1- “MARITO”? “MOGLIE”? MA SONO TERMINI DI UN ALTRO SECOLO, UN’ALTRA ERA: ARIA! ARIA! 2- DOPO IL SÌ DI CAMERON ALLE NOZZE GAY, LA COALIZIONE PER I MATRIMONI OMOSEX CHIEDE DI ABOLIRE I TERMINI “MARITO” E “MOGLIE” PER SOSTITUIRLI CON “CONIUGI” E “PARTNER” 3- UN’OPERAZIONE, SOSTENUTA DAL MINISTRO PER LE PARI OPPORTUNITÀ LYNNE FEATHERSTONE, MOLTO COSTOSA. BISOGNEREBBE MODIFICARE NON SOLO LE CARTE DEI MATRIMONI, MA TUTTI I MODULI CARTACEI E WEB DEL FISCO, DELLE ASSICURAZIONI, ECC. 4- ALL’INCAZZATURA FURIOSA DELLA CHIESA ANGLICANA, IL MINISTRO FEATHERSTONE REPLICA SECCA: “LA CHIESA NON ALIMENTI L’OMOFOBIA CON IL SUO LINGUAGGIO PIENO D’ASTIO. IL MATRIMONIO È UNA CELEBRAZIONE DI AMORE E DOVREBBE ESSERE APERTO A TUTTI” 5- IN ITALIA FROCI E LESBICHE SONO OLTRE 5 MLN MA PER LO STATO LE COPPIE NON ESISTONO

1- DAGOREPORT- Da "The Daily Mail"
http://bit.ly/yK7Slx

Dopo che il governo inglese ha dato parere favorevole alle nozze gay, raccogliendo i consensi della maggior parte dei cittadini britannici (ma non della Chiesa), lo scoglio maggiore, quello culturale, sembrava ormai superato. Ma tutto lascia presagire che la lotta per vedere riconosciuto il diritto per due persone dello stesso sesso di dirsi sì, sia ancora in alto mare. Perché modificare un'istituzione antica come quella del matrimonio non è solo una questione culturale. È anche un problema burocratico, che implica un cambio del linguaggio, dei riti, delle cerimonie.

A cominciare dai termini "marito" e "moglie", evidentemente inadatti nel caso in cui a scambiarsi le fedi ci siano due maschi o due femmine. E così la coalizione per le nozze omosessuali vorrebbe inserire nella riforma del matrimonio anche la modifica di tutti i documenti ufficiali in cui compaiano le due ormai superate parole. I termini "marito" e "moglie" sarebbero sostituiti con quelli, più neutri, di "coniugi" e "partner".

Un'operazione, sostenuta anche dal ministro per le Pari opportunità, Lynne Featherstone, che costerebbe milioni di sterline. Bisognerebbe modificare non solo le carte e le cerimonie dei matrimoni, ad eccezione di quelli religiosi (compresa la famosa formula "Vi dichiaro marito e moglie"), ma anche tutti i moduli, cartacei e informatici, del fisco, delle assicurazioni, ecc.

Una proposta che fa ancora più infuriare la Chiesa Anglicana, che accusa la coalizione di fraintendere il vero significato del matrimonio. Ma il ministro Featherstone è più convinta che mai: "La Chiesa non alimenti l'omofobia con il suo linguaggio pieno d'astio. Il matrimonio è una celebrazione di amore e dovrebbe essere aperto a tutti".

2- PER LO STATO LE COPPIE OMOSESSUALI NON ESISTONO (MA IN ITALIA GAY E LESBICHE SONO OLTRE 5 MLN
Maria Novella De Luca per "la Repubblica"

Invisibili. Per lo Stato e la burocrazia italiana le coppe gay, con o senza figli, sono invisibili. Nel senso che ognuno di loro esiste come singolo individuo, o come mamma o papà single, ma sul fronte del patrimonio, delle pensioni, dell´assistenza in ospedale, dell´acquisto di una casa, o addirittura dell´affido di un figlio, la coppia gay, semplicemente, non è contemplata.

Una condizione che le equipara alle coppie di fatto eterosessuali, che si trovano spesso a dover affrontare discriminazioni simili. Ma verso le unioni omosessuali c´è l´aggravante del tabù e dell´omofobia. Eppure nel nostro paese ci sono cinque milioni di omosessuali e oltre centomila bambini nati da unioni lesbiche o gay.

