benjamin netanyahu joe biden antony blinken

DELLE DUE, L’UNA: O L’IRAN HA INFILTRATI AL PENTAGONO, O GLI AMERICANI HANNO VOLUTO MANDARE L’ENNESIMO ULTIMATUM A NETANYAHU – LA PUBBLICAZIONE DELLE CARTE SULL’ATTACCO ISRAELIANO ALL’IRAN METTONO IN FORTE IMBARAZZO GLI STATI UNITI. E FANNO INCAZZARE LO STATO EBRAICO, CHE REPLICA: “LA NOSTRA RISPOSTA A TEHERAN SARÀ APPROVATA ALL’ULTIMO MINUTO” – IL TROTTOLINO BLINKEN TORNA IN ISRAELE PER TENTARE UN CESSATE IL FUOCO PRIMA DELLE ELEZIONI DEL 5 NOVEMBRE...

 

ANTONY BLINKEN - BENJAMIN NETANYAHU

1. BLINKEN IN ISRAELE PER NUOVO TENTATIVO DI CESSATE IL FUOCO

(ANSA-AFP) - Il segretario di Stato americano Antony Blinken parte oggi per Israele e i Paesi arabi in un nuovo tentativo di spingere un cessate il fuoco a Gaza dopo che lo Stato ebraico ha ucciso il leader di Hamas, ha dichiarato il Dipartimento di Stato. Blinken, in viaggio fino a venerdì, "discuterà dell'importanza di porre fine alla guerra a Gaza, di garantire il rilascio di tutti gli ostaggi e di alleviare le sofferenze del popolo palestinese", ha dichiarato il dipartimento di Stato in un comunicato.

 

2. WSJ, SINWAR DISSE A HAMAS DI ORGANIZZARSI PER DOPO LA SUA MORTE

ali khamenei con in mano un fucile prega per nasrallah a teheran

(ANSA) - Al leader di Hamas Yahya Sinwar fu offerta subito dopo il 7/10 la possibilità di lasciare la Striscia di Gaza in cambio del permesso all'Egitto di negoziare per conto del gruppo terroristico un accordo sugli ostaggi: lo riporta il Wall Street Journal. Secondo il rapporto, con l'avanzare della guerra, Sinwar accettò l'idea che probabilmente sarebbe stato ucciso e, secondo i mediatori, suggerì al gruppo terroristico di scegliere un consiglio direttivo per governare e gestire la transizione dopo la sua morte. "Non sono sotto assedio, sono su suolo palestinese", avrebbe detto Sinwar ai mediatori arabi in risposta alla proposta, subito dopo l'inizio della guerra scatenata dal massacro del 7 ottobre.

 

3. IRAN: PASDARAN, PRONTI AD AFFRONTARE ATTACCHI DA ISRAELE

yahya sinwar nel 2018, proteste a khan younis, gaza

(ANSA) - - Le forze armate iraniane sono completamente preparate ad affrontare le minacce da parte di Israele relative ad attacchi contro Teheran. Lo ha affermato Iraj Masjedi, il vice comandante delle forze Quds delle Guardie della rivoluzione iraniana, l'unità dei pasdaran responsabile delle operazioni all'estero. "Ci vendicheremo sicuramente di Israele per l'assassinio di figure iraniane e per la sua aggressione contro il popolo palestinese e libanese", ha aggiunto Masjedi, come riferisce Irna, nel contesto delle tensioni tra Teheran e Tel Aviv, mentre Israele ha promesso che colpirà presto l'Iran in segno di ritorsione per l'attacco missilistico da parte della Repubblica islamica in territorio israeliano dell'1 ottobre.

 

4. ISRAELE, 'ATTACCO ALL'IRAN SARÀ APPROVATO ALL'ULTIMO MINUTO'

missili iraniani sui cieli di israele 7

(ANSA) - Nella riunione del gabinetto israeliano di sicurezza politica, cominciato ieri sera e durato sei ore, alcuni ministri hanno contestato la "risposta debole" dell'Idf al lancio dal Libano del drone che sabato ha colpito Cesarea, anche se finora non è stato dichiarato pubblicamente se a subire danni sia stata effettivamente la residenza del premier. Lo riferiscono i media israeliani.

