IL GENERALE LANCIA MESSAGGI A GIORGIA – VANNACCI SI DICE “ASSOLUTAMENTE DISPONIBILE” ALL'ALLEANZA CON IL CENTRODESTRA MA TRACCIA TANTE “LINEE ROSSE, SUL POSIZIONAMENTO INTERNAZIONALE, SULLA SICUREZZA” (OVVERO: RUSSIA E REMIGRAZIONE). RACCONTA DI NON AVER MAI PARLATO CON LA PREMIER: “SE MELONI HA QUALCOSA DA DIRMI, HA IL MIO NUMERO DI TELEFONO: MI CHIAMI, NON HO PROBLEMI” – COME DAGO-DIXIT, IN FDI SI SONO ACCORTI CHE FUTURO NAZIONALE RISCHIA DI ARRIVARE IN DOPPIA CIFRA, COME CONFERMA UN SONDAGGIO RISERVATO CHE CIRCOLA TRA I FRATELLINI D’ITALIA. QUINDI L’INDICAZIONE DA VIA DELLA SCROFA ORA È QUELLA DI NON ROMPERE I PONTI CON L’EX PARÀ DELLA FOLGORE – LA SPACCATURA NEL PARTITO DELLA PREMIER: FAZZOLARI VUOLE TENERE VANNACCI FUORI DALLA COALIZIONE ANCHE A COSTO DI PERDERE ALLE POLITICHE – SENZA DIMENTICARE IL NODO MARINA BERLUSCONI – IL DAGOREPORT
DAGOREPORT- SONDAGGIO DOPO SONDAGGIO, SONO MOLTI GLI ANALISTI CHE LO DANNO PER CERTO: L’IRRUZIONE SULLA SCENA POLITICA DI ROBERTO VANNACCI E DELLA SUA ‘’SPORCA DOZZINA”, ALTRIMENTI DETTA FUTURO NAZIONALE, NON È UN FUOCO DI PAGLIA, NON È UNA CARICATURA, NON È UN MERO FENOMENO DI PASSAGGIO DESTINATO A BALLARE UNA SOLA ESTATE - SE VA AVANTI COSÌ, GUADAGNANDO 1 PUNTO OGNI 15 GIORNI, A SETTEMBRE VANNACCI SOTTERRERÀ NON SOLO LA LEGA, SPROFONDATA AL 5/6%, MA ANCHE FORZA ITALIA, GALLEGGIANTE AL 7/8% - A QUEL PUNTO, CON I DUE ALLEATI IN STATO COMATOSO, RIUSCIRÀ GIORGIA MELONI, COL SUO 28%, AD OTTENERE IL 42% DEI CONSENSI, COME VUOLE LA NUOVA LEGGE ELETTORALE TARGATA CENTRODESTRA, SENZA IMBARCARE ANCHE L’ULTRA-DESTRA DI FUTURO NAZIONALE?
Estratto dell’articolo di Lorenzo De Cicco per “la Repubblica”
roberto vannacci e giuseppe cruciani a vicenza
Il generale apre. Ma solo uno spiraglio, con la mano già sulla maniglia. Al teatro comunale di Vicenza, Roberto Vannacci si dice «assolutamente disponibile» all'alleanza con il centrodestra. Subito dopo, però, stende davanti all'uscio «tante linee rosse». È l'arte del sì condizionato: tendere la mano, purché l'altro impari prima a stringerla come vuole lui.
Però qualcosa si muove in maggioranza, visto che i sedicenti futuristi dell'ex parà continuano la galoppata nei sondaggi e diventa sempre più difficile non tenerne conto, se l'obiettivo è tentare di rivincere alle prossime Politiche.
Matteo Salvini Giorgia Meloni1
FdI, come raccontato ieri da Repubblica, sta cambiando di nuovo linea, anche sulla scorta di un sondaggio riservato che proietta la creatura vannacciana addirittura in doppia cifra, intorno al 10%.
