aboubakar soumahoro liliane murekatete

“LO SAPEVANO TUTTI, ANCHE SOUMAHORO” – UN EX DIPENDENTE DELLA COOPERATIVA DELLA SUOCERA DEL DEPUTATO CON GLI STIVALI: “VENIVA A PORTARE LA SPESA PER I RAGAZZI MINORENNI CHE ERANO TRATTATI MALE, SPESSO NON GLI DAVANO LA COLAZIONE, POCO CIBO ED ERANO COSTRETTI A LAVORARE FUORI E NON ANDARE A SCUOLA PERCHÉ GLI TOGLIEVANO ANCHE IL POKET MONEY” – INTANTO NON TORNANO I CONTI SUL VILLINO A DUE PIANI CON TAVERNA VICINO AL MARE DI ROMA: L’HA COMPRATA PER 360MILA EURO, CON UNO SCONTO DEL 30%. OLTRE ALL’OTTIMO PREZZO, C’È UNA CURIOSITÀ LEGATA AL ROGITO: NEL PRELIMINARE ERA INTERVENUTA SOLO LA COMPAGNA, LILIANE MUREKATETE, MENTRE ALL’ATTO DEFINITIVO…

meme sul caso di aboubakar soumahoro 4

1 - SOUMAHORO E LE COOP, ORA LA SUOCERA AMMETTE E SUGLI STIPENDI SPUNTANO NUOVE ACCUSE

Estratto dell’articolo di Michele Marangon e Virginia Piccolillo per il “Corriere della Sera”

 

[…] Conferma Yussef Kadmiri, un altro lavoratore delle cooperative: «Marie Thérèse e i suoi figli sono andati avanti sempre con scuse, sempre dicendo che avevano i soldi bloccati e non potevano pagare. Adesso Marie Thérèse lo ha ammesso. Spero che finalmente mi paghi. Ma lo sapevano tutti. Lo sapeva anche Soumahoro.

 

Veniva a portare la spesa per i ragazzi minorenni che erano trattati male, spesso non gli davano la colazione, poco cibo ed erano costretti a lavorare fuori e non andare a scuola perché gli toglievano anche il poket money». [...]

 

il caso soumahoro visto da osho 1

2 - NON TORNANO I CONTI SULLA VILLA AL MARE: SCONTO DEL 30% MA CON SUPER IPOTECA

Giacomo Amadori e Paolo Gianlorenzo per “La Verità”

 

Aboubakar Soumahoro non avrà fortuna nella scelta degli affini, ma ne ha sicuramente nell'acquisto delle case. Infatti il deputato con gli stivali, quando era ancora solo un sindacalista che difendeva gli interessi degli «invisibili» braccianti delle nostre campagne, ha acquistato un bel villino su due piani con taverna vicino al mare di Roma. E lo ha fatto a un prezzo davvero concorrenziale. Ha infatti comprato nel giugno di quest' anno per 360.000 euro un immobile che il vecchio proprietario aveva acquistato a 495.000 euro nel 2011. Quasi il trenta per cento in meno.

 

marie therese mukamitsindo

In questi giorni diversi professionisti hanno studiato il rogito e hanno notato, oltre all'ottimo prezzo, anche altre curiosità. Per esempio nel preliminare era intervenuta solo Liliane Muraketete, la compagna di Aboubakar, mentre all'atto definitivo, senza procedere alla cosiddetta electio amici (ossia la dichiarazione di nomina) è intervenuto anche il parlamentare.

 

Il preliminare è stato trascritto (con relativo surplus di spese) e, considerando che la caparra in parte è stata versata al notaio, alle nostre fonti è sembrato quanto meno irrituale. Nel prerogito, oltre ai 32.000 effettivamente anticipati (a cui si aggiungono i 5.000 dati in custodia al professionista), c'è una promessa di pagamento di 15.000 da eseguirsi entro i successivi 15 giorni.