 

Durante l'incontro non è stata discussa la questione dell'attacco all'Iran, né è stata chiesta l'autorizzazione a prendere decisione per il primo ministro Benyamin Netanyahu e il ministro Yoav Gallant perchè, secondo indiscrezioni, l'approvazione è già sostanziale: l'attacco non verrà approvato in una riunione ma all'ultimo momento, come è avvenuto con i raid contro gli Houthi e per l'eliminazione di Hasan Nasrallah.

 

ANTONY BLINKEN - BENJAMIN NETANYAHU

5. FUGA DI NOTIZIE DAL PENTAGONO I PIANI DI ISRAELE SULL’IRAN IN RETE

Estratto dell’articolo di Guido Olimpio per il “Corriere della Sera”

 

Le spie non hanno «amici», guardano e osservano anche in casa dell’alleato. È sempre stato così, sarà sempre così. E lo conferma l’ultima fuga di notizie dagli Stati Uniti: documenti riservati sui preparativi della possibile rappresaglia israeliana in Iran messi in Rete da un canale Telegram filoiraniano.

 

Le carte, «uscite» non si sa come dagli uffici del Pentagono, portano la data del 15 e 16 ottobre, materiale a disposizione anche dei partner più stretti di Washington, gruppo noto come «Five Eyes», ossia Australia, Canada, Nuova Zelanda e Gran Bretagna.

khamenei, pezeshkian e i vertici dell iran pregano per nasrallah

 

Il report è basato sulla ricognizione satellitare statunitense che segue costantemente l’intera regione, Stato ebraico incluso. Una volta esaminati i dati gli analisti hanno redatto diverse slide fissando i seguenti sviluppi: esercitazioni dell’aviazione israeliana per missioni a lungo raggio con impiego di rifornitori e velivoli da guerra elettronica G550;

 

preparazione di missili balistici lanciabili da aerei dalla lunga distanza; «manovre» legate sempre ai missili nelle basi di Hatzor, Ramat David e Ramon; dispersione di caccia nel caso di strike di risposta e trasferimento dei mezzi in bunker; stato di preallerta per le forze speciali; voli «coperti» di droni (non è escluso un nuovo velivolo mai divulgato, aggiunge qualche esperto); nessuna attività specifica della componente nucleare o navale.

 

jack teixeira

[…] Nei due file trapelati — non sappiamo però se altri seguiranno — sono citati due sistemi specifici: i missili Rocks della Rafael e i Golden Horizon, un modello sconosciuto quest’ultimo ma che potrebbe essere il Blue Sparrow, con raggio di 2 mila chilometri.

 

Equipaggiamenti con i quali i velivoli dell’Idf possono ingaggiare target in Iran senza esporsi a rischi della contraerea dei pasdaran, peraltro non troppo efficace e con buchi nella rete.

 

La diffusione delle pagine top secret ha creato imbarazzo — sono già partite le scuse — e innescato un’inchiesta da parte dell’Fbi affiancata da quella della Difesa e dal Congresso. […]

 

Una breccia che segue altre, sempre gravi, che hanno dimostrato come informazioni importanti fossero gestite da militari senza che vi fossero controlli stretti. Su tutte la clamorosa pubblicazione, un anno fa, delle schede su Ucraina/Russia da parte del soldato Jack Texeira, oggi detenuto e in attesa di sapere l’entità della pena.

 

I VERTICI DELL IRAN ELIMINATI DA ISRAELE - 1 DI 2

La caccia al responsabile è accompagnata dalla domanda: perché sono uscite le carte?

1) Qualcuno contrario a Israele: non è un mistero che in ambienti diplomatici e militari statunitensi ci sia una componente critica per le migliaia di morti provocati dall’offensiva su Gaza.

2) Un tentativo di «disturbare» i piani di Netanyahu e mettere sull’avviso Teheran che comunque è in allarme da tempo.

3) Un’azione per creare altre frizioni tra Washington e Tel Aviv.

