1. GRILLO COME IL BANANA: “IL PD AL 41%? ATTENZIONE AI BROGLI!”. SUL BLOG UN LUNGO ATTACCO AL RISULTATO ELETTORALE, E CONSIGLI PER SCHEDARE GLI SCRUTATORI E I LORO RAPPORTI CON I PARTITI: “ESISTONO SOFTWARE USATI DALL’INTERPOL” 2. MEJO DELL’NSA! “QUESTI PROGRAMMI RILEVANO LE RELAZIONI PARENTALI O AMICALI TRA PERSONE, ANALIZZANDO LE RETI SOCIALI REALI E TELEMATICHE TRA I VARI COMPONENTI” 3. LE REAZIONI SUL BLOG NON SONO POSITIVE: “SEMBRA BERLUSCONI NEL 2006 CHE INVOCAVA GLI OSSERVATORI ONU”. “CERCA DI DISTRARRE IL MOVIMENTO DALL’ACCORDO CON FARAGE” 4. SPERANZA: “LA BATOSTA ELETTORALE LO HA STORDITO. INVECE DI INVOCARE BROGLI, USI IL CONSENSO CHE ANCORA MANTIENE PER FARE LE RIFORME E USCIRE DALLA PALUDE” 5. I VERDI DANNO AL M5S 4 BUONI MOTIVI PER L’ALLEANZA, MENTRE DARIO FO NON è CONVINTO DELL’ALLEANZA CON FARAGE: “VIENE DALLA DESTRA PROFONDA. MA MI FIDO DI GRILLO”

 

roberto speranza roberto speranza

1.GRILLO: SPERANZA, INVECE DI EVOCARE BROGLI FACCIA LE RIFORME

 (ANSA) - "La batosta elettorale ha talmente stordito Grillo che non riesce a farsene una ragione. Invece di evocare brogli, pensi a utilizzare il consenso che ancora mantiene per fare con noi quelle riforme che consentirebbero all'Italia di uscire dalla palude. Ma ho il fondato motivo che lui, in quella palude che il Pd sta prosciugando, ci sguazzi volentieri". Lo afferma in una nota il capogruppo del Pd alla Camera, Roberto Speranza.

2.EUROPEE: VERDI RISPONDONO A GRILLO, ECCO NOSTRE 4 RISPOSTE - RIBATTONO A BLOG M5S, "PENSI A RISPONDERE A SUOI MILITANTI"

 (ANSA) - "Quattro risposte dovute dei Verdi al blog di Grillo". E' la replica dei Verdi Europei al post a firma di Paolo Becchi sul sito del leader del M5S con il quale, ieri, l'ideologo cinquestelle bocciava un'intesa con gli ecologisti a Bruxelles per "quattro motivi". I Verdi ribattono al professore genovese e allo staff cinquestelle che - sottolineano - "preferisce gettare fango, piuttosto che rispondere ai propri iscritti che chiedono perché Beppe ha incontrato Farage e non i Verdi".

MONICA FRASSONIMONICA FRASSONI

In particolare, gli ecologisti italiani respingono l'accusa di non voler cambiare l'Ue e fanno un lungo elenco della loro attività parlamentare a Bruxelles a sostegno della "rivoluzione dal basso" e dei cittadini. Inoltre, i Verdi respingono l'accusa di aver insultato per primi Beppe Grillo, ribaltando la tesi: "Vogliamo ricordare che è stata proprio Monica Frassoni nel lontano 2007 ad invitare Beppe Grillo al Parlamento Europeo - scrivono - E proprio Eco Tv (la televisione web e satellitare dei Verdi) che curò gratuitamente le riprese e la diffusione in diretta del 1° e del 2° Vday"; nel 2007 l'allora capogruppo dei Verdi alla Camera Angelo Bonelli affermò che "le liste civiche annunciate da Beppe Grillo rappresentano un fatto importante e rivolgiamo loro un benvenuto".

