ALLA FINE, TRUMP TROVERÀ UN ACCORDO PER PRENDERSI LA GROENLANDIA, MA NON SERVIRÀ L’INTERVENTO MILITARE – PER LA PRIMA POTENZA MONDIALE SAREBBE UN GIOCO DA RAGAZZI PRENDERE CON LA FORZA L’ISOLA, MA IL TYCOON HA TROPPI FRONTI GIÀ APERTI (VENEZUELA, IRAN), E POI SAREBBE LA FINE DELLA NATO: PIÙ PROBABILE UN ACCORDO SULLO STILE DEI “COFA” CON LE NAZIONI DEL PACIFICO, CHE PERÒ NON PREVEDEREBBE DIRITTI DI PROPRIETÀ SULLE RISERVE MINERARIE – L’ACQUISTO? SERVIREBBE L’OK DI DANIMARCA E UE, E POI CI SAREBBE UN CONTRACCOLPO INTERNO: I CONTRIBUENTI AMERICANI NON SAREBBERO FELICI DI SPENDERE TRILIONI PER UN’ISOLA DI GHIACCIO…
1. IL GIOCO DELLE PARTI FRA TRUMP E RUBIO SULLA GROENLANDIA. IL FATTORE NATO E L'IPOTESI DI UN ACCORDO
Estratto dell’articolo di Giulia Pompili per “il Foglio”
Nei corridoi della Nato, il fatto che alla Casa Bianca si discuta apertamente di come portare la Groenlandia sotto il controllo americano, senza escludere l’ipotesi dell’uso della forza militare, è considerato un’esagerazione della presidenza di Donald Trump.
Non è la prima volta che Trump ne parla apertamente, adesso sostenuto anche da alcuni dei suoi fedelissimi: […] il presidente americano considera la Groenlandia un prolungamento naturale del territorio americano, e cioè della sua sfera d’influenza. Ma l’opzione militare […] sancirebbe automaticamente la fine della Nato, come esplicitato anche dalla prima ministra danese Mette Frederiksen.
VIGNETTA ELLEKAPPA - TRUMP E LA GROENLANDIA
[…] Lyle Morris, analista dell’Asia policy center che prima era al dipartimento della Difesa americano, ha scritto ieri che l’accelerazione del presidente americano sull’Artico potrebbe essere spiegata con la preoccupazione sempre maggiore di Washington sul lavorìo dietro le quinte di Russia e Cina che negli ultimi anni avrebbero costruito infrastrutture civili e militari in Groenlandia.
Morris cita l’esempio del 2019, quando Pechino era a un passo dal costruire tre aeroporti commerciali sull’isola, tentativo che venne disinnescato da una telefonata dell’allora segretario alla Difesa degli Stati Uniti, Jim Mattis, al suo omoloto danese Claus Frederiksen.
Ma le opzioni sul tavolo non sono solo militari. Il segretario di stato americano Marco Rubio, in un briefing a porte chiuse con alcuni membri del Congresso e alti funzionari dell’Amministrazione, avrebbe spiegato che in realtà la discussione è soprattutto su un negoziato di tipo economico-politico, e non militare, ha scritto il Wall Street Journal.
Già durante il suo primo mandato Trump aveva avanzato l’ipotesi di “acquistare” la Groenlandia dalla Danimarca […]. E da tempo circola a Washington, e rilanciata nei giorni scorsi dall’Economist, la bozza di un potenziale accordo di tipo “compact of free association” (Cofa), un modello di cooperazione già usato dall’America con alcuni piccoli stati del Pacifico […], per stabilire relazioni strette e ampi diritti su Difesa e sicurezza, senza procedere con un’annessione formale.