Bambini che frequentano scuole pubbliche, ma al momento dell´iscrizione devono risultare figli soltanto di uno dei componenti della coppia gay, perché, appunto, non essendoci né matrimoni né vincoli more uxorio riconosciuti per gli omosessuali, l´altro genitore per la legge non esiste... Certo, è sempre possibile difendersi attraverso scritture private, ma, come spiega Gianfranco Goretti, papà gay insieme al suo compagno Tommaso Giartorsio, di due bambini, Lia e Andrea ed esponente di "Famiglie Arcobaleno", «noi dobbiamo passare la vita a prevedere ogni tipo di problema, per poter poi lasciare carte e documenti con cui tutelare i nostri cari, perché, appunto, per lo Stato semplicemente non esistiamo».

LA SANITÀ: BASTA UN MEDICO ZELANTE PER IMPEDIRE L´ASSISTENZA
Quello dell´assistenza sanitaria è uno dei settori dove il non essere sposati, e dunque non avere vincoli di parentela, crea più problemi e sofferenza. Perché, così prevede la legge, accanto al letto di un ammalato, per curarlo, per dare o negare un consenso, ci possono essere soltanto persone legate da vincolo matrimoniale o di stretta parentela.

Esclusi dunque i conviventi, sia eterosessuali, che gay. In realtà, per fortuna, le maglie degli ospedali spesso si allargano, e capita così che anche senza "contratto" si possa stare vicini ai propri cari. «Ma basta un infermiere un po´ più zelante, una caposala che detesta i gay, che si può essere cacciati fuori, come degli intrusi», ricorda sul sito dell´Arcigay Marzia, che racconta però di aver potuto tenere la mano della sua compagna per i lunghi e amari mesi di una malattia terminale.

L´EREDITÀ: NÉ PENSIONE NÉ LASCITI DOPO LA MORTE DEL PARTNER
Non esistendo un vincolo matrimoniale, né la possibilità di registrarsi come unione civile, né i Pacs, in una coppia gay quando uno dei due partner muore all´altro non resta nulla. Nel senso che non eredita, né ha diritto ad alcuna pensione di reversibilità. Certo, il diritto privato in questo aiuta, ci si può tutelare facendo testamento, cointestando i beni, ma tutto può essere impugnato o reso nullo dai parenti di uno o dell´altro, che vantano la consanguineità. Racconta Gianfranco Goretti di "Famiglie Arcobaleno": «Proprio in questi giorni ho saputo la storia di un mio collega, il cui compagno si è ammalato di Alzheimer, ormai non è più autosufficiente, e lui, dopo vent´anni di convivenza non può prelevare i soldi della pensione, fondamentali per le cure, perché appunto, per lo Stato, quella coppia non è mai esistita...».

I BAMBINI: L´ADOZIONE RIMANE UN TABÙ STOP ANCHE AL RICONOSCIMENTO
Enormi i problemi burocratici per le coppie gay che decidono di avere un figlio. Di fronte alla legge i bambini infatti risultano figli soltanto di uno dei due componenti, la madre biologica se si tratta di una coppia lesbica, o il padre che mostra il certificato di nascita del bimbo avuto con una gestazione surrogata. Il secondo genitore per lo Stato non compare affatto nella vita di quel bambino. Con il paradosso, che se il genitore biologico muore, quel bimbo potrebbe non essere affidato al compagno del padre o alla compagna della madre, ma alla famiglia d´origine "biologica". «Più i figli crescono - spiega Goretti - più i problemi aumentano. Eppure abbiamo invece incontrato una straordinaria direttrice di scuola pubblica, che mettendo da parte la burocrazia, ci ha accolti entrambi come genitori di nostra figlia Lia».

LA CASA: OSTACOLI PERSINO IN BANCA "NO AI MUTUI COINTESTATI"
Anche sulla casa è soltanto il diritto privato a tutelare la coppia gay. Si può cointestare un appartamento, si può lasciare scritto che l´erede di quel bene è il proprio compagno o la propria compagna, ma in assenza di una vincolo preciso nulla è garantito. «La nostra casa è cointestata, ma il mutuo è stato stipulato da me», racconta Fabrizio B, agente di commercio, compagno da oltre 15 anni di Simone, anche loro sposi in Olanda, e adesso, dopo la Cassazione, fiduciosi, che forse, chissà «qualcosa potrebbe cambiare». «Alcuni anni fa il comune di Bologna aveva provato ad inserire nelle liste per le case popolari anche le coppie di fatto, senza specificare se gay o eterosessuali. Molti di noi si erano iscritti più che per provocazione che per reale speranza di una casa: le polemiche erano state così forti che di quel bando non è saputo più nulla».

