scontri gerusalemme

GERUSALEMME ESPLODE – ISRAELE VIETA L’ACCESSO AI MUSULMANI ALLA CITTA’ VECCHIA AGLI UOMINI SOTTO I 50 ANNI – CONFERMATI I METAL DETECTOR: GLI ISLAMICI, PERO’ NON LI PASSANO E PREGANO FUORI DALLA SPIANATA DELLE MOSCHEE – DOPO LA PREGHIERA DI MEZZOGIORNO SCONTRI A FUOCO CON LA POLIZIA. MORTI TRE PALESTINESI

 

Giordano Stabile per La Stampa

 

MILITARI A GERUSALEMMEMILITARI A GERUSALEMME

Tre palestinesi uccisi, 20 feriti, decine di intossicati dai lacrimogeni. Il venerdì della rabbia a Gerusalemme si è trasformato in una battaglia e la crisi della Spianata delle Moschee, innescata una settimana fa dall’attacco contro la polizia, con due agenti uccisi da un commando di tre palestinesi, sembra sfuggire a ogni controllo.

 

 “ACCORDI VIOLATI” 

Il governo di Benjamin Netanyahu ha reagito all’attacco con misure restrittive all’accesso alla Spianata delle Moschee, Monte del Tempio per gli ebrei, e soprattutto con l’installazione di metal detector agli ingressi. Per i palestinesi, sostenuti dal Gran Muftì e dal presidente Abu Mazen, queste restrizioni sono in contrasto con gli accordi sul controllo del luogo sacro, che è custodito da un ente religioso, il Wafd.

 

NO AI METAL DETECTOR 

GERUSALEMME 9GERUSALEMME 9

Ma Israele insiste che i controlli sono necessari per evitare che vengano portate armi all’interno della Spianata, come si sospetta sia successo prima dell’attacco di venerdì scorso. Il braccio di ferro ha però mobilitato masse di palestinesi come non si vedeva da anni. I musulmani si rifiutano di passare attraverso i metal detector e pregano all’aperto, di fronte alla spianata.

 

COLPI DI PISTOLA 

Dopo la preghiera di mezzogiorno però la situazione è degenerata. La polizia ha sparato proiettili di gomma, granate assordanti. Un palestinese è stato ferito a un occhio, un altro da una granata. Ma i fatti più gravi, se confermato, sono riportati dall’agenzia palestinese Maan: tre uomini sono stati colpiti a morte da colpi di pistola.

 

VIETATO L’ACCESSO AGLI UNDER 50 

israele spianata moscheeisraele spianata moschee

Gerusalemme è bloccata. Le forze di sicurezza hanno vietato l’accesso verso la Città Vecchia a tutti gli uomini sotto i 50 anni. Ci sono posti di blocco sulle strade di avvicinamento a Gerusalemme che fermano i bus che portano i musulmani al santuario. Secondo indiscrezioni riportate dal quotidiano “Haaretz” le forze armate hanno sconsigliato eccessive restrizioni, proprio per disinnescare la crisi.

 

LA SFIDA DEL GRAN MUFTÌ 

Netanyahu ha deciso però ieri sera di mantenere i controlli. Per protesta, centinaia di fedeli si sono riuniti ai vari ingressi del santuario prima delle preghiere del venerdì, ma si sono rifiutati di entrare, preferendo pregare all’esterno. “Respingiamo le restrizioni israeliane alla Moschea Al-Aqsa”, ha detto il Grand Muftì di Gerusalemme Mohammed Hussein.

Grand Mufti di Gerusalemme Mohammed HusseinGrand Mufti di Gerusalemme Mohammed Hussein

 

PRESSIONI INTERNAZIONALI 

I continui richiami ad Al-Aqsa, terzo luogo sacro per l’islam dopo le moschee della Mecca e di Medina, puntano a mobilitare tutto il mondo islamico. La crisi rischia di diventare regionale e seppellire i tentativi di rilanciare le trattive fra Israele e i palestinesi. Nickolay Mladenov, coordinatore speciale dell’Onu per i colloqui di pace fra Israele e palestinesi, ha fatto appello alla calma, mentre la Casa Bianca ha esortato a trovare una soluzione. 

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