xi jinping hong kong

LA FINE DI HONG KONG - È SCATTATO IL PRIMO ARRESTO IN BASE ALLA NUOVA LEGGE IMPOSTA DALLA CINA. L'UOMO È REO DI POSSEDERE UNA BANDIERA DI HONG KONG PRE-RIUNIFICAZIONE CON LA CINA. ORA CHI MANIFESTA E CHIEDE DI MANTENERE L'INDIPENDENZA (CHE DOVEVA ESSERE GARANTITA FINO AL 2047) RISCHIA L'ERGASTOLO - MIKE POMPEO MINACCIA RAPPRESAGLIE, MA C'È POCO DA FARE: XI JINPING HA MESSO FINE ALLA LIBERTÀ DELL'EX COLONIA INGLESE

 

1.HONG KONG: POMPEO MINACCIA RAPPRESAGLIE CONTRO LA CINA

 (ANSA) - Il segretario di stato americano ha minacciato "rappresaglie" degli Usa dopo quello che ha definito "un triste giorno" per Hong Kong in seguito all'approvazione della nuova legge sulla sicurezza nazionale.

xi jinping vota la nuova legge sulla sicurezza nazionale di hong kong

 

2.LAM, LEGGE SICUREZZA NON TOCCA AUTONOMIA DI HONG KONG

 (ANSA) - La legge sulla sicurezza nazionale, appena entrata in vigore e tarata da Pechino per Hong Kong, è il "più importante sviluppo" nei legami bilaterali. La governatrice Carrie Lam, alla cerimonia del 23/mo avversario del ritorno dei territori sotto la sovranità cinese, ha ribadito che l'alto livello di autonomia o l'indipendenza giudiziaria non saranno intaccati. "E' uno storico passaggio nel miglioramento del meccanismo di tutela della sovranità, dell'integrità e della sicurezza del Paese", ha aggiunto, ricordando la legge dell'ex colonia che ora punisce l'oltraggio all'inno nazionale cinese.

 

Lam, nella tradizionale cerimonia dell'alzabandiera all'Hong Kong Convention and Exhibition Center di Wan Chai, ha rimarcato che la legge è una "inevitabile e pronta decisione per ristabilire l'ordine e la stabilità nella società" nell'ex colonia britannica. Lo scorso anno, il sito, nella stessa occasione, su teatro di pesanti contestazioni nate dalla controversa proposta di legge sulle estradizioni in Cina, proprio nell'area del porto dove 23 anni fa l'ultimo governatore coloniale britannico, Chris Patten, fortemente critico verso la legge sulla sicurezza nazionale, restituì in lacrime i territori alla Cina.

 

carrie lam con xi jinping

Un piccolo gruppo di manifestanti ha protestato contro la nuova legge che, secondo i più critici, è destinata a frantumare l'ampia autonomia e libertà che Pechino aveva promesso di mantenere a Hong Kong per almeno 50 anni, fino al 2047, secondo il modello 'un Paese, due sistemi'. La grande marcia tenuta ogni anno dagli attivisti pro democrazia è stata vietata dalla polizia, ufficialmente per le cautele legate al Covid-19.

 

3.HONG KONG: PRIMO ARRESTO PER LEGGE SICUREZZA NAZIONALE

 (ANSA) - La polizia di Hong Kong ha eseguito il primo arresto in base alla nuova legge sulla sicurezza nazionale dopo la sua entrata in vigore: si tratta di un uomo, secondo i media locali, che possedeva una bandiera della Hong Kong indipendente a Causeway Bay, dove è attesa a breve una manifestazione non autorizzata. La polizia, nel frattempo, ha usato per la prima volta anche la nuova bandiera viola che vale come monito ai manifestanti che utilizzano bandiere o striscioni illegali o che scandiscono cori e slogan che esprimono propositi di secessione o sovversione.

 

 

4.HONG KONG, ERGASTOLO PER I SECESSIONISTI

Michelangelo Cocco per ''Il Messaggero''

 

IL CASO

Il parlamento di Pechino ha approvato all'unanimità la controversa Legge sulla sicurezza nazionale per Hong Kong, che prevede pene fino all'ergastolo per i reati di secessione, eversione, attività terroristiche, e collusione con un paese straniero o elementi esterni per mettere in pericolo la sicurezza nazionale. Le nuove norme (66 articoli divisi in sei capitoli), dopo la firma del presidente cinese, Xi Jinping, sono entrate in vigore ieri alle 23:00, alla vigilia del ventitreesimo anniversario dello handover, il passaggio dell'ex colonia dalla Gran Bretagna alla Repubblica popolare cinese il 1° luglio 1997.

