nicola procaccini l'ecologia dei conservatori

GIORGIA MELONI HA IL SUO VANNACCI – IN “L’ECOLOGIA DEI CONSERVATORI”, NICOLA PROCACCINI, EURODEPUTATO E UOMO FORTE DI FRATELLI D’ITALIA A BRUXELLES, DEFINISCE “CONTRO NATURA” LE FAMIGLIE ARCOBALENO, ATTACCA GLI AMBIENTALISTI PER L’ABORTO “SPIETATI CON I FETI” E GLI “PSEUDOAMBIENTALISTI DI SINISTRA” CHE “FAVORISCONO LA MORTE DEGLI ESSERI UMANI” – LA PREMIER CONDIVIDE. HA FIRMATO UNA PREFAZIONE ENTUSIASTA, DICENDOSI GRATA PER L’INIZIATIVA: “UN CONTRIBUTO PREZIOSO” – IL PASSAGGIO SUGLI OMOSESSUALI: “NON È UN GIUDIZIO MORALE, È UN FATTO. LA NATURA HA PREVISTO ALTRO PER L’UMANITÀ, DIVIDENDOLA RIGOROSAMENTE IN DUE GRUPPI: QUELLI CON I CROMOSOMI SESSUALI XX E QUELLI CON I CROMOSOMI SESSUALI XY”

Estratto dell'articolo di Vanessa Ricciardi per “Appunti”, la newsletter di Stefano Feltri

 

nicola procaccini

Famiglie arcobaleno “contro natura”, ambientalisti per l’aborto “spietati con i feti” e “pseudoambientalisti di sinistra” che “favoriscono la morte degli esseri umani” (l’eutanasia), o “no borders immigrazionisti” in “assetto da guerra” e “ProPal”.

 

Sono alcune delle definizioni contenute nel nuovo libro di Nicola Procaccini, eurodeputato, co-presidente del gruppo Ecr e responsabile Ambiente ed energia, che si candida a diventare il Vannacci di Fratelli d’Italia.

 

Dal titolo L’ecologia dei conservatori. Il ritorno al sacro della natura in uscita il 4 maggio ed edito da Francesco Giubilei, volto tv e direttore scientifico della Fondazione An, il testo vanta la prefazione entusiastica di Giorgia Meloni, grata per l’iniziativa: “Buona lettura!”, augura la premier alla fine.

 

nicola procaccini l'ecologia dei conservatori

I contenuti non sono un mistero nemmeno per gli altri vip di Fratelli d’Italia, che paiono condividerli: oltre ad aver ricevuto l’approvazione stampata di Meloni, il volume è stato presentato a Roma la settimana scorsa con l’intervento dal palco del ministro dell’Agricoltura, Francesco Lollobrigida, e la presenza tra il pubblico dell’ex ministro Gennaro Sangiuliano, di sottosegretari di Fratelli d’Italia e parlamentari.

 

Nella sinossi fatta circolare tra i giornalisti viene spiegato che “il testo si configura non solo come un saggio politico, ma come un vero e proprio manifesto culturale. Al centro vi è l’idea che la questione ambientale sia anche, e soprattutto, una questione di civiltà”.

 

Un’anticipazione che si capisce fino in fondo leggendo il quarto capitolo intitolato “Contro natura”, la parte dove Procaccini parte all’attacco di ambientalisti, omosessuali e promotori dei diritti:

 

giorgia meloni nicola procaccini

“Penso di aver fornito già molte prove di come l’agenda pseudoambientalista di oggi aderisca perfettamente all’ideologia socialista di ieri. O progressista, come preferiscono alcuni suoi cantori oggi. Ma posso fare di meglio. Posso dimostrare come ciò finisca per rivelarsi un brutale attacco alla stessa natura”.

 

E dettaglia: “C’è infatti un paradosso che è sotto gli occhi di tutti, eppure sfugge a molti. Chi sostiene di amare la natura (…), in realtà la detesta. Perché la ritiene obsoleta, oppressiva, persino “fascista”.

 

E invece sarebbe contro la vita: “Partiamo dalle basi: la vita e la morte. C’è qualcosa di più naturale? Ovviamente no. Eppure, assistiamo, nell’ideologia ambientalista, a una serie di evidenti contraddizioni.”

 

Tra aborto e fine vita

aborto 7

Dopo l’introduzione, si passa agli esempi. Il primo è l’aborto. L’eurodeputato prima dichiara di non voler portare avanti argomentazioni scivolose, ma poi specifica che sarebbe “giusto porsi anche il problema di come evitarlo”, e quindi attacca “coloro che si definiscono ambientalisti e che magari passano nottate intere a adoperarsi affinché possano schiudersi le uova di una tartaruga, sono addirittura spietati con il feto di un essere umano.

 

Al punto da considerare l’aborto un caposaldo della nostra convivenza.

A loro non basta una legge che lo consenta, serve una legge costituzionale che lo qualifichi come l’architrave della società occidentale”.

 

giorgia meloni nicola procaccini

E ancora: “A parte il fatto che non vengono minimamente presi in considerazione i diritti umani del nascituro; si può dire che questa cosa è un po’ eccessiva, senza passare per bigotti reazionari?”.

 

Torna quindi il tema di offrire alle donne “la possibilità di non porre fine alla propria gravidanza senza che ciò sia condannato dal “Tribunale universale dei diritti umani”.

 

Il secondo problema è “l’opposto”, quindi la morte, e, per Procaccini l’eutanasia. Questa parte offre uno spaccato su come Fratelli d’Italia affronti il tema del fine vita: “C’è una fortissima pressione culturale da parte delle sinistre pseudoambientaliste affinché si favorisca in ogni modo la morte degli esseri umani”.

