carlo fuortes marinella soldi

DRAGHI SPINGE FUORTES – MENTRE I PARTITI SONO IN STALLO SUI NOMI DEL CDA RAI, SUPERMARIO ANTICIPA TUTTI E LI METTE NEL RIDICOLO, ANNUNCIANDO I NOMI CHE SARANNO PRESENTATI ALL'ASSEMBLEA DEGLI AZIONISTI LUNEDÌ: COME AD CARLO FUORTES E PRESIDENTE MARINELLA SOLDI – IL BLITZ DECISIONISTA MANDA IN TILT I PARTITI: GELO DI FORZA ITALIA, I MUGUGNI A 5 STELLE SI SPRECANO MENTRE LA LEGA PROTESTA: “FUORTES È MOLTO VICINO ALLA SINISTRA”. MA NON È DETTO CHE I LEGHISTI AVRANNO IL CORAGGIO DI METTERSI DI TRAVERSO RISPETTO AL VOLERE DEL PREMIER…

Mario Ajello per "Il Messaggero"

 

mario draghi

I partiti sono in stallo e non riescono a decidere i nomi del Cda Rai. E allora Mario Draghi che cosa fa? Li mette nel sacco, o nel ridicolo. Ovvero li anticipa annunciando i due nomi, dell'ad e del presidente, che spettano al governo. Sono Carlo Fuortes e Marinella Soldi. Nell'impasse dei partiti (con rinvio al 14 luglio della designazione di quattro membri del consiglio prossimo), ecco insomma la sorpresa. I nomi di Fuortes e di Soldi saranno presentati all'assemblea degli azionisti (il Mef) lunedì e intanto la Lega protesta («Fuortes ha la targa Pd») e gli altri partiti si sentono presi alla sprovvista, scavalcati e ancora una volta umiliati dal blitz decisionista di Draghi.

 

carlo fuortes foto di bacco

Molti elogi pubblici a Fuortes, dai dem e dagli altri, ma non dai grillini (anche se la Raggi è contenta, ha sempre lavorato bene con Fuortes come soprintendente del Teatro dell'Opera e gli fa gli auguri), e però sotto sotto si sentono sfoghi così nel Palazzo: «Draghi ci ha imposto anche il presidente Rai che di solito nasce con una concertazione con i partiti. Ci vuole proprio umiliare».

 

Il che significa che quando in commissione di Vigilanza Rai il presidente Soldi, che è un tecnico e non un Foa, dovrà essere votato con una maggioranza di due terzi verranno meno alcuni altri voti insieme, forse, a quelli della Lega? Adesso, la politica sembra troppo debole per fare ritorsioni, attraverso la eventuale bocciatura della Soldi, contro SuperMario.

 

marinella soldi

Anche se specie nei 5Stelle si mastica amaro: la nuova governance Rai significa che va via Salini che era stato scelto da M5S e in prospettiva, dopo l'estate, anche il Tg1 grillino con Carboni passerà di mano.

 

MANOVRE E c'è il gelo di Forza Italia. E non pochi nel Pd la pensano come il senatore Margiotta, ex sottosegretario alle Infrastrutture ed esperto di Rai («Non riesco ad esultare. Sarebbe stato preferibile che almeno uno dei due prescelti fosse interno alla Rai he ha ottimi professionisti»). E soprattutto c'è il Carroccio in protesta, con la sottosegretaria alla Cultura, Lucia Borgonzoni, che spara: «Fuortes è molto vicino alla sinistra, a Veltroni in particolare. È stato proposto da Calenda come candidato sindaco di Roma per il Pd. Non ha esperienza televisiva e per di più è stato duramente contestato per anni dai lavoratori del Teatro dell'Opera.

 

mario draghi all accademia dei lincei

Non è una figura super-partes né un uomo legato all'azienda. Scelta sorprendente». Nel corpaccione Rai anche se Fuortes non è ancora arrivato già si fanno scenari di questo tipo: lui è legato a Silvia Calandrelli, perché Teatro dell'Opera e Rai hanno molto lavorato insieme in questi anni, e la direttrice di Rai Cultura potrebbe essere scelta come direttrice generale (reparto corporate) mentre un altro dg potrebbe essere, alla parte editoriale, Marcello Ciannamea che oltretutto è di area centrodestra e la sua promozione sarebbe una sorta di risarcimento politico viste le simpatie di sinistra attribuite a Fuortes.

 

Ma queste, per ora, sono le classiche chiacchiere di cui la Rai si ciba quotidianamente. E comunque si vedrà. La Lega, con i suoi sette membri in Vigilanza potrebbe essere determinante per il via libera o il niet al presidente, che necessita di 27 voti, nella commissione bicamerale. Ma non è detto che il leghisti, pur disgustati dalla scelta Fuortes, avranno il coraggio di mettersi di traverso rispetto al volere del premier.

 

mario draghi alla camera 2

C'è chi dice che, inizialmente, la scelta di Draghi fosse indicare la manager Soldi come ad, ma poi il premier avrebbe accantonato questo progetto per evitare una bocciatura del sovrintendente dell'Opera come presidente in quanto considerato di sinistra e non di garanzia. Mentre la Soldi avrebbe un profilo più neutro e quindi più trasversalmente gradito. E' andata come è andata. E comunque c'è lo «stupore e perplessità» che trapelano da Forza Italia per «scelte non condivise sui vertici Rai», mentre Federico Mollicone di Fratelli d'Italia ironizza: «Crediamo che la notizia di Fuortes come ad Rai sarà festeggiata dai lavoratori del Teatro dell'Opera di Roma dove saremo stasera in un'assemblea dei lavoratori».

 

marinella soldi palinsesti discovery

MUGUGNI I mugugni 5 stelle si sprecano. E anche le divisioni interne al movimento. Che la settimana prossima sceglierà il proprio candidato per il Cda: Luigi Di Majo, Paolo Favale o Antonio Palma, con quest' ultimo forte della grande maggioranza ottenuta in una consultazione tra i membri del partito in Commissione di Vigilanza. Quanto al centrodestra, la Lega nella sua competizione aspra con FdI vorrebbe togliere al partito rivale il consigliere d'amministrazione (cioè Giampaolo Rossi, stimato da tutti) ma la manovra non passerà anche per via dei buoni rapporti che Draghi ha con la Meloni ma soprattutto perché privare l'unico partito d'opposizione di una voce nel vertice Rai sarebbe, un po' agli occhi di tutti e anche del premier, un sopruso.

MARINELLA SOLDI MARINELLA SOLDI MARINELLA SOLDI

carlo fuortes foto di bacco (1)carlo fuortes foto di baccocarlo fuortesmario draghi.

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