virginia raggi

“IN CASO DI CONDANNA DELLA RAGGI, ANDREMO A CASA PER DIRETTISSIMA” - I CONSIGLIERI COMUNALI DEL M5S GIA’ PREPARANO LA VALIGIA: “NON ESISTE UN PIANO B PER RESTARE IN CAMPIDOGLIO” - I GRILLINI ROMANI LAMENTANO DI ESSERE STATI SCARICATI DAI BIG CINQUESTELLE: “DA UN PEZZO CI HANNO LASCIATO SOLI…DA QUANDO È SCOPPIATA L’INCHIESTA SULLO STADIO DI TOR DI VALLE CHE HA COINVOLTO LUCA LANZALONE…”

Simone Canettieri per “il Messaggero”

 

VIRGINIA RAGGI REGINA DELLA MONNEZZA

«Speriamo che questo sabato non sia il nostro 11 settembre». Nel M5S i più catastrofisti uniscono con un tratto di penna gli eventi in agenda a Roma e Torino: la sentenza Raggi e la manifestazione Sì-Tav che in caso di grande adesione (si attendono 60mila persone) sconfesserà in maniera clamorosa la linea di Appendino. Virginia e Chiara, le gemelle diverse, già usurate dal crash-test di due anni di governo.

 

virginia raggi sindaca di roma (3)

Ma sono pensieri da scacciare veloci per i vertici pentastellati, concentrati più che altro nel braccio di ferro con Matteo Salvini. «I problemi si affrontano quando si presentano», dicono in seconda battuta, quasi a scrollarsi dalla fronte una serie di potenziali magagne da far tremare i polsi. Il rumore di sottofondo nella testa di Luigi Di Maio porta comunque al Campidoglio. Il vicepremier e capo politico non ha ancora chiamato la sindaca per il buona fortuna di rito, idem Beppe Grillo. Magari lo faranno oggi.

 

Anche se entrambi in queste ultime settimane hanno compulsato i cellulari degli avvocati del M5S per capire «come siamo messi?». Prima, però c'è l'appuntamento odierno, vissuto con una certa ansia dai big del Movimento: l'interrogatorio del testimone dell'accusa, Carla Romana Raineri, l'ex capo di gabinetto che salutò il Comune il 30 agosto del 2016 in polemica proprio per lo strapotere di Raffaele Marra. Raggi ieri ha consegnato ai suoi legali una scheda con alcuni punti che potrebbero tornare utile nel contro esame previsto questa mattina.

VIRGINIA RAGGI SCOSCIATA

 

L'INCUBO

In Campidoglio non si sa se per convinzione o per esorcizzare un incubo sono convinti che andrà «tutto bene». Assoluzione. E raccontano che, sempre secondo loro, il giudice stia già scrivendo la sentenza. Dunque l'interrogatorio dell' ex capo di gabinetto sarebbe solo un atto dovuto «di cortesia» - nei confronti della Procura.

 

Sarà così? A Palazzo Senatorio ci credono. E così tanto che ieri mattina la sindaca ha riunito la giunta per due ore. Una riunione serrata per parlare del prossimo obiettivo: il bilancio da approvare in Aula Giulio Cesare a dicembre. Saltando dunque a piedi pari l'appuntamento di sabato con tutte le ricadute che potrebbe avere in caso di condanna. Nemmeno un accenno dunque o una mezza parola al peggiore degli scenari: la condanna per falso.

 

LANZALONE E RAGGI

Stessa scena anche nella riunione di maggioranza di ieri sera, l'ultima prima del giorno del giudizio, nel corso della quale si è parlato di nuovo dei conti capitolini. Anche se nei corridoi i consiglieri da tempo ragionano: «Non esiste un piano B, in caso di condanna andremo tutti a casa per direttissima anche noi». C'è un senso di scollamento tra i parlamentari e il governo e l' amministrazione della Capitale.

 

E sono molti i big della maggioranza a lamentarsi di questa solitudine: «La verità è che da un pezzo ci hanno lasciato soli». E cioè da quando è scoppiata un' altra inchiesta, legata allo stadio di Tor di Valle e che ha coinvolto la cinghia di trasmissione Luca Lanzalone, l'avvocato spiccia problemi.

bonafede

 

CAFFÈ COL GUARDASIGILLI

L'ultimo contatto ufficiale tra il governo e Raggi c'è stato mercoledì scorso con il caffè della legalità che la sindaca ha sorseggiato in compagnia del ministro della Giustizia Alfonso Bonafede nel bar frequentato dai Casamonica, nella periferia della Capitale.