Angelo Bonelli Angelo Bonelli

"Non siamo tra coloro che "vogliono mettere becco" nella discussione, tutta interna al Movimento 5 Stelle, sulla loro collocazione nel Parlamento Europeo - concludono - In questa occasione lo abbiamo fatto solo per rispondere a certe affermazioni quantomeno "azzardate" e fuorvianti. Soprattutto se postate nel blog ufficiale del Movimento".

3.M5S: FO A GRILLO, ATTENTO A ALLEANZA CON FARAGE, PRUDENZA

 (ANSA) - "Beppe stai attento Farage, c'entra poco coi 5 Stelle". E' questo l'avvertimento che Dario Fo, in un'intervista al Fatto Quotidiano, a Beppe Grillo spiegando come esistano delle distanze tra il movimento italiano e il britannico Ukip ma sottolineando al tempo stesso come, in vista di un'eventuale alleanza con Nigel Farage, Grillo non faccia "analisi a caso".

Grillo e Dario Fo a Milano in piazza Duomo e c b a f e b df c Grillo e Dario Fo a Milano in piazza Duomo e c b a f e b df c

"Credo che Grillo non faccia analisi a caso. Lo conosco bene. Io mi fido della capacità di analisi di Grillo e Casaleggio. Però ricordo che Farage ha valori diversi, viene dalla destra profonda", spiega, che poi insiste: I due movimenti sono distanti "nell'elettorato e nelle sue aspirazioni: il M5s è stato scelto prevalentemente dai giovani, mentre l'Ukip è votato soprattutto dai cinquantenni. Il Movimento poi è sempre stato segnato da uno spirito di apertura, mentre l'Ukip preferisce la chiusura. Il M5s è contro questa Europa, nel senso anche di voler andare oltre, di fare perfino di più. Gli inglesi invece vogliono uscirne e basta".

Dario Fo sul palco con Grillo a Milano DarioFo Dario Fo sul palco con Grillo a Milano DarioFo

Ma, precisa il premio Nobel, "credo che per dare un'opinione seria e onesta occorra essere informati. E pochi di noi sanno davvero chi è Nigel Farage. Leggendo i giornali ho notato un'acredine violenta nei suoi confronti". Anche se Farage "mi pare una personalità in certi casi non lineare, non ancora chiarita fino in fondo. E Grillo deve fare attenzione", aggiunge ammettendo di preferire "gruppi che hanno gli stessi interessi del M5S, come i Verdi che hanno combattuto le stesse battaglie".

 

4.BROGLIO SÌ, BROGLIO NO: LA TERRA DEI CACHI

DARIO FO BEPPE GRILLO GIANROBERTO CASALEGGIO DARIO FO BEPPE GRILLO GIANROBERTO CASALEGGIO

Dal blog di Beppe Grillo, www.beppegrillo.it

"Per chi non ne abbia mai sentito parlare, il "divide et impera" è una strategia di controllo politico applicabile praticamente a qualsiasi contesto sociale. Il Sistema si è sempre adoperato affinché le naturali diversità esistenti in società (orientamento politico, razza, etnia, religione, genere sessuale, età, status, mansioni lavorative, ecc.) fossero comunemente percepite sotto forma di fazioni in eterno conflitto nella grande battaglia per un posto al sole.

Con l’ausilio dei moderni mass media, oggi il "divide et impera" viene realizzato in modo assai efficace e mirato, in numerose modalità, sia dirette che indirette. Tra quelle indirette vi è un metodo di cui poco si parla, ma che riflettendoci potrebbe essere tra le principali cause di divisione tra cittadini. Si tratta del broglio elettorale. Oltre a perseguire il suo obiettivo principale, quello cioè di manipolare l’esito elettorale nella direzione più utile agli interessi perseguiti dalle consorterie al potere, il broglio elettorale alimenta la reciproca sfiducia tra i cittadini, e infonde grande rabbia, in quanto ogni elettore è portato ad attribuire l’esito irragionevole espresso dalle urne non già ad una frode attuata dal potere in spregio di ogni norma etica e democratica, bensì alla sprovvedutezza o alla disonestà degli altri elettori.

