bannon meloni

“GIORGIA MELONI STARÀ DALLA NOSTRA PARTE” – STEVE BANNON, GIÀ PARA-GURU DEL PRIMO MANDATO DI TRUMP E IDEOLOGO DEL “MAKE AMERICA GREAT AGAIN”, SI CONCENTRA SULL’UE: “LA CONQUISTA DELL’EUROPA COMINCIA DOMENICA IN GERMANIA, DOVE I NOSTRI ALLEATI” (I NAZISTI DI AFD) “OTTERRANNO UN CHIARO SUCCESSO. LA STRATEGIA È PRENDERE IL CONTINENTE PAESE PER PAESE” – “L’ITALIA? IL MIO RAPPORTO CON GIORGIA MELONI HA RADICI PROFONDE E CONSOLIDATE. CREDO CHE DA QUANDO È AL GOVERNO ABBIA SUBITO LA PRESSIONE DELLA RESPONSABILITÀ DI GUIDARE IL PAESE, MA NON PENSO CHE LE POSIZIONI CHE CI UNIVANO SIANO CAMBIATE…”

Estratto dell’articolo di Paolo Mastrolilli per “la Repubblica”

https://www.repubblica.it/esteri/2025/02/20/news/bannon_elezioni_germania_intervista-424015027/

 

STEVE BANNON

«La conquista dell’Europa da parte del movimento Maga comincia domenica, con le elezioni in Germania. La strategia è prendere il continente Paese dopo Paese. Alla fine contiamo di avere dalla nostra parte la premier italiana Giorgia Meloni, anche se negli ultimi tempi è stata un po’ condizionata dalla responsabilità di governare e ha scelto di prendere posizioni più moderate».

 

Steve Bannon sta sul palco della Maryland Ballroom , nel Gaylord National Resort alle porte di Washington, dove a partire da oggi si tiene il vertice annuale della Conservative Political Action Conference (Cpac), autodefinita come “la riunione dei conservatori più influente al mondo”.

 

[…] «Abbiamo vinto — avverte — ma la parte dura arriva adesso. Dobbiamo combattere con più forza di prima, perché se i democratici vinceranno le elezioni di Midterm del prossimo anno, la prima iniziativa dello Speaker della Camera Jeffries sarà il terzo impeachment di Trump».

 

meloni bannon

Mentre parla arriva il messaggio con cui Trump scarica il presidente ucraino Zelensky, definendolo un mediocre comico riciclato come dittatore. Bannon non riesce a trattenere il suo entusiasmo: «Diamine, questo colpo è più duro di qualsiasi cosa che noi saremmo riusciti a dire oggi!». E in un momento di pausa risponde alle nostre domande.

 

Lei è stato molto duro con Elon Musk, parlando con UnHerd lo ha definito un “parassita immigrato illegale”. Però lui guida il Department of Government Efficiency, ha appena fatto un’intervista congiunta col presidente su Fox News, e ha lanciato la campagna Mega, Make Europe Great Again, sulle tracce di quanto è accaduto negli Stati Uniti.

 

steve bannon e donald trump

Molti nell’amministrazione sono convinti che l’Europa sia solo un ciclo elettorale indietro rispetto all’America. Mano a mano che si voterà, il Vecchio continente seguirà la strada segnata da Trump, come indicano i sondaggi che danno Afd in crescita in Germania, Farage in Gran Bretagna, e Le Pen in Francia. Il fondatore di Tesla ha messo la propria forza mediatica e i propri soldi dietro a questo progetto, lei non lo condivide?

«Musk va tenuto d’occhio, perché ha interessi personali che vanno oltre gli obiettivi del movimento Maga e della stessa amministrazione. Però finché ci aiuta, può tornare utile. Come ho detto, credo che il presidente lo stia usando per demolire lo stato amministrativo».

trump bannon musk

 

La campagna per conquistare anche l’Europa come verrà condotta e quando potrà avere successo?

«Comincia già domenica, con le elezioni in Germania, dove i nostri alleati otterranno un chiaro e significativo successo. Non prenderà di mira il continente in generale, ma si concentrerà sui singoli stati, per conquistarli uno dopo l’altro, mano a mano che andranno alle urne. Gli effetti poi cambieranno l’intera direzione dell’Europa».

 

In Italia i conservatori sono già al potere, ma lei è stato tiepido nei confronti della premier Meloni. Ritiene che sia diventata troppo morbida e disponibile nei confronti dell’Unione europea?

meloni musk

«Guardate, io conosco e collaboro con Giorgia Meloni da quando il suo partito aveva percentuali minuscole nei sondaggi, quindi il nostro rapporto ha radici profonde e consolidate. Credo che da quando è al governo abbia subito la pressione della responsabilità di guidare il Paese, ma non penso che le posizioni che ci univano siano cambiate».

 

Quando il presidente Trump ha pubblicato il messaggio contro Zelensky, l’avete letto sul palco esultando. Pensa che il leader ucraino sia finito?

«Sì, certo. Naturalmente se deciderà di presentarsi per accettare i termini dell’accordo con la Russia, sarà il benvenuto, ma non ha più il potere di dettarlo».

 

Lei ha servito nella Navy durante la Guerra Fredda. Non teme che Mosca possa aggredire l’Europa e danneggiare gli Usa?

«No, siamo in grado di gestirla. Siamo già stati alleati della Russia durante la Seconda Guerra Mondiale, possiamo tornare ad esserlo».

BANNON MELONIGIORGIA MELONI - ELON MUSK - MEME BY EDOARDO BARALDI steve bannon in prigione - vignetta the daily beaststeve bannonSTEVE BANNON IN TRIBUNALE ELON MUSK FA I COMPLIMENTI A GIORGIA MELONI PER LA RIFORMA DELLA GIUSTIZIA SCONTRO BANNON TRUMPtrump bannon muskbannon trumpJAIR BOLSONARO STEVE BANNONGiorgia Meloni e Steve Bannon

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