NON SOLO EURO – NEL PROGRAMMA DI SYRIZA PER LA GRECIA CI SONO FORNITURE ELETTRICHE E ALIMENTARI GRATUITE A 300 MILA FAMIGLIE, SOPPRESSIONE DELLA TASSA SULLA PRIMA CASA, ESENZIONE FISCALE FINO A 12 MILA EURO E 300 MILA NUOVE ASSUNZIONI

Salvatore Cannavò per “il Fatto Quotidiano

 

greciagrecia

Lo strano oggetto che si aggira per l’Europa, una volta si sarebbe detto “spettro”, è in realtà poco conosciuto. Alexis Tsipras è il fantasma seduto ai vertici europei e rappresenta una speranza per una sinistra europea priva di prospettive. Finora, però, il suo programma economico e politico è stato filtrato dal dibattito sull’uscita o meno dall’euro. Oppure dalla tematica del debito che Syriza, la Coalizione di sinistra radicale guidata da Tsipras, chiederà la rinegoziazione.

 

   Con la Commissione europea e il governo tedesco, i colloqui con i dirigenti della sinistra greca sono avviati da tempo. E in quei circoli Syriza ha posto il tema del comprehensive agreement. Così il responsabile economico del partito, Yanis Varoufakis, ha spiegato a Repubblica, “la necessità di un accordo complessivo che risolva la situazione senza drammi”. La linea è improntata al massimo realismo e la fatica più grande Syriza dovrà compierla per convincere la sostenibilità delle proprie richieste sul debito. La proposta è semplice e dirompente allo stesso tempo: rinegoziare il peso di un debito che è arrivato al 175 per cento del Pil e che non è più sostenibile.

crisi finanziaria grecia fallimento rischio default crisi finanziaria grecia fallimento rischio default

 

Il modello evocato è quello della Conferenza di Londra del 1953 con cui i paesi occidentali vennero incontro alla Germania e al suo mostruoso debito estero accumulato con le due guerre. Una parte di quel debito fu condonato e la Grecia, oggi, invoca una misura analoga. Su questo si addensano i maggiori dubbi ma va anche detto che, recentemente, il quotidiano della City, il Financial Times, occupandosi di Tsipras ha preferito appoggiare la battaglia greca “contro l’oligarchia”, cioè contro i potentati economici che controllano il Paese – ad esempio gli armatori navali e i magnati dei media – intravedendo la possibilità di aprire un processo di liberalizzazione.

 

   Quello che però è decisivo nel programma con cui Tsipras si appresta a guidare il paese, sempre che le elezioni confermino la sua vittoria, è l’inversione di marcia che intende imprimere alla politica greca. Il programma prende il nome dalla città in cui è stato redatto, Salonicco, dove, a detta di Syriza, è stato stipulato il patto con la società greca. Il “contratto di Salonicco” si fonda su “quattro pilastri”: misure per la “crisi umanitaria” greca; per la “ripartenza dell’economia”; un pacchetto di misure per creare e dare dignità al lavoro; diritti di cittadinanza. Si tratta di un programma quantificato alla virgola per quanto riguarda il costo complessivo, 11,3 miliardi di euro, e le coperture indicate.

 

vera l interprete e alexis tsiprasvera l interprete e alexis tsipras

   Il primo pilastro. Le misure per rispondere a quella che è definita una crisi umanitaria sono stimate in 1,88 miliardi. All’interno di questo pacchetto troviamo: la forniture di elettricità gratuita a 300 mila famiglie sotto la soglia di povertà; sovvenzioni alimentari alle stesse famiglie grazie a un intervento congiunto dello Stato e del volontariato per un costo di 756 milioni di euro; cure mediche e farmaceutiche accessibili a tutta la popolazione con un costo di 350 milioni. A seguire ci sono ancora molte misure sociali come la casa assicurata a circa 30 mila famiglie, il pagamento della tredicesima alle pensioni inferiori ai 700 euro mensili, la gratuità dei trasporti pubblici, il ribasso dell’Iva sul gasolio da riscaldamento anche con finalità ecologiche.

 

   Il secondo pilastro è dedicato all’economia reale. Tassello decisivo per creare sviluppo e, come vedremo nella parte sulle entrate, garantire nuovi introiti fiscali. La prima misura è andare incontro ai contenziosi legali per piccole imprese, redditi modesti e famiglie che non sono in regola con il fisco. Una sorta di sostegno contro l’Equitalia greca. Al secondo punto di questo capitolo c’è la soppressione della nuova imposta sul patrimonio immobiliare (Enfia) che colpisce soprattutto i piccoli patrimoni, da sostituire con una imposta progressiva sui patrimoni immobiliari senza colpire la prima casa.

