giorgia meloni fondo monetario internazionale fmi

L’AFFONDO DEL FONDO – ALLA VIGILIA DI UNA LEGGE DI BILANCIO COMPLICATA, IL FMI INVITA IL GOVERNO MELONI A RIDURRE IL DEBITO E CHIEDE “UN CONSOLIDAMENTO FISCALE PIÙ AMPIO RISPETTO A QUANTO PREVISTO, AL FINE DI RAGGIUNGERE UN AVANZO PRIMARIO PARI AL 3% DEL PRODOTTO INTERNO LORDO ENTRO IL 2027”, OVVERO UNA CORREZIONE DA 57 MILIARDI DI EURO – PER IL FONDO MONETARIO INTERNAZIONALE SONO SACRIFICABILI LA FLAT TAX AGLI AUTONOMI, I TANTI BONUS E GLI SCONTI FISCALI…

Estratto dell’articolo di Paolo Mastrolilli per “la Repubblica”

 

giancarlo giorgetti giorgia meloni foto lapresse.

dal nostro corrispondente paolo mastrolilli new york «Raggiungere un avanzo primario pari al 3% del Pil entro il 2027». È il suggerimento, ma insieme anche la sfida, che il Fondo Monetario Internazionale lancia all'Italia, con le dichiarazioni del capo missione per il nostro paese Lone Christiansen al Country Focus.

 

L'Fmi nota che «malgrado l'incertezza globale, l'economia italiana ha dimostrato una certa resilienza e lo scorso anno le finanze pubbliche hanno registrato risultati migliori del previsto, con un avanzo primario pari allo 0,4% del Pil.

 

FONDO MONETARIO INTERNAZIONALE

Tuttavia, le tensioni commerciali hanno aggravato i rischi, considerando in particolare la grande propensione all'esportazione dell'economia italiana. La crescita di lungo periodo è limitata dalla bassa produttività, dalla carenza di professionisti altamente qualificati e dal progressivo invecchiamento e declino demografico».

 

[...]

 

Visti i dazi imposti da Trump, però, il «ruolo chiave delle esportazioni sta inevitabilmente esponendo l'economia all'incertezza degli scambi commerciali a livello globale. Si prevede per quest'anno un rallentamento della crescita allo 0,5%, che dovrebbe poi consolidarsi allo 0,8% nel 2026».

 

giancarlo giorgetti voto di fiducia sulla manovra 2024 foto lapresse

Secondo il Fondo «a frenare la crescita contribuiscono anche due problemi strutturali: l'invecchiamento della popolazione e la scarsa produttività. Si prevede che tra il 2024 e il 2050 la popolazione in età lavorativa subirà un calo a due cifre [...]»

 

Il suggerimento per rimediare è questo: «In primo luogo, raddoppiare gli sforzi di riforma per stimolare la partecipazione alla forza lavoro e la produttività, tra cui la promozione delle donne.

 

Secondo le nostre stime, un pacchetto di riforme volto a incrementare la partecipazione femminile, aumentare il livello delle competenze e rafforzare la produttività potrebbe determinare un incremento della crescita media annua dello 0,1% e 0,4% tra il 2025 e il 2050».

 

debito pubblico

Nello stesso tempo, però, bisogna agire sui conti: «Il buon andamento fiscale dello scorso anno ha determinato un avanzo primario dello 0,4% (entrate meno spese, al lordo degli interessi passivi), il che rappresenta un ottimo inizio.

 

Si raccomanda quindi di procedere a un consolidamento fiscale più ampio rispetto a quanto previsto, al fine di raggiungere un avanzo primario pari al 3% del prodotto interno lordo entro il 2027 (una correzione da 57 miliardi, ndr) Ciò contribuirà a ridurre il debito e ad aumentare la fiducia degli investitori». Il problema è come arrivarci. Per il Fondo sono sacrificabili la flat tax agli autonomi, i tanti bonus e gli sconti fiscali.

antonio tajani giorgia meloni matteo salvini.

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