 

 

David CameronPaola Concia Ricarda Trautmann Paola Concia Ricarda Trautmann FEATHERSTONEmatrimonio gayGAY PRIDEGayCOPPIE GAY PAOLA CONCIA BALLA CON RICARDA Paola Concia Ricarda Trautmann COPPIE GAY gaystreet32COPPIE GAY

Ultimi Dagoreport

rocco eleonora andreatta fabrizio corona

FLASH! – COME SI CAMBIA, PER FATTURARE! - ELEONORA "TINNY" ANDREATTA, FIGLIA DEL DEMOCRISTIANO BENIAMINO, ERA CONSIDERATA UNA BIGOTTONA D’ALTRI TEMPI QUANDO ERA IN RAI - ALL'EPOCA, DA DIRETTRICE DI RAI FICTION, PROMUOVEVA SOLO SCENEGGIATI SU PRETI, SUORE E FORZE DELL'ORDINE, PER NON TURBARE IL SONNO DEGLI ANZIANI TELESPETTATORI - UNA VOLTA PASSATA A NETFLIX, HA ROTTO GLI INDUGI: È DIVENTATA AUDACE! SOLO SESSO, DROGA E STORIE “MALEDETTE”, COME LE SERIE SU ROCCO SIFFREDI, I FESTINI DI “TERRAZZA SENTIMENTO” E ORA IL DOCUMENTARIO SUL PREGIUDICATO FABRIZIO CORONA...

leonardis enrico marchi elkann la stampa marco gilli

FLASH! - LA TORINO CON I DANE' SI MOBILITA PER SALVARE "LA STAMPA": LE DUE CORDATE INTERESSATE AL QUOTIDIANO (GRUPPO SAE DI ALBERTO LEONARDIS E GRUPPO NEM DI ENRICO MARCHI), HANNO BISOGNO DEL SUPPORTO DELLE FONDAZIONI CRT E SANPAOLO - NELLA CORSA A "LA STAMPA", AL MOMENTO E' IN VANTAGGIO ENRICO MARCHI, CHE HA GIA' RILEVATO DA GEDI I QUOTIDIANI DEL NORD-EST: "NEM" HA OTTENUTO LA BENEDIZIONE DI CRT E POTREBBE PRESTO AVERE ANCHE QUELLA DI SANPAOLO, GUIDATA DA MARCO GILLI, VICINISSIMO AL SINDACO LORUSSO...

fabrizio corona bloom media house

FLASH – COME HA FATTO UNA SCONOSCIUTA CASA DI PRODUZIONE MILANESE COME “BLOOM MEDIA HOUSE” A PRODURRE “IO SONO NOTIZIA”, LA DOCU-SERIE SU FABRIZIO CORONA? 800MILA EURO SONO ARRIVATI DAL MINISTERO DELLA CULTURA DI ALESSANDRO GIULI VIA TAX CREDIT, MA L'ALTRO MILIONE E 700MILA? GUIDATA DA MARCO CHIAPPA E ALESSANDRO CASATI, “BLOOM” MEDIA FINORA AVEVA PRODOTTO SOLO SPOT E UNA MANCIATA DI DOCUMENTARI “SOCIALI” IMPEGNATI TRA DROGA, FOTOGRAFIA E DISAGIO PSICHICO. COME HA OTTENUTO IL CONTRATTONE PER LA SERIE SUL PREGIUDICATO EX “RE DEI PAPARAZZI”? A PROPOSITO, DOVE SONO LE NUOVE SCOTTANTI “VERITÀ” CHE “FURBIZIO” AVEVA MINACCIATO DI RIVELARE? IL 29 DICEMBRE AVEVA PROMESSO: "CI VEDIAMO A GENNAIO". QUALCUNO HA SUE NOTIZIE?