 

MARCO DAMILANO SOUMAHORO MEME

Nell'atto definitivo risultano tutti i pagamenti, avvenuti in date diverse: i 32.000 di cui sopra; 10.000 euro inviati dal conto, sembra, di Liliane; 5.000 partiti da un'altra banca (erano la caparra del notaio?); un ulteriore invio da 3.000 euro probabilmente sempre della donna. Dei residui 310.000 euro, circa 264.000 provengono dal mutuo, gli altri arrivano dai Soumahoro: 96.000 euro in tutto tra preliminare e rogito definitivo. La coppia ha anche pagato 15.860 di mediazione.

 

il caso soumahoro visto da osho 2

L'immobile limitrofo, di analoghe dimensioni (130 metri quadrati contro 132) è stato pagato, nel 2019, 420.000 euro. Dunque non solo la casa ha visto crollare il proprio valore nell'arco di undici anni, ma è stata acquistata a un prezzo molto inferiore rispetto a un villino del tutto simile.

 

Tutto regolare? Facendoci un po' di coraggio abbiamo provato a chiedere al vecchio padrone di casa se per caso una parte dell'importo non sia stato corrisposto in nero.

LILIANE MUREKATETE

Apriti cielo. A. V. si è molto arrabbiato: «Sono disponibile a parlare con voi purché non si facciano illazioni. Faccio l'imprenditore e non ho venduto questa casa con una parte in nero. Se andate a vedere sui siti immobiliari potrete verificare con i vostri occhi il valore di quella villetta. Con la crisi c'è stata una forte flessione sul mercato. L'immobiliare oggi non è un buon investimento.

 

Con mia moglie abbiamo impiegato oltre un anno per vendere quell'abitazione. Per noi era diventata piccola. Loro, come noi all'epoca, si sono innamorati di questa casa e l'hanno comprata. È stata l'offerta migliore che abbiamo ricevuto».

 

marco damilano aboubakar soumahoro diego bianchi

In realtà noi abbiamo visto che la casa adiacente è stata venduta a circa 420.000 euro «Lo ripeto: non accetto illazioni. Come avrei potuto accettare una parte di denaro in nero da uno sconosciuto portatomi dall'agenzia? Io non avevo nessun interesse a vendere una casa con una parte di soldi che non avrei potuto mai giustificare».

 

PAPA FRANCESCO - LILIANE MUREKATETE - ABOUBAKAR SOUMAHORO

Gli facciamo notare che Soumahoro ha detto di aver potuto comprare il villino anche grazie ai proventi di uno suo libro. A. V. ribatte: «Io i soldi li ho ricevuti solamente dalla compagna. È lei che si è occupata dell'acquisto e ha fatto il preliminare con l'agenzia e solo dopo, al momento del rogito, è subentrato lui e hanno deciso di cointestarla. Stiamo parlando di poca cosa rispetto ai 60 milioni (quelli ricevuti dalle cooperative dei famigliari del deputato, ndr) di cui si parla tanto. La casa è poca cosa rispetto a tutto il resto. State prendendo un granchio secondo me».

 

E i bonifici arrivati in giorni diversi? «Credo che la signora abbia fatto ricorso a questo sistema di pagamento perché doveva racimolare dei soldi. Racimolare forse è una parola grossa. Stava mettendo insieme una riserva per poter acquistare l'immobile. Ma parliamo di poca cosa».

 

Aboubakar Soumahoro libro umanità in rivolta

A. V. era al corrente di chi fosse Soumahoro? «Ho saputo solo dopo i primi incontri che era una persona famosa, molto nota. Io, però, non lo conoscevo prima. Quelli dell'agenzia mi hanno detto che era un sindacalista e che la moglie lavorava per una cooperativa.

Ma di più non saprei dire. Tutto quello che ho ricevuto, assegni e bonifici, sono stati tracciati e regolarmente riportati nell'atto».

