beppe grillo come donald trump

ALLA FIERA DEI 'MENO PEGGIO' - FELTRI: “I GRILLINI SONO DISASTROSI MA NON PERDONO VOTI PERCHÉ IL PD, FORZA ITALIA E GLI ALTRI PARTITI COSTITUISCONO, AGLI OCCHI DEGLI ELETTORI, IL VECCHIO RESPONSABILE DEL DECLINO NAZIONALE, DELLA DECADENZA ECONOMICA E DI OGNI MAGAGNA”

Vittorio Feltri per ''Libero Quotidiano''

vittorio feltrivittorio feltri

 

Nonostante le tribolazioni che segnano il suo cammino, il Movimento Cinque stelle mantiene una posizione di privilegio nella hit parade dei partiti politici. Grillo e i suoi adepti litigano tra loro, combinano pasticci che suscitano la riprovazione generale (alleanze sballate in Europa finalizzate a raccattare denaro, amministrazioni locali balorde, vedi Roma affidata alla Raggi) ma stando ai sondaggi non perdono voti o ne perdono pochi rispetto alle attese.

 

Perché questo gruppo di signori collerici e poco inclini a dare di sé una immagine decente, per quante stupidaggini commettano, continuano a dominare la scena e non danno l'impressione di cedere? Se lo chiedono un po' tutti, ma nessuno finora ha azzeccato la diagnosi e probabilmente anche quella che ci accingiamo noi ad emettere sarà deficitaria, però proviamo lo stesso a indagare.

GRILLO FICO DI MAIO DI BATTISTAGRILLO FICO DI MAIO DI BATTISTA

 

Il primo pensiero che sgorga dalla nostra mente confusa è che i pentastellati, malgrado impresentabili, siano migliori o meno sputtanati dei colleghi dei cosiddetti partiti tradizionali, cosicché la gente, turandosi il naso, li preferisca considerandoli nuovi o non ancora infetti.

 

Non ci vuole molto per affermare, senza paura di sbagliare, che in genere la politica ha nauseato gli elettori, i quali da tempo vanno a votare in numero costantemente in calo. Non solo. Si sono stufati di seguire i programmi televisivi dedicati alle vicende pubbliche. Mi riferisco ai talk show che in passato andavano per la maggiore e che ora vanno per la minore.

 

GRILLO - DI BATTISTA - DI MAIOGRILLO - DI BATTISTA - DI MAIO

La stampa è in crisi, si teme irreversibile: i news magazine sono pressoché scomparsi dalle mazzette e sono passati da 3 o 400mila copie settimanali a 30mila, e rischiano la chiusura per mancanza di introiti; i quotidiani resistono a fatica, ma sono praticamente in miseria e tirano a campare in attesa di improbabili miracoli.

 

La gente crede di informarsi attraverso i telegiornali trasmessi a raffica, attraverso i giornali radio e internet che è una cloaca in cui i grillini si nutrono di pattume. In pratica l'80 per cento della popolazione vive nella più rassicurante ignoranza, che le impedisce di farsi un giudizio ponderato sugli avvenimenti del Paese.

VIRGINIA RAGGI E LA CARTA DI CREDITOVIRGINIA RAGGI E LA CARTA DI CREDITO

 

Al progresso tecnologico mostruoso ha fatto riscontro un allarmante regresso per quanto riguarda la qualità dell' informazione. Gli italiani al di sotto dei cinquanta anni non acquistano un giornale neanche se minacciati con armi da fuoco, e si aggiornano su Facebook o fonti similmente ludiche oppure su qualche sito, alcuni seri e altri meno, ma tutti pressappochisti.

 

In altri termini, il giornalismo e quindi il tramite tra realtà e cittadini si sono ridotti a viatici scadenti e poco utilizzati allo scopo di farsi una idea di che succede nel Paese. Diminuiscono i lettori attenti e aumentano le persone che si nutrono di sentito dire. Le conseguenze di questo impoverimento di notizie e di commenti sono evidenti: la massa non è totalmente inconsapevole dei fatti, ma li percepisce in modo distorto e superficiale. Mancano l'approfondimento e la riflessione.

LOMBARDI TAVERNALOMBARDI TAVERNA

 

Il che non è un dramma ma indubbiamente crea una sorta di separatezza tra vita del popolo e vita politica. Col risultato che i partiti tradizionali diventano sempre più odiosi, indicati come la causa di tutti i mali, mentre le novità attirano l' attenzione e spesso il consenso di coloro che confidano in un cambiamento purchessia.

 

Il M5s non si è ancora usurato e tiene botta, mentre il Pd, Forza Italia e similari costituiscono agli occhi di parecchi elettori il vecchio responsabile del declino nazionale, della decadenza economica e di ogni magagna. La nostra è una analisi affrettata è incompleta, ma la sua fondatezza è dimostrata dalla circostanza che sale lo scontento generale e si indebolisce il desiderio di rivolgersi alle strutture obsolete della democrazia rappresentativa.

ROBERTA LOMBARDI - FABIO MASSIMO CASTALDO - VIRGINIA RAGGI - PAOLA TAVERNA - GIANLUCA PERILLIROBERTA LOMBARDI - FABIO MASSIMO CASTALDO - VIRGINIA RAGGI - PAOLA TAVERNA - GIANLUCA PERILLI

 

Abbiamo il sospetto che anche Grillo (e le sue truppe disordinate) finirà per deludere chi finora lo ha scelto in alternativa ai soliti banali politicanti, ma quando? Ecco il punto, quando? Non siamo in grado di fare previsioni temporali, ma siamo sicuri che prima o poi anche il M5s finirà nel pozzo nero della politica. Poi ricominceremo da capo, forse.

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