ice franco gabrielli

"GLI AGENTI DELL'ICE NON VERRANNO A FARE GLI SCERIFFI A CASA NOSTRA" - IL PREFETTO FRANCO GABRIELLI, EX CAPO DELLA POLIZIA E DEI SERVIZI SEGRETI INTERNI, FA CHIAREZZA SULL'ARRIVO DEI POLIZIOTTI ANTI-IMMIGRATI USA, CHE SCORTERANNO LA DELEGAZIONE AMERICANA ALLE OLIMPIADI DI MILANO CORTINA: "NON POTRANNO CONTROLLARE NEGLI SCANTINATI SE CI SONO IMMIGRATI CLANDESTINI" - LA BORDATA A TRUMP: "PIÙ CHE PREOCCUPARCI DI QUALCHE OPERATORE DELL'ICE CHE ARRIVERÀ IN ITALIA, FORSE DOVREMMO PREOCCUPARCI DI CHI LEGITTIMA QUEI COMPORTAMENTI" - QUALE SARA' IL PERIMETRO D'AZIONE DEGLI AGENTI STRANIERI?

@10newsau

An ICE agent has become the subject of a viral video after comically slipping on ice while running towards anti-ICE protestors in Minneapolis. After falling, the officer turns around and immediately sprints back to his vehicle, prompting cheers and laughter from the crowd. The moment comes amid outrage and protest following the fatal shooting of 37-year-old Renee Nicole Good by an ICE agent in the city, now identified as 43-year-old Jonathan Ross. Many online that have joked that ICE “can’t handle the ice”.

? original sound - 10 News

 

Estratto dell'articolo di Francesco Grignetti per “la Stampa”

 

franco gabrielli foto di bacco

Il prefetto Franco Gabrielli è stato capo della polizia per cinque anni e dei servizi segreti interni per quasi due. Prima ancora è stato un investigatore sopraffino nell'antiterrorismo. Quando si parla di meccanismi nazionali e internazionali della sicurezza, sa di quel che si parla. Osserva le polemiche sulla presenza degli agenti americani dell'Ice per le prossime Olimpiadi invernali e scuote la testa.

 

«Richiamo tutti al principio di realtà. Esistono delle regole consolidate. È il Paese ospitante che decide le regole, il Paese ospitato che decide il suo personale. Anche noi scortiamo all'estero le delegazioni olimpiche o le personalità politiche. E non esiste che un Paese ci dica: ci stanno più simpatici i carabinieri della polizia, oppure preferisco che vengano i vigili urbani piuttosto che la Guardia di Finanza».

 

franco gabrielli 12

[...] Sa, le immagini di Minneapolis lasciano sbigottiti. Non sono scene degne di un Paese civile.

«Sento da molti che si tratterebbe di una milizia privata… Intanto vorrei ricordare che è una struttura federale, che esiste ormai dal 2002, e che nasce sotto l'esigenza dell'antiterrorismo. Altro poi è l'utilizzo che se ne fa. Vorrei dire, quasi provocatoriamente, che in questo tipo di vicende, anche quelle statunitensi, il tema non è la struttura di polizia, ma l'uso che se ne fa.

 

ICE - POLIZIA ANTI IMMIGRAZIONE

Dal mio punto di vista di sincero democratico, trovo molto più inaccettabile la legittimazione politica. Penso alle dichiarazioni di quasi impunità che provengono dai massimi livelli di quel Paese, dal vicepresidente allo stesso presidente… Magari, più che preoccuparci di qualche operatore dell'Ice che arriverà in Italia, forse dovremmo preoccuparci di chi legittima quei comportamenti».

 

Cominciamo dall'inizio di questa storia. Stanno per iniziare le Olimpiadi invernali e dunque arriveranno delegazioni sportive e personalità politiche.

