FIGLI DI PUTIN! GLI ATTIVISTI DI GREENPEACE ARRESTATI IN RUSSIA RISCHIANO 15 ANNI - “E’ UN ALTRO CASO MARÒ”

(ANSA) -
"Ci stanno aiutando molto, il Console di San Pietroburgo e' a completa disposizione. Non posso assolutamente lamentarmi. Certo pero' che dopo il passo fatto dal governo olandese" che ha avviato un'azione legale contro Mosca, "sarebbe bene che anche l'Italia si mettesse al fianco del governo olandese. E' stato gia' stabilito un coordinamento tra tutti gli altri paesi a cui appartenevano gli altri ragazzi. La Farnesina ci ha aiutati, quel che poteva fare e' stato fatto, ma ora un'ulteriore spinta non sarebbe male".

Cosi' il padre di Cristian D'Alessandro, l'attivista di Greenpeace arrestato in Russia, rispondendo ad una domanda di Lucia Annunziata nel corso della trasmissione televisiva "In 1/2 ora". Poi, alla domanda dell'Annunziata, se avessero avuto contatti con il figlio, D'Alessandro ha detto: "Non abbiamo sentito Cristian. Lui parla con il viceconsole di Sanpietroburgo, con il Console e con gli avvocati. Pero' le condizioni in carcere sono dure, lo sappiamo. Li tengono tutti, insieme a detenuti comuni. Queste cose ci preoccupano molto".

2. GREENPEACE: MADRE CRISTIAN, FORSE NON ANDREMO DA NOSTRO FIGLIO
- CHIESTO A CONSOLE ATTIVARE PROCEDURE PER ANDARE IN RUSSIA

(ANSA) - "Abbiamo chiesto al console di mettere in atto tutte le procedure per recarci in Russia e poter vedere nostro figlio. Ma non sappiamo se alla fine ci andremo". Cosi' ha risposto Raffaella Ruggero, la madre di Cristian D'Alessandro, l'attivista di Greenpeace recluso da 18 giorni nelle carceri russe, alla domanda di Lucia Annunziata, nel corso della trasmissione 'In 1/2 ora', se lei e suo marito Aristide D'alessandro a ottobre andranno in Russia da Cristian. "Forse possiamo fare di piu' da qui, che in un paese dove non parliamo la lingua, dove sappiamo che e' difficile muoversi senza essere sostenuti, e forse Cristian non ne avrebbe nemmeno piacere", ha concluso Ruggero.(ANSA).

3. LA LETTERA DEL PIDDINO MICHELE ANZALDI A COPPI: "BERLUSCONI VA AI SERVIZI SOCIALI? ALLORA INTERVENGA SU PUTIN PER GREENPEACE"
Da "Europaquotidiano.it"


Gentile avv. Coppi,
mi permetto di portare alla sua attenzione un gravissimo caso internazionale che sta creando preoccupazione in tutta Europa. Mi riferisco alla vicenda degli attivisti di Greenpeace arrestati per aver tentato di scalare la piattaforma petrolifera Prirazlomnaya, di proprietà del gigante russo Gazprom, nell'ambito della campagna Save the Arctic contro le trivellazioni nell'Artico.

Sono circa 150 mila i giovani italiani che con le loro azioni spettacolari ma pacifiche si battono e ci informano sui più grandi rischi di disastri ambientali nei luoghi più lontani del mondo. Dopo l'ultima coraggiosa azione, alcuni attivisti, tra cui Christian d'Alessandro, trentunenne napoletano, sono stati arrestati in Russia e rischiano oggi una condanna per pirateria, da 10 a 15 anni di reclusione. Un'accusa che non ha niente a che vedere con una protesta pacifica e non violenta.

La Farnesina si è' immediatamente mossa e il governo olandese ha chiesto l'immediato rilascio sia della nave di Greenpeace che di tutto l'equipaggio e ha fatto sapere che in caso di rifiuto da parte russa, ricorrerà al Tribunale Internazionale della Convenzione ONU sul mare (UNCLOS). Oggi poi, grazie alla trasmissione di punta di Rai 3, In mezz'ora, la notizia è arrivata nelle case degli italiani e siamo più informati. Ma la vicenda sembra non trovare una soluzione.

Per questo motivo, ci permettiamo di chiedere il suo aiuto, perché forse potrebbero non essere sufficiente il diritto internazionale e le grandi abilità dei ministri coinvolti. Le peculiarità di questa grande nazione ci spingono a chiederle, nell'ottica del nuovo percorso che intraprenderà Silvio Berlusconi, di valutare se non sia il caso di chiedere un suo intervento diretto con il presidente Vladimir Putin.

Il rapporto diretto tra il suo assistito e il Presidente russo è noto a tutti, immortalato nella fotografia insieme con il colbacco, scattata nel febbraio 2003 nella foresta russa di Zavidovo, a meno 21 gradi. E, sia Berlusconi, sia Putin, a più riprese, hanno rivendicato questa chimica personale, l'amicizia e la reciproca capacità di influenza anche in delicate questioni internazionali.

Per tutti questi motivi, un tentativo di intervento di Berlusconi nei confronti del Presidente russo, per cercare di dare una soluzione all'abuso commesso contro gli attivisti di Greenpeace, potrebbe apparire in linea con la sua annunciata scelta di optare per i servizi sociali nell'ambito della sua vicenda giudiziaria.
Non sarebbe certo un surrogato di pena alternativa, ma una chiara indicazione di una volontà e di una determinazione che Berlusconi potrebbe mettere al servizio del Paese.

 

letta putin foto palazzo chigi x LUCIA ANNUNZIATA CARLOTTA TAGLIERINI MAURIZIO GASPARRI resize FRANCO COPPI E NICCOLO GHEDINI greenpeace x MICHELE ANZALDI

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