di maio immigrati

“GIGGINO” CERCHIOBOTTISTA: “NON SONO NE’ DI DESTRA NE’ DI SINISTRA. E SE ARRIVANO GLI IMMIGRATI E’ COLPA DI BERSLUSCONI E DELLA GUERRA IN LIBIA” – MA IL M5S COMINCIA CON LE PROMESSE ELETTORALI: VUOLE ASSUMERE 10 MILA PERSONE PER CONTROLLARE LE IMPRONTE AGLI IMMIGRATI

 

Annalisa Cuzzocrea per la Repubblica

 

Luigi Di Maio, lei aveva detto di non voler speculare sull' attacco fascista di Macerata e invece ora dice: «La bomba sociale dei migranti è stata provocata da Berlusconi e dal centrosinistra». Ha già cambiato idea?

INNOCENT OSEGHALE MACERATA LUCA TRAINI

«Non sto speculando sui fatti di Macerata, che condanno con forza. Sto rispondendo a un signore di nome Silvio Berlusconi che va in tv facendo finta di nulla, come se fosse arrivato oggi, mentre è stato lui a firmare il Regolamento di Dublino. È lui che con il beneplacito di Napolitano ha deciso di bombardare la Libia».

 

C' è un fascista che spara su sei persone solo perché di colore. Perché non ha condannato una simile azione? Solo Roberto Fico ha parlato di atto razzista.

BEPPE GRILLO ROBERTO FICO

«Bene ha fatto Roberto e io ho fatto appello al senso di responsabilità delle forze politiche chiedendo loro di non usare due tragedie l' uccisione di Pamela e la violenza sui ragazzi di colore di Macerata per fare campagna elettorale. Chi ha usato quello che è successo per raccattare qualche voto in più a me fa semplicemente orrore».

 

Ma cosa c' entra quel che è accaduto a Macerata con il fenomeno migratorio? A Macerata gli immigrati sono una piccolissima parte della popolazione. La maggioranza non delinque.

«E infatti noi in maniera responsabile ci siamo sottratti a un dibattito vergognoso. Ma se Berlusconi racconta balle è doveroso ristabilire la verità».

 

berlusconi e gheddafi

Anni fa Grillo e Casaleggio avevano detto che con una linea morbida sull' immigrazione avreste preso percentuali da prefisso telefonico. È questa la preoccupazione?

«L' immigrazione è un tema complesso in cui non puoi dire è bianco o nero, questa è una semplificazione che serve a voi giornalisti, ma non fa bene al Paese. Le nostre soluzioni sono nei 20 punti del programma: vogliamo assumere 10.000 nuove risorse per rendere più veloce ed efficiente la procedura per valutare se un migrante ha diritto a stare in Italia o meno, e poi puntare tutto sulla cooperazione internazionale favorendo la stipulazione di accordi bilaterali con i Paesi terzi, in modo da rendere chiare e rapide le procedure di rimpatrio».

luigi di maio a brescia engineering

 

Sullo Ius soli dite che deve decidere l' Europa (dove però Francia e Germania hanno già leggi molto avanzate). Lei personalmente è contrario a dare la cittadinanza a figli di stranieri regolarmente in Italia da anni?

«La nostra posizione è nota. Non mi è chiaro invece quale sia quella del Pd. Perché non hanno approvato lo Ius soli? Per le leggi che servivano ai loro interessi i numeri li hanno sempre trovati».

 

Traduco: è contrario. Alessandro Di Battista ha detto, nel suo ultimo libro, che il vero fascismo è quello della finanza, derubricando a folklore l' avanzata di gruppi neofascisti. Per ragioni simili non avete appoggiato la legge Fiano. Crede ancora sia folklore?

MANIFESTANTE PRO IUS SOLI

«Quella legge è un pastrocchio, in Italia esistono già leggi in vigore che puniscono l' apologia del fascismo, fascismo che noi abbiamo sempre condannato senza se e senza ma. Noi siamo sempre stati e saremo sempre con la Costituzione».

 

Prenderete provvedimenti sul candidato che ha sulla pagina Facebook una cartolina della Francia di Vichy?

«Ma si rende conto che questa cosa era nei principali tg dell' ora di cena di qualche giorno fa? Quella cartolina non ha nulla a che vedere con la nostra sensibilità ed è stata subito rimossa. C' è un accanimento inaudito nei nostri confronti».

 

Si può essere equidistanti tra chi non ha mai rinnegato il fascismo come Giorgio Almirante ed Enrico Berlinguer?

ALMIRANTE BERLINGUER

«Io non sono mai stato né di destra né di sinistra, come la maggior parte dei nostri elettori. Chi si riconosceva in vecchi schemi di partito ne è rimasto profondamente deluso. E chi sta nel Movimento deve sapere che la Costituzione è antifascista ed è il nostro faro, e l' abbiamo difesa dalla oscena riforma Boschi-Renzi-Verdini».

 

Se di fronte a uno stallo il 5 marzo il presidente della Repubblica chiedesse alle maggiori forze politiche un atto di responsabilità, il Movimento potrebbe entrare in una sorta di governo del Presidente?

«Queste sono formule che in passato hanno solo fatto male al Paese. Il giorno dopo le elezioni il M5S sarà il perno con cui tutti dovranno confrontarsi».