a genova torna il v day di beppe grillo via napolitano il papa uno di no a genova torna il v day di beppe grillo via napolitano il papa uno di no

Situazione che ricorda quei racconti gialli in cui tutti i personaggi si sospettano reciprocamente, ma alla fine si scopre che il colpevole è qualcuno di esterno alla cerchia. Perciò, la prossima volta che una consultazione elettorale o referendaria restituisca un esito sconcertante, del tutto difforme da qualsiasi razionale previsione e sondaggio pre-elettorale, prima di infervorarci contro "quella massa di pecore ignoranti e/o vendute che si lasciano abbindolare o comprare dai politici", sarà meglio riflettere sul tipo di sistema in cui viviamo e magari ritornare con la mente a questo post.

 

CENNI STORICI

La moderna espressione italiana ’broglio’ deriva da un analogo termine veneziano.

GIANROBERTO CASALEGGIO E BEPPE GRILLO FOTO LAPRESSE GIANROBERTO CASALEGGIO E BEPPE GRILLO FOTO LAPRESSE

Nell’antica Serenissima era infatti consuetudine per i membri della nobiltà impoverita riunirsi in uno spazio antistante il Palazzo Ducale di Venezia per far commercio dei propri voti in seno al Maggior Consiglio che reggeva la città e nel quale sedevano per diritto ereditario. Tale spazio era allora noto col nome di Brolio dal latino Brolus, cioè ‘orto’, retaggio del fatto che la terra su cui tuttora sorge piazza San Marco era in antico proprietà agricola del vicino monastero di San Zaccaria.

L’accusa di brogli elettorali in Italia è antica. Durante il Risorgimento le annessioni dei regni preunitari al Regno d’Italia vennero ratificate mediante plebisciti. Tali consultazioni a suffragio censitario si svolsero senza tutela della segretezza del voto e talvolta in un clima di intimidazione. I “no” all’annessione furono in numero irrisorio e statisticamente improbabile. Il procedimento dei plebisciti durante il Risorgimento fu criticato da diverse personalità politiche ed il giornale Times sostenne che fu «la più feroce beffa mai perpetrata ai danni del suffragio popolare». Tale evento fu anche trattato nel celebre romanzo Il Gattopardo di Giuseppe Tomasi di Lampedusa.

beppe grillo a firenze beppe grillo a firenze

Perfino in occasione del referendum del 1946 per scegliere tra Monarchia e Repubblicai sostenitori della monarchia attribuirono la sconfitta a brogli elettorali. (Fonte)

“Per guardare a tempi relativamente recenti giova ricordare che il fascismo s’impose a partire dalla rilevazione di un misto di brogli e coercizione rilevata e denunciata da un deputato socialista, on. Giacomo Matteotti, poi assassinato su mandato dello stesso Mussolini a Roma il 10 giugno del 1924. (…)"

"Ultimamente abbiamo avuto il caso delle elezioni del 2006 denunciato in Diario da Deaglio (…)” Fonte

Tra gli innumerevoli casi di accuse di brogli elettorali avvenuti all’estero, ne citiamo uno per tutti, quello che investì le elezioni presidenziali americane del 2000 nello stato della Florida, che capovolse ogni previsione e assegnò la vittoria a George Bush Jr.

 

beppe grillo a firenze beppe grillo a firenze

I SOSPETTI OGGI

dal sito La Rete Non Perdona

“Con la chiusura degli spogli (europee 2014 – n.d.A.) e la percentuale fantomatica del 41% al PD il sospetto di brogli è ragionevole.