[…] Washington potrebbe negoziare un Cofa che permetterebbe alla Danimarca di mantenere la sovranità della Groenlandia ma allo stesso tempo lasciando campo libero alla circolazione e alle infrastrutture, anche militari, americane. […]
2. COME POTREBBE DONALD TRUMP "PRENDERE" LA GROENLANDIA?
Traduzione di un estratto dell’articolo di Bernd Debusmann Jr, Nick Beake e Kayla Epstein per www.bbc.com
trump force one in groenlandia
Donald Trump vuole prendersi la Groenlandia — e la Casa Bianca ha confermato che tutte le opzioni sono sul tavolo, incluso l’uso della forza. […] Con il contributo di esperti statunitensi, britannici e danesi, analizziamo le diverse opzioni che il presidente potrebbe stare valutando e le possibili giustificazioni di ciascuna.
Azione militare
Secondo gli analisti della difesa, un’operazione lampo per conquistare la Groenlandia potrebbe essere condotta con relativa facilità, ma le conseguenze sarebbero enormi.
DONALD TRUMP RE DELLA GROENLANDIA - MEME REALIZZATO CON L INTELLIGENZA ARTIFICIALE DI GROK
Pur essendo geograficamente vastissima, la Groenlandia conta appena circa 58.000 abitanti, di cui circa un terzo concentrati a Nuuk, la capitale, mentre la maggior parte del resto vive lungo la costa occidentale.
Il territorio non dispone di un proprio esercito e la sua difesa è responsabilità della Danimarca, che tuttavia ha a disposizione risorse aeree e navali limitate per coprire un’area così estesa.
Ampie porzioni dell’isola sono pattugliate esclusivamente dalla Sirius Patrol, un’unità danese di operazioni speciali che si muove principalmente con slitte trainate da cani.
Negli ultimi dodici mesi, però, la Danimarca ha aumentato in modo significativo la spesa per la difesa nelle regioni artiche e del Nord Atlantico, compresa la Groenlandia.
DONALD TRUMP JR IN GROENLANDIA
Le dimensioni enormi del territorio, la popolazione ridotta e l’assenza di una forza militare autonoma lo renderebbero un obiettivo appetibile per gli Stati Uniti, che già dispongono di oltre 100 militari permanentemente stanziati nella base di Pituffik, nell’estremo nord-ovest dell’isola. Quella struttura potrebbe teoricamente fungere da base logistica per future operazioni.
La base esiste fin dalla Seconda guerra mondiale, quando le truppe statunitensi si schierarono sull’isola per creare installazioni militari e radio dopo l’occupazione della Danimarca da parte dei nazisti.
[…]
Comprare la Groenlandia
Gli Stati Uniti hanno risorse finanziarie enormi, ma la Groenlandia non è in vendita, secondo quanto affermano sia Nuuk sia Copenaghen.
Citando un parlamentare e una fonte a conoscenza delle discussioni, CBS — partner statunitense della BBC — ha riferito che il segretario di Stato Marco Rubio avrebbe detto ai membri del Congresso che l’acquisto rappresenta l’opzione preferita dall’amministrazione.
Ma anche se la Groenlandia fosse disposta a essere venduta, una simile transazione sarebbe estremamente complessa.
Qualsiasi stanziamento di fondi dovrebbe essere approvato dal Congresso e l’acquisizione del territorio tramite trattato richiederebbe il sostegno di due terzi del Senato — un risultato che, secondo gli esperti, sarebbe difficile da ottenere.
Anche l’Unione europea dovrebbe dare il proprio assenso.
Sebbene Trump potrebbe teoricamente tentare di concludere un accordo in modo unilaterale, senza coinvolgere la Groenlandia o il Congresso, gli esperti ritengono questa eventualità estremamente improbabile.
La professoressa Monica Hakimi, esperta di diritto internazionale alla Columbia University, ha affermato che «si può immaginare una situazione» in cui Danimarca, Stati Uniti e Groenlandia concordino i termini per il trasferimento del territorio.
«Ma perché sia pienamente coerente con il diritto internazionale», ha aggiunto, «un simile trattato dovrebbe probabilmente prevedere anche la partecipazione dei groenlandesi, in nome della loro autodeterminazione».
Non è chiaro quanto potrebbe costare l’acquisto dell’isola. Questo potrebbe complicare le cose per Trump, che ha condotto la sua campagna elettorale sotto lo slogan “America First”.