«E ricordiamo che dal 1972, con l'assalto a Monaco dei terroristi palestinesi alla delegazione israeliana, anche le Olimpiadi sono diventate un potenziale obiettivo del terrorismo. Perciò ogni Paese si preoccupa della sicurezza delle proprie delegazioni.

 

L UCCISIONE DI ALEX PRETTI DA PARTE DEGLI AGENTI DELL ICE A MINNEAPOLIS

Chi più, chi meno. Ovviamente ci sono paesi più a rischio. Israele su tutti, ma anche gli Stati Uniti, la Federazione russa, e altri che hanno una particolare sensibilità nella tutela dei propri interessi o sono oggettivamente esposti. E poi ci sono le personalità in visita». [...]

 

In concreto che cosa possono fare questi agenti armati di un Paese straniero?

«Ecco il punto. Nel caso delle personalità politiche, vengono per fare la close protection, ovvero la scorta più stretta. Sono quelli che attorniano la personalità da tutelare a distanza di gomito. Ma le regole di ingaggio sono precise e sono decise da noi. Vale il principio per cui queste persone operano nell'ambito di dispositivi di sicurezza disposti dalle autorità italiane.

 

franco gabrielli foto mezzelani gmt140

E possiamo dire, all'esito del Giubileo, con anche eventi eccezionali come le esequie di un Papa e l'elezione di un altro Papa, occasioni che hanno visto la presenza contemporanea di centinaia di delegazioni straniere, alcune di livello stratosferico, che questo nostro Paese può vantare una tradizione nella gestione dei grandi eventi».

 

Quali sono le regole d'ingaggio, in sintesi?

«Alla scorta della personalità è concesso il perimetro più stretto, a noi tutto il resto. Gli si permette l'arma, ma da usare solo come estrema misura per proteggere la personalità. Per intenderci: se incappano in una rapina, non possono mica mollare tutto e intervenire contro i rapinatori. Al contrario, siccome il loro scopo è proteggere la personalità, devono sgomberarla il più presto.

 

AGENTE ICE CON UNO STRAPPO SUI PANTALONI

Ai rapinatori eventuali, ci pensiamo noi. Per dirla tutta: non è che vengono a fare gli sceriffi a casa nostra, oppure a controllare negli scantinati se ci sono immigrati clandestini. Forse se ci fosse stato fin dall'inizio un intervento chiaro ed informato da chi aveva titolo a farlo, senza che ognuno si lasciasse andare a personali considerazioni, avremmo ricondotto l'argomento ad una più ragionevole percezione ed interpretazione».

 

Stavolta, però, desta scandalo la presenza di ufficiali dell'Ice dell'Homeland Security Investigations che forniranno supporto nella tutela degli atleti e delle personalità statunitensi. Dagli Usa dicono che potranno «verificare e mitigare i rischi derivanti dalle organizzazioni criminali transnazionali» . Potranno farlo?

alex pretti fermato dall ice a minneapolis

«Eventualmente fornendo le informazioni al riguardo, come avviene in un contesto di condivisione informativa e di intelligence. Non certamente a fare investigazioni o men che meno azioni di qualsiasi tipo sul territorio nazionale».

manifestazioni contro agenti ice a minneapolis foto lapresse 3manifestazioni contro agenti ice a minneapolis foto lapresse 6manifestazioni contro agenti ice a minneapolis foto lapresse 1

