servizi segreti usa cina

I SERVIZI AMERICANI SI PREPARANO ALLA GUERRA TOTALE CON LA CINA – IL SENATO USA HA APPROVATO L’INTELLIGENCE AUTHORIZATION ACT, CHE RIDEFINISCE PRIORITÀ E RISORSE DELLO SPIONAGGIO A STELLE E STRISCE, IN FUNZIONE ANTICINESE – VIETATI CONTRATTI CON AZIENDE MILITARI DI PECHINO NEL BIOTECH E ATTENZIONE ALLE INFILTRAZIONI “GENOMICHE” DEL REGIME COMUNISTA – IL CONFLITTO ASIMMETRICO MA TOTALE LANCIATO DA XI JINPING METTE ALLA PROVA LA VECCHIA CONCEZIONE DI CONTROINTELLIGENCE AMERICANA, ABITUATA A RAGIONARE PER SETTORI (INVECE I CINESI LI COPRONO TUTTI, INSIEME)

Il Senato rafforza l’architettura dell’intelligence Usa. La nuova rotta

Estratto dell’articolo di Jacopo Marzano per www.formiche.net

 

TOM COTTON

Il Senate Select Committee on Intelligence ha approvato a grande maggioranza l’Intelligence Authorization Act per l’anno fiscale 2026, che ridefinisce priorità strategiche, risorse e strumenti operativi e giuridici della intelligence community Usa.

 

Sostenuto dal presidente della Commissione, Tom Cotton, e dal vicepresidente Mark Warner, il provvedimento introduce sostanziali riforme all’Ufficio del direttore della National Intelligence e rafforza al contempo la sicurezza nazionale contro minacce emergenti, dalla biotecnologia alla cybersicurezza.

 

tulsi gabbard 1

[…] La legge disegna un nuovo approccio sistemico per la sicurezza delle infrastrutture informatiche, tecnologiche e digitali: vieta contratti con aziende militari cinesi nel biotech, innalza i requisiti di cybersecurity per le reti di telecomunicazione e punta a potenziare l’uso dell’intelligenza artificiale all’interno della intelligence community.

 

Con particolare meticolosità e cura riguardo il contrasto delle minacce biotecnologiche, alla protezione dei dati genomici da infiltrazioni della Repubblica Popolare Cinese e alla resilienza energetica attraverso tecnologie nucleari avanzate, il provvedimento rafforza le misure di controspionaggio nelle infrastrutture di comunicazione.

 

Sul piano politico, Washington ribadisce la necessità di approntare le proprie strutture di intelligence alle sfide future, che vedranno, oltre ai conflitti cinetici tradizionali, tecnologia, bioingegneria e conflitto ibrido e cognitivo come i principali campi di battaglia tra potenze rivali ed emergenti.

 

XI JINPING COME UN AGENTE DEI SERVIZI SEGRETI - IMMAGINE CREATA CON MIDJOURNEY

[…] La concezione cinese di guerra senza limiti, o guerra moderna, rappresenta una sfida ulteriore per le strutture di intelligence occidentali, estendendo il concetto di conflitto e la conduzione di questo ad una dimensione olistica, senza limiti di spazio o tempo, inserendo le attività malevoli e belliche all’interno di una soluzione di continuità strategica, nella quale ogni leva del potere nazionale può essere utilizzata come superficie d’attacco.

 

La natura onnidirezionale, illimitata ed asimmetrica delle minacce obbliga le strutture di intelligence ad una revisione della propria postura strategica, già immaginata da riforme come la Presidential decision Directive 75 del 2000 – che auspicava un sistema predittivo e integrato – e l’istituzione di organismi come il National Counterintelligence and Security Center ed invocata quarant’anni fa da studiosi ed esperti del settore, come George Kalaris e Leonard McCoy, i quali sottolineavano l’esigenza di una ridefinizione delle strutture di intelligence e counter intelligence, anche alla luce delle crescenti sfide tecnologiche e multidimensionali.

 

ROBOT UMANOIDE CINESE

Questo mutamento paradigmatico ha messo in crisi il sistema di controintelligence (CI) statunitense, storicamente ancorato a una visione difensiva e settoriale, più orientata alla protezione delle informazioni che alla competizione attiva contro i servizi d’intelligence stranieri.

 

Da decenni, il mondo della CI soffre di una duplice crisi di identità e responsabilità. Secondo analisti come Michelle Van Cleave e James Olson, la controintelligence americana si è dimostrata “frammentata, miope e marginalmente efficace” perché priva di una dottrina operativa coerente capace di affrontare minacce sistemiche.

