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CHE FARÀ GIORGIA MELONI SE MARTEDÌ VOLODYMYR ZELENSKY LE CHIEDERÀ DEL CASO BIENNALE? LA DUCETTA È IN ENORME IMBARAZZO PER LA SCELTA DI PIETRANGELO BUTTAFUOCO DI RIAPRIRE IL PADIGLIONE RUSSO, E IL SILENZIO DEL GOVERNO STA DIVENTANDO MOLTO RUMOROSO – L’UNIONE EUROPEA HA CHIESTO ALL’ISTITUZIONE CULTURALE VENEZIANA DI RIPENSARCI, MINACCIANDO DI TAGLIARE I FINANZIAMENTI, E PRETENDE CHIARIMENTI DAL GOVERNO DA QUASI 20 GIORNI – FAZZOLARI PREME DA SETTIMANE PER UN CAMBIO DI ROTTA, BUTTAFUOCO RESISTE. PER ORA...

Estratto dell’articolo di Lorenzo De Cicco,Serena Riformato per “la Repubblica”

 

volodymyr zelensky e giorgia meloni a berlino

Che dirà Giorgia Meloni a Volodymyr Zelensky, che fra tre giorni sarà ricevuto a Palazzo Chigi per discutere di nuovi aiuti all'Ucraina? L'imbarazzo della premier sull'affaire Biennale è palpabile.

 

La presa di distanza dalle scelte di Pietrangelo Buttafuoco, finora, è stata felpata e senza i crismi dell'ufficialità. E suona così: si possono non condividere le scelte, come in questo caso, ma la Biennale ha la sua autonomia decisionale. Narrazione che cozza, però, con il profilo del presidente della rassegna, uomo di destra, messo lì da Fratelli d'Italia. Finora la presidente del Consiglio ha evitato di esporsi direttamente, anche se è sempre più in bilico la sua partecipazione all'inaugurazione della kermesse, il prossimo 9 maggio.

 

pietrangelo buttafuoco ph andrea avezzu

Il suo braccio destro, il sottosegretario Giovanbattista Fazzolari, ha premuto per settimane per un cambio di rotta, senza successo. E ora? Il presidente ucraino è più che sensibile al tema: ha appena varato un decreto per sanzionare 5 organizzatori del padiglione russo. Insomma, anche nell'entourage della leader di FdI si aspettano che l'argomento Venezia, nel faccia a faccia di mercoledì pomeriggio, venga affrontato.

 

Il governo non ha ancora risposto ai rilievi della Commissione europea, che si è rivolta direttamente alla Farnesina, per chiedere come intenda agire l'esecutivo rispetto all'iniziativa di Buttafuoco. Sul tavolo del ministero degli Esteri c'è una lettera del 26 marzo, che Repubblica ha visionato, spedita all'ambasciatore Vincenzo Celeste, rappresentante permanente dell'Italia presso l'Ue, e firmata da Roberto Viola, direttore generale della "Dg Connect" (Direzione Generale Comunicazione, Reti, Contenuti e Tecnologie).

 

PADIGLIONE DELLA RUSSIA ALLA BIENNALE DI VENEZIA

L'Ue chiede all'esecutivo di «esprimersi» sulla vicenda della Biennale, in particolare su «eventuali azioni previste in caso di potenziale violazione o elusione» delle sanzioni comunitarie contro Mosca. Il rischio, per Bruxelles, è che «il padiglione possa costituire una piattaforma per messaggi sponsorizzati» dalla Federazione russa o, appunto, per «contribuire in altro modo all'elusione delle sanzioni Ue».

 

[...]  La lettera chiede al nostro governo di fornire un riscontro «entro una settimana» dalla ricezione. Ne sono passate più di due, ma da Roma non sono partite repliche. Il motivo della ritrosia? Una strategia ancora non c'è.

 

giorgia meloni volodymyr zelensky giovanbattista fazzolari a kiev

Tra le opzioni al vaglio del ministro degli Esteri, Antonio Tajani, c'è la negazione del visto agli artisti russi. Ma fonti diplomatiche spiegano che la misura non si potrebbe applicare in blocco a tutti i partecipanti della rassegna culturale. Almeno una parte della delegazione di Mosca, insomma, arriverebbe lo stesso.

 

C'è anche il timore, confida una fonte governativa, di varare un provvedimento così, sul finire di una guerra che «non potrà comunque durare ancora molto a lungo».

 

Anche se a Palazzo Chigi da settimane evitano di commentare la questione, in Europa il pressing è forte. Tanto che il "caso Biennale" è stato inserito nell'ordine del giorno del Consiglio europeo degli affari esteri, che si terrà il 21 aprile in Lussemburgo.

PADIGLIONE DELLA RUSSIA ALLA BIENNALE DI VENEZIAalessandro giuli pietrangelo buttafuoco

[...]

giorgia meloni volodymyr zelensky foto lapresse

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