matteo renzi giuseppe conte come bugo e morgan

“SE IL GOVERNO ANDASSE SOTTO SUL MES, È NATURALE CHE CONTE SI DOVREBBE DIMETTERE” – L’ENNESIMO “STAI SERENO” DI RENZI A “GIUSEPPI”: “SE DOVESSERO PREVALERE I NO LA RESPONSABILITÀ DELLA CRISI SAREBBE TUTTA SULLE SPALLE DEI CINQUE STELLE. MA PENSO E CREDO CHE IL MOVIMENTO NON IMPALLINERÀ CONTE IN PARLAMENTO, ASSUMENDOSI LA RESPONSABILITÀ DI MANDARLO A CASA”

 

MATTEO RENZI E GIUSEPPE CONTE COME BUGO E MORGAN

Fabio Martini per “la Stampa”

 

Sostiene Matteo Renzi che il voto parlamentare sul Salva-Stati non riserverà sorprese, ma in caso contrario, il governo cadrà; che per Italia Viva la questione del rimpasto è «seppellita» dopo che Giuseppe Conte ha promosso i ministri come i «migliori al mondo» e che il suo partito voterà contro la task force immaginata dal presidente del Consiglio per “governare” il Recovery plan.

giuseppe conte e luigi di maio

 

I media spesso fanno un po’di allarmismo, ma il voto sul Salva-Stati del 9 dicembre potrebbe effettivamente riservare un incidente fatale?

«Io penso di no. Anche perché se dovessero prevalere i no, la responsabilità della crisi sarebbe tutta sulle spalle dei Cinque stelle. La partita riguarda loro, certamente non il Pd e neppure Italia Viva…».

 

MURALES A MILANO – MATTEO RENZI E MATTEO SALVINI ACCOLTELLANO GIUSEPPE CONTE GIULIO CESARE

Crisi? Nell’improbabile caso di un governo che andasse sotto, sarebbe ineluttabile la presa d’atto del presidente del Consiglio?

«Guardi, noi abbiamo fatto un governo per dire no agli anti-europeisti e in nome di una svolta europeista. Se prevalesse un orientamento opposto, in altre parole se il governo andasse sotto su una questione come quella, è naturale che il presidente del Consiglio si dovrebbe dimettere. È evidente che si chiuderebbe un ciclo. Ma penso e credo che il Movimento Cinque stelle non impallinerà Conte in Parlamento, assumendosi la responsabilità di mandarlo a casa».

conte meme

 

Più di cento parlamentari dei partiti di maggioranza si muovono come “auto-convocati”, i Cinque stelle si sono dilaniati in assemblea. A gennaio si apre una crisi?

«L’Italia sta vivendo un situazione molto seria, per certi versi devastante, ma al tempo stesso – e malgrado tutto – ricca di opportunità incredibili. Devastante perché siamo il Paese occidentale col maggior numero di morti per abitante e questo ci dice che qualcosa non ha funzionato nel modello italiano.

 

RENZI CONTE

Ma abbiamo anche tante opportunità. Presiediamo il G20. Potremo disporre del Next Generation Ue. Avremo la co-presidenza di Cop 26, potremmo disporre dei denari del Mes. Un’occasione che non ricapita per 20 anni. Ma siamo biblicamente sospesi tra il già e il non ancora. Nessun presidente del Consiglio ha avuto a disposizione i fondi di cui disporrà Conte. E però si stanno già profilando enormi problemi di gestione…».

 

La nuova task force le pare una replica di Stati generali e comitato Colao, che si sono rivelati apparati propagandistici?

«La Francia ha già presentato il proprio Recovery plan. Noi siamo ancora discutere la governance. Le preannuncio che noi in Consiglio dei ministri e in Parlamento voteremo contro ulteriori e pletoriche task force. Ieri Conte è stato illuminate: ha detto, con un certo sprezzo del pericolo, che i ministri sono i migliori del mondo. Bene, è giusto che faccia gestire a loro questa partita. Non c’è più bisogno di chiamare da fuori i sei commissari e assumere seicento consulenti. Si gestisca tutto attraverso i ministeri».

 

Lei si è visto a quattr’occhi col capo del governo. La sua versione dei fatti? Si è parlato o no di questo benedetto rimpasto?

conte renzi

«Ho detto al presidente del Consiglio: rilancia sulla politica, non aver paura di una squadra forte. Gli ho suggerito di incoraggiare l’ingresso del leader del Pd. Mi sembrava di aver fatto una proposta per aiutarlo. Lui ha ritenuto di fare due giorni dopo un’intervista nella quale attaccava Renzi e Di Maio. Le stesse cose me le poteva dire in faccia. Se è convinto che vada tutto bene, ne prendiamo atto e ci facciamo gli auguri. Auguri a lui ma auguri anche e soprattutto agli italiani».

 

Quindi la squadra resterà la stessa, magari sino al 2023?

«Ho sentito Conte dire, nel giorno in cui abbiamo avuto mille morti che lui dispone dei migliori ministri. Io ne prendo atto: per me il rimpasto è un tema chiuso. Oltretutto noi abbiamo due ministre che vanno benissimo Quanto a durare fino al 2023 non so. Se questa è la squadra non ci giurerei, ma magari sarò smentito».

CONTE COMANDA COLORE

 

Renzi si arrende?

«No, tutt’altro. Ma il tempo è galantuomo, basta saper attendere. A fine anno avremo approvato la legge di Bilancio e io credo che volta messo alle spalle questo maledetto 2020, tutti dovremo decidere che cosa fare da grandi»

 

Traduzione?

«Nessuno ci ha riconosciuto questa determinazione. Finita questa fase di emergenza, ci guarderemo negli occhi e verificheremo se ci sono le condizioni, e in che forma per andare avanti. Non faccio penultimatum. Ma Italia Viva non farà la bella statuina. Mi spiace che dalla parti del premier non l’abbiano capito».

renzi d'alema conte

 

Oggi sarà ospite di Massimo D’Alema per discutere del futuro della sinistra: prima o poi vi ritroverete nello stesso partito?

«Non credo proprio. Molte cose ci dividono oggi più di ieri. Ma è sempre bello frequentare luoghi dove si può discutere di politica senza inseguire l’ultimo sondaggio o l’ultima polemica».

L ULTIMO DPCM DI CONTE – MEMEITALIA DIVISA IN ZONE - MEME

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