gianluca gemelli federica guidi renzi

GOVERNO TRIVELLATO - NELLE INTERCETTAZIONI DELLA GUIDI NON C’È SOLO MARIA ELENA BOSCHI E LA SUA DISPONIBILITÀ AD APPOGGIARE L’EMENDAMENTO PRO-TOTAL MA ANCHE ESPONENTI DEL PD CHE METTONO IL NASO NEL PETROLIO - IL GIP: “SISTEMA DI MALAFFARE DIFFUSO” - GEMELLI: “PARE CHE CI SIA L’ACCORDO CON BOSCHI E COMPAGNI... È TUTTO SBLOCCATO”

Massimo Malpica per “il Giornale”

 

GUIDI GEMELLI GUIDI GEMELLI

L' oro nero inguaia il governo. L' inchiesta potentina che vede indagato Gianluca Gemelli, compagno del ministro dello Sviluppo Economico Federica Guidi (per lui il pm aveva chiesto l' arresto ai domiciliari, negato dal gip) e commissario di Confindustria Siracusa, è un terremoto che scuote Palazzo Chigi e il Pd.

 

Oltre alla Guidi, intercettata numerose volte, nelle oltre 800 pagine dell' ordinanza del gip lucano c'è il coinvolgimento de relato del ministro Maria Elena Boschi che, secondo la collega (che ieri s'è dimessa), avrebbe garantito l'appoggio all'emendamento inserito dal governo nella legge di Stabilità, emendamento che, si legge nell' ordinanza, era «foriero di ricadute assolutamente favorevoli per le attività della Total».

 

GIANLUCA GEMELLI  GIANLUCA GEMELLI

E c'è l'evocazione del «particolare interessamento», in «periodo preelettorale», di esponenti del «Partito democratico verso il territorio coinvolto direttamente o indirettamente dall' attività di estrazione petrolifera». Da trasformare, scrive il gip, in «campo di conquista anche attraverso vere e proprie guerre intestine tra le varie anime dello stesso partito».

 

D'altra parte, l'ordinanza mette nero su bianco «che intorno agli investimenti petroliferi riguardanti il Centro Oli Tempa Rossa di Corleto Perticara si fosse concentrato un vero sistema di malaffare diffuso, interessante vari e diversificati livelli istituzionali». (Mal)affari in odore di petrolio che vedono i protagonisti parlare placidamente al telefono, finendo intercettati. Fin quando, a gennaio di un anno fa, una fuga di notizie mette molti, compresa la Guidi e il suo compagno, in allerta. Troppo tardi.

 

GIANLUCA GEMELLIGIANLUCA GEMELLI

«ANCHE MARIA ELENA»

Il compagno della Guidi, Gemelli, secondo la procura di Potenza «sfrutta la relazione di convivenza che aveva con il ministro allo Sviluppo economico» per farsi promettere «indebitamente» dal dirigente Total Giuseppe Cobianchi appalti, subappalti e inserimento nella «bidder list» per società a lui riferibili.

 

FEDERICA GUIDI E MARIA ELENA BOSCHIFEDERICA GUIDI E MARIA ELENA BOSCHI

E tra le prime cose che Gemelli «sfrutta» c' è proprio l' emendamento che assegnava alla Guidi, scrive il gip, il «potere di concedere le opportune autorizzazioni alle società del settore petrolifero per tutte quelle opere ed infrastrutture che potevano agevolare la fase di stoccaggio e trasporto del materiale», eventualmente anche scavalcando le Regioni. Il 5 novembre 2014 la ministra spiega al compagno: «Poi dovremmo riuscire a mettere dentro al Senato se... è d' accordo anche Maria Elena (ndr, il ministro Boschi) la... quell' emendamento che mi hanno fatto uscire quella notte». L' obiettivo, spiega ancora il ministro a Gemelli è «rimetterlo dentro alla legge...con l' emendamento alla legge di stabilità, e a questo punto se riusciamo a sbloccare anche Tempa Rossa (la concessione su cui aveva interesse Total e quindi le società di Gemelli, ndr) ehm, dall' altra parte si muove tutto».

