francesca albanese picierno sensi

“FRANCESCA ALBANESE? NARCISISTA, DIVISIVA E ARROGANTE, NO AI CAPIPOPOLO” – MONTA LA FRONDA TRA I RIFORMISTI DEL PD CONTRO LA RELATRICE SPECIALE DELL’ONU PER LA PALESTINA PER CUI IL COMUNE DI BOLOGNA HA APPROVATO, TRA LE POLEMICHE, IL CONFERIMENTO DELLA CITTADINANZA ONORARIA – FILIPPO SENSI: “NON PENSO SIA L’ORA DEI PROTAGONISMI INDIVIDUALI” – L’EUROPARLAMENTARE ELISABETTA GUALMINI PUNTA IL DITO SUL FATTO CHE FRANCESCA ALBANESE A REGGIO EMILIA SI SIA MESSA "LE MANI SUL VOLTO IN SEGNO DI DISPERAZIONE NEI CONFRONTI DI UN SINDACO CHE CITAVA LA PAROLA OSTAGGI": "SONO PERPLESSA CHE A BOLOGNA CI SIA STATO UN VOTO UNANIME DELLA MAGGIORANZA SULLA CITTADINANZA AD ALBANESE. NON LO TROVO COMPRENSIBILE”

 

Marco Bettazzi per https://bologna.repubblica.it/ - Estratti

 

 

francesca albanese in onda

Francesca Albanese agita politica e opinione pubblica, dagli schermi televisivi alle aule dei consigli comunali.

A Bologna lunedì 6 ottobre hanno votato col qualche mal di pancia nella maggioranza di centrosinistra (e il no del centrodestra) la cittadinanza onoraria alla giurista. Relatrice speciale delle Nazioni Unite sanzionata dagli Stati Uniti per il suo rapporto sul genocidio in atto in Palestina.

 

giorgio gori lorenzo guerini filippo sensi marianna madia pina picierno lia quartapelle

E oggi, martedì, la attendono a Genova, anche se l’incontro, cui potrebbe partecipare anche la sindaca Silvia Salis, provoca polemiche perché cade il 7 ottobre, secondo anniversario dell’attacco terroristico di Hamas in Israele.

 

Il nome della Albanese è rimbalzato da più parti. Ha fatto discutere il suo abbandono dello studio di La7 durante la trasmissione “In Onda” di domenica sera, 5 ottobre quando il direttore della Fondazione Alleanza nazionale, Francesco Giubilei, ha citato le parole della senatrice a vita Liliana Segre sul genocidio.

 

(...)

francesca albanese marco massari

A Fanpage ha poi aggiunto: «Rispetto Segre, ma c’è chiaramente un condizionamento emotivo che non la rende imparziale e lucida davanti a questa cosa». Anche il presidente del Senato Ignazio La Russa e buona parte del centrodestra hanno criticato la giurista, mentre il direttore del TgLa7 Enrico Mentana ha definito «un momento infelice» quanto successo, augurandosi comunque di «avere presto in tutte le trasmissioni la dottoressa Albanese», ma invitandola «a non dire che qui sono state nascoste immagini, non è assolutamente vero».

 

 

LA FRONDA NEL PD CONTRO FRANCESCA ALBANESE

Da open.online - Estratti

 

francesca albanese abbandona lo studio di in onda mentre si parla di liliana segre

No ai capipopolo, al narcisismo, all’arroganza. Francesca Albanese, relatrice speciale dell’Onu per i territori palestinesi, è nel mirino del Partito Democratico. O almeno di alcuni suoi rappresentanti. Dopo l’abbandono di In Onda per la frase sul genocidio e Liliana Segre Albanese ha detto che la senatrice a vita «non è lucida».