In una giornata come quella di ieri dove l’affluenza alle urne è stata circa del 60% e tenendo conto che gli elettori 5 Stelle per loro peculiarità vanno a votare, la perdita di 3 milioni di elettori è statisticamente molto improbabile. Ovviamente stiamo trattando dati statistici e applicando la logica, senza avere riscontri dimostrabili. Un altro fattore di dubbio nasce se analizziamo il comportamento elettorale dei cittadini in altre elezioni e lo confrontiamo con l’operato dei 5 Stelle che come noto fanno della coerenza il loro tratto distintivo. Ebbene se osserviamo qual’è il fattore fondamentale che in passato ha determinato la tenuta o meno in termini di bacino elettorale per i partiti, scopriamo che la coerenza di metodo premia i movimenti, viceversa l’incoerenza o gli scandali (vedi Lega) puniscono i partiti con la perdita di consenso.

Lo stesso entourage del PD ha ammesso l’inaspettato ed iperbolico risultato ottenuto, che mai si sarebbero immaginati.

Seggio ElettoraleSeggio Elettorale

Se osserviamo il quadro politico europeo notiamo che va delineandosi una netta deriva anti-europea; i popoli europei dicono a chiare lettere che questa Europa non piace affidando il proprio voto a partiti anti-europei o di estrema destra (vedi Le Pen).

La sinistra europea secondo gli ultimi risultati è stata quasi azzerata in queste elezioni.

In controcorrente rispetto al quadro politico europeo ci sarebbe invece l’Italia, mosca bianca che secondo quanto risulta al voto darebbe un 41% al PD guidato da uno yes-man ai piedi della Merkel e dell’Europa. Francamente si deve compiere uno stupro alla logica per credere a questo.

berlusconi al seggio elezioni regionali berlusconi al seggio elezioni regionali

Come cittadini però non ci bastano le spiegazioni degli “opinionisti in studio” e della stampa Italiana, secondo cui Grillo e il Movimento 5 Stelle avrebbero perso 3 milioni di voti per questa o quell’altra motivazione più o meno credibile. Conosciamo bene questi ‘giornalai’ colpevoli di averci portato al 70° posto in Europa come libertà di informazione. Esortiamo i deputati 5 Stelle a farsi forza più di prima e chiedere di avviare una verifica del voto, soprattutto in quei seggi ‘rossi’ dove già in passato si sono verificati brogli.

Un commento in coda all’articolo appena citato, informa di quanto segue:

Ecco gli Exit Poll italiani ufficiali diffusi in Gran Bretagna negli ambienti della finanza (e facilmente reperibili in rete), ma ancora vietati in Italia. I dati delle ore 20 sembravano confermare il sorpasso del Movimento 5 Stelle nei confronti del PD.

BEPPE GRILLO VOTABEPPE GRILLO VOTA

Nel dettaglio:

- M5S: 29,9%

- PD: 28,8%

- Forza Italia: 17,2%

- Lega Nord: 5,1%

- NCD: 5,0%

- L’altra Europa con Tsipras: 3,8%

- Fratelli d’Italia: 3,5%

- Scelta Europea: 2,1%

- Italia dei Valori: 1,2%

GRILLO A SAN GIOVANNIGRILLO A SAN GIOVANNI

- Verdi: 1%

Altri partiti sotto l’1%

Così alle ore 20 le previsioni si sono rivelate attendibili per tutti i partiti tranne M5S e PD. Cosa è successo?!

 

RIMEDI?

dal sito E-Iglesias

GRILLO A SAN GIOVANNIGRILLO A SAN GIOVANNI

“Costruire un sistema anti-broglio elettorale significa intervenire con vincoli fisici, logici e organizzativi sul processo di voto e spoglio elettorale, attuando delle strategie basate sull’uso delle tecnologie per monitorare e verificare le procedure in atto. Costruire un sistema anti-broglio significa vigilare in modo chiaro e controllabile sulle relazioni amicali e parentali degli scrutatori e presidenti dei seggio e permettere un controllo popolare quanto più esteso possibile tramite l’uso della tecnologia.