 

A. V. ha incontrato i Soumahoro solo tre volte, nella fase di acquisto, e poi una quarta, quando è recato a recuperare la posta a Casal Palocco: «In quell'occasione mi sono accorto che avevano preso una cucina usata. Ognuno di noi spende i soldi come vuole e se vuole comprarsi la borsa di Gucci e poi mangiare pane e cipolle sono fatti suoi. Magari non è così.

 

LAURA BOLDRINI PREMIA LA SUOCERA DI Aboubakar SOUMAHORO

O magari dietro a questa storia c'è tutto il marcio che sospettate, ma non lo troverete nell'acquisto di questa casa. Stiamo parlando di quattro soldi». Il denaro utilizzato per comprare la dimora è arrivato dalla stessa filiale in cui Soumahoro ha aperto un conto per ricevere i soldi delle donazioni destinate alla «sua» Lega braccianti.

 

Sulla piattaforma Gofundme è ancora attiva la raccolta fondi lanciata nel 2020 dal deputato (con l'oggetto «Campagna braccianti»). La raccolta è attiva dal 3 aprile di due anni fa (3 giorni prima che venisse attivata la partita iva della Lega braccianti) e a oggi risultano raccolti 225.000 euro. Il conto corrente su cui nel primo mese arrivavano i soldi non è, però, come detto, quello della Lega, bensì quello personale dell'ex sindacalista.

 

Maria Therese Mukamistindo

In quel momento l'Italia è in lockdown, ma nell'estratto conto di Soumahoro spiccano, oltre ai bonifici in entrata provenienti dalla piattaforma di raccolta fondi e una donazione di 5.500 euro fatta il 14 aprile dal presentatore televisivo Flavio Insinna, una serie di prelievi in contanti: due da 500 euro l'8 e il 9 aprile, un altro dello stesso importo il 15, 250 euro il 22 e il 27, giorno il cui Soumahoro effettua un secondo prelievo da 150 euro. Infine, 250 euro il 2 maggio.

aboubakar soumahoro roberto saviano marco damilano

 

Il 6 maggio il conto corrente aveva un saldo contabile di 101.105 euro. I movimenti dell'estratto conto in nostro possesso arrivano sino a quella data. La filiale dove venivano trasferite le donazioni, come detto, è la stessa in cui il 30 giugno di quest' anno Soumahoro e la compagna hanno sottoscritto davanti a un notaio romano il rogito per la villetta di Casal Palocco. Il parlamentare ivoriano e signora dovranno restituire il finanziamento in 360 rate mensili da 1.078 euro l'una, per un totale di 388.080 euro, garantiti esclusivamente da un'ipoteca del valore di 532.000 euro sull'immobile acquistato. Una somma davvero considerevole. Per sua fortuna l'ex sindacalista è riuscito a entrare a Montecitorio. E non per pulire le scrivanie.

meme sul caso di aboubakar soumahoro 5liliana murekatete 3lacrime di Soumahoro memeliliana murekatete 2liliana murekatete ABOUBAKAR SOUMAHORO VESTITO DA BABBO NATALE servizio di striscia la notizia su soumahoro 4ANGELO BONELLI ABOUBAKAR SOUMAHORO MEME BY EDOARDO BARALDI aboubakar soumahoro ospite di zoro MEME SUGLI OSPITI DI ZORO FINITI MALEaboubakar soumahoro elly schlein diego bianchi e il caso soumahoro meme sul caso di aboubakar soumahoro 1la moglie di soumahoro non è l'arenamarie therese mukamitsindo risponde alle domande degli ispettori gli ispettori lasciano il consorzio aidl arrivo degli ispettori al consorzio aid l arrivo degli ispettori al consorzio aid meme sul caso di aboubakar soumahoro 3Cooperativa Karibu meme sul caso di aboubakar soumahoro 2LILIANE MUREKATETE - MARIE THERESE MUKAMITSINDO - TOMMASO CIARMATORE