 

xi jinping

La legge è stata fortemente voluta dalla leadership del Partito comunista, che manda così anche un chiaro segnale d'intransigenza all'Occidente che ha simpatizzato con i milioni di hongkonghesi che negli ultimi 12 mesi sono scesi in piazza centinaia di volte per difendere le loro libertà: la Cina della Nuova era proclamata da Xi tutela l'ordine e l'integrità del suo immenso territorio nazionale nelle forme (e con le leggi) che ritiene più consone alle sue esigenze del suo sistema politico autoritario.

 

LE REAZIONI

arresti e scontri a hong kong 2

Le reazioni internazionali sono state immediate. Gli Stati Uniti hanno reso effettiva la misura annunciata nelle scorse settimane che toglie lo status commerciale privilegiato a Hong Kong, un provvedimento che però potrebbe avere l'effetto indesiderato di spingerla sempre più tra le braccia di Pechino. L'Amministrazione Trump ieri ha annunciato che partirà dallo stop alle esportazioni delle tecnologie Usa più avanzate. Il presidente del Consiglio europeo, Charles Michel, ha dichiarato che l'Ue «deplora questa decisione (la Legge, ndr)» che «rischia seriamente di danneggiare l'alto grado di autonomia di Hong Kong e avrà un impatto negativo sul sistema giudiziario e sullo stato di diritto». La presidente della Commissione, Ursula von der Leyen, ha fatto sapere che l'Ue sta discutendo possibili contromisure con i «partner internazionali».

 

scontri a hong kong 24 maggio 2020 19

La nuova legge prevede pene anche per gli stranieri, che potranno essere espulsi, e per le aziende, che rischiano multe salate. Ma l'obiettivo centrale della Legge, che Pechino inseguiva dal 2003 - quando il tentativo di vararla provocò una crisi nel governo di Hong Kong è quello di isolare (criminalizzandola) l'ala più radicale (numericamente minoritaria, ma fondamentale per le sua capacità di mobilitazione) dal grosso del movimento di protesta, e normalizzare Hong Kong contando sul sostegno della maggioranza silenziosa che secondo Pechino sostiene le politiche del governo centrale. La Legge sulla sicurezza nazionale servirebbe insomma a evitare il ripetersi di proteste durante le quali sono andati in scena atti di violenza estrema e hanno trovato spazio appelli sempre più espliciti all'indipendenza.

 

Le nuove norme però riducono l'indipendenza del sistema giudiziario di Hong Kong, uno dei pilastri della semi-autonomia della quale gode la metropoli finanziaria. Nei casi in cui il governo di Hong Kong si dimostri incapace di agire, oppure si verifichi un'interferenza straniera, o sia immediatamente in pericolo la sicurezza nazionale, sarà infatti l'Agenzia per la sicurezza nazionale controllata direttamente da Pechino e non la Commissione per la sicurezza nazionale di Hong Kong (controllata da Pechino indirettamente, attraverso il Chief executive di Hong Kong) a condurre le indagini ed emettere le sentenze.

JOSHUA WONG

 

L'ACCUSA

Per questo motivo, e per non aver nemmeno consultato il Consiglio legislativo, i deputati all'opposizione a Hong Kong hanno accusato Pechino di aver «insultato» il parlamentino di Hong Kong. Dennis Kwok, del Civic Party, ha definito «ridicolo» il fatto che Pechino abbia reso pubblici gli articoli della nuova legge solo poche ore prima che entrasse in vigore. Al momento del varo della Legge, Joshua Wong, Nathan Law e Agnes Chow i volti più noti del movimento giovanile si sono dimessi dal partitino indipendentista Demosisto, che poco dopo ha annunciato il suo scioglimento. Eppure secondo Wong nessuna «legge draconiana» fermerà il movimento.

JOSHUA WONG IN COLLEGAMENTO CON IL SENATO ITALIANO

 

«Continuerò a restare a casa mia, Hong Kong ha dichiarato il leader della protesta in risposta alle voci che lo vogliono esule in Occidente -, finché mi silenzieranno e mi spazzeranno via. Ormai la città è uno stato di polizia».

