enrico letta matteo salvini matteo renzi

PER EVITARE DI SCHIANTARSI PRIMA DELLE AMMINISTRATIVE ENRICO LETTA PENSA A UN RINVIO A SETTEMBRE DEL DDL ZAN – I NUMERI AL SENATO NON CI SONO, I SENATORI DEM IN PRESSING SU ENRICHETTO: LA LINEA DEL MURO CONTRO MURO PORTEREBBE SOLO AD AFFOSSARE IL TESTO - LA BATTAGLIA SULL’ARTICOLO UNO CHE RIGUARDA LA DIFFERENZA DI GENERE E LA PROFEZIA DI RENZI: “ALLA FINE LETTA SARÀ COSTRETTO ALLA RITIRATA. SU QUELLO HA ANCHE LE FEMMINISTE PD CONTRO”. E SALVINI…

Laura Cesaretti per “il Giornale”

 

MATTEO RENZI ENRICO LETTA MEME

Il fronte «o Zan o morte» su cui si è finora attestato il Pd inizia a incrinarsi. Perché di «morire in battaglia insieme a gay e trans», secondo la proposta lanciata dalla pasionaria Monica Cirinnà (ossia sacrificare la legge anti-omotransfobia pur di non far passare alcuna modifica) in molti non ne vogliono sapere.

 

«Spero che finalmente si apra una breccia di consapevolezza», dice l'ex capogruppo Andrea Marcucci, fautore della mediazione sui punti controversi del ddl Zan. E ieri, in una lunga assemblea del gruppo dem al Senato, gran parte dei senatori ha ripetuto il messaggio, diretto all'assente segretario Enrico Letta: i numeri non ci sono, e lo si è visto nel voto palese di mercoledì sulla sospensiva, quindi a scrutinio segreto andiamo con matematica certezza sotto, il testo verrà cambiato e tornerà alla Camera.

letta salvini

 

Quindi meglio «uscire dalla logica del muro contro muro» e, come ha detto nella riunione anche Antonio Misiani, della sinistra orlandiana, «fare di tutto per portare a casa una buona legge, nelle condizioni date». Che, ammette la stessa capogruppo Simona Malpezzi, per il Pd sono a questo punto «condizioni di fragilità», visti i numeri dei primi voti (oltretutto a scrutinio palese). «Il vero rischio - hanno avvertito diversi senatori dell'ala riformista - è che, continuando a dire no a ogni mediazione, ci ritroveremo con una legge anti-omotransfobia fatta da altri».

 

ENRICO LETTA E MATTEO SALVINI

Ossia dai due Mattei, Renzi e Salvini. «Se Italia viva presenta i suoi emendamenti - ammette un senatore - non ci sarà neppure bisogno del voto segreto per farli passare». Uno spauracchio che ormai ha fatto capolino anche al Nazareno. Letta alla riunione non ha partecipato, ma ha dato via libera a quella che - secondo molti - è solo una prima concessione: il Pd non presenterà emendamenti ma «ordini del giorno qualificanti» che, dice Malpezzi, «chiariscano alcuni punti del testo andando incontro alle incertezze di altri partiti, per far vedere che non siamo insensibili ai dubbi». Anche se, ha aggiunto nella riunione, «non possiamo metterci a trattare ora, dopo aver detto di no fino a adesso».

ENRICO LETTA MATTEO SALVINI

 

Ma, ufficiosamente, lo stato maggiore Pd apre alla possibilità di modifiche, come quelle proposte da Italia viva, sugli articoli 4 (libertà di opinione) e 7 (scuola). «Se passa qualche emendamento su quei punti, pazienza. Purché non sia toccato l'articolo 1, che per noi resta irrinunciabile», ossia quello - indigeribile alla Lega - sulla differenza di genere. Articolo che però non è contestato solo da destra, come ricorda ai suoi Matteo Renzi: «Alla fine Letta sarà costretto alla ritirata: su quello ha anche le femministe Pd contro».