 

 Altre misure fiscali importanti riguardano l’esenzione dei redditi fino a 12 mila euro (costo stimato 1,5 miliardi) ma soprattutto l’ipotesi di cancellare i debiti privati per coloro che si trovano al di sotto della soglia di povertà e di fissare il tetto di un terzo del reddito come soglia per il rimborso di quegli stessi debiti. Il costo stimato è di circa 2 miliardi. Nel programma del secondo pilastro si ritrovano, ancora, l’istituzione di una banca di sviluppo nazionale, l’istituzione del salario minimo e l’aumento del minimo attuale da 586 a 751 euro. Una misura, si legge, che può comportare un aumento del Pil dello 0,5 per cento. L’insieme del secondo pilastro costa 6,5 miliardi di euro.

TSIPRAS TSIPRAS

 

   Al terzo posto c’è il lavoro: la sua creazione e la difesa dei suoi diritti. Si comincia con il ripristino della legislazione abrogata dalla Troika, la centralità dei contratti nazionali, il contrasto ai licenziamenti. Nel programma di Salonicco viene annunciato un grande progetto per la creazione di 300 mila posti di lavoro nel settore pubblico, privato e nell’economia solidale. Il costo di questa misura, per un anno, si aggira intorno ai 3 miliardi. Si passa, poi, ad ampliare il numero dei beneficiari dell’assegno di disoccupazione, oggi riservato solo al 10 per cento dei senza-lavoro.

 

   Il quarto pilastro, la “rifondazione civica dello Stato e delle istituzioni”, punta ad allargare gli spazi di democrazia. Si tratta di riformare i governi locali, rafforzare le istituzioni della democrazia rappresentativa-parlamentare e nuove istituzioni di democrazia diretta. Contemplata anche la riduzione dell’immunità parlamentare e ministeriale. Prevista anche l’istituzione di leggi popolari e del referendum. Misure anche per ampliare le libertà e i diritti di informazione a partire dalla rifondazione della Ert, la tv pubblica soppressa dal governo attuale.

 

TSIPRAS TSIPRAS

   La copertura economica di queste misure è garantita in questo modo: 3 miliardi di euro dalle maggiori entrate prevedibili per le misure di rilancio dell’economia; 3 miliardi dalla lotta all’evasione, la soppressione dei privilegi fiscali, il divieto di trasferire all’estero i capitali, il contrabbando di carburanti, etc; la riallocazione delle risorse dei programmi europei garantirà altri 3 miliardi e lo stesso verrà dalla ricollocazione delle risorse del Fondo di stabilità finanziaria. In totale si tratta di 12 miliardi di euro.

 

   Resta il punto più importante per il resto d’Europa, la rinegoziazione del debito pubblico. Syriza chiede di cancellare una parte dell’ammontare nominale, di istituire una “clausola di crescita” per il rimborso, da collegare così all’andamento dell’economia reale senza schemi rigidi; chiede, poi, una moratoria sugli interessi, un “New Deal” europeo finanziato dalla Banca per gli investimenti, la possibilità per la Bce di comprare i titoli degli Stati membri. Infine, chiede la soppressione del debito “estorto” dalla Germania nazista durante l’occupazione del 1941-44: ammonta a 160 miliardi e non è mai stato cancellato.

 

 

Ultimi Dagoreport

attentato sigfrido ranucci bomba valter lavitola clesio gomes tavares pellegrino d’avino davino antonio passariello saverio mutone

