IL GOVERNO MELONI E’ IL PIU’ LONGEVO? ESTICAZZI: DIETRO LA PROPAGANDA DI PALAZZO CHIGI C’E’…LA TEMPESTA PERFETTA D’AUTUNNO – CON LE DUE GUERRE, IL PREZZO DEL PETROLIO IN RIALZO DA MESI, L’INFLAZIONE AI MASSIMI DA TRE ANNI E I TASSI D’INTERESSE CHE HANNO RIPRESO A CORRERE, IL SISTEMA ITALIA RISCHIA DI ANDARE IN TILT - IL PRESIDENTE DI CONFINDUSTRIA, EMANUELE ORSINI, CHIEDE DI METTER MANO AI PREZZI DI GAS ED ELETTRICITÀ CON UNA RIFORMA STRUTTURALE, MA IL DECRETO BOLLETTE VARATO DAL GOVERNO IN PRIMAVERA NON SI È ANCORA TRADOTTO IN MISURE CONCRETE - L’ESECUTIVO VARA PER DECRETO LA QUINTA PROROGA DEL TAGLIO DELLE ACCISE SUL DIESEL: È L’ENNESIMO PROVVEDIMENTO TAMPONE CHE RISCHIA DI DIVENTARE INSUFFICIENTE, VISTO L’ANDAMENTO DEL MERCATO...
Articolo di Vittorio Malagutti per “Domani” - Estratti
Non è ancora la tempesta perfetta, ma con il prezzo del petrolio in rialzo da mesi, l’inflazione ai massimi da tre anni e i tassi d’interesse che hanno ripreso a correre, l’autunno si annuncia più cupo che mai e il sistema Italia, che già marcia ai minimi, rischia di rallentare ancora.
Giorgia Meloni Giancarlo Giorgetti
In estrema e deprimente sintesi, questo è lo scenario che il governo si prepara ad affrontare nelle prossime settimane, quelle in cui va allestita la manovra finanziaria per il 2027. Eppure, a fine agosto, solo tre settimane fa, Giancarlo Giorgetti spargeva ottimismo vantando i risultati dell’azione di governo sul fronte del debito che «non è più un problema come in passato», garantiva il ministro. Poi è arrivato settembre, con il suo carico di cattive notizie.
CETRIOLONI PER L ITALIA - MEME BY EDOARDO BARALDI
La corsa dell’inflazione Partiamo dal costo della vita che in agosto è aumentato del 3,3 per cento rispetto a un anno prima, secondo quanto comunicato dall’Istat il primo giorno di questo mese. Un dato allarmante che va sommato a quello sul Pil italiano in rialzo solo di un misero 0,2 per cento nel secondo trimestre dell’anno.
A questo punto anche l’obiettivo minimo di una crescita dell’1 per cento nel 2026 non sembra più così a portata di mano. Servirebbe un bello sprint finale, ma allungare il passo, già complicato di per sé, diventa un’impresa titanica dopo che la Bce, per la seconda volta in tre mesi, ha deciso di aumentare i tassi d’interesse. Le aziende vedono nero, perché ora devono fare i conti con una stretta monetaria che va ad aggiungersi all’impennata della bolletta energetica.
giorgia meloni come angela di mondello - meme by 50 sfumature di cattiveria
Il presidente di Confindustria, Emanuele Orsini, un giorno sì e l’altro pure chiede alla politica di metter mano ai prezzi di gas ed elettricità con una riforma strutturale, ma il decreto Bollette varato dal governo in primavera non si è ancora tradotto in misure concrete. L’esecutivo si appresta invece a varare per decreto la quinta proroga del taglio delle accise sul diesel, in scadenza domani, giovedì. È l’ennesimo provvedimento tampone che rischia di diventare ben presto insufficiente, visto l’andamento del mercato.
(…) Ieri c’è stata una lieve correzione ma il prezzo del Brent rimane attorno ai 108 dollari al barile. Contagio sui mercati In prospettiva, l’alta tensione sul fronte delle materie prime e non può che continuare a contagiare anche i mercati finanziari, dai listini azionari ai bond.
Da Wall Street all’Europa, ieri gli indici di Borsa hanno fatto segnare nuovi ribassi dopo quelli di lunedì. A Milano il Ftse Mib ha perso lo 0,14 per cento che si aggiunge al meno 1,68 per cento di lunedì. Male, ma non malissimo, per il momento. Le nubi più nere all’orizzonte sono quelli sui mercati del reddito fisso. Le due guerre, la crescita dell’inflazione, il boom del debito pubblico su scala globale, a cominciare da quello americano, hanno innescato l’ascesa dei rendimenti dei bond.
emanuele orsini - assemblea di confindustria - foto lapresse
Alla vigilia del probabile aumento dei tassi da parte della Fed, il titolo decennale di Washington oscilla intorno alla soglia del 5 per cento, dopo averla superata lunedì per la prima volta dal 2007. Nella stessa direzione si muovono anche i tassi europei, compreso quello dei Btp italiani, che nella scadenza decennale che ieri hanno toccato quota 4,47 per cento per poi scendere a 4,41. Un mese lo stesso titolo a 10 anni rendeva il 3,98 per cento e a fine giugno viaggiava intorno al 3,56 per cento. Un incremento che non potrà non farsi sentire anche sulla spesa per interessi che grava sui conti pubblici, complicando la vita all’ottimista ministro Giorgetti.
Giorgia Meloni Giancarlo Giorgetti
Quotazione petrolio
produttori europei di petrolio
emanuele orsini - assemblea di confindustria - foto lapresse
Giorgia Meloni GIancarlo Giorgetti