Ultimi Dagoreport

donald trump giorgia meloni ixe sondaggio

DAGOREPORT - CHE COSA SI PROVA A DIVENTARE “GIORGIA CHI?”, DOPO ESSERE STATA CARAMELLATA DI SALAMELECCHI E LECCA-LECCA DA DONALD TRUMP, CHE LA INCORONÒ LEADER "ECCEZIONALE", "FANTASTICA", "PIENA DI ENERGIA’’ E ANCHE "BELLISSIMA"? - BRUTTO COLPO, VERO, SCOPRIRE CHE IL PRIMO DEMENTE AMERICANO SE NE FOTTE DELLA “PONTIERA” TRA USA E UE CHE SI È SBATTUTA COME MOULINEX CONTRO I LEADER EUROPEI IN DIFESA DEL TRUMPISMO, E ORA NON RACCATTA NEMMENO UN FACCIA A FACCIA DI CINQUE MINUTI, COME È SUCCESSO AL FORUM DI DAVOS? - CHISSÀ CHE EFFETTO HA FATTO IERI A PALAZZO CHIGI LEGGERE SUL QUEL “CORRIERE DELLA SERA” CHE HA SEMPRE PETTINATO LE BAMBOLE DELL’ARMATA BRANCA-MELONI, IL DURISSIMO EDITORIALE DI UN CONSERVATORE DOC COME MARIO MONTI - CERTO, PER TOGLIERE LA MASCHERA ALL’INSOSTENIBILE GRANDE BLUFF DELLA “GIORGIA DEI DUE MONDI”, C’È VOLUTO UN ANNO DI ''CRIMINALITÀ'' DI TRUMP MA, SI SA, IL TEMPO È GALANTUOMO, I NODI ALLA FINE ARRIVANO AL PETTINE E LE CONSEGUENZE, A PARTIRE DAL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA DI FINE MARZO, POTREBBERO ESSERE MOLTO AMARE TRASFORMANDO IL ''NO'' ALL'UNICA RIFORMA DEL GOVERNO IN UN "NO" AL LEGAME DI MELONI CON LA DERIVA FASCIO-AUTORITARIA DI TRUMP... 

tommaso cerno barbara d'urso durso d urso francesca chaouqui annamaria bernardini de pace

FLASH – IERI SERA GRAN RADUNO DI PARTY-GIANI ALLA CASA MILANESE DI TOMMASO CERNO, PER CELEBRARE IL 51ESIMO COMPLEANNO DEL DIRETTORE DEL “GIORNALE” – NON SI SONO VISTI POLITICI, AD ECCEZIONE DI LICIA RONZULLI. IN COMPENSO ERANO PRESENTI L’AVVOCATESSA ANNAMARIA BERNARDINI DE PACE E L’EX “PAPESSA” FRANCESCA IMMACOLATA CHAOUQUI. A RUBARE LA SCENA A TUTTE, PERÒ C’HA PENSATO UNA SFAVILLANTE BARBARA D’URSO STRETTA IN UN ABITINO DI DOLCE E GABBANA: “BARBARELLA” AVREBBE DELIZIATO I PRESENTI ANNUNCIANDO CHE, DOPO FABRIZIO CORONA, ANCHE LEI TIRERÀ FUORI QUALCHE VECCHIA MAGAGNA…

giorgia meloni carlo calenda

FLASH – CARLO CALENDA UN GIORNO PENDE DI QUA, L’ALTRO DI LÀ. MA COSA PENSANO GLI ELETTORI DI “AZIONE” DI UN’EVENTUALE ALLEANZA CON LA MELONI? TUTTO IL MALE POSSIBILE: IL “TERMOMETRO” TRA GLI “AZIONISTI” NON APPREZZA L'IPOTESI. ANCHE PER QUESTO CARLETTO, ALL’EVENTO DI FORZA ITALIA DI DOMENICA, È ANDATO ALL’ATTACCO DI SALVINI: “NON POSSO STARE CON CHI RICEVE NAZISTI E COCAINOMANI” (RIFERIMENTO ALL’ESTREMISTA INGLESE TOMMY ROBINSON) – IL PRECEDENTE DELLE MARCHE: ALLE REGIONALI DI SETTEMBRE, CALENDA APRÌ A UN ACCORDO CON IL MAL-DESTRO ACQUAROLI, PER POI LASCIARE LIBERTÀ “D’AZIONE” AI SUOI CHE NON NE VOLEVANO SAPERE...

