statua dorata di donald trump alla cpac di orlando

FIATO AI TRUMPONI: OGGI È IL GIORNO DEL GRANDE RITORNO DI DONALD TRUMP SULLA SCENA – L’EX PRESIDENTE PARLERÀ ALLA CPAC, LA CONFERENZA DEI CONSERVATORI E TROVERÀ AD APPLAUDIRLO UNA BASE CHE CONTINUA A RIMANERGLI RIMANE FEDELISSIMA. AL PUNTO CHE PER L’EVENTO È STATA COSTRUITA UNA SUA STATUA DORATA – TRUMP PUNTA A RICANDIDARSI NEL 2024 E I MODERATI DEL PARTITO REPUBBLICANO NON POSSONO FARCI NIENTE (CON LUI POTREBBERO VINCERE, SENZA DI LUI PERDERANNO SICURAMENTE…)

 

 

 

 

1 – IL GRAN RITORNO DI TRUMP, 'IL LEADER SONO ANCORA IO'

Da www.ansa.it

 

donal trump cpac 2020

Lo show può cominciare. E' quello del gran ritorno sulla scena politica di Donald Trump, che salendo sul palco dell'Hyatt Regency di Orlando per chiudere i lavori della Conferenza dei conservatori americani (Cpac) è pronto a lanciare un messaggio inequivocabile: il leader sono ancora io.

 

Tutti sono avvertiti, dai repubblicani che vorrebbero sbarazzarsi di lui ai democratici che continua a pensare gli abbiano rubato le elezioni, con Joe Biden visto più che mai come un usurpatore alla Casa Bianca. Così The Donald, che non appare in pubblico dal 20 gennaio scorso, quando lasciò 1600 Pennsylvania Avenue poche ore prima del giuramento di Biden, è pronto a riprendersi il partito.

statua dorata di donald trump alla cpac di orlando 3

 

E a lanciare la New America First Agenda, dettando i temi su cui costruire la piattaforma che consenta ai repubblicani sia di riguadagnare terreno in Congresso con le elezioni di metà mandato del 2022, sia di riconquistare la presidenza nel 2024. Quando a correre potrebbe esserci ancora una volta lui.

 

Immigrazione, sicurezza pubblica e commercio sono le priorità indicate nell'intervento di Trump che, come per ogni star che si rispetti, parlerà alla fine dei lavori del Cpac, poco prima del tradizionale 'presidential straw poll' in cui i partecipanti sono chiamati a indicare chi è il candidato presidenziale preferito.

 

supporter di donald trump

E c'è chi già prevede una maggioranza bulgara, una votazione che lascerà poco spazio alle ambizioni di altri possibili concorrenti. Alcuni di questi ultimi hanno dato forfait, assenti eccellenti come l'ex vicepresidente Mike Pence, il senatore Mitt Romney o l'ex ambasciatrice all'Onu Nikki Haley. Ci sono invece i fedelissimi, tra cui l'ex segretario di Stato Mike Pompeo, mentre a Donald Junior è stato affidato il compito di scaldare i motori in vista dell'arrivo del padre.

 

2  – IL GRAN RITORNO DI DONALD AL SUMMIT CONSERVATORE (CON LA SUA STATUA D'ORO)

Anna Guaita per “il Messaggero”

 

statua dorata di donald trump alla cpac di orlando 2

C'era una volta una Conservative Political Action Conference in cui il partito repubblicano discuteva ogni anno di temi tradizionalmente cari ai conservatori, dall'aborto ai problemi del debito pubblico, dalla riduzione delle tasse al supporto alla Nato. Poi venne un certo Donald Trump, con le sue teorie che il presidente Barack Obama non era nato negli Usa e pian piano le sue favole destabilizzanti conquistarono la platea.

Donald Trump al CPAC 2020 abbraccia la bandiera Usa

 

IL RILANCIO

Oggi i conservatori del Cpac sono riuniti in Florida per discutere di altre favole, dalle elezioni «rubate» da Joe Biden, alla minaccia terrorista della sinistra «vera responsabile» dell'insurrezione al Campidoglio il 6 gennaio, alla libertà «strappata» per imposizioni dittatoriali dei governatori contro una pandemia che «non esiste».

 

DONALD TRUMP

Quella platea, esaltata da due giorni di oratori che inanellano le più colorite teorie complottiste, darà stasera il benvenuto all'ex presidente, l'affabulatore in capo, che esce da cinque settimane di silenzio e partite a golf nella sua villa di Mar-a-Lago per rilanciare la propria carriera politica.

