LA “CUPOLA DI CALORE” A PARIGI DIVENTA UN CASO POLITICO E ROVINA IL ROLAND GARROS - IN FRANCIA L’EMERGENZA CALDO MANDA IN TILT SINNER E FA INCAZZARE ANCHE DJOKOVIC CHE NEI GIORNI SCORSI HA CHIESTO DI “SPOSTARE QUALCHE PARTITA PIÙ TARDI LA SERA” – IL PREMIER LECORNU CONVOCA UNA RIUNIONE DI EMERGENZA PER STUDIARE UN PIANO PER FRONTEGGIARE IL CLIMA TORRIDO (IERI 38 GRADI IN ALCUNE ZONE DELLA CAPITALE) - SE GLI ECOLOGISTI E LA SINISTRA ACCUSANO IL GOVERNO DI NON FARE ABBASTANZA, I NEGAZIONISTI DEL CLIMA ACCUSANO I MEDIA E IN PARTICOLARE GLI ESPERTI METEO DELLE RETI ALL NEWS DI ESAGERARE CON I TONI APOCALITTICI…
Stefano Montefiori per Corriere della Sera - Estratti
È la «cupola di calore» più precoce e preoccupante di sempre, e la Francia ne parlava da giorni prima che il crollo di Jannik Sinner desse una risonanza mondiale al caldo insopportabile cominciato il 22 maggio.
Al Roland Garros anche altri tennisti si sono sentiti male, Novak Djokovic nei giorni scorsi ha chiesto di «spostare qualche partita più tardi la sera» mentre Jakub Mensik ha detto che «è insensato giocare con questo caldo».
Il caso Sinner ha preceduto di poche ore una riunione di emergenza già programmata per ieri sera dal premier Sébastien Lecornu. Il capo del governo ha convocato una decina di ministri a Matignon per «studiare un piano di lunga durata fino a settembre». Ma intanto ieri si sono toccati i 37 gradi in alcune zone di Parigi, 38 a Angouleme nell’Ovest del Paese, e a Soustons, poco lontano dai Paesi baschi francesi, una scuola elementare è stata chiusa fino a lunedì dopo che la temperatura è arrivata a 53° nei corridoi provocando attacchi di vomito tra i bambini.
L’ondata di caldo provoca polemiche politiche, perché già da mercoledì la leader dei verdi Marine Tondelier attacca il governo: «Organizzano una riunione per prepararsi alle prossime canicole, ma ancora non abbiamo capito che cosa stiano facendo adesso».
I quaranta gradi sfiorati nel mese di maggio — mai successo nella storia di Francia — erano stati previsti e annunciati dall’agenzia Meteo France, lanciando un allarme che riattiva i ricordi dell’estate del 2003, quando tra il 1 e il 20 agosto circa 15 mila persone, soprattutto anziani e malati, morirono per cause riconducibili alla canicola.
A Parigi ieri è stata introdotta la circolazione differenziata delle auto, possono muoversi solo quelle con il bollino «Crit’Air» 0, 1 e 2, ovvero le meno inquinanti, perché il caldo favorisce i picchi di ozono pericolosi per la salute. Per lo stesso motivo, nelle autostrade e tangenziali nella zona di Parigi i limiti di velocità sono più bassi di 20 chilometri all’ora, e oggi, per il secondo giorno consecutivo, a Parigi sarà gratuito il parcheggio nelle strade attorno all’indirizzo di residenza, un modo per incoraggiare i parigini a prendere i mezzi pubblici e a non spostare l’auto.
Il malore di Sinner non scoraggerà comunque i complottisti, che alimentano a loro modo la polemica politica: se gli ecologisti e in generale la sinistra accusano il governo di non fare abbastanza, i negazionisti del clima accusano i media e in particolare gli esperti meteo delle reti all news di esagerare con i toni apocalittici, proclamando sicuri che «d’estate fa caldo» (in realtà saremmo ancora in primavera), fino ad arrivare a minacce contro i meteorologi.
(...)
jannik sinner foto lapresse 2
sebastien lecornu emmanuel macron
jannik sinner foto lapresse 6



