gianni lemmetti nogarin

NERVOSISMO ALLE (CINQUE) STELLE! - CON IL CASO LIVORNO, E L'ASSESSORE AL BILANCIO INDAGATO PER BANCAROTTA, I GRILLINI SI SCOPRONO GARANTISTI - IL SINDACO NOGARIN CACCIA I GIORNALISTI: “NON FATE I FORCAIOLI” - LA RAGGI E TONINELLI: “DIMISSIONI? SI VALUTA CASO PER CASO”. MA DI MAIO DICEVA IL CONTRARIO. E FICO BALBETTA (VIDEO)

LE RISPOSTE IMBARAZZATE DI FICO A FLORIS SUL CASO LIVORNO: DAL MINUTO 2:55

 

 
 
 
 
 
 
 
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Floris: “Al vostro consigliere Lemmetti viene contestato reato di bancarotta, falso in bilancio, abuso d’ufficio. Di Maio aveva detto: non sono a favore della presunzione di innocenza dei politici, se uno è indagato deve lasciare”.

 

Fico: “Allora….l’assessore al Bilancio….di Livorno…. se ha commesso una qualsiasi forma o tipo di reato si dovrà dimettere”.

 

Floris: “Aspetta la fine delle indagini?”

 

Fico: “No…. non aspetto la fine delle indagini, ma cerchiamo un attimo di capire che cosa è successo. Chiediamo solamente il tempo di comprendere che cosa sia successo”.

 

Floris: “Però a comprendere Potenza siete andati velocissimi”.

 

Fico: “No… noi siamo andati ovunque, a Potenza, ad Augusta, abbiamo letto le carte…”.

 

Floris: “Quindi andate a Livorno a leggere le carte?”

 

Fico: “Sì, andiamo a Livorno, a comprendere che cosa è successo. A Livorno noi abbiamo messo le mani in un’azienda che era stata devastata dal Partito democratico”.

 

Roberto - Fico -foto-Corrieredelmezzogiorno-380x252Roberto - Fico -foto-Corrieredelmezzogiorno-380x252

Floris: “I governi precedenti, un classico…”.

 

Fico: “No, è un dato oggettivo…Abbiamo messo le mani, ci siamo sporcati le mani per lavorare. Abbiamo assunto i 33 precari come avevamo promesso, li abbiamo stabilizzati. Ora se in questi passaggi c’è stato un errore, ammettiamo l’errore. Non c’è mai una doppia morale”.

 

 

 

1. IL GRILLINO INDAGATO CACCIA I GIORNALISTI DAL COMUNE. E IL PD VA ALL`ATTACCO: «È UN SILENZIO OMERTOSO»

Chiara Giannini per “Libero”

 

Gianni LemmettiGianni Lemmetti

Non parla Gianni Lemmetti, l`assessore al bilancio del Comune di Livorno indagato per la questione della municipalizzata Aamps, attualmente in concordato preventivo, secondo una scelta del sindaco grillino Filippo Nogarin. Pare che la procura stia scandagliando ogni singolo aspetto legato all`annosa vicenda della gestione dell`azienda. Ieri pomeriggio Lemmetti era in Comune per partecipare alla giunta. «Non ho niente da dire» ha ripetuto più volte ai giornalisti che lo hanno inseguito peri corridoi di palazzo municipale. L`altro ieri, dopo aver appreso dell`avviso di garanzia, aveva dichiarato: «Non mi dimetto».

 

 Non ha voluto aggiungere altro. «Una scelta di opportunità» ha commentato un impiegato comunale «non parlano perché non sanno ancora su che basi verte l`indagine». E, in effetti, le ipotesi di reato vanno dall`abuso d`ufficio alla bancarotta fraudolenta. Sotto la lente degli inquirenti tre bilanci di Aamps (2012, 2013 e 2014) e gli avvisi di garanzia sono arrivati anche all`ex sindaco Pd Alessandro Cosimi, all`ex assessore al bilancio Valter Nebbiai, all`ex Dg Fommei. Intanto il Pd getta sale sulle ferite con un botta e risposta sui social.

