GUASTATO O GUASTATORE? - RITRATTO A TINTE FOSCHE DI FRANCESCO LEONE, IL CAPOBANDA DEL SEQUESTRO SPINELLI - CONOBBE IN CARCERE UNA BELLA SECONDINA E LA SPOSO’: LA COPPIA HA DUE FIGLI - DA BARI SI STABILI’ A PALIANO, DOVE TUTTI ORA LO CHIAMAMO “LO STRANIERO” - IL COLLEGAMENTO (IPOTETICO) COL BUNGA BUNGA? BARBARA MONTEREALE, EX FIDANZATA DEL FIGLIO DI UN BOSS DEL SUO CLAN PARISI…

Grazia Longo per "la Stampa"

Nella sua città d'origine, Bari, dove militava nel clan Parisi della Sacra Corona autonoma, lo chiamavano «u' uastat», il «guastato», per il suo carattere irrequieto. Nel paese d'adozione, Paliano - 8 mila anime immerse nella campagna ciociara - lo bollano invece come «l'importato». Di certo ha il dono dell'ironia: dopo l'ultima pena scontata, un anno e mezzo fa, si iscrive alla facoltà di Scienze giuridiche a Roma.

Francesco Leone, 51 anni, una passione sfegatata per il Milan e la bella vita, mente della banda che ha sequestrato Giuseppe Spinelli, il cassiere di Silvio Berlusconi, arriva in quest'angolo del Frusinate, a soli 40 minuti di auto da Roma, come detenuto. Più o meno 15 anni fa viene rinchiuso nella fortezza di Paliano, voluta nel '500 dal principe Marcantonio Colonna, oggi sede di un carcere di massima sicurezza (che ha ospitato, tra i vari mafiosi anche Tommaso Buscetta), dopo essere evaso dalla prigione di Turi, in provincia di Bari.

E dietro le sbarre Francesco Leone incontra l'amore della vita. Luciana Bernardini, sua coetanea, all'epoca agente di polizia penitenziaria a Paliano, appunto. Si sposano, hanno due figli - uno frequenta la prima media, la più adulta il primo anno delle superiori - e per anni vivono in una villetta (intestata alla moglie) ai piedi della collina su cui è arroccato il paese. Cinque mesi fa la decisione di allargarsi: si trasferiscono nel centro storico, perché la villetta, in pieno cantiere, si sta trasformando in una più ampia villa a tre piani su cui sventola una desolata bandiera dell'Italia.

È a Luciana che va la solidarietà del paese. «Povera donna, ha lavorato una vita e ha creduto di redimere quell'uomo che invece non ha mai messo la testa a posto» dice una commerciante.

«La lasci perdere, ha da badare ai figli» taglia corto una cognata, dietro il bancone del bar di famiglia. E un pensionato sulla panchina davanti al municipio aggiunge: «Che vergogna devono provare lei e i suoi figli, non meritavano un altro guaio del genere». Non è la prima volta, infatti, che Leone inciampa nei gradini della giustizia dopo il matrimonio. I sequestri lampo sono sempre stati la sua passione, si travestiva persino da poliziotto per ingannare meglio le sue vittime.

E nel 2001 viene pizzicato dalla squadra mobile di Roma quando, con due complici di Paliano, rapisce un militare dell'Aeronautica responsabile dei pagamenti di stipendi e tredicesime. Leone, alla fine del processo, si becca 9 anni di reclusione ed esce dal carcere nell'agosto del 2011. La sua resta una posizione delicata: sorvegliato speciale, viene autorizzato a spostarsi per raggiungere il luogo di lavoro - una ditta di Latina -, Bari, per trovare l'anziana madre e Roma per l'Università.

Ma viene anche immortalato allo stadio San Siro di Milano per seguire la sua squadra del cuore, il Milan, talmente amata da indossare le scarpe rossonere che gli sono state fatali per l'arresto dell'altro ieri, perché riconosciute come suo elemento distintivo (oltre al Dna rilevato su una bottiglietta d'acqua a casa del ragionier Spinelli).