4) Ma siccome siamo nel mondo delle ombre la storia può diventare un elemento di «confusione», con i pasdaran costretti a considerare qualsiasi ipotesi. Gli ayatollah hanno spesso usato la parola «sorpresa» per le loro ritorsioni, stessa cosa ha fatto di recente il ministro della Difesa israeliano Gallant.

antony blinken benjamin netanyahu

5) C’è una lunghissima serie di «incidenti», colpi bassi e sospetti nella storia delle relazioni Stati Uniti-Israele. Alcuni esempi: il raid israeliano contro una nave della Sesta Flotta durante la guerra dei sei giorni nel 1967 (stava ascoltando le comunicazioni?), la presenza di una presunta talpa alla Casa Bianca, il caso di Jonathan Pollard (funzionario che passava a Tel Aviv dettagli sugli armamenti a livello globale), i timori di Netanyahu di essere sorvegliato e di sicuro altri dossier mai emersi. […]

famiglia di sinwar in un tunnel di gazaISRAELE - LA BASE AEREA DI NEVATIM COLPITA DAI MISSILI IRANIANIisraeliani si rifugiano durante l attacco iraniano foto lapresse sinwar in un tunnel di gazamoglie di sinwar in un tunnel di gaza 1l iran attacca israele 4 foto lapresse MISSILI IRANIANI E SCUDO ISRAELIANO - INFOGRAFICA DI REPUBBLICA khamenei guida la preghiera per nasrallah a teheran

Ultimi Dagoreport

vecchione renzi ranucci sgrena mancini draghi conte gabrielli carlo parolisi

TRA LE PIEGHE DELL’AFFAIRE LAVITOLA-RANUCCI, RICICCIA UNO DEI TANTI MISTERI ALL’ITALIANA: IL FAMOSO SERVIZIO DI ‘’REPORT’’ DEL MAGGIO 2021 SULL’INCONTRO IN AUTOGRILL TRA MATTEO RENZI E MARCO MANCINI, UNO DELLE FIGURE PIÙ CONTROVERSE DELL’INTELLIGENCE ITALIANA - ALL’ORIGINE DEL RENDEZ-VOUS AUTOSTRADALE, FORSE C’ENTRA DI PIÙ IL FATTO CHE STAVA CADENDO IL SECONDO GOVERNO CONTE, A CAUSA DEL RITIRO DALL'ESECUTIVO DI ITALIA VIVA. QUALCUNO DEVE AVER SCOMMESSO SULLE DOTI AFFABULATORIE DI NEGOZIATORE DI MANCINI PER CONVINCERE RENZI A TROVARE UNA QUADRA PER MANTENERE IN PIEDI CONTE – UNA VOLTA CHE LA MISSIONE E' ANDATA A VUOTO, PERCHE' RANUCCI MANDO' IN ONDA IL SERVIZIO RENZI-MANCINI BEN CINQUE MESI DOPO LA SEPOLTURA DEL GOVERNO CONTE II? A CHI GIOVAVA? - BEN SAPENDO DI QUANTO MANCINI SIA DETESTATO DAI SUOI COLLEGHI, RENZI DEFINI' LO SCOOP UN "REGOLAMENTO DI CONTI INTERNO AI SERVIZI SEGRETI" – GLI ''ADDETTI AI LIVORI'' AGGIUNGONO ALTRE DUE IPOTESI: CHI PARTENDO DAL BURRASCOSO RAPPORTO TRA RENZI E RANUCCI, CHI CONSIDERANDO LA VOGLIA DI CONTE DI REGOLARE I CONTI CON COLUI CHE SI VANTA DI AVERLO SLOGGIATO DA PALAZZO CHIGI E DI AVER CONVINTO DRAGHI A PRENDERE IL SUO POSTO… 