Ultimi Dagoreport

carlo freccero silvio berlusconi anni ottanta 80 tv mediaset

DAGOREPORT - SARÀ STATO UN BIGNÉ IN DOPPIOPETTO, UN FABBRICANTE DI MILIARDI INDAGATO-CONDANNATO-PRESCRITTO, UNO SCIUPAFEMMINE PIÙ VIBRANTE DI UN VIBRATORE, UN POLITICO CHE ALL’ETICA HA SEMPRE PREFERITO LA COTICA. SARÀ STATO QUELLO CHE È STATO RACCONTATO IN MIGLIAIA DI ARTICOLI, LIBRI, INCHIESTE, MA UNA COSA È CERTA: SILVIO BERLUSCONI HA INTUITO, CALCOLATRICE IN MANO, CHE LA VERA EGEMONIA NON ERA PIU' CULTURALE BENSÌ TELEVISIVA – LA GRANDE INTUIZIONE, MATRICE DEL BERLUSCONISMO ANCORA OGGI VIVO E VEGETO, È STATA LA SUA CAPACITÀ DI COMPRENDERE LO SPIRITO DEL TEMPO: DAL SINISTRISMO SI PASSA AL NARCISISMO, DAL NOI ALL'IO, DALLA SOMMOSSA DELLE BIERRE ALLA MOSSA DELLE PIERRE, DA LOTTA CONTINUA AL SUCCESSO DI BREVE DURATA, DAI CELLULARI AL CELLULARE, DALLA RIVOLTA A TRAVOLTA – UN BREVE E ILLUMINANTE SAGGIO DI CARLO FRECCERO: ''LA SINISTRA STENTA A CAPIRE QUESTA FONDAMENTALE MUTAZIONE DALLA CLASSE ALLA MAGGIORANZA, DAL POLITICO AL PRIVATO. IN QUESTO VUOTO IDEOLOGICO SI INSERISCE BERLUSCONI E IL BERLUSCONISMO - NON È PIÙ LA RAI A IMPORRE AL PUBBLICO LE SUE SCELTE PEDAGOGICHE, MA IL PUBBLICO STESSO A DETTARE LE SUE LEGGI ALLA PROGRAMMAZIONE. LA GENTE, DIVENTA PER LA PRIMA VOLTA CONSAPEVOLE DEL SUO VALORE, NON IN SENSO MORALE, MA ECONOMICO…” - VIDEO

messina milleri del vecchio lovaglio

DAGOREPORT - I GIOCHI SON (QUASI) FATTI. LA MAGGIORANZA DEGLI OTTO EREDI/AZIONISTI DI DELFIN, IN PRIMA FILA LEONARDO MARIA DEL VECCHIO, AVREBBERO DECISO DI ADERIRE ALL'OPAS LANCIATA DA INTESA SU MONTE DEI PASCHI DI SIENA – PUR ESSENDO LA CASSAFORTE DELLA FAMIGLIA DEL VECCHIO, CON IL SUO 17,5% DI MPS, L’AGO DELLA BILANCIA DELLA SFIDA TRA INTESA E SIENA, NON È ANCORA DETTO. SOLO VIVENDO SAPREMO SE IL PRESIDENTE DI DELFIN, FRANCESCO MILLERI, FAVOREVOLE AL CEO DI MPS, LUIGI LOVAGLIO, SI ALLINEERÀ ALLA VOLONTÀ DEGLI OTTO EREDI? - CHE DECISIONI PRENDERÀ L’ANTITRUST? INTESA È AL VERTICE DEL RICCO MERCATO DELLE POLIZZE VITA E GENERALI SI RITROVEREBBE COME PRIMO AZIONISTA UN COMPETITOR - LA RIVINCITA DI CALTAGIRONE: E' “AL FIANCO DI INTESA PERCHÉ SPERA DI INCASSARE UN DIVIDENDO IN TERMINI DI POTERE NELLE GENERALI” – E CHISSA' COME LA PRENDERÀ LA VITTORIA DI INTESA GIORGIA MELONI CONTRARIA, PER TIMORI ELETTORALI, ALLO ‘’SPEZZATINO SENESE”?