Due principi guidano questa riflessione: il primo evidenzia come una determinata azione fisicamente possibile verrà attuata certamente benché illegale (verrà attuata da qualcuno sicuramente una volta dimostrato che sia realizzabile, ossia dopo un primo tentativo riuscito), lo chiameremo “principio di replicabilità di un’azione possibile”; l’altro è il “principio della trasparenza” che garantisce la migliore gestione della incertezza informativa laddove le informazioni siano nelle mani di tutti piuttosto che di pochi o dichiaratamente di nessuno (entrando in conflitto col primo principio in quanto se le informazioni esistono qualcuno le avrà di sicuro procurate tramite un’azione possibile).

national security agency tn national security agency tn

Senza un meccanismo di elezione anti-broglio le elezioni non hanno più senso, la sola possibilità di broglio fa perdere di significato ogni manovra pre-elettorale, qualunque comizio dai buoni propositi, allontana la popolazione dal voto (contrariamente a quanto si creda parte dell’astensionismo deriva anche da questa percezione di esproprio e di truffa in atto) e si prepara un futuro di conflitti e scontro frontale.

Vediamo quali sono, alcuni e non tutti, i pericoli concreti per la realizzazione di un broglio elettorale. Creiamo una lista di elementi che dovrebbero essere controllati adeguatamente per evitare il rischio di alcune tipologie di broglio.

Parentele e prossimità tra scrutatori e tra chi li ha selezionati possono essere un indicatore, per quanto debole, utile per evidenziare una possibile convergenza di interessi. Nei seggi nei quali è stato rilevato un broglio può essere utile per evidenziare la stessa contiguità, che non prova nulla ma rappresenta un possibile indicatore di maggiore o minore possibilità di un’azione congiunta.

Esistono dei software che permettono di rilevare visivamente le relazioni parentali o amicali tra persone ed evidenziarne le connessioni in rete, analizzando le reti sociali reali tra i vari componenti. L’uso di questi software è diffuso tra i servizi di polizia internazionale per cercare rapporti e complicità tra individui sospettati di reati, dalle aziende private per individuare potenziali classi di clienti sensibili ad un brand o ad un prodotto, ad esempio, tramite i dati raccolti dai social network e dai motori di ricerca, ma potrebbe essere utilizzato dall’amministrazione pubblica per evidenziare relazioni anagrafiche di parentela ad esempio nelle università, nella sanità e nella pubblica amministrazione in genere.

National security agency United States of America National security agency United States of America

Tali relazioni non violano la privacy e al tempo stesso garantiscono un indiscusso metodo di prevenzione con la massima diffusione delle informazioni rilevate (trasparenza).

Avete mai notato che nei paesi dell’Unione Europea le urne per la raccolta dei voti sono differenti? In alcuni paesi sono trasparenti (si vede il contenuto) in altre opache (non si vede il contenuto), in alcuni casi chiuse ermeticamente (lucchetto/codice di sicurezza) in altri casi completamente libere di essere aperte in qualsiasi momento. Perché tutte queste differenze? È possibile definire uno standard di sicurezza che impedisca una facile sostituzione delle schede durante o dopo il voto?

È possibile studiare sistemi che garantiscano che la scheda consegnata all’elettore sia la stessa che viene restituita nel voto?

È possibile progettare delle postazioni ergonomiche per il voto che garantiscano la riservatezza del voto e contemporaneamente rendano controllabili a vista le postazioni dei votanti in modo da ridurre la possibilità di sostituzione di schede pre-compilate?

È possibile progettare dei sistemi di rilevazione video delle sessioni di voto (a basso costo) da rendere disponibili in tempo reale a chiunque volesse monitorarne il corretto svolgimento o prenderne visione a posteriori?

PRIVACY DIRITTO OBLIO PRIVACY DIRITTO OBLIO

È possibile progettare un sistema di registrazione (in copia elettronica) di ogni scheda scrutinata e catalogata in modo che in tempo reale (in fase di scrutinio) e a posteriori (copiandole su una memoria di massa), qualunque cittadino possa essere in grado di verificare il risultato del voto?