meloni salvini tajani

DAGOREPORT – CON UN PARTITO IN DISCESA LIBERA E SEMPRE PIU' SPAPPOLATO DAI "LEGHISTI DEL NORD", NESSUNO, NEMMENO IL SUO "IDEOLOGO" E FUTURO SUOCERO DENIS VERDINI, RIESCE A FAR RAGIONARE MATTEO SALVINI - L’ULTIMA DELLE TANTE USCITE FUORI DI SINAPSI DEL "BOLLITO LOMBARDO'' SAREBBE AVVENUTA NEI GIORNI SCORSI, L'IPOTESI DI FDI DI VOTO CON BALLOTTAGGIO, L'AVREBBE TALMENTE "ALTERATO" DA CHIAMARE GIORGIA MELONI, SBRAITANDO: “TOLGO LA FIDUCIA AL GOVERNO!” - E DOMENICA 20 SETTEMBRE, A PONTIDA, POTREBBE SUCCEDERE DI TUTTO, SE SALVINI NON TROVA UN ACCORDO CON LA FRONDA CAPEGGIATA DA FONTANA E ROMEO – ALLA LEGA DEL CAOS, LA ''PREMIER DURACELL'' DEVE AGGIUNGERE LO STATO DI GUERRIGLIA IN FORZA ITALIA, DOVE IL “MAGGIORDOMO DI CASA MELONI", ANTONIO TAJANI , GIACE NEL TRITACARNE DEGLI OCCHIUTO, ZANGRILLO, MULÈ, ETC. – MA SE LA DUCETTA RICOMPATTA GLI ALLEATI E SFANGA LA LEGGE ELETTORALE, POTREBBE ARRIVARE LA DISCESA: L’ITALIA HA OTTIME PROBABILITÀ DI USCIRE DALLO STATO DI INFRAZIONE DEL 3%. E CON UNO SPOSTAMENTO DI BILANCIO NELLA FINANZIARIA, GIORGIA SI TRAVESTIRÀ DA BEFANA E CI INONDERÀ DI BALOCCHI E PROFUMI...

mattarella renzi conte schlein bonelli fratoianni

DAGOREPORT - DAJE E RIDAJE, I GALLETTI DEL CAMPOLARGO HANNO FINALMENTE DECISO DI SMETTERE DI BECCARSI MASOCHISTICAMENTE TRA LORO E DI FARE SQUADRA CONTRO L'ARMATA BRANCA-MELONI - IL NODO POLITICO PIÙ DIFFICILE DA SCIOGLIERE, LA PRESENZA DELL'INFIDO RENZI NELLA ALLEANZA, SI E' DISSOLTO IN UN INCONTRO A QUATTR'OCCHI SCHLEIN-CONTE: LA DUCETTA DEL NAZARENO, CHE HA UN PATTO CON MATTEONZO CHE SI CHIAMA CASA RIFORMISTA, HA TIRATO FUORI GLI ATTRIBUTI E A CONTE NON E' RIMASTO CHE SIBILARE: ELLY LO VUOLE ED IO NON POSSO FARCI NIENTE... (SEMPRE CHE RENZI RIESCA A MANTENERE LA PROMESSA DI FARE UN PASSO INDIETRO) – LA PIPPA DELLE PRIMARIE SI FARA', MA COME L'INDICAZIONE DEL CANDIDATO PREMIER SUL PROGRAMMA ELETTORALE, NON SERVIRA' A UN CAZZO: A DECIDERE IL PREMIER SARÀ, COME SEMPRE, SERGIO MATTARELLA – PER RISOLVERE L'ETERNO SCAZZO SULLA POLITICA ESTERA, E SULL'UCRAINA IN PARTICOLARE, A ELLY E CONTE BASTA UNA SUPERCAZZOLA LINGUISTICA, CHE SI PUÒ RIASSUMERE CON LO SLOGAN: "NO AL RIARMO NAZIONALE, SÌ ALLA DIFESA EUROPEA"...

