maurizio landini dopo l incontro con mario draghi

I SINDACATI FANNO UNA BELLA PERNACCHIA A DRAGHI – NELL’INCONTRO CON IL PREMIER, TANTE CHIACCHERE E POCA CICCIA: È TUTTO RINVIATO AL PROSSIMO INCONTRO DEL 26-27 LUGLIO – SUL TAVOLO CI SONO TAGLIO DEL CUNEO, LOTTA ALLA PRECARIETÀ E SALARIO MINIMO, MA LE ORGANIZZAZIONI CHIEDONO MISURE IMMEDIATE – LANDINI: “INCONTRO PRIVO DI RISPOSTE CONCRETE. NON SONO STATI DATI NUMERI NÉ INDICAZIONI”

Rosaria Amato, Flavio Bini e Raffaele Ricciardi per www.repubblica.it

 

maurizio landini dopo l incontro con draghi

È durato circa un'ora e mezza l'incontro tra il premier Mario Draghi e i leader di Cgil, Cisl e Uil. Le organizzazioni sindacali hanno chiesto nuove misure immediate per contrastare l'impennata dell'inflazione e il crollo del potere d'acquisto di salari e pensioni, arrivando se necessario anche allo scostamento di bilancio per finanziare interventi strutturali.

 

Sul tavolo anche il taglio del cuneo fiscale, il nodo dei contratti con la richiesta di procedere con i rinnovi e il lavoro povero. Il governo ha proposto ai sindacati un calendario di incontri, che partendo dal Pnrr approfondiscano poi i problemi legati ai settori più colpiti dalla transizione energetica e dall'impennata dei costi dell'energia, arrivando poi alla legge di Bilancio.

 

MARIO DRAGHI

Il prossimo incontro si terrà tra il 26 e il 27 luglio in cui si dovrebbe discutere anche di un decreto da approvare entro fine mese. Oltre agli incontri, verranno aperti, su proposta del ministro del Lavoro Andrea Orlando, dei tavoli permanenti sui temi principali, dal taglio del cuneo fiscale alla lotta alla precarietà al salario minimo.

 

Il segretario della Cgil Maurizio Landini ha definito l'incontro "privo di risposte concrete": "Questo incontro non ha risolto i problemi, non sono stati dati numeri nè indicazioni. Risposte non ne abbiamo avute, numeri non sono stati fatti.

 

pierpaolo bombardieri dopo l incontro con draghi

Abbiamo detto al governo che servono interventi già in questo mese, non possiamo aspettare la legge di Bilancio per misure i cui effetti si vedranno da gennaio, sia per quello che riguarda l'aumento dei salari e delle pensioni, sia per quello che riguarda l'intervento sulla precarietà, sia per quello che riguarda le politiche energetiche".

 

"Apprezziamo l'idea di un metodo che possa essere strutturale per affrontare l'emergenza ma anche costruire un pensiero lungo, una visione per il presente e l'immediato futuro. - commenta all'uscita dell'incontro il segretario generale della Cisl Luigi Sbarra - Intanto per noi va affrontata l'emergenza mettendo come imperativo la salvaguardia di salari, pensioni, reddito delle famiglie.

 

luigi sbarra dopo l incontro con draghi

Significa da un lato dare maggiore forza ale misure messe in campo in questi mesi: il taglio delle accise deve proseguire e deve essere sostenuto, i beneficiari degli sconti in bolletta vanno ampliate ma a queste misure ne vanno aggiunte altre. Quanto alle risorse, bene la tassazione al 25% delle aziende energetiche ma si può fare di più, tassando anche le multinazionali, soprattutto quelle digitali che in tempi di crisi hanno implementato il loro fatturato".

maurizio landini dopo l incontro con draghi 1

 

"Sull'emergenza, sul salario, sulle pensioni abbiamo chiesto di intervenire subito, non siamo in grado di aspettare la manovra con interventi che vadano in vigore a gennaio dell'anno prossimo. - ha affermato all'uscita dell'incontro il segretario generale della Uil, Pierpaolo Bombardieri - Servono interventi strutturali. E' ora di farla finita con il bonus".

maurizio landini dopo l incontro con draghi

 

Presenti oltre al presidente del Consiglio Draghi anche il ministro del Lavoro, Andrea Orlando, il ministro dello Sviluppo economico, Giancarlo Giorgetti, il ministro della Pa, Renato Brunetta e il ministro dell'Agricoltura, Stefano Patuanelli.

 

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