 

ursula von der leyen ascolta il discorso di nicola procaccini al parlamento europeo

L’europarlamentare parla di presunti menu suicidari: “Secondo questa linea di pensiero (pseudoambientalista di sinistra, ndr) l’eutanasia dovrebbe essere considerata un diritto, come l’aborto, da garantire sempre e comunque. Compresi i casi di malessere psicologico”. Con l’esempio caricaturale della Svizzera.

 

La carrellata prosegue con i temi LGBTQUI+. Gli ambientalisti, scrive il dirigente meloniano, “per non privare un omosessuale del diritto di diventare genitore” accettano di privare il bambino di “ciò che la natura ha previsto per lui”: “Ne conosco molti che idealizzano le “famiglie arcobaleno”, che rappresentano un apprezzabile sforzo di condivisione dell’esistenza, talvolta sono anche dei meravigliosi nidi d’amore, ma restano contro natura”.

 

figli coppie lesbiche

Per Procaccini “non è un giudizio morale, è un fatto. La natura ha previsto altro per l’umanità, dividendola rigorosamente in due gruppi: quelli con i cromosomi sessuali XX e quelli con i cromosomi sessuali XY. Dal loro incontro si sviluppa la vita di uomini e donne, di qualunque colore o etnia”.

 

E domanda retoricamente se siano più rispettosi della natura “gli ambientalisti che sostengono le adozioni omosessuali, la maternità surrogata” e a seguire anche “la fecondazione in vitro”, o coloro che “pur rispettando il diritto di chiunque ad amare indipendentemente dal proprio cromosoma, difendono le regole immanenti della natura?”. Per lui la tendenza politica a trasformare “tutti i desideri in diritti” è “perversa”.

 

omosessuale

[…] La presidente del Consiglio Meloni non ha trovato niente da ridire. […] Per la premier il testo di Procaccini è “un contributo prezioso” per la diffusione della “visione conservatrice dell’ambiente” ma anche “una proposta politica e culturale che, in questi anni, i conservatori non hanno mai confinato al dibattito intellettuale ma che hanno declinato sempre nelle scelte concrete di ogni giorno”.

 

Per Meloni l’esempio più lampante è l’opposizione al piano europeo per la transizione ecologica Green Deal. Procaccini, prosegue la presidente del Consiglio, “non si limita a sottolineare gli errori e a dire ciò che funziona, ma punta a elaborare una visione alternativa. Concreta, chiara, coraggiosa”.

 

[…]

cambiamento climatico - global warming

Il secondo capitolo si intitola “Riscaldamento globale, argomento scottante”, con un picco teorico nel paragrafo “Il clima terrestre sta cambiando, com’è normale che sia”, e la presa d’atto con citazione: “la nostra Era Interglaciale è cominciata circa 11.000 anni fa. Dunque, volge al termine. Per dirla col Trono di Spade: “L’inverno sta arrivando”. E non c’è modo di impedirlo”.

 

Più avanti Procaccini ridimensiona il contributo umano: “Il riscaldamento globale è causato (anche ma non solo) dagli esseri umani”. Con un ridimensionamento anche della questione stessa, e relativo esempio dei dinosauri: “Quando leggo sul sussidiario scolastico di mia figlia espressioni contrite come “la Terra sta male, ha la febbre”, io impazzisco. Chi ha deciso che la temperatura di oggi è quella buona? Non certo i dinosauri del Fanerozoico che non potrebbero vivere col freddo attuale. Men che meno i rettili del Triassico o i cianobatteri dell’Archeano”.

 

nicola procaccini giorgia meloni

Se per gli immigrati Procaccini si dimostra inflessibile, non chiude a future nuove entità: “Ci sono poi le nuove forme di vita, che oggi non conosciamo, ma che potrebbero affermarsi in futuro solo se la temperatura salisse di alcuni gradi”. Procaccini ci tiene a specificare che il punto di vista non è da negazionista climatico ma “quello di chi si ispira a una visione conservatrice della vita, e della politica, troppo spesso etichettato come “negazionista”, o indifferente alla questione climatica. Non lo sono, non lo siamo. Né in Italia, né su scala occidentale”.

 

Occidente che tra l’altro per Procaccini è detentore di “luminose conquiste”: “Paradossalmente le emissioni vengono pagate da chi non le emette. - dice riferendosi al Fondo di compensazione per le perdite e i danni - Una decisione odiosa sul piano della cultura storica perché imputa all’Occidente il proprio successo, come se fosse una colpa aver raggiunto luminose conquiste sociali, militari, tecnologiche, spirituali ed economiche prima di altri”.

 

CAMBIAMENTO CLIMATICO

[…] In apertura compare una presunta citazione di Lenin, in chiusura una poesia di Pier Paolo Pasolini, Saluto e augurio, che Procaccini ha voluto fosse letta durante la presentazione (Il caso vuole - scrive - che rappresenti nello stesso tempo il manifesto ideale della “destra divina” e dell’ecologia conservatrice).

 

Ci sono poi i riferimenti della destra contemporanea o consueti per il politico. Il Signore degli Anelli e il Trono di Spade. Un abituale riferimento ad Alan Sorrenti e Figli delle stelle per parlare di fusione nucleare. E un elogio esplicito di Lollobrigida e del suo pensiero sugli agricoltori bioregolatori, il ministro che “ha dovuto affrontare gli stessi pregiudizi ideologici che ho combattuto io in sede parlamentare”.

NICOLA PROCACCINI

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