 

cia central intelligence agency

[…] Lo scacchiere internazionale odierno è caratterizzato da una sfida a spettro completo (full-spectrum contest), in cui la competizione per il vantaggio strategico si sviluppa simultaneamente su più livelli: diplomazia, potere militare, supremazia tecnologica e influenza economica.

 

In questo contesto, potenze revisioniste come Russia e Cina hanno adottato una visione system-of-systems, integrando in modo sistemico tutti i domini operativi in un’unica architettura modulare e flessibile, capace di incorporare nuove tecnologie e funzioni nel tempo.

 

In questa logica, ogni elemento (militare, economico, tecnologico o informativo), può essere combinato in modo sinergico per raggiungere la superiorità contro sistemi rivali, colpendo la rete vitale su cui si fonda il funzionamento della società e della potenza avversaria.

 

donald trump xi jimping

[…] I nuovi modelli operativi e le nuove architetture strategiche delle agenzie di intelligence occidentali delineano chiare direttrici strategiche. Abbandonare la frammentazione funzionale e l’eccessiva compartimentazione, modelli che minano la capacità di visione d’insieme delle minacce e ne limitano le capacità di lettura, anticipazione e contrasto integrato.

 

Adottare nuove chiavi di lettura ed analisi delle minacce, con l’assunzione di nuovi paradigmi bellici concettuali e culturali in favore di più efficaci dottrine di sicurezza nazionale. Implementare le proprie infrastrutture tecnologiche e la loro autonomia operativa, lavorando sul controllo e la gestione dei software stranieri e sulle politiche estere di trasmissione di dati.

USA VS CINA

 

Coltivare modelli di resilienza e deterrenza per ogni dominio bellico oggi esistente, nella consapevolezza che oggi i conflitti includono la weaponizzazione di ogni elemento utilizzabile, sociale, politico, economico e cognitivo, predisponendo così le proprie agenzie di intelligence e counter intelligence non come un mero strumento reattivo, ma come strutture capaci di analisi preventiva ed efficacia operativa.

cina intelligenza artificiale. 2

 

XI JINPING - IMMAGINE CREATA CON MIDJOURNEY

Ultimi Dagoreport

sallusti cerno

FLASH! - ALLA NOTIZIA DELLA NOMINA DI ALESSANDRO SALLUSTI A DIRETTORE DI “LIBERO”, TOMMASO CERNO HA INIZIATO A SMANIARE: E’ ANDATO IN CRISI DI ATTENZIONI – PER OSCURARE IL RITORNO DI SALLUSTI, E RIMETTERE SE STESSO AL CENTRO DEL VILLAGGIO, QUELLA REGINA PAZZA DI CERNO HA DATO DISPOSIZIONI ALLA REDAZIONE DI "SCHIERARE" DOMANI IN PRIMA PAGINA TUTTE LE FIRME PIU’ IMPORTANTI DE "IL GIORNALE" – STRANO, PER UN DIRETTORE CHE IN REDAZIONE SI VEDE POCO E HA VIA VIA OSCURATO GLI EDITORIALI ALTRUI LASCIANDO SPAZIO SOLO A SE STESSO…

giorgia meloni carlo calenda

FLASH! - CARI FRATELLINI D’ITALIA, SMETTETELA DI CORTEGGIARE CARLETTO CALENDA: CON L’ARMATA BRANCA-MELONI, NON ANDRÀ MAI E POI MAI - CALENDA CI HA INVIATO LA SEGUENTE PRECISAZIONE: “CARO DAGO, NON HO NESSUNA INTENZIONE DI CANDIDARMI A FARE IL SINDACO DI ROMA. NON HO MAI AVUTO CONTATTI CON LA DESTRA A QUESTO PROPOSITO E SE ME LO CHIEDESSERO RISPONDEREI “NO GRAZIE”. IL LAVORO IN CUI SONO TOTALMENTE IMPEGNATO È GUIDARE AZIONE ALLE PROSSIME ELEZIONI POLITICHE” – COME SI DICE ALLA GARBATELLA: “ 'A GIO', SE VEDEMO…”

il messaggero francesco gaetano caltagirone giorgia meloni villa galleria borghese crosetto

