CUBA NON CI STA A FARSI DIVORARE DAGLI STATI UNITI E CHIEDE AIUTO ALLA RUSSIA PER ENTRARE A PIENO TITOLO NEI “BRICS”, DI CUI DAL 2025 E’ PAESE PARTNER - L'ADESIONE A PIENO TITOLO CONSENTIREBBE ALL'AVANA DI RAFFORZARE I LEGAMI ECONOMICI E FINANZIARI CON IL GRUPPO, CHE PROMUOVE UNA MAGGIORE COOPERAZIONE TRA I PAESI MEMBRI E ALTERNATIVE ALL'ATTUALE ASSETTO FINANZIARIO INTERNAZIONALE – IL REGIME CUBANO, STROZZATO DAL BLOCCO ENERGETICO E DALLE SANZIONI SECONDARIE IMPOSTE DA TRUMP, SI AGGRAPPA A MOSCA PER “DIFENDERE LA PATRIA, LA RIVOLUZIONE E IL SOCIALISMO"
CUBA CHIEDE A MOSCA SOSTEGNO PER ENTRARE A PIENO TITOLO NEI BRICS
L'Avana punta sull'apertura economica per rafforzare i legami con il gruppo
(ANSA) - L'AVANA, 20 AGO - Cuba ha chiesto alla Russia di sostenere la sua candidatura a membro a pieno titolo dei Brics, di cui dal 2025 è Paese partner. Lo ha reso noto l'ambasciata cubana a Mosca, sottolineando l'auspicio di ottenere il sostegno degli altri membri, "in particolare della Russia".
L'Avana ha inoltre indicato nella nuova fase di apertura economica avviata a giugno un elemento favorevole all'integrazione nel gruppo, sostenendo che le riforme possono creare maggiori opportunità per gli investimenti esteri e una più stretta cooperazione con le economie dei Brics.
Cuba era entrata nel 2025 nella categoria dei Paesi partner insieme, tra gli altri, a Bolivia, Bielorussia, Kazakistan, Malesia e Nigeria. L'adesione a pieno titolo consentirebbe all'Avana di rafforzare i legami economici e finanziari con il gruppo, che promuove una maggiore cooperazione tra i Paesi membri e alternative all'attuale assetto finanziario internazionale.
CUBA REPLICA A WASHINGTON, 'DIFENDEREMO PATRIA E SOCIALISMO'
L'Avana alza i toni contro gli Usa dopo la stretta varata da Rubio
(ANSA) - L'AVANA, 20 AGO - Il ministro degli Esteri cubano, Bruno Rodríguez, ha tenuto una videoconferenza con i capi delle delegazioni all'estero per fare il punto sulla situazione dell'isola, caratterizzata dalle trasformazioni socioeconomiche in corso e da quello che ha definito un "recrudescimento estremo del blocco, l'accerchiamento energetico e le sanzioni secondarie" imposte da Washington.
Durante l'incontro, il politico ha ribadito il "fermo impegno della diplomazia rivoluzionaria di difendere la Patria, la Rivoluzione e il Socialismo" per far fronte alle pressioni statunitensi. La presa di posizione segue le recenti disposizioni annunciate dall'esecutivo americano contro l'Istituto Cubano di Amicizia con i Popoli (Icap), tre dirigenti e nove entità, tra cui il Ministero delle Costruzioni.
Il segretario di Stato Usa, Marco Rubio, ha motivato il provvedimento accusando l'ente caraibico di promuovere "un'ampia rete sovversiva negli Stati Uniti destinata a identificare, reclutare e radicalizzare elementi sovversivi", sottolineando che l'amministrazione del presidente Donald Trump "non tollererà gli sforzi del regime cubano per finanziare la propria repressione".



