alessandro giuli francesco spano maxxi

“ERA SPANO CHE DECIDEVA TUTTO. GIULI NON SAPEVA COME GESTIRE UN MUSEO” – NELL’INCHIESTA DI “REPORT” SUL MINISTRO DELLA CULTURA, UNA DIPENDENTE DEL MAXXI RIVELA: “FRANCESCO SPANO ERA IL FEDELISSIMO DI GIOVANNA MELANDRI. QUANDO ARRIVÒ GIULI FECE UNA GIRAVOLTA DI 360 GRADI E DIVENTÒ LA SUA EMINENZA GRIGIA. SARANNO ALMENO 6 ANNI CHE IL COMPAGNO DI SPANO RICEVE DAL MAXXI L'INCARICO COME CONSULENTE LEGALE DEL MUSEO" – LE PRESSIONI SUI CURATORI DELLA MOSTRA DEL FUTURISMO: “CHI NON SI ADEGUA RISCHIA. LORO DICONO DI ESSERE LO STATO…” - VIDEO

DIPENDENTE MAXXI A REPORT, GIULI NON SAPEVA GESTIRE UN MUSEO

francesco spano inchiesta di report

(ANSA) - "Francesco Spano era il fedelissimo di Giovanna Melandri. Quando arrivò Giuli fece una giravolta di 360 gradi e diventò l'uomo di fiducia di Giuli, anzi la sua eminenza grigia dentro al Maxxi. Era Spano che decideva tutto. Perché Giuli gli ha dato tutto questo spazio? Perché non sapeva come gestire un museo. Nel discorso che fece a noi dipendenti quando arrivò disse: sono qui per imparare".

 

inchiesta report su francesco spano

Lo dice una dipendente del Maxxi intervistata da Report dove aggiunge: "Saranno almeno 6 anni che il compagno di Spano riceve dal Maxxi l'incarico come consulente legale del museo". E alla domanda se da quando Spano era tornato fosse stata dichiarata questa potenziale incompatibilità, la dipendente risponde: "Che io sappia no".

 

L'autore dell'inchiesta, Giorgio Mottola, quindi ricorda: "nel 2017 Quando Spano si dimette dall'ufficio antidiscriminazione va a lavorare per la Human Foundation, fondazione di Giovanna Melandri. L'anno dopo la Human Foundation offre un incarico di consulenza legale anche all'avvocato di Spano, Marco Caranabuci.

 

 

francesco spano - alessandro giuli - francesco gilioli - servizio di report

Che nel medesimo periodo ottiene una nomina a consulente legale anche dal Maxxi, allora presieduto da Giovanna Melandri. Caranabuci fino ad oggi ha sempre ottenuto il rinnovo della consulenza legale da parte del Maxxi anche quando nel 2022 Francesco Spano, è stato richiamato a fare il segretario del Museo durante la presidenza di Giuli".

 

MOSTRA, PRESSIONI SUI CURATORI: “CHI NON SI ADEGUA RISCHIA...”

Estratto dell’articolo di Thomas Mackinson per “il Fatto quotidiano”

 

le chat del comitato sulla mostra del futurismo report

Dall’aquila sul petto di Giuli al profondo segno sulla testa del predecessore Sangiuliano, che sembra inferto dall’artiglio d’un tremendo rapace. In mezzo, molte cose che fanno tremare di nuovo il ministero della Cultura, tra gli scricchiolii sui cocci della vicenda Boccia-Sangiuliano che ai primi di settembre aveva portato alle dimissioni dell’ex direttore del Tg2, sostituito da Alessandro Giuli.

 

Eccolo dunque il servizio tanto atteso di Report sul vecchio e nuovo corso del Mic, le cui anticipazioni sono bastate a provocare le dimissioni del capo di gabinetto di Giuli Francesco Spano per una consulenza di troppo al marito, a nove giorni dall’incarico e quattro dalla messa in onda.

 

alberto dambruoso report

Il servizio firmato da Giorgio Mottola parte dal tatuaggio sul petto del nuovo ministro, ne indaga gli anni giovanili e le frequentazioni neonaziste con il fondatore di Meridiano Zero, Rinaldo Graziani, figlio del fondatore di Ordine Nuovo, con un côté d’influenze esoteriche e neopagane. Lo stesso Graziani ricorda come Giuli fosse una delle “figure brillanti, altrimenti chi mai vorrebbe darei un ministero se non ha una figura brillante”.

