ITALIA GRANCASINO’ - IL GOVERNO VUOLE RISCRIVERE LE REGOLE DEL GIOCO D’AZZARDO PER EVITARE IL CARTELLINO ROSSO DI BRUXELLES - LA COMMISSIONE EUROPEA HA DETTO PIU’ VOLTE ALL’ARMATA BRANCA-MELONI DI INDIRE NUOVE GARE SU SALE SCOMMESSE E BINGO - ALL’INTERNO DEL DECRETO, SU CUI STA LAVORANDO IL MINISTERO DELL’ECONOMIA, SI VUOLE INSERIRE UNA NORMA PER RIDURRE LE DISTANZE TRA MACCHINETTE, SCUOLE E CHIESE. UNA MISURA CHE FA INCAZZARE IL MONDO CATTOLICO VICINO AL SOTTOSEGRETARIO MANTOVANO - SULLE SLOT MACHINE MELONI E SOCI HANNO PAURA DI RIVIVERE L’INCUBO “BALNEARI” E L’ENNESIMA PROCEDURA D’INFRAZIONE...
Estratto dall’articolo di Giuseppe Colombo per “la Repubblica”
Sale scommesse, bingo e apparecchi da intrattenimento (macchinette). Si cambia. A due mesi dalla scadenza della delega per la riforma fiscale, il governo studia un decreto legislativo per modificare le regole del gioco fisico. Il primo obiettivo, il più ambizioso: le gare. Dopo oltre dieci anni di proroghe, le concessioni verrebbero messe a bando.
È una necessità: l’Italia rischia il cartellino rosso di Bruxelles. La Commissione europea, infatti, ha più volte sollevato obiezioni sulle modalità di rinnovo delle licenze e sull’assenza di avvisi pubblici. Il timore che i rilievi possano tradursi in una procedura d’infrazione, modello balneari, spinge ora l’esecutivo a tentare l’intervento last minute per invertire la rotta.
Nello schema abbozzato nelle ultime ore, infatti, è prevista l’indizione di nuove gare. Scatterebbero al termine di una proroga tecnica delle concessioni attuali, che scadono il 31 dicembre.
Non subito, quindi: il decreto legislativo disegnerà la cornice generale, mentre le norme sui singoli giochi saranno dettagliate successivamente dall’Agenzia delle dogane e dei monopoli. [...]
Subito, proprio con il decreto attuativo della delega, saranno previste novità importanti. Come la durata della concessione che andrà a chi si aggiudicherà la gara: nove anni. Un orizzonte temporale ritenuto adeguato per garantire allo Stato un gettito sicuro e stabile, auspicabilmente maggiore di quello degli ultimi anni. [...]
Nel provvedimento dovrebbe trovare spazio anche l’indicazione di una nuova distanza minima nazionale tra i centri scommesse e i luoghi sensibili (ospedali, scuole, chiese, impianti sportivi, centri giovanili e per anziani). Si punta a superare l’applicazione disomogenea sul territorio: oggi le Regioni procedono a macchia di leopardo, con parametri differenti.
La distanza nazionale sarà contenuta: se fosse più ampia rispetto alla media attuale – spiegano fonti di governo – le sale gioco che oggi rispettano le regole sarebbero destinate alla chiusura perché, in base ai nuovi parametri, sarebbero troppo vicine ai luoghi sensibili. Il rischio è ridurre le entrate erariali, ma anche generare un problema occupazionale.
Il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Alfredo Mantovano
Non tutti però la pensano così nell’esecutivo. Il decreto arriverà "senza le norme che rivedono i distanziometri”, ha detto ieri il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Alfredo Mantovano. Si cerca un compromesso.
Altra novità: la razionalizzazione delle macchinette. Quelle legate alle nuove concessioni dovranno avere chip e software più sicuri per evitare la manomissione da parte degli hacker. Più in generale, i bandi prevederanno criteri qualitativi più stringenti con l’obiettivo di migliorare l’efficienza e la sicurezza del mercato. [...]
roma slot machine
SALA SLOT
alfredo mantovano giancarlo giorgetti raffaele fitto