 

Ad applaudirlo una base che gli rimane fedelissima, e il cui amore sfiora il culto della personalità, tant' è che alla Conferenza sta facendo bella mostra di sé anche una statua dorata dell'ex presidente in abbigliamento a stelle e strisce.

chuck schumer scappa durante l assalto al congresso

 

La statua, 100 chili di plexiglass ricoperto di pittura d'oro, è stata oggetto di grandi ironie sulle chat, che l'hanno paragonata al vitello doro della Bibbia, ma i presenti, quasi tutti senza mascherina, hanno comunque fatto a gara a farsi selfie al suo fianco. Il programma prevede che Trump parli del futuro del partito e critichi la tollerante politica immigratoria che l'amministrazione Biden vuole abbracciare.

 

manifestanti picchiano un poliziotto con una bandiera americana a washington

Ma la storia ci ha insegnato che con Trump le previsioni servono a poco. Chi lo conosce infatti assicura che davanti a una platea entusiasta (dove i posti in prima fila costano 7.500 dollari) possiamo aspettarci che abbandoni i discorsi scritti e cavalchi a briglia sciolta.

 

statua dorata di donald trump alla cpac di orlando

E dunque si prevede che Trump si vesta del mantello dell'unico vero leader del partito e torni a perorare la teoria che le elezioni sono state vinte da lui ma «rubate dai democratici». I bene informati pensano inoltre che userà il palco per vendicarsi di quelli che considera traditori, cioè i repubblicani che hanno obbedito alla Costituzione e hanno ratificato l'elezione di Biden.

doug jensen

 

CONTI CON LA GIUSTIZIA

Significativamente alla kermesse conservatrice non sono stati invitati gli esponenti dell'area del partito che vorrebbe sganciarsi dall'ancora trumpiana. Non si tratta solo di moderati come il senatore Mitt Romney, ma anche di conservatori come la deputata Liz Cheney e l'ex vicepresidente Mike Pence che vorrebbero tornare a politiche e comportamenti più tradizionali anche nel tentativo di recuperare il voto dei moderati e degli indipendenti che a novembre hanno preferito il partito democratico.

 

Al momento Trump ha perso circa il 20% dell'approvazione al livello nazionale fra i repubblicani, passando dall'eccezionale 95% dei momenti d'oro a poco più del 70%, che è comunque un zoccolo molto solido e fa capire che se davvero stasera annuncerà che si ricandida nel 2024 non ci sono dubbi che la nomination sarà sua.

 

i supporter di trump invadono il congresso 9

C'è tuttavia un se e riguarda i possibili conti con la giustizia che Trump potrebbe trovarsi a dover risolvere. Otto anni di dichiarazioni dei redditi dell'imprenditore newyorchese sono stati consegnati al procuratore distrettuale di Manhattan e c'è chi è pronto a scommettere che da ciò scaturiranno incriminazioni per frode fiscale e bancaria, che rappresenterebbero tangibili e insormontabili ostacoli sulla strada per una sua rielezione nel 2024. Anna Guaita

doug jensen 2statua dorata di donald trump alla cpac di orlando 1gas lacrimogeni contro i manifestanti a washington SUPPORTER DI TRUMP FANNO IRRUZIONE DENTRO IL CONGRESSO 2SUPPORTER DI TRUMP FANNO IRRUZIONE DENTRO IL CONGRESSO 2scontri a washington tra polizia e supporter di trump 2scontri a washington tra polizia e supporter di trumpscontri a washington tra polizia e supporter di trump 9eugene goodman distrae la follarobert maxwell e donald trump