 

IL GIOCO D' ANTICIPO

Federica GuidiFederica Guidi

Gemelli prende bene la notizia, e si premura di comunicarla prima possibile al dirigente Total Cobianchi: «La chiamo per darle una buona notizia, ehm, si ricorda che tempo fa c' è stato casino, che avevano ritirato un emendamento... ragion per cui c' erano di nuovo problemi su Tempa Rossa. Pare che oggi riescano a inserirlo nuovamente al Senato, ragion per cui, se passa... e pare che ci sia l' accordo con Boschi e compagni... è tutto sbloccato». Il fidanzato della ministra sa che quella notizia vale proprio perché è riservata.

 

E parlando con un dirigente di un'altra società, la Tecnimont, gli spiega di volersela vendere con l' amministratore delegato «con l'evidente intento di ingentilirsi anche i vertici della suddetta società». «Il problema è che glielo dobbiamo far sapere subito, perché se non ce lo giochiamo, mi segui? (...) D' accordo con la Boschi lo stanno reinserendo quell'emendamento (...) gliela giri quest' informazione? Gli deve arrivare prima che sia ufficiale, se no non abbiamo fatto niente, capito?».

Federica Guidi - Renzi - BoschiFederica Guidi - Renzi - Boschi

 

TI PRESENTO IL MINISTRO

Gemelli non esita a «spendere» il nome della compagna per «incantare» il dirigente Total Cobianchi. A fine ottobre 2014 lo chiama per invitarlo a un convegno. «C'è tutto un ambiente interessante che le può servire, perché c'è il Ministro dello Sviluppo economico... perché, una volta che c'è sto Sblocca Italia e c' è il Ministro lì, mi e venuto subito in mente lei, mi spiego?». Dev'essersi spiegato, perché, annota il gip, nel contempo «il Cobianchi gli comunicava l' avvenuta autorizzazione del sub appalto per la sua azienda». Che verrà firmato per accettazione da Gemelli l' 11 novembre 2014. Lo stesso giorno dell' incontro tra il dirigente Total e la Guidi.

 

IL SOTTOSEGRETARIO

Federica Guidi -  BoschiFederica Guidi - Boschi

Anche il sottosegretario alla Salute Vito De Filippo, ex governatore della Basilicata, finisce intercettato al telefono con il sindaco del comune «petrolifero» di Corleto Perticara Rosaria Vicino, esponente del Pd e sua fedelissima. Per i pm «più volte nel corso delle intercettazioni telefoniche, De Filippo ha rassicurato la Vicino di un suo intervento presso una non meglio specificata azienda con sede in Roma (seppure mai menzionata espressamente, la stessa è facilmente individuabile nell' Eni)».

 

CONTATTI FORTI CON RENZI

Ancora Gemelli, parlando con Cobianchi della Total, racconta di un incontro con il governatore lucano Marcello Pittella. E spiega che «lui, tramite il fratello (Gianni, ndr) che è al Parlamento Europeo ha dei contatti fortissimi con Renzi e quindi riesce a bloccare cose che ...(ride ndr)... che altri non ci arriverebbero».

 

vito de filippo paolo de castro giuseppe ambrosivito de filippo paolo de castro giuseppe ambrosi

LA FUGA DI NOTIZIE

Il 22 gennaio la Guidi parla con Gemelli, e i due «fanno espliciti riferimenti al probabile coinvolgimento del Gemelli in una questione non meglio specificata e alla possibilità di conseguenze politiche indirette anche per lo stesso ministro», che tra l'altro «più volte rimarca il fatto che non debbono esserci danni per entrambi». Per il gip è «verosimile» che i due parlino «delle indagini concernenti il presente procedimento penale». Qualcuno ha soffiato la notizia.

