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“È PROBABILE CHE SERGIO MATTARELLA ABBIA STRABUZZATO GLI OCCHI DAVANTI AI VIDEO REALIZZATI CON L’AI, IN CUI UN VANNACCI ABBIGLIATO DA IMPERATORE ROMANO CONDANNA A MORTE SCHLEIN, CONTE, PRODI, BOLDRINI” – IL “CORRIERE DELLA SERA”: “SULLA ‘INACCETTABILE’ VIOLENZA IN VAL DI SUSA, COME SULLA VIOLENZA PRIVATA SUBITA E POI TRAGICAMENTE ESERCITATA DA ROGGERO, L’AVVERTIMENTO DI MATTARELLA È CHIARO: L’AUTOREVOLEZZA DELLO STATO STA NEL CHIEDERE CHE LE LEGGI VENGANO RISPETTATE E MAI SCRITTE, MAI CAMBIATE O SCONFESSATE ALLA BISOGNA, CASO PER CASO, IN MODO RAPSODICO E TALVOLTA PROPAGANDISTICO…” - VIDEO!

 

1 - «LE TENSIONI TRA PARTITI NON TOLGANO ATTENZIONE AI PROBLEMI DEL PAESE»

Estratto dell’articolo di Monica Guerzoni per il “Corriere della Sera”

 

SERGIO MATTARELLA - CERIMONIA DEL VENTAGLIO

Un energico appello alle forze politiche, perché abbassino i decibel dello scontro […] Un severo monito al governo, perché non ceda alla tentazione di «adattare» le leggi caso per caso, sull’onda emotiva della cronaca. E un brusco richiamo a chi, a sinistra, ha mostrato indulgenza verso gli «inaccettabili» comportamenti aggressivi dei No Tav in Val di Susa. «La violenza è un virus letale per la democrazia e per la vita sociale», è il filo rosso con cui Sergio Mattarella ricama la sua rigorosa moral suasion.

 

Il capo dello Stato […] nel suo ruolo di arbitro super partes che Mattarella sprona il mondo politico a ritrovare il «reciproco rispetto, senza inopportuna aggressività verbale, spesso immotivata e anche controproducente».

Sergio Mattarella video IA

 

La legislatura scade tra più di un anno. E se qualcuno in maggioranza ha fretta di correre alle urne, Mattarella ritiene invece le tensioni elettorali «piuttosto intempestive» e pensa che tolgano attenzione «ai problemi che riguardano la vita quotidiana dei nostri concittadini».

 

Dopo le polemiche furibonde sul caso Roggero, sulla morte di Fakir e sulle violenze in Val di Susa si legge in filigrana un avviso al governo, perché si concentri sul merito dei problemi oltre che sulle regole del gioco e non cada nella tentazione di «alterare la realtà delle questioni». Tra le righe torna più volte l’urgenza di chiarire che non sta a lui giudicare le scelte dell’esecutivo, né sindacare sui temi politici. Tra i suoi compiti rientra piuttosto «indicare esigenze e esortare alla riflessione».

 

Nessuno quindi gli chieda di giudicare anzitempo la legge elettorale o altri progetti legislativi, che esaminerà quando approderanno sul suo tavolo. Difficile però che ai legislatori, autori di un sistema di voto senza preferenze, sfugga il pressante richiamo alle forze politiche perché riflettano sulla crescente astensione.

 

Sergio Mattarella video IA

Un messaggio chiaro e forte al governo il capo dello Stato lo invia sul caso di Mario Roggero, che invoca la grazia con il sostegno della destra: non si possono fare leggi ad personam su spinta dell’opinione pubblica e dei social. Mattarella stoppa la giustizia «fai da te», il «liberi tutti rispetto all’azione dei pubblici poteri». Come il Colle ha chiarito nei giorni dell’arresto del gioielliere condannato in via definitiva, la grazia non può essere un quarto grado di giudizio che sconfessi le decisioni dei magistrati.

 

«In una società civilmente ordinata, rassicurante per i cittadini, i comportamenti individuali devono rispettare le regole comuni, quelle della legge», avverte Mattarella. Se invece si fa il contrario e si pretende di adattare le leggi ai comportamenti individuali, caso per caso, «non si rafforza la sicurezza ma si decide l’abdicazione dello Stato». L’aggressione alla Carta Il contrasto alla violenza è per lui uno degli aspetti della vita dell’Italia che «richiedono particolare attenzione». Sulle devastazioni «inammissibili» dei No Tav il presidente è netto. E denuncia l’atteggiamento di chi ricorre alla violenza per affermare posizioni minoritarie rispetto alle volontà espresse democraticamente dal popolo: «Una sorta di fai da te, di liberi tutti rispetto all’azione dei poteri pubblici».

 

Roberto Vannacci Sergio Mattarella video IA grazia Mario Roggero

La violenza «è un virus letale per la democrazia» e chi la pratica, la predica o la giustifica «aggredisce la Costituzione». E qui Mattarella invoca «maggiore responsabile attenzione» per fermare un fenomeno allarmante: «Una sorta di rifiuto sdegnato non di condividere, ma di ascoltare le opinioni altrui. Non ci si può sorprendere che ne derivi un clima di reciproca intolleranza, di avversione fanatica che contribuisce a seminare germi di violenza».