 

«Nessuna parola sul processo», assicurano, come è scontato che sia, da entrambi gli staff. Ma almeno un segno di vicinanza. Come quelli che sta ricevendo nelle ultime ore la grillina: bigliettini e mazzi di fiori. Inviti a non mollare. Un popolo a cui oggi è stato detto di rimanere a casa per evitare strumentalizzazioni, annullando così la manifestazione in programma nel pomeriggio sotto al Marc'Aurelio, ma che potrebbe tornare utile già lunedì in caso di pollice verso del giudice.

 

LANZALONE

Un modo per spingere dal basso il M5S a far passare Raggi dal voto di Rousseau. Ipotesi complicata ma non ancora abbandonata. «Piano con le congetture ragionava ieri sera un uomo molto vicino a Di Maio non c'è poi tutto questo pessimismo».

 

Intanto a Torino Appendino, come si diceva, deve vedersela non sol con la manifestazione dei Sì Tav, ma anche con la sua consigliera Viviana Ferrero che ieri li ha attaccati: «Daranno battaglia... convincendo disperati, anziani disinformati, madamin salottiere, porteranno pullman di persone. Ci sono grandissimi interessi in ballo».

 

danilo toninelli 3

La sindaca ha subito preso le distanze, ma la polemica si è scatenata ugualmente. Intanto il ministro dei Trasporti del governo francese Elisabeth Borne ha in agenda un incontro con Danilo Toninelli, lunedì prossimo: «Se ha domande sull' impegno della Francia, questa è l' occasione di rassicurarlo».

Ultimi Dagoreport

binaghi mezzaroma giampaolo rossi pier silvio berlusconi meloni alcaraz tennis sinner

DAGOREPORT - RAI ALLA DERIVA! DOPO L'OLIMPICA PATACCA-PETRECCA, ARRIVA UN’ALTRA MAZZATA PER TELE-MELONI: GIAMPAOLO ROSSI E CAMERATI RIESCONO NELL’IMPRESA DI PERDERE LE FUTURE PALLETTATE TRA SINNER E ALCARAZ: I DIRITTI IN CHIARO PER LE ATP FINALS DAL 2026, INFATTI, LI HA ACQUISTATI MEDIASET - CON LA MOSSA DI CEDERE AL BISCIONE DI PIER SILVIO LA TRASMISSIONE TV DELL’EVENTO, IL PRESIDENTE DELLA FITP, L'IRRIDUCIBILE ANGELO BINAGHI, MOLLA UNO SCHIAFFONE AL GOVERNO MELONI CHE GLI AVEVA POSTO COME CONDIZIONE PER OTTENERE I 100 MILIONI DI CONTRIBUTI PUBBLICI DI CONDIVIDERE CON “SPORT E SALUTE”, CIOÈ LA PARTECIPATA GOVERNATIVA A GUIDA MELONIANA, LA GESTIONE DI UN TORNEO CHE VALE OLTRE MEZZO MILIARDO DI EURO – BINAGHI  SFRUTTERÀ I SOLDI DELL’ACCORDO CON MEDIASET PER GESTIRSI LE FINALS DA SOLO? LA SEDE DI TORINO CONFERMATA SOLO FINO AL 2026. POI... - VIDEO

aska simionato

FLASH! - SCONTRI PER ASKATASUNA: QUANDO MELONI S’INDIGNA CONTRO I MAGISTRATI CHE NON HANNO ACCUSATO DI TENTATO OMICIDIO IL 22ENNE INCENSURATO GROSSETANO FRANCESCO SIMIONATO, FA SOLO BIECA PROPAGANDA ELETTORALE PER IL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA – È BEN VISIBILE DALL’ESAME DELLE FOTO CHE NON È LUI IL CRIMINALE CHE HA PRESO A MARTELLATE IL POLIZIOTTO – UNA VOLTA IDENTIFICATO, GRAZIE AL FATTO CHE ERA L’UNICO A VOLTO SCOPERTO NEL GRUPPO CHE HA AGGREDITO IL POLIZIOTTO, I MAGISTRATI NON POTEVANO FARE ALTRO CHE ACCUSARLO PER CONCORSO IN LESIONI A PUBBLICO UFFICIALE…