 

«Ma il direttorio non ha niente da dire su avvisi di garanzia di Livorno?», scrive su Twitter la vicecapogrupp o Pd alla Camera, Alessia M orani. L`aggiunta dell`hashtag la dice lunga: «#omertàomertà», ovvero uno sfottò al motto grillino «onestà onestà». Il deputato Andrea Romano non è da meno: «Caro Di Maio, caro Di Battista: anche oggi strategia del silenzio su avviso di garanzia a Lemmetti a Livorno?». C`è poi il senatore Dem Franco Mirabelli: «Livorno M5S fa finta di niente mentre piovono avvisi di garanzia, il Direttorio tace anche su Ostia e infiltrazioni criminali».

 

Gianni Lemmetti Gianni Lemmetti

Tweet e dichiarazioni su Facebook sono arrivati anche dal vice capogruppo vicario Pd alla Camera, Matteo Mauri, che ha citato il caso di Quarto e da Emanuele Fiano della segreteria nazionale Pd. In molti, ieri, si sono chiesti il perché Lemmetti non si sia dimesso dal suo incarico. A quanto pare nel regolamento del Movimento 5 Stelle è previsto che un assessore si debba dimettere se rinviato a giudizio e qui si tratta ancora della fase dell`avviso di garanzia.

 

Che il silenzio sia la strada scelta, per il momento, dal sindaco grillino e dalla sua giunta, si è capito comunque ieri pomeriggio, quando alcuni giornalisti sono stati letteralmente buttati fuori dall`anticamera di Nogarin. «Qui non potete stare» ha detto con prepotenza il segretario del primo cittadino «è una stanza privata». E al rifiuto di uscire dei cronisti sono stati chiamati i vigili urbani. Da far presente che la stanza in questione è sempre stata aperta al pubblico. Non sarà omertà, ma è certamente qualcosa di molto simile.

 

 

2. IL CASO LEMMETTI SPIAZZA I 5 STELLE. MA NOGARIN: «NON FATE I FORCAIOLI...»

FILIPPO NOGARIN SINDACO DI LIVORNOFILIPPO NOGARIN SINDACO DI LIVORNO

Juna Goti  per “Il Tirreno”

 

Gianni Lemmetti accende una sigaretta dietro l`altra. E al tempo stesso non si scompone di un millimetro: «Sì sì, ho ricevuto l`avviso di garanzia - dice davanti alle telecamere nazionali che lo aspettano sotto al municipio - ci sono gli articoli contestati ma non i comportamenti, vediamo, io sono sereno. La Procura sta indagando sull`Aamps, per come l`abbiamo trovata. Dimissioni? Guardiamo qual è il motivo per il quale siamo indagati - dice usando il plurale - se è per questo non mi dimetto». Lo ripete davanti a ogni microfono: non mi dimetto.

 

Mentre il M5S, a tutti i livelli, dal gruppo consiliare al direttorio, nelle sedi o spazi ufficiali resta in silenzio. Perché di fatto l`avviso di garanzia piovuto sulla giunta costringe i pentastellati a guardarsi allo specchio, a liberarsi dalle sue stesse reti: lasciare alle spalle la filosofia più volte sbandierata secondo cui chi è indagato deve dimettersi («non sono a favore della presunzione d` innocenza per i politici, se uno è indagato deve lasciare, lo chiedono gli elettori», ha dichiarato in passato Di Maio) o rischiare di far cadere la giunta che alle ultime amministrative ha ottenuto un successo storico in una città simbolo come Livorno?

 

DALAI LAMA E NOGARIN DALAI LAMA E NOGARIN

Ieri, di fronte all`avviso di Lemmetti e al silenzio dei vertici del Movimento, lo stato maggiore del Pd si è scatenato al grido di #onestàonestà, contestando ai pentastellati una «doppia morale», un «garantismo a senso unico», per dirla alla Ermini, responsabile giustizia del Pd nazionale. Tutto mentre le poche dichiarazioni di parlamentari M5S raccontavano di un cambio di strategia: «Noi valutiamo volta per volta cosa sta dietro alle indagini» ha detto ad esempio incalzato in Tv il deputato M5S Toninelli. Che poi si è fatto scappare che «ascolteremo il nostro sindaco e l`assessore».