 

Gli scontri in Val di Susa da parte chi contesta la Tav sono un fatto grave e «inammissibile», che mette a rischio le basi della convivenza democratica. E, chiaro richiamo alla sinistra giustificazionista, «non è accettabile alcuna esitazione né circospezione nel condannare e contrastare simili comportamenti aggressivi».

 

Mattarella era partito dal quadro internazionale. Chiunque sia dotato di «senso di responsabilità» dovrebbe avvertire l’esigenza di salvaguardare (e riformare) il sistema multilaterale. Se Trump attacca l’Europa, lui la difende, dipingendola «non inerte né silenziosa» e anzi portatrice di pace. L’esatto contrario di quei leader che, dalla Russia agli Usa passando per Israele, vorrebbero riportare il mondo alla barbarie «ripristinando la legge del più forte». E qui il presidente sottolinea la «dubbia efficacia» delle strategie belliche di Putin, Trump o Netanyahu.

 

Sergio Mattarella grazia Mario Roggero video IA

Sempre senza far nomi, Mattarella bacchetta anche il sovranismo di Vannacci, Salvini e Meloni, contrari ad abolire il voto all’unanimità a Bruxelles. «Conosco bene l’esercizio di critiche rivolte all’Unione per insufficiente incisività della sua azione — ammonisce —. Critiche avanzate con accanimento soprattutto da chi ne ostacola, in ogni modo e circostanza, la possibilità di strumenti decisionali e operativi più efficaci». E ce n’è anche per chi frena sulla difesa comune Ue, che a giudizio del Quirinale non sarebbe una minaccia, ma uno «strumento di pace».

 

[…] sui migranti, condivide il richiamo di Leone XIV alla «insuperabile necessità di accantonare la logica dell’emergenza, del tutto improduttiva». Un invito, rivolto anche a Palazzo Chigi, «a impegnarsi in interventi di strategia di governo del fenomeno» e a non sottovalutare i tanti giovani italiani che si trasferiscono all’estero per necessità.

Vigilanza Rai L’ultimo, durissimo monito del presidente riguarda il ritardo «difficilmente comprensibile» del governo italiano nel recepire il Regolamento Ue sulla libertà dei media, in vigore da un anno.

 

E l’invito a «porre finalmente riparo alla paralisi del sistema radio tv pubblico», innescata dal blocco della commissione di Vigilanza sulla Rai. «Ho più volte segnalato — conclude Mattarella — come libertà, informazione, democrazia siano coessenziali».

 

Sergio Mattarella 31

2 - LA VESTE DI ARBITRO IMPARZIALE E L’APPELLO ALLA MODERAZIONE

Estratto dell’articolo di Monica Guerzoni per il “Corriere della Sera”

 

Per giorni, dal Colle più alto, Sergio Mattarella ha seguito con preoccupazione crescente le polemiche innescate dai casi di cronaca. Ha ascoltato a distanza gli acuti dello scontro tra le forze politiche ed è probabile che abbia strabuzzato gli occhi davanti ai video realizzati con l’AI, in cui un Vannacci abbigliato da imperatore romano condanna a morte Schlein, Conte, Prodi, Boldrini e, in una sorta di secondo atto, consegna a Mattarella la domanda di grazia per il gioielliere Roggero.

 

Mattarella ha visto, ha ascoltato, ha taciuto. E solo ieri, a freddo […] ha chiesto alle forze politiche di moderare i toni e placare i bollenti spiriti elettorali. Le urne sono ancora lontane, la tensione «intempestiva» che arroventa l’aria rischia di distogliere dai problemi reali ed è ora che partiti e leader rinuncino alle inopportune aggressività verbali e ritrovino il «reciproco rispetto».

 

Roberto Vannacci Sergio Mattarella video IA 3

[…] se la premier e la sua maggioranza tra qualche mese vorranno andare al voto, lui ne prenderà atto e scioglierà le Camere. […] il capo dello Stato ha ribadito prerogative e limiti del ruolo di arbitro imparziale, che lo tiene «doverosamente» alla larga dal chiacchiericcio quotidiano.

 

Giudicare le dinamiche politiche non gli compete, non tocca a lui sindacare in corso d’opera (e ad alta voce) sui progetti di legge. Il presidente vuole sia chiaro che il suo compito è promuovere le responsabilità di una classe politica non sempre responsabile ed esortarla a riflessioni di sistema, che vadano «anche al di là del momento contingente».

 

Sulla «inaccettabile» violenza in Val di Susa, come sulla violenza privata subita e poi tragicamente esercitata da Roggero, l’avvertimento di Mattarella è chiaro e forte: l’autorevolezza dello Stato sta nel chiedere che le leggi vengano rispettate e mai scritte, mai cambiate o sconfessate alla bisogna, caso per caso, in modo rapsodico e talvolta propagandistico.

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