tria salvini di maio

LE MANOVRE SULLA MANOVRA – È PARTITO L’ASSEDIO A TRIA. I 5 STELLE VOGLIONO IL REDDITO DI CITTADINANZA GIÀ DAL 2019, LA LEGA PRETENDE “QUOTA 100” PER LE PENSIONI, ANCHE A COSTO DI VIOLARE I VINCOLI EUROPEI – MA IL TESORO VUOLE MANTENERE IL DEFICIT SOTTO IL 3 % DEL PIL, NONOSTANTE TUTTO – CE LA FARÀ TRIA A CONVINCERE I DUE MOSCHETTIERI?

Enrico Marro per il “Corriere della Sera”

 

conte e tria

L' assalto alla diligenza, quest' anno, è scattato ben prima che il governo presentasse la manovra di bilancio in Parlamento. Ma c' era da aspettarselo, vista la tanta, troppa, carne messa al fuoco dal Movimento 5 stelle e dalla Lega.

 

Che, per giunta, si appellano al «contratto di governo» da rispettare. Anche a costo, hanno detto i leader Luigi Di Maio e Matteo Salvini, di violare la regola europea di un deficit di bilancio non superiore al 3% del prodotto interno lordo.

 

SALVINI DI MAIO

Proclami di cui stiamo già pagando il conto, con lo spread che viaggia verso quota 300 e che se non si abbasserà causerà un aumento della spesa per interessi sul debito di circa 4 miliardi nel 2019. Non proprio quello che servirebbe a un governo che non sa dove trovare i soldi per soddisfare le costosissime previsioni del programma.

 

Il ministro dell' Economia, Giovanni Tria, questa settimana è stato a Pechino e Shanghai per rafforzare le relazioni con la Cina. Ma anche da lì è stato costretto a far sentire la sua voce per tranquillizzare i mercati, allarmati dall' ipotesi di un deficit oltre il 3%.

 

GIOVANNI TRIA CON IL MINISTRO DELL'ECONOMIA CINESE LIU KUN

Non sarà così, ha assicurato Tria. E ieri il Tesoro, commentando informalmente l' asta dei titoli decennali che ha visto i rendimenti salire, ha ammesso che certamente «pesa il clima di incertezza» legato anche alle attese sulla Nota di aggiornamento del Def (Documento di economia e finanza), che il governo presenterà entro il 27 settembre.

 

Ma, osservavano le stesse fonti, «siamo fiduciosi che quando i mercati vedranno la Nota si tranquillizzeranno e lo spread potrà ridursi». Un modo per ribadire che il deficit 2019, anche se sarà ben più alto di quanto programmato con il Def di aprile (0,8% del Pil) non supererà appunto il 3%.

Genova - applausi a Di Maio e Salvini

 

E soprattutto per sottolineare che per il debito pubblico sarà confermata una riduzione rispetto al 2018, anche se non si potrà più rispettare il tracciato indicato ad aprile: dal 130,8% del Pil nel 2018 al 128% nel 2019. La discesa sarà più lenta, se non altro perché negli ultimi mesi sono cambiate le prospettive di crescita. Il Pil, che sta al denominatore del rapporto col deficit e col debito, non salirà infatti come previsto ad aprile: l' 1,5 quest' anno e il 4% nel 2019.

 

giovanni tria

Tutti gli istituti hanno ribassato le stime, che ora viaggiano intorno a una crescita dell' 1-1,2% quest' anno e dell' 1% nel 2019, tra parentesi la peggiore performance in Europa.

 

Da lunedì Tria sarà nel suo ufficio, impegnato a preparare il vertice che nei giorni successivi ci sarà con il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, con il sottosegretario alla presidenza, Giancarlo Giorgetti,e con i vicepremier Di Maio e Salvini. Tria troverà una situazione irrigidita.

 

DELVOX TRIA SALVINI DI MAIO

I 5 stelle non si accontentano più che nel 2019 si preveda solo un rafforzamento dei centri per l' impiego, ma pretendono che il reddito di cittadinanza e la pensione di cittadinanza, cioè l' assegno di 780 euro per chi non ha altri redditi, si concretizzi già il prossimo anno.

 

Per affrontare questa richiesta non c' è che un modo: riordinare da cima a fondo tutta la spesa per l' assistenza, per il contrasto alla povertà e per la disoccupazione. Per questo è in corso una ricognizione di tutte le voci con l' obiettivo di capire se esse possano essere sostituite dal reddito di cittadinanza senza che restino dei vuoti, cioè gruppi di persone non assistite, e di verificare quanti fondi in più stanziare.

 

luigi di maio matteo salvini

Per fare questa mega riforma lo strumento non potrà essere la legge di Bilancio, ma un disegno di legge delega. Che farebbe guadagnare tempo (almeno sei mesi, prima che la riforma scatti) e risparmiare sulla spesa per il 2019. I ragionamenti dei tecnici non fanno una piega, ma si scontrano con l' esigenza di Di Maio di dare il sussidio prima delle elezioni europee a maggio.

 

Pressioni analoghe Tria le subisce dalla Lega, che vuole «quota 100» (in pensione a 64 anni con 36 di contributi) già nel 2019. Ma il Tesoro cercherà di preservare, almeno formalmente, la riforma Fornero, considerata dalla Ue e dai mercati un baluardo.

 

spread

Per questo lavora sulla possibilità di andare prima in pensione non in seguito a una modifica delle regole di legge, ma come deroga ad esse sulla base di accordi tra imprese e lavoratori, sul modello del fondo esubero dei bancari, dove sono le aziende a sostenere gli oneri delle uscite anticipate.

Così congegnata l' operazione avrebbe costi gestibili.

 

spread btp bund

Ma come farà Tria a spiegare le sue ragioni a Lega e 5 Stelle, se Di Maio e Salvini puntano i piedi anche su operazioni quantitativamente marginali, come dimostra, per esempio, la polemica sulle pensioni d' oro?

 

Al Carroccio, che vorrebbe alzare da 4 a 5 mila euro al mese la soglia oltre la quale far scattare i tagli, ieri Francesco D' Uva, primo firmatario della proposta per i 5 stelle, ha ribattuto: «Le pensioni d' oro saranno tagliate senza pietà e la soglia dei 4 mila euro è la pietra angolare». Se il buongiorno si vede dal mattino...

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