Ultimi Dagoreport

giorgia meloni matteo salvini antonio tajani nicole minetti carlo nordio

DAGOREPORT – DOPO IL REFERENDUM, IL DILUVIO: IL VOTO DEL 22-23 MARZO HA APERTO UNA VORAGINE CHE STA INGHIOTTENDO GLI INQUILINI DI PALAZZO CHIGI, MENTRE SI RESPIRA GIA' ARIA DI SMOBILITAZIONE NEGLI APPARATI DI STATO - OGNI GIORNO C’È UNA CADUTA D'IMMAGINE PER IL GOVERNO MELONI (DAL CASO PIANTEDOSI-CONTE A QUELLO MINETTI, DAGLI SCAZZI TRA GIULI E BUTTAFUOCO AL RIBALTONE IN MPS FINO ALLO SPIONE DEL DEO), A CUI SI AGGIUNGE L'IMPLOSIONE DI FRATELLI D'ITALIA E LA GUERRA DI LOGORAMENTO DI SALVINI E LE VELLEITÀ MODERATE DELLA NUOVA FORZA ITALIA BY MARINA BERLUSCONI – PER LA DUCETTA LA PAURA DI CROLLARE E DI FINIRE DI COLPO DALL'ALTARE ALLA POVERE, COME E' GIA' SUCCESSO PER RENZI, SALVINI, DI MAIO E CONTE, E' ALTISSIMA - A LIVELLO INTERNAZIONALE, DOPO IL “VAFFA” DI TRUMP, LA DUCETTA È ISOLATA (MERZ NON SI FA TIRARE PER LA GIACCHETTA) E NON HA PIÙ UN EURO DA SPENDERE PER LE MANCETTE PRE-ELETTORALI – SOLO L’INAZIONE DELL’OPPOSIZIONE LE PERMETTE DI STARE ANCORA INCOLLATA A PALAZZO CHIGI E, GRAZIE ALL’APPARATO MEDIATICO “FIANCHEGGIATORE”, DI “INSABBIARE” MOLTE BEGHE POLITICHE. MA GLI ITALIANI NON HANNO L’ANELLO AL NASO: SONO LORO A PAGARE 2 EURO AL LITRO IL GASOLIO…

triennale giuli la russa trione beppe sala

DAGOREPORT: HABEMUS "TRIONNALE"! - DOPO AVER BUTTATO-AL-FUOCO LA BIENNALE, IL MINISTRO GIULI-VO ORA SI È FATTO BOCCIARE DAL SINDACO DI MILANO LA SUA CANDIDATA ANDRÉE RUTH SHAMMAH, FACENDOSI IMPORRE VINCENZO TRIONE, STORICO E CRITICO D’ARTE, COAUTORE CON LA PENNA ROSSA DI TOMASO MONTANARI DI UN LIBRO INTITOLATO “CONTRO LE MOSTRE” (QUELLE FATTE DAGLI ALTRI) - SEGNALE POCO GIULI-VO PER I CAMERATI ROMANI DELLA MELONI IL VIA LIBERA SU TRIONE CHE AVREBBE DATO IGNAZIO LA RUSSA, “PADRONE” DI MILANO E DINTORNI (VEDI CIÒ CHE SUCCEDE ALLA PINACOTECA DI BRERA BY CRESPI) - FORZA ITALIA È RIUSCITA A FAR ENTRARE, DIREBBE MARINA B. ‘’UN VOLTO NUOVO’’: DAVIDE RAMPELLO CHE DELLA TRIENNALE È GIÀ STATO PRESIDENTE UN’ERA GEOLOGICA FA…

2026masi

DAGOREPORT: “PROMEMORIA” PER SOPRAVVIVERE AL TERREMOTO DIGITALE - IN OCCASIONE DELLA RISTAMPA DEL LIBRO DI MAURO MASI, UN GRAN PARTERRE SI È DATO APPUNTAMENTO AL MALAGOLIANO CIRCOLO ANIENE - PER ANALIZZARE LE PROBLEMATICHE CONNESSE ALL’IA PER NON RIPETERE GLI ERRORI FATTI CON INTERNET QUANDO NEGLI ANNI ‘80 E ‘90 SI DECISE DI NON REGOLAMENTARE LA RETE, HANNO AFFERRATO IL MICROFONO L’EX CONSOB, PAOLO SAVONA, L’INOSSIDABILE GIANNI LETTA, ROBERTO SOMMELLA DI ‘’MF”, IL LEGHISTA RAI ANTONIO MARANO – IN PLATEA, GIORGIO ASSUMMA, LUCIO PRESTA, MICHELE GUARDÌ, BARBARA PALOMBELLI, BELLAVISTA CALTAGIRONE, ROBERTO VACCARELLA, GIANNI MILITO, TIBERIO TIMPERI…