Ultimi Dagoreport

claudia conte matteo piantedosi giorgia meloni

FLASH! – CHI AVRÀ SUGGERITO AL MINISTRO DELL’INTERNO MATTEO PIANTEDOSI DI QUERELARE DAGOSPIA PROPRIO QUANDO I GIORNALONI DE’ NOANTRI SI ERANO GIÀ DIMENTICATI DELLA SUA AMANTE CLAUDIA CONTE? - QUELLO CHE È CERTO È CHE NE' I VERTICI DEL VIMINALE NE' LA ''FIAMMA MAGICA'' ERANO A CONOSCENZA DELL’INTEMERATA DEL MINISTRO INNAMORATO VERSO DAGOSPIA - E, A QUANTO PARE, A ‘’PA-FAZZO’’ CHIGI, GIÀ ALLE PRESE CON MILLE ROGNE (EUFEMISMO), LA MOSSA DI PIANTEDOSI NON È STATA ACCOLTA PER NIENTE BENE…

roberto gualtieri alessandro rivera fabrizio palermo francesco gaetano caltagirone

CHI NON SALTA, CALTA E'... – DIETRO ALLE DIMISSIONI DI FABRIZIO PALERMO DAL CDA DI MPS CI SAREBBE UN "SUGGERIMENTO" DI ROBERTO GUALTIERI: IL SINDACO DI ROMA, PRIMO AZIONISTA DI ACEA (HA IL 51%), AVREBBE CONSIGLIATO AL MANAGER DI NON RISCHIARE LA FACCIA PER LE BATTAGLIE (PERSE) DI CALTAGIRONE. “ALTRIMENTI AVRÒ DIFFICOLTÀ CON I MIEI DEL PD PER RICONFERMARTI ALL'ACEA” – LA “STAFFETTA” POSSIBILE CON ALESSANDRO RIVERA: L’EX DG DEL TESORO ARRIVA COME PRESIDENTE, MA TRA UN ANNO POTREBBE DIVENTARE CEO (SE PALERMO TENTASSE NUOVE AVVENTURE, DOPO IL FALLITO ASSALTO DI CALTARICCONE AL “MONTE”)

la stampa alberto leonardis carlo toto luciano tancredi antonio di rosa alessandro de angelis maurizio molinari

DAGOREPORT- LA ''SAE'' L’ULTIMA? PROSSIMAMENTE IN EDICOLA “LA STAMPA D’ABRUZZO”! BATTUTACCE A PARTE, LA NOTIZIA DEL GIORNO È L’INGRESSO DELL’ABRUZZESE DI CHIETI, CARLO TOTO, CON UNA QUOTA DEL 25%, NELLA NUOVA SOCIETÀ “SAE-LA STAMPA”, DI CUI L’ABRUZZESE DELL’AQUILA, ALBERTO LEONARDIS, MANTIENE IL CONTROLLO AL 51% - DOPO AVER ACQUISITO PER LA CIFRA RECORD DI 14 MILIONI DAGLI ANGELUCCI IL 40% DEL QUOTIDIANO ROMANO ''IL TEMPO'', ORA, FIUTATO IL VENTO, TOTO TRASLOCA VERSO UN GIORNALE DA POSIZIONARE SU UN CENTRO-SINISTRA BEN PETTINATO, ADEGUATAMENTE ANCORATO SUL TERRITORIO, CON UNA FORTE VOCAZIONE INTERNAZIONALE AD OPERA DI MAURIZIO MOLINARI – COM’È CONSUETUDINE NELLE OPERAZIONI DI LEONARDIS, TOTO AFFIANCA AGNELLI-ELKANN (TRAMITE UNA NUOVA SOCIETÀ NON PROFIT) CHE RESTANO COSÌ NELLA ''STAMPA” COL 20%, PIÙ VARIE FONDAZIONI E AZIENDE PIEMONTESI - IN POLE PER LA DIREZIONE, IL VETERANO ANTONIO DI ROSA; VICE: TANCREDI E DE ANGELIS...

marcello sala luigi lovaglio gaetano caputi giancarlo giorgetti francesco gaetano caltagirone

DAGOREPORT: C’È MOLTA TENSIONE IN “SALA” DI ATTESA - DAVANTI A UN’IPOTESI DI REATO SARÀ DIFFICILE PER LA CAMERA E IL SENATO NEGARE L’AUTORIZZAZIONE ALLA PROCURA DI MILANO, CHE INDAGA SULLA SCALATA DI MPS A MEDIOBANCA, AD ACQUISIRE LA MESSAGGISTICA TELEFONICA DELL’EX DIRETTORE GENERALE DEL TESORO, MARCELLO SALA (NON INDAGATO), CON MINISTRI E PARLAMENTARI – SE, PUTACASO, SBUCASSE UNA CONVERSAZIONE DEL TITUBANTE SALA CON L’INFLUENTE CAPO DI GABINETTO DELLA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO, GAETANO CAPUTI, OPPURE UNO SCAMBIO DI MESSAGGI CON IL CAPO DI GABINETTO DEL MINISTRO GIORGETTI, STEFANO VARONE, VERREBBE MENO IL RISCHIO DI VIOLARE LE PREROGATIVE PARLAMENTARI...