La prospettiva di spendere miliardi o addirittura migliaia di miliardi di dollari dei contribuenti statunitensi per un’isola coperta di ghiaccio potrebbe essere accolta molto male dalla sua base Make America Great Again (Maga).
Crump ritiene però che un eventuale fallimento nel tentativo di acquistare l’isola potrebbe rendere l’opzione militare più allettante per Trump — soprattutto se la sua amministrazione si sentisse rafforzata dal recente successo dell’operazione che ha portato all’arresto di Nicolás Maduro in Venezuela.
«Dirà: “beh, allora ce la prendiamo e basta”».
Rubio, che incontrerà la prossima settimana funzionari danesi per discutere della Groenlandia, ha dichiarato che Trump «non è il primo presidente degli Stati Uniti ad aver esaminato o considerato come acquisire» il territorio.
Ha citato l’ex presidente Harry Truman, che nel 1946 ipotizzò di pagare alla Danimarca 100 milioni di dollari (74 milioni di sterline) in oro per acquistare la Groenlandia.
Una campagna per conquistare i groenlandesi
I sondaggi indicano che la maggioranza dei groenlandesi desidera l’indipendenza dalla Danimarca.
howard lutnick marco rubio donald trump foto lapresse
Ma le rilevazioni mostrano anche che non vogliono entrare a far parte degli Stati Uniti.
Ciononostante, Washington potrebbe intensificare gli sforzi per conquistare il favore degli abitanti dell’isola attraverso incentivi finanziari a breve termine o la prospettiva di futuri benefici economici.
Secondo alcuni media statunitensi, le agenzie di intelligence americane avrebbero già rafforzato la sorveglianza sul movimento indipendentista groenlandese, cercando di individuare figure disposte a sostenere gli obiettivi dell’amministrazione.
DONALD TRUMP - CHI VUOL ESSERE BOMBARDATO - MEME BY 50 SFUMATURE DI CATTIVERIA
Imran Bayoumi, esperto di geostrategia dell’Atlantic Council di Washington DC ed ex consigliere politico del dipartimento della Difesa, ha detto alla BBC che una «campagna di influenza» è molto più probabile di qualsiasi azione militare.
Questa campagna, ha spiegato, potrebbe contribuire a spingere la Groenlandia verso l’indipendenza.
«Poi, una volta che la Groenlandia avrà dichiarato l’indipendenza, il governo degli Stati Uniti potrebbe diventare un partner», ha detto. «Il costo di un’azione militare è troppo alto».
trump warfare meme sulla cattura di maduro
Partnership di questo tipo non sono prive di precedenti.
Gli Stati Uniti, per esempio, hanno stipulato accordi simili con le nazioni del Pacifico di Palau, Micronesia e delle Isole Marshall — tutti Paesi indipendenti che concedono a Washington diritti in materia di difesa.
In cambio, i cittadini di questi tre Stati hanno la possibilità di vivere e lavorare negli Stati Uniti.
Ma questo potrebbe non soddisfare Trump, che già oggi ha il potere di schierare in Groenlandia tutte le truppe che desidera in base agli accordi esistenti.
E un’intesa di questo tipo non garantirebbe agli Stati Uniti diritti di proprietà sulle enormi riserve minerarie della Groenlandia, sepolte in profondità sotto i ghiacci artici.
Hansen, l’analista danese, ha sostenuto che qualsiasi campagna volta ad “avere” la Groenlandia — al di fuori di un’azione militare — sarebbe destinata al fallimento finché la popolazione groenlandese resterà contraria all’idea. […] «È più probabile che la Groenlandia torni a diventare membro dell’Unione europea», ha detto.
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«Inoltre, l’attuale amministrazione statunitense ha ancora tre anni davanti a sé, mentre il popolo della Groenlandia ha forse un orizzonte di mille anni».
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donald trump
LA VIGNETTA DI STEFANO ROLLI - TRUMP E IL BOMBARDAMENTO AL VENEZUELA