 

giorgio mottola intervista federico mollicone report

Poco brillante è però l’immagine che esce dalla ricostruzione delle sfortunate vicende della mostra “Il tempo del Futurismo” di cui anche il Fatto si è molto occupato, raccogliendo già il 4 ottobre lo sfogo di uno dei “defenestrati” dal nuovo corso, Massimo Duranti, che aveva parlato di “un altro caso Boccia”, per via della cacciata giustificata dall’assenza di un contratto.

 

giorgio mottola intervista fabrizio russo report

Versione che a Report confermano altri componenti del Comitato scientifico che hanno lavorato un anno per poi essere soppiantati di fatto da un comitato organizzatore composto dal direttore dei musei Massimo Osanna, dalla direttrice della galleria nazionale GNAM Cristina Mazzantini e dal presidente del Maxxi Alessandro Giuli che diventerà ministro.

 

Sangiuliano in persona, Giuli e molti altri decidevano cosa inserire nell’esposizione, confermano storici e critici di levatura come Fabio Benzi e Giancarlo Carpi. A gennaio viene inserito nel comitato scientifico Federico Palmaroli, in arte Osho, vicinissimo alla Meloni e vignettista de Il Tempo, anche lui attivo nelle proposte e richieste.

 

Il curatore Gabriele Simongini mostra anche le chat di alcuni membri in cui si lamentano le pressioni di un gallerista romano, Fabrizio Russo, con forti simpatie a destra, che negherà di esser stato il “Gran Burattinaio” ma, sostiene il cronista, sarà l’unico gallerista privato a esporre proprie opere con una rivalutazione del valore dal 20 al 50%.

 

francesco spano inchiesta di report

Lo stesso farà Federico Mollicone, presidente della commissione Cultura alla camera, tirato in ballo per il suo attivismo sulla mostra. Tra tagli e pressioni, alla fine i primi curatori vengono estromessi e delle 650 opere selezionate ne restano 300.

 

Lo stesso capo segreteria di Sangiuliano Emanuele Merlino [...] informa i curatori della prima ora che dopo un anno e mezzo di collaborazione, in cui ha avuto accesso a rapporti con i musei di tutto il mondo e a collezionisti privati a nome del Ministero, devono fare un passo indietro perché non c’è alcun contratto firmato. Simongini, l’unico a restare, avverte tutti: “Chi non si adegua rischia… loro dicono di essere lo Stato”. La mostra sul Futurismo doveva essere il più grande evento culturale del governo Meloni, si è rivelata finora un pasticciaccio infarcito di gaffe, conflitti di interesse e piccoli scandali. Non a caso la sua apertura è slittata al 2 dicembre. [...]

le chat del comitato sulla mostra del futurismo reportSERVIZIO DI REPORT SULLA GESTIONE DI ALESSANDRO GIULI DEL MAXXI Rainaldo Graziani - reportalberto dambruoso report MEME SUL CASO GIULI-SPANOFERITA SULLA TESTA DI GENNARO SANGIULIANO - FOTO ESCLUSIVA DI REPORT

Ultimi Dagoreport

giorgia meloni marina berlusconi matteo salvini antonio tajani roberto vannacci sergio mattarella

DAGOREPORT- SONDAGGIO DOPO SONDAGGIO, SONO MOLTI GLI ANALISTI CHE LO DANNO PER CERTO: L’IRRUZIONE SULLA SCENA POLITICA DI ROBERTO VANNACCI E DELLA SUA ‘’SPORCA DOZZINA”, ALTRIMENTI DETTA FUTURO NAZIONALE, NON È UN FUOCO DI PAGLIA, NON È UNA CARICATURA, NON È UN MERO FENOMENO DI PASSAGGIO DESTINATO A BALLARE UNA SOLA ESTATE - SE VA AVANTI COSÌ, GUADAGNANDO 1 PUNTO OGNI 15 GIORNI, A SETTEMBRE VANNACCI SOTTERRERÀ NON SOLO LA LEGA, SPROFONDATA AL 5/6%, MA ANCHE FORZA ITALIA, GALLEGGIANTE AL 7/8% - A QUEL PUNTO, CON I DUE ALLEATI IN STATO COMATOSO, RIUSCIRÀ GIORGIA MELONI, COL SUO 28%, AD OTTENERE IL 42% DEI CONSENSI, COME VUOLE LA NUOVA LEGGE ELETTORALE TARGATA CENTRODESTRA, SENZA IMBARCARE ANCHE L’ULTRA-DESTRA DI FUTURO NAZIONALE? - MA IN TAL CASO, L'USCITA DI FORZA ITALIA BY MARINA DALLA COALIZIONE, PER TOTALE INCOMPATIBILITÀ COL “MONDO AL CONTRARIO”, OMOFOBO E RAZZISTA, DI VANNACCI, VIENE DATA PIÙ CHE PROBABILE...