 

Ultimi Dagoreport

fulvio martusciello occhiuto zangrillo

IN FORZA ITALIA C’È UN CLIMA INFAME – IL TAJANEO FULVIO MARTUSCIELLO MANDA UN MESSAGGIO NELLA CHAT DEL PARTITO CAMPANO E INVITA A DISERTARE LA GIORNATA DI OGGI DEL CONVEGNO DEI GIOVANI IMPRENDITORI DI CONFINDUSTRIA A CAPRI: “IL PROGRAMMA DI OGGI È DAVVERO FIACCO”. IL MOTIVO? OGGI ALL’EVENTO PARLERANNO I DUE ACERRIMI AVVERSARI INTERNI DI TAJANI: ROBERTO OCCHIUTO E PAOLO ZANGRILLO – “DOMANI INVECE TUTTI PRESENTI PER APPLAUDIRE ‘IL NOSTRO UNICO LEADER’ (MA CHI E’, KIM JONG UN?)

meloni merz le pen trump

DAGOREPORT - NEI GIORNI IN CUI A BRUXELLES SI TIENE UN CONSIGLIO EUROPEO INFUOCATO, GIORGIA MELONI PERDE IL SUO UNICO ALLEATO: MERZ. SUL BILANCIO COMUNITARIO, IL CANCELLIERE TEDESCO VOLTA LE SPALLE ALLA DUCETTA, CHE SOGNA UN BILANCIO GONFIO, E SI ACCODA AL FRONTE DEI PAESI FRUGALI: "DOBBIAMO RIDURLO IN MODO SIGNIFICATIVO" - INOLTRE, LA MELONI, ORA CHE NON C'È PIÙ L'UNGHERESE VIKTOR ORBAN, SCONFITTO ALLE ELEZIONI DI APRILE, È RIMASTA L'UNICA A DIFENDERE IL DIRITTO DI VETO, CHE BLOCCA OGNI DECISIONE A BRUXELLES - A VIENNA SI SONO RIUNITE LE TESTE D'UOVO DEL VECCHIO CONTINENTE PER INTERROGARSI SUI TERREMOTI POLITICI CHE POTREBBERO SCUOTERE IL MONDO NEI PROSSIMI MESI: DELLE ELEZIONI ITALIANE, ANCORA SENZA UNA DATA, NEPPURE UNA PAROLA. A TOGLIERE IL SONNO AI POTENTONI EUROPEI SONO SOPRATTUTTO TRE APPUNTAMENTI ELETTORALI: ISRAELE, STATI UNITI E FRANCIA....

giuseppe castagna giancarlo giorgetti banco bpm credit agricole

DAGOREPORT - MENTRE GLI OCCHI DI TUTTI SONO PUNTATI SUL PALIO DI SIENA TRA MPS E INTESA, CON FARE SILENTE E QUASI ACCOMODANTE, COM’È IL LORO STILE, I FRANCESI DI CREDIT AGRICOLE STANNO ALLUNGANDO LE LORO MANINE SU BANCO BPM, SECONDO POLO BANCARIO ITALIANO PER RETE DI SPORTELLI - PER RENDERE L’ISTITUTO, CARO ALLA LEGA, NON PIÙ CONTENDIBILE (VEDI L’OPS DI UNICREDIT FERMATA A COLPI DI GOLDEN POWER), IL MINISTRO DEL MEF GIORGETTI HA PORTATO DENTRO IL CAPITALE SOCIALE DEL BANCO I FRANCESI, GIA’ A CAPO DEL GRUPPO CREDIT AGRICOLE ITALIA - UNA VOLTA RAGGIUNTO IL 29,3% DI BPM, NELLA TESTA DI PARIGI SPUNTA LA GENIALE IDEA: PERCHÉ IMBARCARSI IN UN’OPA ONEROSA SUL BANCO CARO AL CARROCCIO, QUANDO LO SI PUÒ ESPUGNARE “A GRATIS”, SENZA SGANCIARE UN EURO DI PREMIO AI SUOI AZIONISTI? - C’EST FACILE! BASTA FAR CREDERE CHE SIA BPM A COMPRARE CREDIT AGRICOLE ITALIA: IL BANCO INCORPORA LA CONTROLLATA DEI FRANCESI, E IL RISULTATO “POLITICO” È CHE GLI ITALIANI SI PRENDONO LA BANCA TRANSALPINA. IL PIÙ CLASSICO GIOCO DI PRESTIGIO…