giorgia meloni sergio mattarella elezioni legge elettorale melonellum

DAGOREPORT – A CHE GIOCO STA GIOCANDO GIORGIA MELONI? NELL’ULTIMO CONSIGLIO DEI MINISTRI HA TUONATO: “SE SALTA LA LEGGE ELETTORALE, CI SARANNO CONSEGUENZE INEVITABILI”. TRADOTTO: SALIRÒ AL COLLE PER PRESENTARE LE DIMISSIONI – EPPURE L’“INCIDENTE” PARLAMENTARE SUL MELONELLUM A QUESTO PUNTO SAREBBE LA SCUSA PERFETTA PER LA DUCETTA PER PROVARE AD ANDARE AL VOTO A INIZIO 2027 (MATTARELLA PERMETTENDO): PRENDEREBBE IN CONTROPIEDE IL CAMPO LARGO, CHE AL MOMENTO È SENZA LEADER E SENZA UNO STRACCIO DI PROGRAMMA, EVITEREBBE D DOVER AFFRONTARE MESI ECONOMICAMENTE DA INCUBO PER NOI POVERI CITTADINI, TRA INFLAZIONE E CRISI ENERGETICA, E BLOCCHEREBBE L’ASCESA DI ROBERTO VANNACCI – SENZA DIMENTICARE LA COMMISSIONE UE NON PIÙ DISPOSTA A TENDERE UNA MANO AI PATRIOTI TRICOLORE, MENTRE L’ONDA NERA TRAVOLGE L’EUROPA…

onorato renzi de luca manfredi

DAGOREPORT! FERMI TUTTI! VINCENZO DE LUCA SCENDE IN CAMPO: VENERDI’ PROSSIMO APRE LA LEOPOLDA INSIEME A RENZI. MATTEO LO VUOLE FRONTMAN DEL SUO PARTITO: “SOLO DI VOTO DI OPINIONE, CI PORTA IN DOPPIA CIFRA”. LO "SCERIFFO" E’ TENTATO, ANCHE PER SBARRARE ALL’ODIATO MANFREDI LA STRADA VERSO LA RIBALTA NAZIONALE. NON SOLO: IL SINDACO DI NAPOLI E’ LA PUNTA DI DIAMANTE DEL PARTITO DI ONORATO, NEMICO GIURATO DI RENZI. SAREBBE UNA BREZZA FRIZZANTINA PER L’ATTUALE CAMPO LARGO E LA SUA ATMOSFERA DA CAMPOSANTO… 

donald trump cina usa xi jinping

CERA UNA VOLTA IL BULLO DELLA CASA BIANCA! DAVANTI A XI JINPING, DONALD TRUMP SI È PRESENTATO COME UN QUESTUANTE, CON IL CAPPELLO IN MANO. IL TYCOON, IMPANTANATO NELLA GUERRA DEL GOLFO IN CUI SI È INFILATO, CON IL PREZZO DEL PETROLIO CHE PESA SUI PORTAFOGLI DEGLI AMERICANI E I CONSENSI IN PICCHIATA, AVEVA UN DISPERATO BISOGNO DI OTTENERE DAL PRESIDENTE CINESE ANCHE UNA MINIMA CONCESSIONE. HA CHIESTO AL DRAGONE LO STOP AL SOSTEGNO ALL’IRAN E HA MESSO SUL TAVOLO I TEMI DELLE TERRE RARE, DEL COMMERCIO DEI CHIP E DEI DAZI – MA XI, CHE HA IL COLTELLO DALLA PARTE DEL MANICO, HA NICCHIATO SU TUTTE LE RICHIESTA DI “THE DONALD” E HA POSTO COME CONDIZIONE PER QUASIASI TRATTATIVA LA FINE DEGLI AIUTI AMERICANI A TAIWAN – ALLA FINE DELLA FIERA, TRUMP APPARE ANCORA PIU’ AZZOPPATO DI PRIMA E  XI JINPING NE ESCE COME IL GRANDE VINCITORE…