LO “STRUMENTO ANTI-COERCIZIONE” DELL’UNIONE EUROPEA, ENTRATO IN VIGORE IL 23 DICEMBRE 2023 E MAI USATO FINORA, SERVE DA DETERRENTE NEI CONFRONTI DI PAESI TERZI CHE ESERCITANO UNA PRESSIONE ECONOMICA DELIBERATA SULL’UE O UN SUO STATO MEMBRO PER CONDIZIONARLI NELLE SCELTE POLITICHE ED ECONOMICHE – CONSISTE IN VARIE CONTROMISURE: DAZI, RESTRIZIONI AL COMMERCIO O AL DIVIETO DI COMPRARE IMPRESE UE FINO AL BLOCCO ALL’ACCESSO DEL MERCATO UNICO - MA I TEMPI DI ATTIVAZIONE E VERIFICA SONO LENTI: LA PROCEDURA RICHIEDE ALMENO 7 MESI – ECCO COME FUNZIONA…
Fr. Bas. per il “Corriere della Sera”
1Cos’è il «bazooka» che il presidente Macron ha chiesto all’Ue di attivare in caso di nuovi dazi da parte degli Usa?
groenlandia donald trump ursula von der leyen
È lo strumento anti-coercizione (Aci), entrato in vigore il 23 dicembre 2023 e mai usato: serve da deterrente nei confronti di Paesi terzi che esercitano una pressione economica deliberata sull’Ue o un suo Stato membro per condizionarli nelle scelte politiche ed economiche applicando, o minacciando di applicare, contro l’Ue o un suo Stato misure che incidono sul commercio o sugli investimenti. Il Paese terzo agisce per interferire con le legittime scelte sovrane dell’Ue e dei suoi Stati membri.
2 In cosa consiste?
ursula von der leyen emmanuel macron
L’Aci contempla un’ampia gamma di possibili contromisure come dazi, restrizioni in Ue al commercio di servizi digitali e finanziari, restrizioni all’accesso agli investimenti diretti esteri (divieto di acquisire imprese) e agli appalti pubblici, arrivando a toccare i diritti di proprietà intellettuale e a bloccare l’immissione nel mercato unico di prodotti soggetti a norme chimiche e sanitarie.
3 Come viene attivato?
Su richiesta o di propria iniziativa, la Commissione esamina l’esistenza di coercizione economica e ha 4 mesi per completare l’analisi. Poi presenta una proposta formale al Consiglio, che ha 8-10 settimane per determinare l’esistenza di coercizione economica. Una volta determinata, la Commissione chiede al Paese terzo di cessare la coercizione. Se tali sforzi non danno risultati, la Commissione può adottare misure di risposta.