 

La sindaca di Genova Ilaria Salis ha rinunciato a un evento con lei «per altri impegni». E adesso tocca ai parlamentari: «C’è molto narcisismo, poca politica e molta arroganza», dice Pina Picierno. «Non penso sia l’ora dei protagonismi individuali», aggiunge Filippo Sensi. Mentre Elisabetta Gualmini fa sapere che non le avrebbe dato la cittadinanza a Bologna perché «è una figura molto polarizzante e divisiva».

 

 

francesca albanese

Albanese in Italia è diventata punto di riferimento politico e simbolico della causa palestinese. Ma secondo qualcuno questo è controproducente. «La priorità oggi, per chiunque abbia a cuore la popolazione di Gaza, martoriata e ridotta allo stremo, è quella di sostenere con tutte le forze il piano di pace.

 

Che è, adesso, l’unico varco possibile per un cessate il fuoco, per la restituzione degli ostaggi e per la vita dei palestinesi, schiacciati tra l’incudine di Hamas e il martello spietato di Netanyahu. Tutto ciò che distrae e impalla questa delicata, urgente, necessaria trattativa non mi pare utile», dice Sensi al Foglio.

 

 

E sulla relatrice poi aggiunge: «Non penso sia l’ora dei protagonismi individuali. Credo, come mostrano anche le piazze, che sia più importante che questa spinta venga raccolta da chi sta lavorando alla pace per fare presto. Se la sinistra poi debba ripartire da un Albanese, guardi al premier australiano che ha sconfitto una destra sovranista e xenofoba con una agenda credibile e seria».

 

FRANCESCA ALBANESE

Picierno, vicepresidente del Parlamento Europeo, è ancora più tranchant: «Siamo passati dal bipolarismo al bipopulismo in cui l’intolleranza politica diventa un collante. Questo si applica al conflitto drammatico in Medio Oriente e a tanti altri aspetti della vita pubblica. Albanese è solo l’ultima in ordine di tempo a essere interprete di questa tendenza. Dove c’è molto narcisismo, poca politica e molta arroganza. 

 

(...)

 

Picierno pensa che il Pd sbagli a rincorrere il movimentismo. «È giusto che i movimenti facciano i movimenti, c’è una società giustamente indignata per quel che avviene a Gaza», dice. «Ma a me hanno insegnato che le piattaforme delle manifestazioni si condividono, non si assecondano.

 

francesca albanese marco massari

E se non si condividono, un partito non partecipa». L’europarlamentare Gualmini invece parla con Repubblica della cittadinanza onoraria a Bologna e in altre città: «Io sarei stata più cauta, perché penso che il compito di un primo cittadino sia unire e non dividere. Mentre Francesca Albanese comunque la si pensi è una figura molto polarizzante e divisiva. Il punto non è la condanna degli stermini in corso a Gaza, sulla quale cui siamo tutti d’accordo, ma l’estrema radicalizzazione della politica, dei toni, dei gesti anche».

 

 

Gualmini punta il dito sul fatto che Francesca Albanese «a Reggio Emilia si sia messa le mani sul volto in segno di disperazione nei confronti di un sindaco che citava la parola ostaggi. Una scena penosa e inaccettabile. Tra l’altro Marco Massari è noto per essere un attivista della denuncia del genocidio, che lui si ritrovi la sua eroina a redarguirlo, addirittura con la frase altezzosa “ti perdono ma non ripeterlo più”, è un crescendo di estremismo».

 

ELISABETTA GUALMINI

E la passione per la sua figura «penso sia il frutto di una politica che ormai si basa più sul termometro dei social, sulla ricerca di capipopolo 2.0, sulla mediatizzazione. Nessuno entra più nei contenuti, si procede rincorrendo slogan. Il Pd a Reggio Emilia è intervenuto a difesa del sindaco, a Bologna mi lascia francamente perplessa che ci sia stato un voto unanime della maggioranza sulla cittadinanza ad Albanese. Non lo trovo comprensibile».

pina picierno (2)filippo sensi marianna madia foto di baccoFRANCESCA ALBANESE PERDONA - VIGNETTA BY ROLLI - IL GIORNALONE - LA STAMPA

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