 

ddl zan

Il timore di coloro che, dall'interno, cercano di spingere il Pd a «tornare alla politica, aprendo al dialogo», è che alla fine il Nazareno punti tutto sul rinvio all'autunno, magari contando sull'aiutino di Fratelli d'Italia che ha già annunciato (al contrario della Lega) di voler presentare almeno un centinaio di emendamenti, dilatando i tempi dell'esame.

 

«Il tema dei tempi esiste - ha avvertito la capogruppo Malpezzi - anche perché la settimana prossima arriveranno in Senato almeno tre decreti: Sostegni, Semplificazioni e Cybersicurezza, e quindi avranno la precedenza sul ddl Zan». La discussione della legge riprenderà martedì, giorno in cui è fissato anche il termine per la presentazione degli emendamenti.

enrico letta matteo renzi campanella

 

E con i decreti già in calendario e il generale Agosto che incalza, le speranze di riuscire a mandare avanti l'iter della legge prima della pausa estiva diventano esili. E così la speranza di rallentare la corsa del ddl Zan e di non incassare una sconfitta in aula prima delle amministrative, rimandando la partita all'autunno, può divenire per il Pd l'ultimo salvagente.

alessandro zan

Ultimi Dagoreport

sigfrido ranucci

DAGOREPORT - MILENA GABANELLI, L'UNICA AD AVER CAPITO TUTTO DI SIGFRIDO RANUCCI: "È UN GRAN RUBACUORI... LE RACCOGLIE A MAN BASSA, VEDEVO QUESTO IO…", DISSE "MI-JENA" IL 30 OTTOBRE 2025, A DUE SETTIMANE DALL'ATTENTATO DI POMEZIA, OSPITE DI GEPPI CUCCIARI A "SPLENDIDA CORNICE", RAI3, RIVOLTA AL CONDUTTORE DI "REPORT", INCORNICIATO “MARTIRE DELLA LIBERTÀ”, CHE REPLICÒ RIDENDO: “NO, NON È VERO…NON ABBASTANZA PER DIVENTARE PRESIDENTE DEL CONSIGLIO” - ERANO BATTUTE, CERTO, MA OGGI PRENDONO UN’ALTRA PIEGA, UN SIGNIFICATO DIFFERENTE ALLA LUCE DELL'“ATTENTATO D'AMORE” DI LAVITOLA PER LANCIARE RANUCCI IN POLITICA E SULLE PRODEZZE EROTICHE DEL “ROCCO SIGFRIDO” CON STAGISTE E FONTI IN GONNELLA – ANCHE LA LETTERA ANONIMA DEL 2021 INVIATA ALLA RAI CHE ACCUSAVA RANUCCI DI MOLESTIE E RICATTI SESSUALI NEI CONFRONTI DI TRE COLLEGHE DI "REPORT", E CHE SI CONCLUSE CON L'ASSOLUZIONE DEL CALDO SIGFRIDO, ASSUME OGGI UN'ALTRA LUCE... - VIDEO

tilman fertitta yacht boardwalk

FERTITTA, CARO CI COSTI! – L’AMBASCIATORE DI TRUMP IN ITALIA CONTINUA IL SUO GIRO DEL MEDITERRANEO IN YACHT, CHE COSTEREBBE ALLO STATO ITALIANO LA SOMMETTA DI 115MILA EURO AL GIORNO, PER SCORTA E SICUREZZA, PER UN TOTALE DI OLTRE 5 MILIONI (IL TOUR INIZIATO IL 13 GIUGNO A CIVITAVECCHIA SI CONCLUDERA’ IN SARDEGNA A META’ AGOSTO) – NELLE SCORSE SETTIMANE IL FIGLIO DELL'AMBASCIATORE, PATRICK FERTITTA, AVREBBE INIZIATO A STUDIARE IL "DOSSIER LAZIO" IN VISTA DI UNA PROPOSTA DI ACQUISIZIONE DEL CLUB DI LOTITO - L'EMISSARIO DI TRUMP, TEXANO CON ANTENATI SICILIANI, È TRA I BUSINESSMEN PIÙ RICCHI D'AMERICA: 11 MILIARDI DI PATRIMONIO, CONTROLLA UN COLOSSO DELLA RISTORAZIONE E CASINÒ, È PROPRIETARIO DEGLI HOUSTON ROCKETS, FRANCHIGIA DI BASKET NBA, ACQUISITI PER 2,2 MILIARDI....