ecce homo di antonello da messina

DAGOREPORT - IN ATTESA DEL PONTE DI MESSINA (O, FORSE, CONFONDENDOSI) LO STATO SI SAREBBE ASSICURATO UN ASSAI BRUTTINO ANTONELLO DA MESSINA, GRANDE POCO PIÙ UN FRANCOBOLLO, MA VALUTATO TRA 10 E 15 MILIONI DI DOLLARI - PER UN MINISTERO CHE NON HA I SOLDI PER METTERE LA BENZINA NELLE AUTO DEI FUNZIONARI C’È DA AUGURARSI CHE IL QUADRO POSSA ESSERE UN MUNIFICO REGALO DI UN IMPRENDITORE IN CERCA DI AGEVOLAZIONI – QUESTO PICCOLO ANTONELLO NON ERA NECESSARIO PER LE PATRIE COLLEZIONI: DI QUADRI NE ABBIAMO MA NON ABBIAMO I SOLDI NEMMENO PER SPOLVERARE LE CORNICI. E SPERIAMO CHE SIA ANTONELLO, PERCHÉ…

giorgia meloni polizia agenti

DAGOREPORT – IL NUOVO STROMBAZZATO DECRETO SICUREZZA È SOLO FUMO NEGLI OCCHI DEGLI ALLOCCHI: SE IL GOVERNO MELONI AVESSE DAVVERO A CUORE IL TEMA, INVECE DI FANTOMATICI “FERMI PREVENTIVI” E “SCUDI PENALI”, SI OCCUPEREBBE DI ASSUNZIONI E STIPENDI DELLA POLIZIA – A DISPETTO DEGLI ANNUNCI, INFATTI, LE FORZE DELL’ORDINE DA ANNI SONO SOTTO ORGANICO, E GLI AUMENTI DI SALARIO PREVISTI DAL CONTRATTO NAZIONALE TRA 2022 E 2024 (+5,67) SONO STATI ANNULLATI DALL’INFLAZIONE, CHE CUMULATA HA RAGGIUNTO QUASI IL 15%...

olimpiadi milano cortina

A PROPOSITO DI…MILANO-OLIMPICA - CHISSÀ SE NEI LORO VOLI OLIMPICI LE ALI DEGLI EDITORIALISTI DEL “CORRIERE DELLA SERA” SI SIANO SPEZZATE PER LA SALIVA ACCUMULATA NEL MAGNIFICARE I VANTAGGI (CON FALSI RICAVI INDOTTI) DI UNA MANIFESTAZIONE DA OLTRE SETTE MILIARDI DI EURO, CHE DA GIORNI HA FATTO DI MILANO UNA CITTÀ FANTASMA – BLOCCATI, O RITARDATI, TUTTI I RIFORNIMENTI PER NEGOZI, SUPERMERCATI, FARMACIE. SI SEGNALANO CHIUSURE SERALI DI RISTORANTI E BAR: “NON ABBIAMO PRENOTAZIONI”. UFFICI E STUDI PRIVATI HANNO LASCIATO LIBERTÀ AI PROPRI DIPENDENTI. GLI ALBERGHI LAMENTANO SOLO DISDETTE. ALTRO CHE TUTTO ESAURITO…

matteo salvini giorgia meloni roberto vannacci vladimir putin mario draghi

DAGOREPORT – A COLORO CHE SI DOMANDANO ANCORA SE C’È LO ZAMPONE DELL’ORSO RUSSO DIETRO LE MOSSE DI VANNACCI, RICORDIAMO CIO' CHE DISSE MARIO DRAGHI AI PARTITI CHE AVEVANO SFANCULATO IL SUO GOVERNO: “LA DEMOCRAZIA ITALIANA NON SI FA BATTERE DAI NEMICI ESTERNI E DAI LORO PUPAZZI PREZZOLATI. È CHIARO CHE NEGLI ULTIMI ANNI LA RUSSIA HA EFFETTUATO UN'OPERA SISTEMATICA DI CORRUZIONE IN TANTI SETTORI, DALLA POLITICA ALLA STAMPA, IN EUROPA E NEGLI STATI UNITI” - VANNACCI DEVE RIUSCIRE NEL COMPITO IN CUI HA FALLITO SALVINI: DIVENTARE UN COLLETTORE DI FORZE FILO-RUSSE DEL MONDO FASCIO-GRILLINO - MOSCA GIA' GODE NEL VEDERE IL GOVERNO FILO-UCRAINO DI MELONI SBANDARE PER NON PERDERE LO ZOCCOLO DURO DI VECCHI FASCI INCAZZATI PER LA SUA DERIVA DEMOCRISTIANA, COME DIMOSTRA LA DERIVA SECURITARIA DEI GIORNI SCORSI – VIDEO: QUANDO DRAGHI PARLÒ DI “PUPAZZI PREZZOLATI” DEL CREMLINO...