A QUERELARE DAGOSPIA, LA SUA (EX?) AMANTE, CLAUDIA CONTE, CONTINUA A TORTURARE GLI ASCOLTATORI DI RADIO1 CON LA SUA TRASMISSIONE, “LA MEZZ’ORA LEGALE”. IERI, OSPITE AI MICROFONI DELLA PREZZEMOLONA CIOCIARA, IL SOTTOSEGRETARIO AI TRASPORTI, IN QUOTA FDI, ANTONIO IANNONE, SUL TEMA DELLA SICUREZZA STRADALE - IL PROGRAMMA, DEDICATO ALLA GRANDE PASSIONE DI CLAUDIA (LA “LEGALITÀ”), INCLUDE UNA RUBRICA FISSA DEDICATA ALLA POLIZIA DI STATO, FORZA DELL’ORDINE DI CUI PIANTEDOSI È IL CAPO...