A Paliano sono in molti a ricordarlo, la scorsa estate, mentre accoglieva un amico arrivato su una Porsche: un complice o un mandante del sequestro lampo? «Lo conoscevo di vista, il nostro è un centro molto piccolo - liquida la vicenda il vicesindaco Tommaso Cenciarelli - sembrava integrato nella collettività e invece guarda com'è andata a finire». Nel palmarès di questo ex pentito della Sacra corona autonoma - Leone dichiarò di essere stato arruolato a 13 anni e di essere salito dal grado di picciotto a quello di santista - brillano molte incoerenze, tant'è che dopo un'iniziale collaborazione con la giustizia, non venne più ritenuto attendibile.

Tra i colpi certi c'è invece quello del 1992: dal sequestro del direttore di una filiale di Caripuglia, guadagnò l'apertura del caveau della banca e 1 miliardo e 200 milioni di lire in valuta estera. Tutto da chiarire è, invece, il suo legame attuale con i Parisi. Tra le ragazze che tra il 2008 e 2009 allietavano le cene dell'allora premier Berlusconi, c'era Barbara Montereale, amica di Patrizia D'Addario ma soprattutto ex fidanzata di un rampollo del clan Parisi.

Il sequestro del cassiere del bungabunga ha qualcosa da spartire con quelle serate? C'è forse in circolazione qualche video compromettente? Allo stato attuale dell'inchiesta non risulta, ma le indagini proseguono.

 

ALESSIO MAIER E FRANCESCO LEONE ALLO STADIO FOTO POLIZIA DI STATO FRANCESCO LEONE CAPO DELLA BAND CHE HA RAPITO SPINELLI SPINELLI E BANDA jpegLA BANDA DEL RAPIMENTO SPINELLI rre big la banda che ha sequestrato spinelli spinelli Barbara Montereale

Ultimi Dagoreport

donald trump padrone del mondo

DAGOREPORT – TRUMP HA UCCISO LA POLITICA, COSI’ COME LA CONOSCEVAMO: CON LUI VALE IL DIRITTO DEL PIU’ FORTE (LE TRADIZIONALI CATEGORIE DI DESTRA E SINISTRA IN QUESTO SFACELO, HANNO ANCORA SENSO?) - DIPLOMAZIA, DIRITTO INTERNAZIONALE, MULTILATERALISMO E DIALOGO SONO STATI ROTTAMATI IN NOME DEL “SI FA COME DICO IO” - UN BRUTALE RITORNO ALLA POLITICA DI POTENZA DELL’OTTOCENTO E TANTI SALUTI A ONU, NATO, UE E ORGANISMI SOVRANAZIONALI – GODONO SOLO PUTIN E XI JINPING, CHE INFATTI DAVANTI AL BLITZ IN VENEZUELA E ALLA MINACCIA DI TRUMP DI OCCUPARE LA GROENLANDIA TACCIONO – SI DIRA’: MA TANTO TRUMP NEL 2028 SARA’ FUORI DALLA CASA BIANCA. SICURI? GIA’ NEL 2021 NON ACCETTO’ LA SCONFITTA E MANDO’ I SUOI SCAGNOZZI AD ASSALTARE IL CONGRESSO – ORA STA IMPRIMENDO AGLI USA UNA LENTA SVOLTA AUTORITARIA E I SEGNALI NON MANCANO…

antonio di pietro raul gardini

FLASH – PERCHÉ TONINO DI PIETRO HA ASPETTATO 33 ANNI PER RIVELARE LA VERITÀ SULLA PISTOLA RITROVATA LONTANO DAL CADAVERE DI RAUL GARDINI IL 23 LUGLIO 1993? SOLO ORA, IN UN’INTERVISTA AD ALDO CAZZULLO CHE ANDRÀ IN ONDA DOMANI SU LA7, DURANTE “UNA GIORNATA PARTICOLARE”, DI PIETRO AMMETTE: “L’HO PRESA IO STESSO CON IL FAZZOLETTO QUANDO SONO ARRIVATO E ABBIAMO PRESO ATTO CHE SI ERA UCCISO”. POI PRECISA: “NON FUI IO IL PRIMO A INTERVENIRE, MA L’EX MAGGIORDOMO”. NON CAMBIA IL SUCCO DEL DISCORSO: PERCHÉ NE PARLA PUBBLICAMENTE SOLO ADESSO, DOPO TRE DECENNI IN CUI SI È SUSSEGUITO OGNI TIPO DI IPOTESI SU QUELLA PISTOLA…