 

certaldo pizzarotti nogarincertaldo pizzarotti nogarin

Ma in questo gioco a incastri della politica, anche il Pd livornese si è trovato a gestire una situazione non facile. Gli avvisi di garanzia, infatti, stanno raggiungendo i rappresentanti della nuova amministrazione a cinque stelle ma anche della vecchia amministrazione Pd, oltre a manager dell`azienda dei rifiuti e dirigenti pubblici. Tra gli ex il sindaco Alessandro Cosimi, il vice Bruno Picchi e l`assessore al bilancio Valter Nebbiai.

 

Il Pd locale ha aspettato la direzione del partito convocata lunedì sera per parlare di porto, poi ha rotto il silenzio con una nota in cui sottolinea che «appresa la notizia degli avvisi che hanno raggiunto l`ex sindaco e alcuni ex amministratori, il Pd, convinto che le persone coinvolte, di riconosciuta onestà, abbiano sempre operato in completa buona fede, esprime piena fiducia nei confronti della magistratura e auspica che venga fatta nei tempi più brevi chiarezza sull`intera vicenda Aamps».

 

ballottaggi   filippo nogarin livorno 2ballottaggi filippo nogarin livorno 2

«Il Pd, al contrario del M5S continua la nota - da sempre non considera un avviso di garanzia un indizio di colpevolezza, pertanto anche in questa occasione attenderà fiducioso gli esiti del lavoro della magistratura. Siamo in attesa di conoscere come una forza quale il M5S, che ha fatto del giustizialismo un suo cavallo di battaglia, affronterà la questione dell`avviso di garanzia ricevuto per la stessa vicenda Aamps da Lemmetti, uomo di fiducia del sindaco Nogarin».

 

DI MAIO FICO GRILLO 1DI MAIO FICO GRILLO 1

E scrivono di «pretendere», fatta «salva la presunzione di innocenza», «la massima trasparenza sulle indagini in corso». Parole simili dai vertici regionali del Pd (Mazzeo, Bruzzesi e Marras): «Perché questa doppia morale di ergersi a giudici popolari solo a patto che siano altri ad essere accusati?». Non deve averla pensata allo stesso modo l`ex grillino Marco Valiani (Lbc) che ieri, oltre a chiedere le dimissioni di Lemmetti, si è fatto addirittura fotografare con il gesto delle manette davanti al Comune. Gesto da cui hanno preso le distanze sia Fi che Bl.

 

Tutto mentre il sindaco Nogarin, anche lui oggetto di perquisizioni come Lemmetti, ha ripetuto, come una cantilena: «No, non ho un avviso di garanzia, neppure una raccomandata in giacenza». E proprio il pentastellato ha invitato a non fare «i forcaioli». «Prima di fare i forcaioli - ha detto rispondendo al Tirreno - bisogna comprendere di cosa si tratta. Vediamo gli atti, poi valuteremo». Da lì a Facebook il passo è breve: Nogarin scrive che «la #rivoluzione5stelle prosegue senza sosta, nonostante la tempesta mediatici e politica, più che giudiziaria, che si sta abbattendo sull`amministrazione».

LUIGI DI MAIO E BEPPE GRILLO LUIGI DI MAIO E BEPPE GRILLO

 

E cerca di difendere le recenti scelte sue e della sua giunta, alcune delle quali sono sotto la lente della Procura insieme a quelle di altri. «Siamo stati noi è la linea del primo cittadino - i primi a voler fare chiarezza sulla gestione diAamps, rendendo nota la situazione debitoria dell`azienda. Abbiamo scelto il concordato perché era l`unica strada percorribile e siamo convinti di aver fatto la scelta corretta». E ancora: «Abbiamo voluto tutelare 33 precari storici stabilizzandoli. Abbiamo avuto il coraggio di fare tutto questo alla luce del sole, segnando una netta discontinuità con la gestione opaca di Aamps».

 

 

 

 

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