VOLETE VIVERE A LUNGO E IN SALUTE? TRA I 40 E I 60 ANNI EVITATE IL PIÙ POSSIBILE TRE COSE: SIGARETTE, ECCESSO DI ALCOL (MASSIMO UN BICCHIERE AL GIORNO) E STRESS – E' NECESSARIA UNA FREQUENTE ATTIVITÀ FISICA (UNA BELLA CAMMINATA NON HA MAI UCCISO NESSUNO), MAGNARE DI MENO E MEGLIO (LA DIETA MEDITERRANEA RESTA LA MIGLIORE) E DORMIRE ALMENO 7-8 ORE A NOTTE (SE RIUSCITE ANCHE A FARVI UNA TROMBATINA, MEGLIO!) - LA SOLITUDINE, POI, PUÒ FARCI AMMALARE: CORRE MINORI RISCHI CHI FREQUENTA AMICI E FAMILIARI. IN QUESTA FASCIA D’ETÀ, POI, SONO CONSIGLIATI GLI SCREENING ONCOLOGICI PER...
Maria Giovanna Faiella per Il "Corriere Della Sera" - Estratti
Se aspirate a una longevità in buona salute, è bene pensarci già dai 40 ai 60 anni per prevenire malattie croniche come quelle cerebro-cardiovascolari, diabete, tumori, declino cognitivo.
Ma cosa fare o non fare in questa fase? Lo abbiamo chiesto a Nicola Montano, presidente della Società Italiana di Medicina Interna (Simi) e professore ordinario di Medicina interna all’Università degli Studi di Milano, e a Gianfranco Beltrami, specialista in Medicina dello Sport e Cardiologia, nonché vicepresidente nazionale della Federazione Medico Sportiva Italiana.
Partiamo dal movimento.
Quindi, sono comprese tutte le attività motorie comuni della vita quotidiana come camminare, fare le scale, andare in bicicletta (o fare cyclette), nuotare. Ma perché fa bene l’attività fisica (ogni giorno)?
Spiega Beltrami: «Determina la secrezione di speciali proteine prodotte dai muscoli: alcune aiutano a migliorare le performance a livello mentale; altre servono a riparare i muscoli riattivando le cellule dormienti; altre ancora hanno un effetto antinfiammatorio». Ma in questa fase della vita l’attività aerobica non basta:
«Si comincia a perdere la massa muscolare — dice Beltrami —, quindi è indispensabile affiancare l’attività anaerobica (intensa e di breve durata) con esercizi per rinforzare e tonificare i muscoli, almeno mezz’ora due volte a settimana. Anche l’equilibrio va allenato: ci sono studi che documentano come le persone che hanno poco equilibrio sono quelle che muoiono prima. Occorre poi fare stretching, possibilmente tutti i giorni, anche 5-10 minuti».
La nutrizione è un altro pilastro fondamentale, spiegano gli esperti. «È importante non solo la quantità (meglio una colazione abbondante e mangiare leggero la sera) ma anche la qualità del cibo che mangiamo — sottolinea Montano —.Numerosi studi che hanno confrontato diverse diete evidenziano che quella mediterranea è migliore rispetto alle diete iperproteiche o ad alto contenuto di carboidrati».
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Anche sonno e relazioni sociali sono due pilastri della longevità. Dormire almeno 7-8 ore a notte in modo regolare è un «alleato» della longevità. La solitudine, poi, può farci ammalare, invece corre minori rischi chi frequenta amici e familiari. «Le relazioni sociali coinvolgono non solo la sfera affettiva ma stimolano anche quella cognitiva», afferma Montano.
«Tra i 40 e 60 anni va fatta almeno una visita medica completa, tanto più se si hanno familiari che soffrono di malattie croniche», consiglia Montano. In questa fascia d’età, poi, sono consigliati gli screening oncologici per la diagnosi precoce del tumore alla mammella, al collo dell’utero e al colon retto.
Anche vaccinarsi per prevenire alcune malattie può aiutare a costruire una longevità più sana. «Recenti studi segnalano che il vaccino contro l’herpes zoster riduce anche il rischio di demenza — spiega Montano —. È consigliabile, poi, alle persone tra i 40 e i 60 anni, fare anche il vaccino anti-pneumococco e quello antinfluenzale se si soffre di alcune patologie croniche».
«Tra i 40 e 60 anni vanno evitate il più possibile tre cose: fumo, eccesso di alcol (massimo un bicchiere al giorno) e stress — consiglia il professor Montano —. Quanto allo stress, è consigliabile disconnettersi dai dispositivi digitali anche qualche ora al giorno e prendersi più cura di sé stessi, ritagliandosi dei momenti per i propri hobby. Rilassarsi fa bene al cervello perché si riduce l’attività del sistema simpatico mentre aumenta quella del sistema vagale, quindi migliorano le funzioni di tutti i nostri organi e tessuti» conclude Montano.






