GIORGETTI IN TRINCEA – IL MINISTRO DELL’ECONOMIA, STRETTO TRA IL “PACIFISMO” FILOPUTINIANO DI SALVINI E GLI OBBLIGHI DI RIARMO IN AMBITO NATO, TENTA UN IMPROBABILE EQUILIBRISMO DURANTE IL QUESTION TIME IN SENATO: “L’AUMENTO NELLA SPESA PER LA DIFESA NON COMPORTEREBBE NESSUNA RINUNCIA ALLE PRIORITÀ DI POLICY DI NATURA SOCIALE” – MA IL NUMERO DEL TESORO CHIARISCE CHE L’ATTIVAZIONE DELLA CLAUSOLA DI SALVAGUARDIA EUROPEA PER LA DIFESA RICHIEDERÀ “UNA RICHIESTA DI SCOSTAMENTO DAGLI OBIETTIVI PROGRAMMATICI AL PARLAMENTO”
GIORGETTI, AUMENTO SPESE DIFESA SENZA RINUNCIA A PRIORITÀ SOCIALI ++
GIANCARLO GIORGETTI - FOTO LAPRESSE
(ANSA) - "Nella misura in cui - grazie all'attivazione della clausola di salvaguardia nazionale - sarà tollerato un sentiero di crescita della spesa netta più ampio in ragione delle sole maggiori spese in difesa e sicurezza, l'aumento nella spesa prospettato non comporterebbe nessuna rinuncia alle spese dedicate alle principali priorità di policy di natura sociale, quali quelle ricordate dagli interroganti".
Lo ha detto il ministro dell'Economia Giancarlo Giorgetti rispondendo in question time al Senato ad un'interrogazione del M5s sulle fonti di finanziamento per l'aumento delle spese militari.
GIORGETTI, CLAUSOLA PER SPESE DIFESA IMPLICA RICHIESTA DI SCOSTAMENTO
GIANCARLO GIORGETTI ALLA CAMERA - ESAME DELLA LEGGE DI BILANCIO - FOTO LAPRESSE
(ANSA) - ROMA, 08 GEN - "Trattandosi di una flessibilità in deroga, l'attivazione della clausola di salvaguardia non richiederebbe la pubblicazione di un nuovo Piano strutturale di medio termine, ma implicherebbe comunque una richiesta di scostamento dagli obiettivi programmatici al Parlamento, da approvare previo coinvolgimento dello stesso".
Lo ha detto il ministro dell'Economia Giancarlo Giorgetti rispondendo in question time al Senato ad un'interrogazione del M5s sulle fonti di finanziamento per l'aumento delle spese militari.
GIANCARLO GIORGETTI ALLA CAMERA - ESAME DELLA LEGGE DI BILANCIO - FOTO LAPRESSE