giulia presutti

OCCHI FODERATI DI...PRESUTTI – DAL CASO DELLA DENUNCIA DI MOLESTIE SESSUALI NEI CONFRONTI DI NELLO TROCCHIA E SARA GIUDICE (ACCUSE POI ARCHIVIATE), ALLE DISCUTIBILI CENE AL "CEFALU’ BISTRO’" DI LAVITOLA, LA RESISTIBILE ASCESA (E REPENTINA DISCESA?) DI GIULIA PRESUTTI - LA 36ENNE GIORNALISTA RAI, DOPO AVER FATTO RIBELLARE LA REDAZIONE DI "REPORT", ORA FA INCAZZARE L'INTERO GRUPPO DI LAVORO DI “MI MANDA RAI TRE” -LA REDAZIONE DEL PROGRAMMA SI CHIEDE: PERCHÉ UNA GIORNALISTA COME LEI, CHE NON HA MAI CONDOTTO UNA TRASMISSIONE, DEVE PER FORZA CONDURRE? PERCHE' PAOLO CORSINI INTIGNA NEL VOLERLA "LANCIARE" A DISPETTO DEI SANTI? - LA PIACENTE GIULIA E' FIGLIA DEL POTENTE PIERCARLO PRESUTTI, DA 17 ANNI CAPO DELLO SPORT DELL'ANSA, E UOMO DI RELAZIONI TRASVERSALI NELLA ROMANELLA EDITORIAL-POLITICA...

marco caputo giovanni alibrandi rai radio

DAGOREPORT – RADIO RAI, UN UFFICIO DI COLLOCAMENTO PER AMANTI, MOGLI, AMICI DI: DAL CASO CLAUDIA CONTE ALL’INFORNATA DI BELLE E PROCACI GIOVANI SU RADIO2, C’È GROSSO MALESSERE A VIA ASIAGO – IN VISTA DELLE ELEZIONI DEL PROSSIMO ANNO, È PARTITO IL SOLITO VALZER DI ABBOCCAMENTI CON LA POLITICA (ALCUNI DIRETTORI GIA' S'ALLISCIANO VANNACCI) – LE POLTRONE CHE TRABALLANO: MARCO CAPUTO, DIRETTORE DI RADIO RAI, E GIOVANNI ALIBRANDI, GRAN CAPO DI RADIO2, NOMINATO IN QUOTA LEGA MA POI ALLONTANATOSI DAL CARROCCIO - EMA STOCKHOLMA E LA NUMEROSA SQUADRA DI "BADANTI" AL SUO SEGUITO - LA GRANDE INFORNATA DI "INFLUENCER" E BONAZZE VARIE A RADIO2...

meloni vannacci manlio messina cateno de luca berlusconi

DAGOREPORT - SE IL CAMPO LARGO CONTINUA TAFAZZIANAMENTE A DARSI BOTTIGLIATE SULL'INGUINE, ESCLUDENDO UN GIORNO L’”INAFFIDABILE” RENZI, IL GIORNO DOPO IL “CONTIANO” ONORATO, DOPODICHÉ TOCCA DELEGITTIMARE L’’’ESATTORE” RUFFINI E IL “POLIZIOTTO” GABRIELLI, MELONI DIMOSTRA ANCORA UNA VOLTA DI POSSEDERE INTELLIGENZA POLITICA. NEL PURO SOLCO DEL BERLUSCONISMO D’ANTAN: MA PERCHÉ ESCLUDERE QUANDO SI PUÒ AGGIUNGERE? - E VOILÀ, HA RECUPERATO IL FEDELISSIMO MANLIO MESSINA CHE A SUA VOLTA HA AGGANCIATO IL MOVIMENTO GUIDATO DA CATENO DE LUCA, "SUD CHIAMA NORD" - L’OBIETTIVO DI CATENO (E MESSINA) È QUELLO DI RAGGIUNGERE IL 3% ATTRAVERSO UNA CAMPAGNA DI ARRUOLAMENTO DI ALTRI SINDACI, CONTROCANTO DEL PROGETTO CIVICO ITALIA MESSO SU DA ONORATO, MA NON ESCLUDENDO DI PORTARE NELL’ARMATA BRANCA-MELONI GLI AMICI UDC DI CESA E DI MASTELLA - E COSÌ, PER RIEQUILIBRARE I VOTI PERDUTI DEI BOLLITI SALVINI E TAJANI, E SEMPRE AUSPICANDO CHE LUNGO LA STRADA IL FENOMENO VANNACCI SI SGONFI, “GIORGIA BERLUSCONI” HA COMINCIATO AD ALLARGARE IL PERIMETRO DEL CENTRODESTRA, PRONTA AD ACCOGLIERE IL DIAVOLO (SE NECESSARIO) PUR DI ARRIVARE AL PREMIO DI MAGGIORANZA DEL 42%… - VIDEO