“DIFENDEREMO GLI I NOSTRI LEGITTIMI INTERESSI” – LA CINA RISPONDE (IN MODO SPOMPO) ALL’ANNUNCIO DEI NUOVI DAZI DI TRUMP AI PAESI CHE COMMERCIANO CON L’IRAN: “ABBIAMO SEMPRE CREDUTO CHE NON CI SONO VINCITORI DELLE GUERRE TARIFFARIE” – PECHINO, ALLEATA DELL’IRAN NON SEMBRA TROPPO INTERESSATA A INTERVENIRE NEGLI AFFARI DEGLI AYATOLLAH, IN GROSSA DIFFICOLTÀ A GESTIRE LE PROTESTE: IL PETROLIO CHE IMPORTA DA TEHERAN LO POTRÀ COMPENSARE CON QUELLO DEL SUO NUOVO STATO VASSALLO, LA RUSSIA DI PUTIN…
CINA A TRUMP, 'DIFENDEREMO GLI INTERESSI SUI LEGAMI COMMERCIALI CON L'IRAN'
(ANSA) - La Cina tutelerà "con decisione i suoi legittimi diritti e interessi" dopo le minacce del presidente americano Donald Trump di dazi a carico di chi manterrà i rapporti commerciali con l'Iran.
Lo ha detto la portavoce del ministero degli Esteri Mao Ning, secondo cui Pechino "ha sempre creduto che non ci sono vincitori delle guerre tariffarie". Ieri il tycoon ha annunciato su Truth che, "con effetto immediato, qualsiasi Paese che intrattenga rapporti commerciali con la Repubblica Islamica dell'Iran dovrà pagare una tariffa del 25% su tutte le transazioni commerciali effettuate con gli Usa. Questo ordine è definitivo e vincolante"
TEHERAN APRE IL CANALE CON GLI USA "PRONTI ALLA GUERRA MA TRATTIAMO"
Estratto dell'articolo di Gabriella Colarusso per "la Repubblica"
[...] Teheran prova a mobilitare i suoi alleati. Il segretario del Consiglio di Sicurezza Ali Larijani ha sentito il suo omologo russo, Sergei Shoigu, «per coordinare le loro posizioni per garantire la sicurezza».
Russi e iraniani collaborano già sullo sviluppo del nucleare civile, sugli strumenti di repressione interna, sul commercio del petrolio e sulle armi per la guerra in Ucraina. Ha parlato anche la Cina, che è il primo acquirente di petrolio iraniano a prezzi stracciati, condannando le interferenze esterne.
Ma sugli alleati d'Oriente ci sono mugugni e scetticismi a Teheran, perché né Mosca né Pechino hanno dimostrato di voler davvero investire nel Paese né di essere disposti a uno scontro con l'America per difenderlo.
PROTESTE IN IRAN - MAPPA DELL INSTITUTE FOR THE STUDY OF WAR
I rapporti con l'Europa - che minaccia nuove sanzioni - sono al minimo storico. L'Europarlamento ha deciso di vietare l'accesso ai suoi locali ai diplomatici iraniani ( «Non si può andare avanti come se nulla fosse accaduto», ha detto la presidente Roberta Metsola), mentre proprio ieri Teheran ha chiamato al ministero degli Esteri ambiasciatori e incaricati d'affari di Berlino, Parigi, Roma e anche di Londra per protestare contro il sostegno ai manifestanti.
PROTESTE IN IRAN
IRAN - PROTESTE CONTRO IL REGIME DI KHAMENEI