Chiaramente abbiamo provato a suggerire, solo per esemplificare e non certo per dare una soluzione, alcuni accorgimenti che possano essere utili alla creazione di un sistema anti-broglio. Siamo certi che se vi fosse una reale volontà di ridurre gli effetti del problema molte aziende proporrebbero soluzioni in grado di ridurre drasticamente alcune tipologie di broglio elettorale, soprattutto nei casi di voto di scambio e nel broglio dovuto a combriccole di seggio e di scrutinio.

E altresì chiaro che ciò non risolve il problema, ma se non altro aumenta la fiducia di chi vota, anche di chi ha piena consapevolezza che se c’è una volontà politica occulta il broglio può comunque essere attuato!

 

SPOGLIO E VOTO ELETTRONICI.

privacy d privacy d

Lo spoglio e il voto elettronico sono invece un temibile inganno (vedere il caso USA descritto nel documentario Uccidete la Democrazia di Enrico Deaglio) ed ogni associazione di cittadini dovrebbe vigilare perché non venga attuato. Ogni sistema che interpone delle complicazioni non trasparenti nella fase di voto così come in quella di spoglio è sempre manipolabile e non facilmente controllabile. In pratica favorisce il broglio e contemporaneamente ostacola i meccanismi di controllo.

PRIVACY PRIVACY

Viceversa il sistema manuale, più laborioso, complica il meccanismo di broglio perché riguarda dati fisici (la scheda è materiale e non immateriale come nel voto elettronico) che per essere contraffatti devono essere spostati e modificati fisicamente. Un dato fisico può essere controllato da chiunque sia intenzionato seriamente ad attuare un controllo; un dato logico può essere controllato da pochissimi esperti e molto spesso neanche da loro se chi fa la contraffazione ha dei vantaggi logistici."

Ultimi Dagoreport

kyriakou pier silvio berlusconi enrico mentana crippa fedele confalonieri mediaset urbano cairo marina

DAGOREPORT - RITORNA A CASA, LESSO! SI ACCAVALLANO LE VOCI CHE LA PROSSIMA DESTINAZIONE DI ENRICO MENTANA SIA QUELLA DI PADRONE SUPREMO DI TUTTA L’INFORMAZIONE MEDIASET - RUOLO CHE DAL 1998 RICOPRE IL FEDELISSIMO “FELDMARESCIALLO” DI FEDELE CONFALONIERI, MAURO CRIPPA, ARTEFICE MAGICO DEL “RETEQUATTRISMO” DEI DEL DEBBIO-PORRO-GIORDANO-SALLUSTI CHE HA APPARECCHIATO L’AVANZATA POPULISTA DI SALVINI E POI IL MELONISMO SENZA LIMITISMO - CHE PIER SILVIO (E LA SORELLA SUPERIORE MARINA) ABBIA LE PALLE IN SATURAZIONE DEL “CRIPPISMO ALLA FIAMMA” SI ERA BEN CAPITO DALLO SBARCO SU RETE4 DI BIANCA BERLINGUER, POI DI TOMMASO LABATE E INFINE DI MILO INFANTE CHE, OLTRE A CONDURRE DUE PROGRAMMI, E' NOMINATO CONDIRETTORE DELLA “STANZA DEI BOTTONI” DEL CRIPPA-PENSIERO, VIDEONEWS - L’IPOTESI MENTANA È STATA ACCOLTA DALLA CRICCA DI CRIPPA OVVIAMENTE MALE, MALISSIMO, CONOSCENDO ALTRESÌ BENE IL CARATTERINO DI CHICCO. E GIRANO A MEZZA VOCE BATTUTINE DEL TIPO: ‘’PIER SILVIO MANDA IN PENSIONE IL 67ENNE CRIPPA PER SOSTITUIRLO CON MENTANA, PENSIONATO DI 71 ANNI...’’