roberto vannacci matteo salvini

FLASH – ROBERTO VANNACCI FINIRA' COME GIANFRANCO FINI, CON IL SUO “CHE FAI MI CACCI"? SEMBRA CHE IL GENERALE PUNTI A FORZARE LA MANO A SALVINI FINO A FARSI ESPELLERE - IL VICESEGRETARIO DELLA LEGA, IN QUOTA X MAS, NEI PROSSIMI GIORNI (FORSE GIÀ DOMANI) INCONTRERÀ IL SUO SEGRETARIO PER UN CHIARIMENTO DOPO GLI SCAZZI DELLE ULTIME SETTIMANE. CHE FARÀ L'EX TRUCE DEL PAPEETE? CACCERÀ IL MILITARE SCRIBA DEL “MONDO AL CONTRARIO”? SICURAMENTE CI SARÀ UNA "RESA DEI CONTI" - IL BAROMETRO DEL "VAFFA" DA' AL 50% L'IPOTESI DI UN ADDIO...

giovambattista fazzolari francesco filini gian marco chiocci giorgia meloni palazzo chigi

DAGOREPORT – FREGATO UNA VOLTA DAL CERCHIO MAGICO DI “PA-FAZZO CHIGI”, ORA CHIOCCI E’ PRONTO PER DIVENTARE PORTAVOCE DI GIORGIA MELONI – A FINE AGOSTO, LA SUA PROMOZIONE FU BRUCIATA DA UNO SCOOP DEL “FOGLIO” SU MANDATO DEI CAMERATI INSOFFERENTI PER IL SUO CARATTERINO, POCO INCLINE ALL’OBBEDIENZA - ORA PERO’ ALLA DUCETTA, CON UN 2026 IN SALITA, SERVE UN MASTINO PER GESTIRE IL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA, LA RIFORMA DELLA LEGGE ELETTORALE, LE NOMINE DELLE PARTECIPATE, CON LO SGUARDO ALLE POLITICHE DEL 2027 E AGLI SCAZZI QUOTIDIANI CON LEGA E FORZA ITALIA – SENZA CONTARE LA MINA VAGANTE VANNACCI – CHIOCCI, CHE DOVREBBE LASCIARE LA RAI A MARZO, ASPETTA DA PALAZZO CHIGI UNA PROPOSTA DI CONTRATTO BLINDATA (VUOLE CHIAREZZA SULLA RIPARTIZIONE DELLE DELEGHE PER EVITARE INVASIONI DI CAMPO DI FAZZOLARI E FILINI) – AL SUO POSTO, ALLA GUIDA DEL TG1, IN POLE C’E’…

fabrizio corona pier silvio berlusconi giampaolo rossi

FLASH – TENETEVI FORTE: ORA INIZIA UNA VERA GUERRA TRA MEDIASET E RAI! – NON SOLO GLI UFFICI LEGALI DELLA FAMIGLIA BERLUSCONI STANNO RIVEDENDO, FOTOGRAMMA PER FOTOGRAMMA, L’OSPITATA DI FABRIZIO CORONA A “LO STATO DELLE COSE”, ORA PIER SILVIO BERLUSCONI HA DECISO CHE LA RAI LA PAGHERA’ DURAMENTE PER TUTTO LO SPAZIO CONCESSO AI DELIRI DI “FURBIZIO” (CHE E’ STATO ACCOLTO IN PASSATO A “BELVE”, A “CIAO MASCHIO”, A “DOMENICA IN” E PIU’ RECENTEMENTE DA GILETTI ED E’ STATO VIDEOCHIAMATA DA FIORELLO A “LA PENNICANZA”) – LA VENDETTA DI “PIER DUDI” SI CONSUMERA’ NELLA SETTIMANA DI SANREMO, VERA CASSAFORTE DELLE CASSE RAI: CONTROPROGRAMMAZIONE AGGRESSIVA DA PARTE DI MEDIASET E, NEL SABATO DEL FESTIVAL, POTREBBE ANDARE IN ONDA MARIA DE FILIPPI - DALLA RAI SI CERCA UN ACCOMODAMENTO: LA SETTIMANA PROSSIMA, MASSIMO GILETTI DOVREBBE ANDARE IN ONDA CON UNA PUNTATA "RIPARATRICE" DOPO AVER DATO SPAZIO ALLE ESONDAZIONI DI CORONA...