giorgia meloni roberto vannacci pedro sanchez paolo mieli donald trump

DAGOREPORT - ALLA SCAZZO COATTO, SEGUIRA' VENDETTA, TREMENDA VENDETTA DEL TRUMPONE? QUANTO RISCHIA "GIGIORGIA" PER AVER PRESO IN GIRO, CON SORRISI E PROMESSE, IL DISTURBATO MENTALE DELLA CASA BIANCA? – PAOLINO MIELI NE E' CERTO: “A MELONI VERRÀ PRESENTATO IL CONTO. FARANNO L’IMPOSSIBILE PER FARLE PERDERE LE ELEZIONI, PER SPUTTANARLA” – “USERANNO ANCHE VANNACCI. LO POSSONO ALIMENTARE, DA UNA PARTE GLI AMERICANI, DA UNA PARTE PUTIN. LO POSSONO GONFIARE, DANDOGLI AUTOREVOLEZZA” –  PER CAPIRE QUANTO È “VENDI-CATTIVO” TRUMP, BASTA GUARDARE COSA È SUCCESSO A PEDRO SANCHEZ: PRIMA È SBUCATO UN DOSSIER PER CORRUZIONE SUL SUO “PADRINO” ZAPATERO. POI È ARRIVATO IL RINVIO A GIUDIZIO PER LA MOGLIE DEL PREMIER SPAGNOLO… - VIDEO

domenico centrone leonarda alberizia giovanni caravelli meloni nordio bartolozzi almasri mantovano

DAGOREPORT – CHE CURIOSA COINCIDENZA: IERI LE AUTORITÀ LIBICHE HANNO LIBERATO IMPROVVISAMENTE I DUE ATTIVISTI DELLA FLOTILLA, LEONARDA ALBERIZIA E DOMENICO CENTRONE, INGABBIATI DA UN MESE - E CHI ERA ATTERRATO IN LIBIA NEI GIORNI SCORSI, UFFICIALMENTE PER UN INCONTRO “ISTITUZIONALE” CON IL PREMIER DI TRIPOLI, ABDULHAMID DABAIBA? GIOVANNI CARAVELLI, DIRETTORE DELL’AISE, I SERVIZI SEGRETI ESTERI ITALIANI, UNO DEI PROTAGONISTI DEL CASO ALMASRI, IL TORTURATORE LIBICO ARRESTATO IN ITALIA CHE, MALGRADO FOSSE INSEGUITO DA UN MANDATO DI CATTURA INTERNAZIONALE, FU COMODAMENTE RIACCOMPAGNATO A TRIPOLI A BORDO DI UN JET DELL'INTELLIGENCE – QUESTA VOLTA, LA MATASSA CHE CARAVELLI AVEVA DA SBROGLIARE IN LIBIA ERA LA SCARCERAZIONE DEI DUE FLOTILLEROS? - CONOSCENDO GLI USI E GLI ABUSI DELLE TRIBU' LIBICHE ("PAGARE MONETA, VEDERE CAMMELLO"), CHISSA' QUANTO SARA' COSTATO AL GOVERNO MELONI RIPORTARE A CASA I DUE ATTIVISTI... - VIDEO

nicole minetti giuseppe cipriani sigfrido ranucci carlo nordio giampaolo rossi francesco spadafora