sara soldati leonardo maria del vecchio

DAGOREPORT - A LEONARDINO DEL VECCHIO NON BASTAVANO GLI INFINITI SCAZZI FAMILIARI, NÉ IL RINVIO A GIUDIZIO PER IL DOSSIERAGGIO DEI CYBER-SPIONI DI ‘’EQUALIZE’’. ORA, PER LA SERIE “ANCHE I RICCHI PIANGONO”, SI RITROVA SULLA CAPOCCIA UNA QUERELA PER ‘’VIOLENZA PRIVATA’’ E UNA DENUNCIA PER ‘’SOTTRAZIONE DI MINORE’’, PRESENTATA DALLA MODELLA E INFLUENCER SARA SOLDATI, MADRE DI BIANCA, LA BAMBINA DI UN ANNO NATA DALLA LORO RELAZIONE - MALGRADO UN DOVIZIOSO ASSEGNO MENSILE (50MILA EURO?) ALLA SOLDATI, CHE LA TRISTE ISTORIA SAREBBE FINITA A PESCI IN FACCIA ERA FACILMENTE PREVEDIBILE, ALMENO DA UN MESE, DA QUANDO LEONARDINO GLI AVEVA BLOCCATO LE CARTE DI CREDITO - ESSENDO LE DISGRAZIE COME LE CILIEGIE, UNA TIRA L’ALTRA, IL LEGALE DELLA MODELLA E’ L’IMMANCABILE ANNAMARIA BERNARDINI DE PACE, UN “MASTINO CON LA TOGA” CHE DI SICURO FARÀ VEDERE I SORCI VERDI A LEONARDINO…

roberto vannacci giorgia meloni

DAGOREPORT - L’ESPLOSIVA DISCESA IN CAMPO DI ROBERTO VANNACCI STA FOTTENDO L’ARMATA BRANCA-MELONI – SENZA FUTURO NAZIONALE, IL CENTRODESTRA NON SOLO RISCHIA DI PERDERE PALAZZO CHIGI MA DEVE DIRE ADDIO AL SOGNO DI ESPUGNARE ROMA E MILANO ALLE COMUNALI DELLA PRIMAVERA 2027 - I DATI DEGLI ULTIMI SONDAGGI RISERVATI REGISTRANO QUANTO VANNACCI STIA PRENDENDO PIEDE, A SPESE DI FDI, A MILANO (7/8%) E A ROMA (6,8%) – SENTITA PUZZA DI SCONFITTA, LA RUSSA, DA QUEL POLITICO SCALTRO ED ESPERTO CHE È, HA SCARICATO LUPI E BALILLA, MOLLANDO LA PATATA BOLLENTE DELLA SCELTA DEL CANDIDATO NELLE MANINE DELLE SORELLE MELONI – A ROMA LA SCELTA DELLO SFIDANTE DI GUALTIERI SARÀ SVELATA SOLO ALL’INDOMANI DEL RITIRO DELL’INDIGESTA AUTO-CANDIDATURA DI FABIO RAMPELLI. L’ARDUO INCARICO DI FAR TORNARE SUI SUOI PASSI L’INGOMBRANTE EX TUTOR DI GRAN PARTE DEI MELONIANI OGGI AL POTERE, È STATO AFFIDATO A FRANCESCO LOLLOBRIGIDA, TORNATO IN GRAN SPOLVERO…