L’ENNESIMA SCONFITTA DI OBAMA - COME CLINTON PRIMA DI LUI, ANCHE LO SBARACKATO COSTRETTO A CESTINARE LA RIFORMA PRINCIPE DEL SUO GOVERNO: LA RIFORMA SANITARIA: STOP AL PIANO PER CURE A LUNGO TERMINE, “COSTA TROPPO” - GODONO I REPUBBLICANI: “ERA SOLO UNO DEGLI INGREDIENTI INSENSATI E INSOSTENIBILI DI UNA RIFORMA INSENSATA E INSOSTENIBILE”…

Alessandra Farkas per il "Corriere della Sera"

Era uno dei cavalli di battaglia del defunto senatore Ed Kennedy: il piano per cure a lungo termine (Class), che avrebbe dovuto consentire a milioni di anziani malati e disabili di ricevere cure a domicilio o in strutture convenzionate, senza mandare in bancarotta figli e consorti. Ma dopo aver fatto propria la crociata, incorporandola nella sua riforma sanitaria, l'amministrazione Obama ha deciso di gettare la spugna.

«Siamo costretti ad abbandonare questo piano assicurativo in quanto insostenibile a livello finanziario», ha scritto il ministro della Sanità Kathleen Sebelius in una lettera indirizzata al Congresso, dove l'ex governatrice del Kansas sancisce, di fatto, la morte del discusso programma fortemente osteggiato dai repubblicani che doveva entrare in vigore nell'ottobre 2012.

Accolta dai media come una premonitrice battuta d'arresto per una delle battaglie politiche su cui il presidente Obama aveva scommesso di più, la notizia rinvigorisce i nemici della sua riforma sanitaria. «Il Class era solo uno degli ingredienti insensati e insostenibili di una riforma insensata e insostenibile», ha commentato il capogruppo dei Repubblicani al Senato, Mitch McConnell, mentre il senatore repubblicano del Sud Dakota John Thune parla di «vittoria per i contribuenti americani e per le future generazioni».

Ma nelle intenzioni dell'amministrazione Obama, il Class doveva servire proprio a ridurre il deficit federale di almeno 70 miliardi di dollari in dieci anni. Il piano avrebbe dovuto essere finanziato esclusivamente dai premi versati su base volontaria dai lavoratori.

 

Barack Obama

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