DAGOREPORT – A TELE-MELONI HANNO TROVATO IL PRETESTO CHE CERCAVANO DA TEMPO PER METTERE IN GINOCCHIO SIGFRIDO RANUCCI E RAGGIUNGERE L’OBIETTIVO FINALE: ACCOMPAGNARLO ALL’USCITA DI VIALE MAZZINI – LA RAI GUIDATA DA GIAMPAOLO ROSSI HA INFATTI NEGATO LA TUTELA LEGALE AL CONDUTTORE DI "REPORT" PER LA QUERELA DA 2 MILIONI DI EURO DI GIUSEPPE CIPRIANI SUL CASO DELLA "GRAZIA" A NICOLE MINETTI - DURANTE UNA PUNTATA DI “È SEMPRE CARTABIANCA”, SU MEDIASET, SIGFRIDO SE N'E' USCITO CON L’IMPROVVIDA FRASE: “UNA FONTE CI HA DETTO DI AVER VISTO CARLO NORDIO IN URUGUAY NEL RANCH DI GIUSEPPE CIPRIANI. UNA PISTA CHE STIAMO VERIFICANDO” (FRASE DI CUI HA CHIESTO SCUSA A NORDIO) – LA MAIL DI FUOCO INVIATA DA RANUCCI A ROSSI: COME LA MELONI CON TRUMP, SCRIVE DI NON ESSERE “ABITUATO A IMPLORARE”, E CHE SI DIFENDERÀ DA SOLO, PRECISANDO CHE “I FATTI CHE MI VENGONO CONTESTATI, PUR DETTI IN ALTRA EMITTENTE, SONO STATI RIPORTATI NELLA MIA FUNZIONE DI CONDUTTORE DI ''REPORT''. E IN TALE FUNZIONE AVREI DIRITTO ALLA TUTELA LEGALE…” - VIDEO

elly schlein festa unita

DAGOREPORT - DRAG QUEEN, "POLPETTE DEMOCRATICHE" E IL PIPPARDONE SULL’ANTIFASCISMO: L'APPARIZIONE DI ELLY SCHLEIN ALLA FESTA DELL’UNITA’ DI ROMA E' UN ASSIST AI SUOI DETRATTORI -LA SEGRETARIA DEM RICICCIA I SOLITI TEMI MINORITARI E IDENTITARI (DIRITTI, ANTIFASCISMO E CONFORMISMI ASSORTITI): ANCHE STAVOLTA DIMENTICA ALCUN DEI TEMI CHE STANNO A PIÙ CUORE AGLI ITALIANI: LA SICUREZZA E IL CONTROLLO DELL'IMMIGRAZIONE - ELLY SI LAMENTA CHE UN PEZZO DI ESTABLISHMENT NON LA VUOLE A PALAZZO CHIGI MA SE CONTINUA COSI' SARA' L'INTERO PAESE A DARLE IL BENSERVITO - AVVISO AI NAVIGATI: DOPO TRE ANNI E MEZZO DI GESTIONE ELLY, IL PD NON SI SCHIODA DAL 21-22%...

bernardino zapponi libro dino risi dario argento federico fellini tinto brass

IL LIBRO DEI GIUSTI: L’INEGUAGLIABILE ZAPPONI - LETTORE E SCRITTORE INSTANCABILE, CAPACE DI DARE UN SENSO, PROFONDO, A COSE MOLTO DISTANTI: DAI FUMETTI ALLA STAMPA EROTICA, DALLE SCENEGGIATURE PER FELLINI, RISI, ARGENTO, BRASS, MONICELLI, CORBUCCI, SORDI AGLI SKETCH PER “CAROSELLO” E VARIETÀ TV  IN LIBRERIA VI ASPETTA “CARISSIMO BERNARDINO…”, A CURA DI ROCCO MOCCAGATTA E ALBERTO PEZZOTTA, UN LIBRONE DI OLTRE 500 PAGINE CHE, IN QUESTO TEMPO DI FREGNACCE E CORIANDOLI, APPARE NON UN GIOCO INTELLETTUALE, MA UN MODO DI INTENDERE IL PENSIERO COME TESSITORE DI FILI E DI VOGLIA DI CONTAMINAZIONE, FIGLIA DI CURIOSITÀ E PERSINO UMILTÀ, TIPICA DI UN’ITALIA MERAVIGLIOSA CHE CHISSÀ DOVE SARÀ FINITA...