donald trump peter thiel mark zuckerberg sam altman ice minneapolis

DAGOREPORT – IL NERVOSISMO È ALLE STELLE TRA I CAPOCCIONI E I PAPERONI DI BIG TECH: MENTRE ASSISTONO INERMI ALLE VIOLENZE DI MINNEAPOLIS (SOLO SAM ALTMAN E POCHI ALTRI HANNO AVUTO LE PALLE DI PRENDERE POSIZIONE), SONO MOLTO PREOCCUPATI. A TEDIARE LE LORO GIORNATE NON È IL DESTINO DELL'AMERICA, MA QUELLO DEL LORO PORTAFOGLI. A IMPENSIERIRLI PIÙ DI TUTTO È LO SCAZZO TRA USA E UE E IL PROGRESSIVO ALLONTANAMENTO DELL'EUROPA, CHE ORMAI GUARDA ALLA CINA COME NUOVO "PADRONE" – CHE SUCCEDEREBBE SE L’UE DECIDESSE DI FAR PAGARE FINALMENTE LE TASSE AI VARI ZUCKERBERG, BEZOS, GOOGLE, IMPONENDO ALL’IRLANDA DI ADEGUARE LA PROPRIA POLITICA FISCALE A QUELLA DEGLI ALTRI PAESI UE? – COME AVRÀ PRESO DONALD TRUMP IL VIAGGIO DI PETER THIEL NELLA FRANCIA DEL “NEMICO” EMMANUEL MACRON? SPOILER: MALISSIMO…

viktor orban giorgia meloni santiago abascal matteo salvini

FLASH – GIORGIA MELONI SI SAREBBE MOLTO PENTITA DELLA SUA PARTECIPAZIONE ALL’IMBARAZZANTE SPOTTONE PER LA CAMPAGNA ELETTORALE DI VIKTOR ORBAN, INSIEME A UN’ALLEGRA BRIGATA DI POST-NAZISTI E PUZZONI DI TUTTA EUROPA – OLTRE AD ESSERSI BRUCIATA IN UN MINUTO MESI DI SFORZI PER SEMBRARE AFFIDABILE ED EUROPEISTA, LA SORA GIORGIA POTREBBE AVER FATTO MALE I CONTI: PER LA PRIMA VOLTA DA ANNI, I SONDAGGI PER IL “VIKTATOR” UNGHERESE NON SONO BUONI - IL PARTITO DEL SUO EX DELFINO, PETER MAGYAR, È IN VANTAGGIO (I GIOVANI UNGHERESI NON TOLLERANO PIÙ IL PUTINISMO DEL PREMIER, SEMPRE PIÙ IN MODALITÀ RAGAZZO PON-PON DEL CREMLINO)

zelensky beltrame meloni putin

FLASH – CHI E PERCHÉ HA FATTO USCIRE IL DISPACCIO DELL’AMBASCIATORE “LEGHISTA” A MOSCA, STEFANO BELTRAME, RISERVATO AI DIPLOMATICI, IN CUI SI ESPRIMEVANO LE PERPLESSITÀ ITALIANE SULLE NUOVE SANZIONI ALLA RUSSIA, CON TANTO DI STAFFILATA ALL’ALTO RAPPRESENTANTE UE, KAJA KALLAS (“IL CREMLINO NON LA RICONOSCE COME INTERLOCUTRICE”)? NON SONO STATI I RUSSI, MA QUALCUNO DALL'ITALIA. EBBENE: CHI HA VOLUTO FARE UN DISPETTUCCIO A GIORGIA MELONI, CHE CI TIENE TANTO A MOSTRARSI TRA LE PIÙ STRENUE ALLEATE DI KIEV? -  PICCOLO REMINDER: BELTRAME, EX CONSIGLIERE DIPLOMATICO DI SALVINI AI TEMPI DEL VIMINALE, NELL’OTTOBRE DEL 2018 ORGANIZZÒ IL VIAGGIO DI SALVINI A MOSCA, AI TEMPI DELL’HOTEL METROPOL…