donald trump xi jinping re carlo iii paolo zampolli mohammed bin zayed al nahyan

DAGOREPORT – OCCHI E ORECCHIE PUNTATE SU WASHINGTON: LA VISITA DI RE CARLO SARÀ UTILE A TRUMP, SEMPRE PIU’ ISOLATO, CHE HA BISOGNO DI RINSALDARE LA STORICA ALLEANZA CON LA GRAN BRETAGNA – IL PETROLIO COSTA, GLI ELETTORI SONO INCAZZATI: WASHINGTON VUOLE ACCELERARE SULLA PACE CON L’IRAN. MA GLI AYATOLLAH MOLLERANNO SOLO QUANDO LO ORDINERÀ LORO IL “PADRONCINO” XI JINPING (L’INCONTRO A PECHINO DEL 14-15 MAGGIO SARÀ UNA NUOVA YALTA?) – EMIRATI INGOLFATI: ABU DHABI CHIEDE UNA “SWAP LINE” D’EMERGENZA A WASHINGTON, E IL TYCOON NON PUÒ DIRE DI NO – LA TESTA PLATINATA DI DONALD ZAMPILLA DI…ZAMPOLLI: IL PASTICCIACCIO DEL SUO INVIATO SPECIALE E LE POSSIBILI RIVELAZIONI DELLA SUA EX, AMANDA UNGARO, NON SONO UNA MINCHIATA…

nicole minetti carlo nordio francesca nanni

DAGOREPORT – TEMPI SEMPRE PIU' CUPI PER L'EX INVINCIBILE ARMATA BRANCA-MELONI - LA RESPONSABILITÀ NEL PASTROCCHIO DELLA GRAZIA A NICOLE MINETTI PESA, IN PRIMIS, SUL CAPOCCIONE DEL MINISTRO NORDIO - LA PROCURA GENERALE DELLA CORTE D'APPELLO DI MILANO, GUIDATA DA FRANCESCA NANNI, SI E' PRECIPITATA A DICHIARARE CHE L'ISTRUTTORIA SULLA PRATICA MINETTI SI E' ATTENUTA ALLE INDICAZIONI DEL MINISTERO DELLA GIUSTIZIA: VERIFICARE LA VERIDICITA' DI QUANTO AFFERMATO NELLA DOMANDA DI GRAZIA SULLA CONDOTTA DI VITA DELLA MINETTI IN ITALIA - NULLA E' STATO APPROFONDITO SULLE ATTIVITA' IN URUGUAY (TRA ESCORT E FESTINI) DELL’EX IGIENISTA DENTALE DI BERLUSCONI E DEL SUO COMPAGNO GIUSEPPE CIPRIANI, SODALE D'AFFARI CON EPSTEIN – DALLA PROCURA DI MILANO, LA PRATICA MINETTI E' TORNATA AL MINISTERO DI NORDIO CHE, DATO IL SUO PARERE POSITIVO, L'HA INVIATA AL QUIRINALE - L'ACCERTAMENTO DI QUANTO RIVELATO DAL “FATTO QUOTIDIANO”, RENDEREBBE INEVITABILI LE DIMISSIONI DI NORDIO, GIÀ PROTAGONISTA CON LA "ZARINA" GIUSI BARTOLOZZI, DI UNA SERIE DI FIGURACCE E DISASTRI: ALMASRI, GLI ATTACCHI AL CSM E AI MAGISTRATI, LA BATOSTA DEL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA, ECCETERA - (LA REVOCA DELLA GRAZIA SAREBBE LA PRIMA VOLTA NELLA STORIA DELLA REPUBBLICA...)

meloni buttafuoco fenice venezi colabianchi giuli brugnaro

FLASH! – DIETRO LA CACCIATA DI BEATRICE VENEZI C'E' UNA RAGIONE PIÙ “POLITICA” CHE MUSICALE: A FINE MAGGIO SI VOTA A VENEZIA PER IL NUOVO SINDACO CHE PRENDERA' IL POSTO DI BRUGNARO, GRAN SPONSOR DELLA “BACCHETTA NERA” (COME ANCHE IL MAL-DESTRO ZAIA) - QUANDO MELONI HA SBIRCIATO I SONDAGGI RISERVATI CHE VEDE IL CENTROSINISTRA AVANTI, SOSPINTO DALLO SCANDALOSO CASO-VENEZI (CHE STRAPPA ALLA DESTRA 4-5%), GLI OTOLITI SONO ANDATI IN TILT - E ALLA PRIMA OCCASIONE, CON LE IMPROVVIDE DICHIARAZIONI DI “BEATROCE” CONTRO L’ORCHESTRA, È STATA LICENZIATA - LO STESSO ''SENTIMENT'' VALE PER BUTTAFUOCO, MA IL PRESIDENTE DELLA BIENNALE, PIU' FURBO, NON OFFRE PER ORA IL FIANCO PER LIQUIDARLO - E SE VENISSE CACCIATO, A DIFFERENZA DI VENEZI, HA L'“INTELLIGHENZIA” DEI SINISTRATI CHE LODA L'INTELLETTUALITA' DEL FASCIO-MUSULMANO CHE APRE IL PADIGLIONE AI RUSSI....