DAGOREPORT- PECCATO CHE SIANO SCOMPARSI I POLIZIOTTESCHI DEGLI ANNI ’70, TIPO: “LA CAMORRA SFIDA, NAPOLI RISPONDE’’. DAVANTI AI COLPI DI SCENA DEL GASTRO-CRIMINAL-SHOW, STARRING LAVITOLA E RANUCCI, AVREBBERO SCODELLATO UN BEL FILMONE, INTITOLATO: “LA CAMORRA INDAGA, LA LEGGE RINGRAZIA” – QUANDO RANUCCI INDIRIZZA LE INDAGINI SULLA PISTA DELLA CAMORRA, IL CLAN CAVA, STORICA ORGANIZZAZIONE IRPINA DI QUINDICI, NON HA PRESO PER NIENTE BENE DI FINIRE SOTTO PRESSIONE PER IL LAVORO INVESTIGATIVO DEI CARABINIERI – INDAGANO E SCOPRONO CHE ANTONIO PASSARIELLO, L’UNICO LORO AFFILIATO DEL QUARTETTO BOMBAROLO (GLI ALTRI TRE NON ERANO ORGANICI AL CLAN), NON SI ERA PREOCCUPATO DI INFORMARE IL VERTICE DEL CLAN, NÉ DI RICEVERE IL VIA LIBERA PER COMPIERE L’ATTENTATO - I CAMORRISTI DECIDONO ALLORA DI INDIRIZZARE GLI INQUIRENTI SULLA PISTA GIUSTA, INVIANDO UNA MAIL AL PM: “SE CE LO AVREBBE DETTO NON GLIELO AVREMMO MAI PERMESSO PERCHÉ RANUCCI A NOI NON CI HA FATTO NIENTE E QUESTO SONO GUAI CHE NON VOGLIAMO, ALLORA PRIMA CHE SI MISCHIANO LE CARTE, LE COSE STANNO COSI…”. E GIÙ UN NUMERO DI TELEFONO INTESTATO A UN’ALTRA PERSONA MA UTILIZZATO DA PASSARIELLO, CHE GLI INVESTIGATORI NON AVEVANO ANCORA SCOPERTO. DA LÌ, INTERCETTANDO INTERCETTANDO, SI È FINITI A TAVARES E LAVITOLA… - VIDEO

giorgia meloni sigfrido ranucci giampaolo rossi giovambattista fazzolari patrizia scurti antonio tajani matteo salvini

DAGOREPORT – GIORGIA MELONI È IN MODALITÀ “CATTIVISSIMA ME”: DOPO QUATTRO ANNI DI LUNA DI MIELE, PER LA DUCETTA È ARRIVATA LA TEMPESTA PERFETTA: LO STOP AL PREMIERATO, LA BATOSTA AL REFERENDUM, LE RAFFICHE DI “VAFFA” DI TRUMP, L'ESPLOSIONE DEL FENOMENO VANNACCI, IL CROLLO DELLA LEGA, FORZA ITALIA ALLA BERLUSCONINA, IL CAOS INTORNO ALLA NUOVA LEGGE ELETTORALE, L'AUTOGOL SULLA SOSTITUZIONE DI RANUCCI - PIU' IRRIDUCIBILE DELLA MALASORTE, ANZICHE' ASCOLTARE I CO-FONDATORI DI FDI, LA RUSSA E CROSETTO, L'UNDERDOG PREFERISCE CIRCONDARSI DALL'AFFETTO DEL SUO CIRCOLETTO DELLA GARBATELLA - DOMANI DA BARI, DOVE FESTEGGIA IL RECORD DI DURATA DEL SUO GOVERNO, L'UNDERDOG LANCERÀ IL SUO GRIDO DI RISCOSSA ELETTORALE - SA CHE L'ARMATA BRANCA-MELONI NON PUO' REGGERE FINO A OTTOBRE 2027, OCCORRE ANTICIPARE IL VOTO AD APRILE, LASCIANDO LE COMUNALI A GIUGNO - MA MATTARELLA VUOLE L’ELECTION-DAY A CUI SI OPPONE LA MELONI, TERRORIZZATA DALL’EFFETTO TRAINO DI UN FILOTTO DEL CENTROSINISTRA: CHE DECIDERA' IL COLLE? AH, SAPERLO...