Non è un'apertura a tutto tondo, ma qualche segnale di abboccamento c'è, per evitare di lacerare troppo i rapporti da qui alle elezioni, metti caso serva davvero siglare un'intesa. E Vannacci come risponde? Dal Veneto si mostra un filo più conciliante del solito. «Siamo assolutamente disponibili a entrare in coalizione». Dice così: assolutamente.
roberto vannacci e giuseppe cruciani a vicenza
Ma appunto «se verranno rispettate le nostre linee rosse». E ne ha «su tante cose», premette subito. «Sul posizionamento internazionale», che vuol dire in sostanza abbandonare l'Ucraina al suo destino, «sull'energia, sulla sicurezza», vedi alla voce remigrazione, meno tranchant sull'economia, visto che parla di «un sistema che noi giudichiamo debba creare benessere e ricchezza».
Con la premier racconta di non essersi ancora sentito. «Non le ho mai parlato, ho spesso detto che non mi piace parlare per interposta persona. Se Meloni ha qualcosa da dirmi, ha il mio numero di telefono: mi chiami, non abbiamo nessun problema a sostenere qualsiasi tipo di discussione».
giorgia meloni volodymyr zelensky giovanbattista fazzolari a kiev
Non si mostra pugnace nemmeno con Salvini, che pure si sente giubilato dall'ex militare ora in pensione. «Non serbo rancore con lui, l'esperienza fatta nella Lega è stata costruttiva, non sento di aver fregato nessuno». Disponibile, persino «assolutamente», dunque.
Ma con le mani libere e senza chiudere alla corsa in solitaria: «Salvini non mi vuole? Ognuno va avanti per la propria strada». Non solo alle Politiche, anche alle prossime amministrative, visto che Fn sarà presente in «quasi tutte le situazioni che richiederanno un suffragio dal 2027 in poi» annuncia, con fare retorico e frasi così: «Il mio "se stante" viene fatto con le stelle, né con Meloni, né con Salvini, né con Tajani».
MARINA BERLUSCONI DIVENTA CAVALIERA DEL LAVORO
Tra i Fratelli si ragiona da giorni sulla strategia migliore per contenere Vannacci. Qualcuno apre, come ha fatto pur con molta cautela il capogruppo alla Camera, Galeazzo Bignami, in tv venerdì. Altri - raccontano per esempio che la pensi così Giovanbattista Fazzolari - preferirebbero invece tenerlo fuori dalla coalizione, costi quel che costi, cioè al prezzo di perdere alle Politiche, per «coerenza» con gli elettori e per non mettersi un nemico in casa che poi logorerebbe la fiamma.
Tra le varie ipotesi che circolano, c'è pure quella di un «apparentamento tecnico» con Fn alle Politiche, per strappare il premio di maggioranza, ma senza entrare nel nuovo governo. [...]
Roberto Vannacci Matteo Salvini
FdI pone comunque una condizione per provare a dialogare: che il generale non voti più contro la fiducia al governo Meloni in Parlamento. «Altrimenti si colloca naturalmente all'opposizione - spiega una fonte di primo piano di via della Scrofa - Se davvero è disponibile a confrontarsi con noi, il minimo che possa fare è non votarci contro in Parlamento».
Ma conviene all'ex generale, che sta pescando voti non solo a destra ma anche tra gli antisistema? E pure tra i giovanissimi: tra i Fratelli hanno notato che su TikTok sta diventando virale tra i post-adolescenti la canzone "Remigrazione", con balletti e mosse, come fosse il singolo di una pop star.
roberto vannacci e giuseppe cruciani a vicenza
Per Meloni resta l'ostacolo Forza Italia. I dirigenti azzurri che hanno parlato con Marina Berlusconi raccontano che per la presidente di Fininvest Vannacci è quanto di più distante sul piano dei valori. Difficile insomma immaginare che i forzisti possano digerire facilmente l'allargamento della coalizione. [...]