roberto vannacci matteo salvini

FLASH – ROBERTO VANNACCI BATTERÀ I TACCHI E ANDRÀ ALLA KERMESSE LEGHISTA “IDEE IN MOVIMENTO”, DAL 23 AL 25 GENNAIO A ROCCARASO? PER L'ADNKRONOS, IL GENERALE NON CI SARA' MA I RUMORS SOSTENGONO CHE IL GENERALE E SALVINI AVRANNO UN FACCIA A FACCIA, PROPRIO IN ABRUZZO - IL MILITARE ABBASSERÀ I TONI, RIALLINEANDOSI ALLA VECCHIA BASE LEGHISTA, O SALUTERÀ INAUGURANDO UN PARTITO SUO? - UNA FORMAZIONE “VANNACCIANA” POTREBBE VALERE TRA IL 2-3%. POCHINO MA IN GRADO DI ROMPERE LE UOVA ALLA LEGA E AL CENTRODESTRA...

rocco eleonora andreatta fabrizio corona

FLASH! – COME SI CAMBIA, PER FATTURARE! - ELEONORA "TINNY" ANDREATTA, FIGLIA DEL DEMOCRISTIANO BENIAMINO, ERA CONSIDERATA UNA BIGOTTONA D’ALTRI TEMPI QUANDO ERA IN RAI - ALL'EPOCA, DA DIRETTRICE DI RAI FICTION, PROMUOVEVA SOLO SCENEGGIATI SU PRETI, SUORE E FORZE DELL'ORDINE, PER NON TURBARE IL SONNO DEGLI ANZIANI TELESPETTATORI - UNA VOLTA PASSATA A NETFLIX, HA ROTTO GLI INDUGI: È DIVENTATA AUDACE! SOLO SESSO, DROGA E STORIE “MALEDETTE”, COME LE SERIE SU ROCCO SIFFREDI, I FESTINI DI “TERRAZZA SENTIMENTO” E ORA IL DOCUMENTARIO SUL PREGIUDICATO FABRIZIO CORONA...

luigi lovaglio francesco gaetano caltagirone mps mediobanca

FLASH! - E SE SU MPS STESSE ANDANDO IN SCENA UN BEL TEATRINO? NON SARA' CHE LE LITI TRA LOVAGLIO E CALTAGIRONE, RACCONTATE IN QUESTI GIORNI DAI QUOTIDIANI, FANNO PARTE DI UNA "NARRAZIONE" UTILE A DIMOSTRARE CHE TRA L'AD DI MONTEPASCHI E IL COSTRUTTORE NON CI FU ALCUN "CONCERTO" PER L'ACQUISTO DI MEDIOBANCA? - A TAL PROPOSITO, VALE SEMPRE LA PENA RICORDARE LE GUSTOSE INTERCETTAZIONI TRA I DUE, IL 18 APRILE, ALL’INDOMANI DELL’ASSEMBLEA MPS CON CUI VENNERO SUPERATE LE RESISTENZE ALL’AUMENTO DI CAPITALE DELLA BANCA AL SERVIZIO DELLA SCALATA DI MEDIOBANCA: “MA LEI È IL GRANDE COMANDANTE? COME STA?”; “MOLTO BENE! ABBIAMO FATTO UNA BELLA OPERAZIONE. IL VERO INGEGNERE È STATO LEI, IO HO ESEGUITO SOLO L’INCARICO”

leonardis enrico marchi elkann la stampa marco gilli

FLASH! - LA TORINO CON I DANE' SI MOBILITA PER SALVARE "LA STAMPA": LE DUE CORDATE INTERESSATE AL QUOTIDIANO (GRUPPO SAE DI ALBERTO LEONARDIS E GRUPPO NEM DI ENRICO MARCHI), HANNO BISOGNO DEL SUPPORTO DELLE FONDAZIONI CRT E SANPAOLO - NELLA CORSA A "LA STAMPA", AL MOMENTO E' IN VANTAGGIO ENRICO MARCHI, CHE HA GIA' RILEVATO DA GEDI I QUOTIDIANI DEL NORD-EST: "NEM" HA OTTENUTO LA BENEDIZIONE DI CRT E POTREBBE PRESTO AVERE ANCHE QUELLA DI SANPAOLO, GUIDATA DA MARCO GILLI, VICINISSIMO AL SINDACO LORUSSO...