crosetto calenda vannacci monti de bortoli forum ambrosetti cernobbio

DAGOREPORT - MENTRE LA PROCURA MILITARE DI ROMA AVVIA UN’INDAGINE SUGLI UFFICIALI CHE HANNO ADERITO ALLA "SPORCA DOZZINA" DI ROBERTO VANNACCI, IL RE-DUX DI FUTURO NAZIONALE MARCIA SU CERNOBBIO: SABATO È ATTESO IN POMPA MAGNA AL FORUM AMBROSETTI PER DIBATTERE CON L’EX PREMIER MARIO MONTI - DALL'IDEOLOGO DEL POPULISMO GRILLINO, GIAN ROBERTO CASALEGGIO AL LEADER SOVRANISTA OLANDESE, IL RAZZISTA GEERT WILDERS, LE PRESENZE PROVOCATORIE E ACCHIAPPA-TITOLI NON SONO UNA NOVITA' A VILLA D'ESTE - SDEGNATI PER LA PRESENZA E "TRATTAMENTO PREFERENZIALE" DEDICATO ALL’EX PARÀ(CULO) DELLA FOLGORE, CARLO CALENDA E GUIDO CROSETTO NON METTERANNO PIEDE A CERNOBBIO – ANCHE FERRUCCIO DE BORTOLI RIFIUTA DI DUETTARE CON L’EX GENERALE NOSTALGICO DEL MANGANELLO E DELL’OLIO DI RICINO - NON SOLO: E' L’EX DIRETTORE DEL “CORRIERE” IL PRIMO CHE SPARA LA NOTIZIA: “PURTROPPO A CERNOBBIO CI SARÀ VANNACCI'' (IL CAUTO DIRETTORE FONTANA È STATO BEN ATTENTO A NON PUBBLICARLA SUBITO SUL CARTACEO)...

rai via teulada paolo corsini giulia innocenzi presutti daniele piervincenzi danilo procaccianti report sigfrido ranucci

DAGOREPORT – RIUNIONE INTERLOCUTORIA MA CON QUALCHE PICCOLA APERTURA TRA IL DIRETTORE DELL'APPROFONDIMENTO RAI, PAOLO CORSINI, E I MEMBRI DELLA SQUADRA DI “REPORT”: I GIORNALISTI HANNO RIBADITO IL “NO” ALLA CONDUZIONE DI GIULIA PRESUTTI E DANIELE PIERVINCENZI, MA SU QUEST’ULTIMO LA POSIZIONE SAREBBE PIÙ MORBIDA: POTREBBE AVERE UN VIA LIBERA MAGARI COME CONDUTTORE DEL “REPORT LAB”, CON LA CONDUZIONE VERA E PROPRIA DA AFFIDARE A DUE “STORICI” (CHE DIVENTEREBBERO TRE NEL CASO DI UN REINTEGRO DI RANUCCI DA PARTE DEL TRIBUNALE).  SULLA PRESUTTI IL MURO RESTA GRANITICO – PALAZZO CHIGI, INVECE, SAREBBE IRREMOVIBILE SUI DUE NOMI – EPISODIO PITTORESCO NEL MEZZO DELLA RIUNIONE: UN GIORNALISTA DI UNA PRESTIGIOSA TESTATA DELLA RAI SAREBBE STATO BECCATO A ORIGLIARE DA UN BAGNO VICINO ALLA SALA…

trump modi xi jinping putin

DAGOREPORT – GRAZIE A TRUMP, IL DOLLARO RISCHIA DI DIVENTARE CARTA STRACCIA – IL PIATTO FORTE AL SUMMIT IN KIRGHIZISTAN DI XI JINPING, VLADIMIR PUTIN E NARENDRA MODI, HA FATTO STRA-INCAZZARE IL CALIGOLA DELLA CASA BIANCA: SUL TAVOLO, IL PROGETTO DEI ''BRICS'' (BRASILE, RUSSIA, INDIA, CINA, SUDAFRICA) DI DAR VITA A UNA “MONETA UNICA'', PER FAR FUORI IL DOLLARO NEGLI SCAMBI INTERNAZIONALI - CON UN DEBITO PUBBLICO MONSTRE DI 40MILA MILIARDI, LA DE-DOLLARIZZAZIONE SAREBBE LA FINE DELL'IMPERO AMERICANO: IL VERDONE" VIENE UTILIZZATO IN OLTRE L'80% DELLE TRANSAZIONI COMMERCIALI E IN PIÙ DELLA METÀ DEI PAGAMENTI INTERNAZIONALI DELLE MATERIE PRIME, COME IL PETROLIO - LA DECISIONE E' NELLE MANI DELLA CINA: RINUNCERA' ALLO MONETA NAZIONALE, LO YUAN, PER DIVENTARE LA LOCOMOTIVA DEI ''BRICS''? - SUL MAGGIORE IMPEGNO A FAVORE DELL’IRAN, PESANO I DUBBI DI MODI (GLI USA SONO IL PRIMO PARTNER COMMERCIALE DELL’INDIA) - PROSSIMO ROUND: IL VERTICE DI XI JIN PING DEL 24 SETTEMBRE CON IL "DERAGLIATO MENTALE" DELLA CASA BIANCA...