TOTAL ENITOTAL ENI

 

Nei giorni successivi, l' ormai ex ministro chiede al fidanzato «se stesse andando ad acquisire un po' di notizie sul contesto». Alla fine il ministro si preoccupa: «adesso basta dai... non stiamo qui a parlarne adesso». Gemelli la prende in parola. E pochi giorni dopo, quando il ministro gli racconta di una lettera che ha ricevuto e che riguarda Total e Tecnimont, lui «riferisce alla compagna che così come lui non le riferisce nulla a proposito delle sue aziende così pretende che lei faccia lo stesso». E il giorno dopo, per chiarire meglio il concetto al ministro che insisteva a parlarne, replica: «A me mi brucia l' orecchio col telefono!».

 

 

Ultimi Dagoreport

giorgia meloni carlo calenda

FLASH – CARLO CALENDA UN GIORNO PENDE DI QUA, L’ALTRO DI LÀ. MA COSA PENSANO GLI ELETTORI DI “AZIONE” DI UN’EVENTUALE ALLEANZA CON LA MELONI? TUTTO IL MALE POSSIBILE: IL “TERMOMETRO” TRA GLI “AZIONISTI” NON APPREZZA L'IPOTESI. ANCHE PER QUESTO CARLETTO, ALL’EVENTO DI FORZA ITALIA DI DOMENICA, È ANDATO ALL’ATTACCO DI SALVINI: “NON POSSO STARE CON CHI RICEVE NAZISTI E COCAINOMANI” (RIFERIMENTO ALL’ESTREMISTA INGLESE TOMMY ROBINSON) – IL PRECEDENTE DELLE MARCHE: ALLE REGIONALI DI SETTEMBRE, CALENDA APRÌ A UN ACCORDO CON IL MAL-DESTRO ACQUAROLI, PER POI LASCIARE LIBERTÀ “D’AZIONE” AI SUOI CHE NON NE VOLEVANO SAPERE...

donald trump peter thiel mark zuckerberg sam altman ice minneapolis

DAGOREPORT – IL NERVOSISMO È ALLE STELLE TRA I CAPOCCIONI E I PAPERONI DI BIG TECH: MENTRE ASSISTONO INERMI ALLE VIOLENZE DI MINNEAPOLIS (SOLO SAM ALTMAN E POCHI ALTRI HANNO AVUTO LE PALLE DI PRENDERE POSIZIONE), SONO MOLTO PREOCCUPATI. A TEDIARE LE LORO GIORNATE NON È IL DESTINO DELL'AMERICA, MA QUELLO DEL LORO PORTAFOGLI. A IMPENSIERIRLI PIÙ DI TUTTO È LO SCAZZO TRA USA E UE E IL PROGRESSIVO ALLONTANAMENTO DELL'EUROPA, CHE ORMAI GUARDA ALLA CINA COME NUOVO "PADRONE" – CHE SUCCEDEREBBE SE L’UE DECIDESSE DI FAR PAGARE FINALMENTE LE TASSE AI VARI ZUCKERBERG, BEZOS, GOOGLE, IMPONENDO ALL’IRLANDA DI ADEGUARE LA PROPRIA POLITICA FISCALE A QUELLA DEGLI ALTRI PAESI UE? – COME AVRÀ PRESO DONALD TRUMP IL VIAGGIO DI PETER THIEL NELLA FRANCIA DEL “NEMICO” EMMANUEL MACRON? SPOILER: MALISSIMO…

viktor orban giorgia meloni santiago abascal matteo salvini

FLASH – GIORGIA MELONI SI SAREBBE MOLTO PENTITA DELLA SUA PARTECIPAZIONE ALL’IMBARAZZANTE SPOTTONE PER LA CAMPAGNA ELETTORALE DI VIKTOR ORBAN, INSIEME A UN’ALLEGRA BRIGATA DI POST-NAZISTI E PUZZONI DI TUTTA EUROPA – OLTRE AD ESSERSI BRUCIATA IN UN MINUTO MESI DI SFORZI PER SEMBRARE AFFIDABILE ED EUROPEISTA, LA SORA GIORGIA POTREBBE AVER FATTO MALE I CONTI: PER LA PRIMA VOLTA DA ANNI, I SONDAGGI PER IL “VIKTATOR” UNGHERESE NON SONO BUONI - IL PARTITO DEL SUO EX DELFINO, PETER MAGYAR, È IN VANTAGGIO (I GIOVANI UNGHERESI NON TOLLERANO PIÙ IL PUTINISMO DEL PREMIER, SEMPRE PIÙ IN MODALITÀ RAGAZZO PON-PON DEL CREMLINO)