sigfrido ranucci valter lavitola giampaolo rossi

DAGOREPORT - MARTEDÌ PROSSIMO CALERÀ IL SIPARIO SU RANUCCI: A OTTOBRE, QUANDO RITORNERÀ IN ONDA “REPORT”, L’AMICO FRATERNO” DI WALTERINO LAVITOLA NON SARÀ PIÙ ALLA CONDUZIONE - IN SEGUITO ALLE VERIFICHE INTERNE (“AUDIT) SUL RISPETTO DEL CODICE ETICO DELLA RAI E IN ATTESA DELLE DECISIONI DEGLI INQUIRENTI E DEI MAGISTRATI SULLA MA-LAVITOLA ALLE VONGOLE SGUSCIATE, L'AMMINISTRATORE DELEGATO GIAMPAOLO ROSSI COMUNICHERÀ A RANUCCI IL CAMBIO DI CONDUZIONE (SOSTITUZIONE CHE È NEL PIENO DIRITTO DELLE PROCEDURE AZIENDALI) - QUINDI, A DISPETTO DI QUANTO PIÙ VOLTE SCRITTO, IL DIPENDENTE RAI RANUCCI SIGFRIDO NON VERRÀ ASSOLUTAMENTE “SOSPESO” DAL RUOLO DI VICE-DIRETTORE, IL SUO STIPENDIO CORRERÀ TRANQUILLO COME OGNI MESE, MA VERRÀ SPOSTATO DAL RESPONSABILE DEI PROGRAMMI DI APPROFONDIMENTO, PAOLO CORSINI, AD ALTRI IMPORTANTI INCARICHI - FINE DEL PRIMO TEMPO....

giorgia meloni e primo ministro etiope abiy ahmed sem fabrizi

DAGOREPORT – COME SI È ARRIVATI AL CLAMOROSO SCAZZO DIPLOMATICO CON L’ETIOPIA? BISOGNA TORNARE AL 2024, QUANDO IL PREMIER DI ADDIS ABEBA, ABIY AHMED, AIUTA GIORGIA MELONI A CONVINCERE L’UNIONE AFRICANA A FIRMARE IL PIANO MATTEI. GLI ALTRI LEADER DEL CONTINENTE NERO ERANO SCETTICI (EUFEMISMO) E AHMED TIRA FUORI DAL CILINDRO IL COINVOLGIMENTO DELL’UE – SOLO CHE IL GOVERNO ETIOPE SI ASPETTAVA QUALCHE “VANTAGGIO” CHE, EVIDENTEMENTE, NON È ARRIVATO. RISULTATO? LA “RITORSIONE” CONTRO SEM FABRIZI, OTTIMO AMBASCIATORE, CHE DOPO DIECI MESI È STATO RICHIAMATO IN ITALIA PER EVITARE L’UMILIAZIONE DI ESSERE DICHIARATO “PERSONA NON GRATA"

ceuta migranti spagna francia pedro sanchez giorgia meloni emmanuel macron

FLASH – IN POCHI SOTTOLINEANO QUALI SONO GLI UNICI DUE GRANDI PAESI DELL’UE A NON ACCODARSI AI “RESPINGIMENTI” DEI DUBLINANTI VERSO L’ITALIA: FRANCIA E SPAGNA – MACRON E SANCHEZ SE LA RIDONO DI FRONTE ALLE DIFFICOLTÀ DI GIORGIA MELONI, E MOSTRANO ORGOGLIOSAMENTE MA SENZA PUBBLICIZZARLA LA LORO POSIZIONE: NOI SIAMO PER L’ACCOGLIENZA, NON RIMANDIAMO INDIETRO NESSUNO, ANCHE SE POTREMMO. UNA MOSSA POLITICA CHE MANDA FUORI GIRI GLI OTOLITI DELLA “SIRENETTA DEL COLLE OPPIO”

