“IL BUGIARDO”, “FRITZ LA FIGHETTA“, “SCIMMIA” – È SCOPPIATO UN DIBATTITO POLITICO IN GERMANIA PER LE PENE SEVERE CHE GLI HATER DEVONO PAGARE PER GLI INSULTI AL CANCELLIERE FRIEDRICH MERZ: È L’EFFETTO DI UNA LEGGE VARATA NEL 2021 DAL GOVERNO MERKEL, DOPO CHE IL POLITICO DELLA CDU, WALTER LUEBCKE, SOLIDALE CON I MIGRANTI E MINACCIATO DA ESTREMISTI DI DESTRA SUL WEB, ERA STATO UCCISO DA UN NEONAZISTA – IL CASO PIÙ ECLATANTE È QUELLO DEL PENSIONATO 66ENNE, ANDY HUETTER, INDAGATO PER AVER DEFINITO MERZ “PINOCCHIO” – È SCONTRO TRA MAGGIORANZA E OPPOSIZIONE PER CAMBIARE LA NORMA A TUTELA DEI POLITICI...
Estratto dell’articolo di Tonia Mastrobuoni per "la Repubblica"
Insultare, in Germania, è un reato grave. Basta un "cretino" buttato lì a un semaforo per finire seriamente nei guai. Ma è ovvio che nell'era di internet [...] il tiro al politico sia diventato un hobby diffusissimo persino nel popolo storicamente più ligio alla legge.
Friedrich Merz, ad esempio, non è solo il cancelliere più impopolare della storia come attestano ormai i sondaggi da settimane. I suoi detrattori lo inseguono sui social per gridargli «Pinocchio», «Fritz il Bugiardo», «Fritz la Fighetta», «Scimmia». Sempre più spesso, però, gli insultatori ricevono visite dalla polizia e sono costretti a pagare multe salate anche per commenti innocui. [...]
È l'effetto di una legge varata nel 2021 dal governo Merkel dopo che un politico della Cdu, Walter Luebcke, solidale con i migranti e minacciato da campagne d'odio di estremisti di destra sul web, era stato ucciso nella sua casa da un militante neonazista. Per l'ex cancelliera, quell'inasprimento delle norme a tutela dei politici voleva essere un argine contro le tirate delle estreme destre e le campagne persecutorie. Ma qualcuno esagera.
Il cancelliere Merz, ad esempio, ha dimostrato in varie occasioni di avere una soglia di tolleranza bassissima per le offese e ha denunciato a raffica cittadini che gli davano semplicemente del «tonto», insomma che non minacciavano di appenderlo a un albero ma esprimevano una critica un po' colorita.
E in Germania è scoppiata una enorme polemica. Soprattutto dopo il caso Andy Huetter. Il pensionato 66enne è diventato una vittima eccellente dell'ira funesta del cancelliere. Quando ha saputo che Merz stava arrivando in città, ha commentato su una pagina Facebook della polizia locale: «Arriva Pinocchio».
friedrich merz, armin laschet, angela merkel al congresso della cdu a stoccarda
«Pensavo - ha poi spiegato a Politico - che quel nome gli si addicesse perché promette tanto e mantiene poco». Insomma, ha fatto ricorso al più famoso personaggio di Collodi per vivacizzare un concetto espresso quotidianamente da migliaia di giornalisti in maniera più sobria. [...]
Eppure, il pensionato si è ritrovato addirittura la polizia in casa: «Mai avrei immaginato che qualcosa potesse accadere a causa di quel commento», ha chiosato. L'indagine avviata contro il pensionato ha suscitato un'ondata di stupore nel resto della Germania. E soltanto l'intervento della sottosegretaria americana agli Affari pubblici Sarah Rogers, che ha parlato ironicamente di «lesa maestà», ha indotto gli investigatori ad archiviare il caso.
social media - odio e violenza
Nel frattempo maggioranza e opposizione si stanno spaccando su come cambiare la legge a tutela dei politici per renderla meno severa. E forse il commento più sensato è arrivato dalla ministra della Giustizia, Stefanie Hubig. La socialdemocratica già a giugno aveva osservato che i politici dovrebbero mostrarsi in grado di sopportare meglio le critiche rispetto ai cittadini comuni.