FLASH! – DOPO LA BATOSTA BANCARIA DI MPS, L’IDILLIACO RAPPORTO TRA I FRATELLI DI MELONI E CALTAGIRONE MINACCIA DI INCRINARSI? - SBIRCIANDO “IL MESSAGGERO” DI OGGI SPICCANO DUE ARTICOLI CHE NON AVRANNO FATTO ALCUN PIACERE ALLA FIAMMA MAGICA – IL PRIMO È ADDIRITTURA UNO SCOOP, ESSENDO L’UNICO GIORNALE A RIVELARE UNA “LITE FURIBONDA A PALAZZO CHIGI” TRA LA DUCETTA E CROSETTO (CHE HA SMENTITO) – IL SECONDO È UNA PAGINATA DEDICATA ALL’AMPLIAMENTO DELLA GALLERIA BORGHESE, CARO A CALTA-RUTELLI-CHICCOTESTA, CHE IL “TIMES” DI LONDRA, IN COMPAGNIA DI FDI (FABIO RAMPELLI), HA DEFINITO “BLASFEMO”…

manfredi lefebvre d'ovidio dovidio aponte, palenzona bisignani porro scaroni cimbri costamagna brachetti peretti, caltagirone nagel jes staley nicole junkerman stella li mara carfagna

ALTA SOCIETÀ, BASSA MAREA - NON AVENDO UN CAZZO DA FARE (O MOLTI AFFARI DA CONCLUDERE), 700 PERSONAGGI ILLUSTRI SONO SALITI A BORDO DELLA "CRYSTAL SYMPHONY" PER LA ZUPPA DI NOZZE DELL’ARMATORE ITALO-MONEGASCO MANFREDI LEFEBVRE D'OVIDIO – 5-GIORNI-5 DI UN’INDICIBILE CROCIERA DA CIVITAVECCHIA A MALTA CHE HA VISTO LA PARTECIPAZIONE DI APONTE, PALENZONA, BISIGNANI, NICOLA PORRO, SCARONI, CIMBRI, COSTAMAGNA, BRACHETTI PERETTI, BERNABÈ, PASSERA, DOMPÉ, MARA CARFAGNA, MARCO CARRAI; CILIEGINA SULLA TORTA: LA GLACIALE STRETTA DI MANO TRA CALTAGIRONE E NAGEL - PIÙ PICCANTE LA PRESENZA A BORDO DI DUE PERSONAGGI CHE HANNO AVUTO A CHE FARE CON JEFFREY EPSTEIN: L'EX CEO DEL COLOSSO BANCARIO BRITANNICO "BARCLAYS", JAMES STALEY, CHE GESTIVA PERSONALMENTE IL PATRIMONIO MULTIMILIONARIO DEL FINANZIERE PORCONE. E LA SPLENDIDA NICOLE JUNKERMAN, NONCHÉ CONTESSA BRACHETTI PERETTI, CHE PER 20 LUNGHI ANNI E' STATA AMICA DEL DEFUNTO DEPRAVATO...

rocco basilico - nicoletta zampillo - leonardo maria del vecchio

DAGOREPORT - FERMI TUTTI! COLPO DI SCENA NELLA TRIBOLATISSIMA “SUCCESSION” DEGLI EREDI DEL VECCHIO – DAGOSPIA PUÒ RIVELARE CHE NICOLETTA ZAMPILLO, VEDOVA DEL VECCHIO, CON UNA LETTERA AL BOARD DI DELFIN, HA DECISO DI DISCONOSCERE LA CESSIONE DEL 12,5% DELLE QUOTE DELLA HOLDING AL FIGLIO ROCCO BASILICO, AVUTO DAL MATRIMONIO COL BANCHIERE PAOLO BASILICO, APPOGGIANDO L’ALTRO FIGLIO LEONARDO, AVUTO DALLE SUCCESSIVE NOZZE COL PATRIARCA DI LUXOTTICA: “L’ATTO È STATO DA ME STIPULATO A SOLI TRE GIORNI DALLA MORTE DEL MIO COMPIANTO MARITO, ERA UN MOMENTO NEL QUALE, ANCORA DEVASTATA DAL DOLORE, NON ERO IN GRADO DI VALUTARE LA PORTATA E LE CONSEGUENZE” – LA MOSSA DELLA ZAMPILLO ARRIVA DOPO CHE ROCCO BASILICO HA FATTO RICORSO ALLA CORTE DEL LUSSEMBURGO PER BLOCCARE L’OPERAZIONE CON CUI LEONARDINO HA OTTENUTO L’OK PER PRENDERSI IL 25% DELLE QUOTE DI DELFIN DAI FRATELLI LUCA E PAOLA – NELLA LETTERA LA ZAMPILLO AGGIUNGE: “CON L’AUSILIO DEI MIEI CONSULENTI HO APPRESO CHE LA VALIDITÀ GIURIDICA DI QUELL’ATTO È FORTEMENTE DUBBIA…”