giorgia meloni antonio tajani matteo salvini

DAGOREPORT – I FRANCHI-TIRATORI PER IL “MELONELLUM” INIZIANO A ESSERE TANTI, FORSE TROPPI – SE LA LEGA VA DRITTA VERSO LA RESA DEI CONTI, ANCHE FORZA ITALIA È IN TUMULTO - DOPO LA “FRONDA” DELLE DONNE, GUIDATE DALLA BERLUSCHINA DEBORAH BERGAMINI, SU PREFERENZE E PARITÀ DI GENERE, ORA È IL MINISTRO DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE, PAOLO ZANGRILLO, A INCAZZARSI CON TAJANI PER IL MANCATO COINVOLGIMENTO NELL’INIZIATIVA ANTI-BUROCRAZIA DEL PARTITO – IL GUAIO PIÙ GROSSO PER LA DUCETTA, PERÒ, RESTA QUEL CARTOCCIO DEL CARROCCIO: CON IL 6% CHE GLI ATTRIBUISCONO I SONDAGGI (DI CUI QUASI LA METÀ “CONTROLLATO” DAI GOVERNATORI DEL NORD), LE TRUPPE DEL PARTITO DI SALVINI SI SGONFIERANNO. DEGLI ATTUALI 95 TRA DEPUTATI E SENATORI, E SARÀ UN MIRACOLO SE RESTERANNO UNA TRENTINA - IN CASO DI VITTORIA DEL CENTROSINISTRA, LA SITUAZIONE POTREBBE ESSERE ANCORA PEGGIORE: DUE LEGHISTI SU TRE RISCHIANO DI NON ESSERE RIELETTI - CHISSA' COSA SUCCEDERA' A SETTEMBRE, QUANDO ALLA CAMERA I DEPUTATI DI LEGA E DI FORZA ITALIA (MA ANCHE FRANGE DI FDI) SARANNO CHIAMATI A VOTARE (CON SCRUTINIO SEGRETO) LA NUOVA LEGGE ELETTORALE, UNICA RIFORMA RIMASTA IN PIEDI DEL GOVERNO MELONI....

meloni schlein lovaglio messina donnet

DAGOREPORT – A FERRAGOSTO UN COLPO DI “SOLE” CI STA. FIRMATO DAL DIRETTORE DEL QUOTIDIANO DELLA CONFINDUSTRIA, FABIO TAMBURINI ANNUNCIA CHE PER CONTRASTARE L’OPAS DI INTESA SU MPS NELLA MENTE DI LUIGI LOVAGLIO FRULLEREBBERO NON UNA, MA ADDIRITTURA DUE OPS (OFFERTA PUBBLICA DI SCAMBIO). UNA PER PRENDERE IL CONTROLLO SUL BANCO BPM E L’ALTRA PER ACQUISIRE BANCA GENERALI – NON FINISCE QUI: IN BALLO CI SAREBBE ANCHE LA POSSIBILE VENDITA DEL 13,2% DI GENERALI POSSEDUTO DA MEDIOBANCA, VERO OBIETTIVO DEL RISIKONE BANCARIO – A INGARBUGLIARE LA PARTITA, SI È AGGIUNTA LA PRESA DI DISTANZA DALL’OPAS DI INTESA, LA “BANCA DI SISTEMA” GUIDATA DA CARLO MESSINA, DA PARTE DEL POTERE POLITICO AL COMPLETO, CON MELONI E SCHLEIN PER UNA VOLTA SULLO STESSO FRONTE – ‘STA MEGA-OPERAZIONE DELL’IRRIDUCIBILE LOVAGLIO, CHE DOVREBBE ESSERE ANNUNCIATA NEL CDA DI MPS CONVOCATO PER DOMANI, PUÒ AVERE TANTI VARIABILI DA SCHEDINA: 1-2-X – IN TALE LABIRINTO DI SPECCHI, C’È UN ‘’CONVITATO DI PIETRA’’ CHE TUTTI NOTANO MA CHE NESSUNO NOMINA: IL CEO DI GENERALI, PHILIPPE DONNET, CHE OVVIAMENTE NON FA SALTI DI GIOIA AL PENSIERO DELLA POSSIBILE ACQUISIZIONE VIA OPAS SU MPS DI BANCA INTESA DEL 13,2% DEL COLOSSO ASSICURATIVO…