DOPO LO SCHIAFFO DEL REFERENDUM, PALAZZO CHIGI È COSTRETTO A LANCIARE UN SEGNALE DI PACE ALLE TOGHE – NELL’ARMATA BRACA-MELONI AVANZA L’IDEA È DI UNA NORMA PER AUMENTARE L’ETÀ PENSIONABILE DEI MAGISTRATI DA 70 A 72 ANNI – UNA PROPOSTA AVANZATA PIÙ VOLTE DALLA LEGA, PER COPRIRE I GROSSI BUCHI DI ORGANICO NELLE PROCURE, FINORA SEMPRE BOCCIATA DAL SOTTOSEGRETARIO MANTOVANO E DAL GUARDASIGILLI NORDIO – MA DA QUALCHE SETTIMANA IL VENTO È CAMBIATO, DI FRONTE AL PRESSING CHE STA MONTANDO DI ALCUNE PROCURE – IL PROBLEMA È CONVINCERE FORZA ITALIA, CHE PRETENDE UN RICAMBIO PER GARANTIRE UN RICAMBIO TRA I MAGISTRATI…
Estratto dell’articolo di Giacomo Salvini per “il Fatto Quotidiano”
alfredo mantovano giorgia meloni
Per il momento è un’idea che deve ancora trovare forma. Una suggestione – dopo diversi tentativi – per ottenere due obiettivi contemporaneamente: coprire i buchi di organico e mandare segnali distensivi ai magistrati dopo la sconfitta al referendum […]
L’idea è quella di approvare una norma spinta a più riprese dalla Lega: aumentare l’età pensionabile dei magistrati da 70 a 72 anni.
Una proposta che è stata fatta più volte – almeno tre – da inizio legislatura dalla Lega di Matteo Salvini […] ed è stata sempre bocciata da Palazzo Chigi, in particolare dal sottosegretario alla presidenza del Consiglio Alfredo Mantovano e dallo stesso ministero della Giustizia di Carlo Nordio.
ANTONIO TAJANI - MATTEO SALVINI
Ma da qualche settimana il vento sarebbe cambiato: di fronte al pressing che sta montando di alcune procure, il governo ora non esclude più un intervento di questo genere.
D’altronde, è il ragionamento che si fa in maggioranza, perché alzare l’età pensionabile a categorie come i medici per fare fronte alle carenze di personale e non ai magistrati?
Di questo argomento non si sarebbe parlato nell’incontro della scorsa settimana al ministero della Giustizia tra l’Associazione Nazionale Magistrati e il Guardasigilli, in cui però è stato affrontato il tema dell’entrata in vigore della riforma Nordio sul gip collegiale (tre giudici) per gli arresti: la norma dovrebbe essere applicata a partire dal 25 agosto ma, a causa delle carenze di organico, così non sarà.
alfredo mantovano carlo nordio - foto lapresse
Entro un mese, dunque, il governo dovrà approvare un provvedimento per rinviare la riforma fino a fine anno (al 31 dicembre 2026) o, come chiedono magistratura e avvocatura, di un anno e mezzo al 31 dicembre 2027 dando il tempo al governo di coprire i buchi di organico.
Anche con questo obiettivo, dunque, potrebbe nascere l’ipotesi di aumentare l’età pensionabile dei magistrati a 72 anni: per evitare, cioè, i grossi buchi di organico nelle procure italiane. I concorsi legati al Pnrr, infatti, sono in parte rimasti lettera morta e a più riprese il ministero ha ammesso che si è andati a rilento.
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Il confronto politico all’interno della maggioranza, però, deve ancora iniziare: oltre alla Lega (da sempre favorevole), bisogna convincere Forza Italia che fino ad oggi è stata refrattaria all’idea proprio per garantire un ricambio – anche generazionale – negli organici dei magistrati.
Nordio, durante il vertice con l’Anm, ha fatto capire che anche sul gip collegiale dovrà passare da una riunione con gli alleati visto che Forza Italia ha molti dubbi sul rinvio […].
