FERRARA, GRILLO CHE CAZZONE! - “È GRAZIE A LUI SE ABBIAMO AVUTO LA RIELEZIONE DI NAPOLITANO, LA FINE DEL PD DI BERSANI, L’ASCESA E LA CADUTA DI LETTA, LA RESURREZIONE DI BERLUSCONI E LA NOMINA A PREMIER DI RENZI”

Giuliano Ferrara per "il Foglio"

Bisogna fare un monumento a quel grandissimo cazzone di Beppe Grillo. Con il suo solo esistere turpiloquente, con la sua sciocca immobilità prepolitica casaleggiana, con il suo mostrarsi e nascondersi da uomo mascherato della democrazia, con le sue scelte e non scelte, con il bue (pochi) e l'asinello (parecchi) in parlamento, con le sparate grottesche sulla rete come organo di democrazia totalitaria che realizzerà la Repubblica perfetta sul web, portato alle stelle dall'increscioso caso di molti televisionisti furbetti (prima gli fanno prendere un quarto dei voti, poi dicono che un quarto dei voti non può essere ignorato: state lì a coglionarci, dunque), con tutto questo quel magico pirla ha portato nell'ordine a tre magnifici risultati per noi della casta: la rielezione di Napolitano, la liquidazione del Pdmenoelle di Bersani, l'incoronazione e la destituzione di Letta, così, per una fase di trastullo funzionariale senza arte né parte, e infine - non senza il passaggio della celeberrima resurrezione di Berlusconi, che non era mai morto ma certo grazie a Grillo oggi se la spassa alla grande - alla nomina a premier di Matteo Renzi.

Grillo è autore di tutto questo bendiddio, tanto che i manettari non investono più su di lui ma sul compagno greco Tsipras, fuoriusciti come sono dal regime di Gribbels, e noi porci berlusconiani, noi renziani, noi lettiani, noi napolitaniani, noi servi del sistema delle banche, servi della politica corrotta, percettori di sovvenzioni pubbliche, collusi con la mafia, noi, proprio noi, chi altri potremmo mai ringraziare se non Grillo?

E' stato lui sì provvidenziale: ha inchiodato al nulla quel quarto di italiani-elettori-scemi, e ci ha risolto tutti i problemi. Spero diventi il primo partito alle europee, per una volta finendo un po' più su del numero tre, perché se arrivando tre è stato in grado di tirare fuori l'Italia dalla sua crisi istituzionale, a mezzo della sua losca immobilità, forse è la volta buona che un successo eurodemenziale del gran buffone può portare al riscatto dagli eccessi dell'austerità, può consentire a Renzi di fare una riforma elettorale che ce lo tolga dai maroni e una riduzione delle tasse che lo renda ridicolo mentre restituisce competitività all'industria italiana, limita la presa di beneficio dell'economia tedesca, crea lavoro per quelli che a forza di precariato hanno cercato un impiego nel partito del vaffanculo.

Poi quando si farà la storia del fenomeno più cagone della storia europea degli ultimi secoli, il fenomeno Gribbels, si avrà tempo e modo di capire la radice avvilente dell'inginocchiarsi, del prostrarsi, del chiudere gli occhi e turarsi le orecchie e il naso di fronte ai piccoli ducetti del totalitarismo paratelevisivo, altro che la sontuosa assunzione di responsabilità nelle istituzioni fatta da Sua Emittenza.

Sarà un paradiso per me intercettare sulla via dell'inferno l'amico Freccero e i tanti che hanno votato per Gribbels, l'austero Galli compreso al fianco di Dario Fo, per dirgli che si sono guadagnati tutte quelle frustate di Lucifero, e che se non la smettono di dire sciocchezze ne avranno altre in sovrammercato. E ora via col bamboccio vendicatore di tutti i torti, a partire da Gribbels, il più grande comico involontario di tutti i tempi, da quel bravo attore di cabaret che un giorno era stato.

 

 

GRILLO A ROMAGRILLO Giuliano Ferrara Bersani Montezemolo e Letta berlusconi bersani IL SALUTO TRA RENZI E BERSANI

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