zelensky beltrame meloni putin

FLASH – CHI E PERCHÉ HA FATTO USCIRE IL DISPACCIO DELL’AMBASCIATORE “LEGHISTA” A MOSCA, STEFANO BELTRAME, RISERVATO AI DIPLOMATICI, IN CUI SI ESPRIMEVANO LE PERPLESSITÀ ITALIANE SULLE NUOVE SANZIONI ALLA RUSSIA, CON TANTO DI STAFFILATA ALL’ALTO RAPPRESENTANTE UE, KAJA KALLAS (“IL CREMLINO NON LA RICONOSCE COME INTERLOCUTRICE”)? NON SONO STATI I RUSSI, MA QUALCUNO DALL'ITALIA. EBBENE: CHI HA VOLUTO FARE UN DISPETTUCCIO A GIORGIA MELONI, CHE CI TIENE TANTO A MOSTRARSI TRA LE PIÙ STRENUE ALLEATE DI KIEV? -  PICCOLO REMINDER: BELTRAME, EX CONSIGLIERE DIPLOMATICO DI SALVINI AI TEMPI DEL VIMINALE, NELL’OTTOBRE DEL 2018 ORGANIZZÒ IL VIAGGIO DI SALVINI A MOSCA, AI TEMPI DELL’HOTEL METROPOL…

 donald trump ursula von der leyen xi jinping

DAGOREPORT – TRUMP SCHIFA L'EUROPA? E QUEL VOLPONE DI XI JINPING VUOLE USARLA PER FAR ZOMPARE L'ECONOMIA AMERICANA - IL PRESIDENTE CINESE HA FATTO UNA PROPOSTA “INDECENTE” ALLA COMMISSIONE EUROPEA DI URSULA VON DER LEYEN: “COMINCIAMO AD AVERE RAPPORTI ECONOMICI IN EURO”. TRADOTTO: LASCIATE PERDERE IL VECCHIO DOLLARO COME VALUTA DI RISERVA MONDIALE – XI SOFFIA SUL FUOCO: L’UE È IL PRIMO DETENTORE DEL DEBITO AMERICANO, PERTANTO HA IN MANO LE SORTI DELLA VALUTA USA (E QUINDI DELLA SUA ECONOMIA)

grande fratello vip pier silvio berlusconi alfonso signorini fabrizio corona ilary blasi

FERMI TUTTI: IL “GRANDE FRATELLO VIP” 2026 SÌ FARÀ - PIER SILVIO BERLUSCONI NON HA ALCUNA INTENZIONE DI DARLA VINTA A FABRIZIO CORONA NÉ TANTOMENO DI SCENDERE A COMPROMESSI: IL REALITY TORNERÀ IN ONDA, CON OGNI PROBABILITÀ, CON LA CONDUZIONE DI ILARY BLASI. IN RISERVA, RESTA IL NOME DI VERONICA GENTILI CHE, NELLA PASSATA STAGIONE, HA CONDOTTO CON MEDIOCRE FORTUNA L’“ISOLA DEI FAMOSI” – IN ENDEMOL, CASA DI PRODUZIONE DEL REALITY, C’È STATO UN AUDIT INTERNO PER FARE CHIAREZZA SUL TANTO VAGHEGGIATO "CASO SIGNORINI", E SUI METODI DI SELEZIONE DEI VARI CAST DELLE PASSATE EDIZIONI, NON RILEVANDO ALCUNA "CRITICITÀ" - RESTA IN PIEDI IL PIANO GIUDIZIARIO: LO STOP IMPOSTO ALLA PUNTATA DI OGGI DI “FALSISSIMO” SUL CASO SIGNORINI È UNA SBERLA PER CORONA CHE…