leonardo del vecchio giorno

FLASH! - COSA FRULLA NELLA TESTA DI LEONARDINO? - DEL VECCHIO JR HA CAPITO CHE, ALL'OMBRA DELLA MADUNINA, IL MERCATO EDITORIALE È SATURO: POSSEDERE DUE TESTATE MILANESI, COME "IL GIORNALE" (DI CUI HA IL 30%) E "IL GIORNO" NON SERVE GRANCHÈ - PER DIVERSIFICARE, LEONARDINO HA INTENZIONE DI TRASFORMARE "IL GIORNO" IN UN QUOTIDIANO FINANZIARIO, MOLTO PIÙ UTILE PER I SUOI AFFARI, IN GRADO DI FARE CONCORRENZA A "SOLE 24 ORE" E "MILANO FINANZA" - DEL VECCHIO, CHE HA RIANIMATO IL MERCATO DEI GIORNALISTI, UN SETTORE CHE SEMBRAVA ORMAI MORTO E SEPOLTO, DOVREBBE CONFERMARE AGNESE PINI ALLA DIREZIONE DI "QUOTIDIANO NAZIONALE" (LA TESTATA CHE RIUNISCE "LA NAZIONE", "IL RESTO DEL CARLINO" E "IL GIORNO")

bettini ruffini gabrielli schlein renzi conte onorato

DAGOREPORT – CON SALVINI ALLE CORDE, TAJANI ALLO SBANDO, VANNACCI IN AGGUATO, BASTEREBBE UNA SPINTARELLA TUTTI INSIEME E, PLUF!, L'ARMATA BRANCA-MELONI NON CI SAREBBE PIU' - INVECE, IL CAMPO LARGO E' SEMPRE AL PUNTO ZERO DEL "VAFFA": PRIMARIE SÌ O NO? SCHLEIN O CONTE? E COME TENERE INSIEME I GRILLINI CON L'INFIDO RENZI? - QUALCOSA NEI PROSSIMI GIORNI POTREBBE MUOVERSI: ERNESTO MARIA RUFFINI DOVREBBE FORMALIZZARE LA TRASFORMAZIONE DEL SUO MOVIMENTO “PIÙ UNO”, FORMATO DA UNA RETE DI GRUPPI CATTOLICI, IN UN PARTITO - AD AFFIANCARE RUFFINI, SAREBBE PRONTO FRANCO GABRIELLI, GIOVANILE DEMOCRISTIANA, COMPAGNO DI SCUOLA DI ENRICO LETTA, EX CAPO DELLA POLIZIA E DEI SERVIZI, GIA' SOTTOSEGRETARIO DEL GOVERNO DRAGHI - L’OBIETTIVO? DIVENTARE I FRONTMAN “ISTITUZIONALI” DI CASA RIFORMISTA, CON RENZI DEFILATO E IL VOLTO AUTOREVOLE E SECURITARIO DI GABRIELLI A GUIDARE IL CENTRONE - COME LA PRENDERA' IL ''CONTE TRAVAGLIO'' LA PRESENZA DEL DRAGHIANO GABRIELLI? E COME REAGIRA' LA DUCETTA DEL NAZARENO ALL'ANNUNCIO DELL'"ONORATO BETTINI DI PRESENTARSI ALLE PRIMARIE? AH, SAPERLO...

conservative political action conference cpac donald trump giorgia meloni arianna francesco giubilei emanuele merlino sara kelany susanna ceccardi

AMERICÀ, FACCE TARZAN! – IL CONSERVATORISMO TRUMPIANO SBARCA A ROMA E DIVENTA SUBITO ROBA DA NANDO MERICONI INTERPRETATO DA SORDI – NEMMENO IL TEMPO DI APPARECCHIARE I TAVOLI DELLA CENA DELLA “CONSERVATIVE POLITICAL ACTION CONFERENCE” (CPAC), CHE SUBITO DEFLAGRANO GLI SCAZZI NELLA DESTRA CACIO E PEPE – CI SONO ARIANNA MELONI, SARA KELANY, LA LEGHISTA SUSANNA CECCARDI E IL PREZZEMOLINO FRANCESCO GIUBILEI. MA NON GLI ATTESI LUCA CIRIANI, ITALO BOCCHINO ED EMANUELE MERLINO – IL CLIMA È TESO SULLE TESTE DEI MAL-DESTRI DE' NOANTRI: TRUMP È CONSIDERATO POLITICAMENTE TOSSICO E IL CPAC “ITALIANO” DEL 2027 VIENE CONSIDERATO UN POTENZIALE INTRALCIO, FONTE DI POLEMICHE E IMBARAZZI NELL’ANNO DELLE ELEZIONI…