raggi meloni giachetti

RENZI, ABBIAMO UN PROBLEMA: GIACHETTI (19%) POTREBBE ESSERE SUPERATO DALLA RAGGI (29%) E DA GIORGIA MELONI (22%) - I NUMERI DELLA GHISLERI IN REALTÀ SONO PIÙ POSITIVI SIA PER LA MELONI (23%) CHE PER MARCHINI (12%)

Giovanna Vitale per “la Repubblica”

 

MATTEO RENZI ROBERTO GIACHETTI FOTO LAPRESSE MATTEO RENZI ROBERTO GIACHETTI FOTO LAPRESSE

Non servivano i sondaggi per capire che a Roma, per il Pd, tira una brutta aria. Che Roberto Giachetti, candidato sindaco lanciato da Renzi, rischia di concludere la sua corsa al primo turno: escluso persino dal ballottaggio.

 

VIRGINIA RAGGIVIRGINIA RAGGI

Da giorni al Nazareno arrivano messaggi allarmati, resoconti di liti all’interno del comitato elettorale, grida d’aiuto lanciati da ministri e parlamentari, che osservano sbigottiti l’andamento di una campagna che stenta a decollare. «Dire che siamo preoccupati è dire poco», sussurrano ai piani alti del partito, «Roberto non sta andando bene, è come se girasse a vuoto, si è rinchiuso in un fortino e non parla più con nessuno».

 

Nemmeno, pare, con i vecchi amici di un tempo, i suoi principali sponsor, quelli che l’hanno voluto e sostenuto in questa difficile avventura: riconquistare il Campidoglio dopo la vergogna di Mafia Capitale e la caduta di Ignazio Marino.

 

Voci che devono essere arrivate forti e chiare anche all’orecchio del segretario-premier, pronto a scendere in campo per difendere quella che è innanzitutto una sua scelta. E perciò partito lancia in resta contro Virginia Raggi, la sfidante più temibile, che da una capitale a 5 stelle potrebbe creare non pochi problemi al presidente del Consiglio.

 

giorgia meloni dejan cetnikovic al karaoke rock bike  2giorgia meloni dejan cetnikovic al karaoke rock bike 2

«Se a Roma vince il candidato contro le Olimpiadi ci sono conseguenze per il governo nazionale, nel senso che non possiamo più fare i Giochi», ha agitato lo spauracchio Renzi al Tg1. Un’incursione che segnala per lo meno un’apprensione, l’ansia per una gara dall’esito incerto, che potrebbe travolgere anche lui.

 

D’altra parte, che fosse una sfida al limite del possibile ne erano consapevoli in tanti, dentro e fuori il Pd. Ma che potesse virare nella peggiore sconfitta dell’ultimo quarto di secolo, non era stato neppure messo in conto. E invece le rilevazioni più recenti, commissionate a vari istituti di ricerca, dicono tutte la stessa cosa: il candidato del centrosinistra rischia di arrivare terzo, non entrare neanche al ballottaggio.

BERTOLASOBERTOLASO

 

Nel 2008 persino Francesco Rutelli risultò in testa al primo turno, salvo poi subire la rimonta di Gianni Alemanno. E hai voglia a dire che «io ai sondaggi credo poco, soprattutto quando si parla ancora di percentuali alte di indecisi», come ha fatto ieri il diretto interessato. I candidati dem in assemblea capitolina si stanno già attrezzando, stringendo accordi trasversali tra correnti per alzare l’asticella dei consensi: «Se va bene eleggeremo non più di 6-7 consiglieri, inutile farsi troppe illusioni », taglia corto uno di loro.

 

alfio marchini intervistato da antonello caporalealfio marchini intervistato da antonello caporale

Tutti convinti che la fotografia scattata dalla Euromedia Research di Alessandra Ghisleri sia quella più aderente alla realtà. Con la grillina Raggi ormai imprendibile al 29%, Giorgia Meloni dietro con il 22, Giachetti in discesa al 19,5, il civico Alfio Marchini all’8,5, il forzista Guido Bertolaso al 7, Stefano Fassina di Sinistra italiana al 5, Francesco Storace de la Destra al 2.

 

FASSINAFASSINA

Dati che se non hanno scoraggiato Berlusconi, sbarcato ieri a Roma per sedare la rivolta interna a Fi e rinnovare il suo «appoggio incondizionato» all’ex capo della Protezione Civile — incontrato a Palazzo Grazioli per concordare la sua prima uscita pubblica con lui, domani sul Tevere, in concomitanza con l’apertura della campagna della Meloni — certo non fanno demordere Giachetti. E ciò nonostante i tanti no incassati dal commissario romano del Pd Matteo Orfini per la casella in teoria più ambita: il capolista Pd.

 

Non solo diverse esponenti della società civile hanno già declinato, nel timore di non essere elette, ma a rispondere picche è stato anche l’ex assessore alla Legalità Alfonso Sabella. Tant’è che ora si sta pensando di ripiegare su Piera Levi Montalcini, nipote dell’illustre premio Nobel, che tuttavia presenta una controindicazione: è consigliera comunale uscente a Torino.

Francesco Storace Francesco Storace

 

Ma è ormai tardi per i ripensamenti. Oggi le 7 liste in appoggio al centrosinistra verranno depositate in Antimafia e poi pubblicate online. E pazienza se, salvo eccezioni, non ci saranno quei nomi altisonanti auspicati al principio: n. 1 dei Cattolici sarà Maria Fida Moro, primogenita dello statista dc trucidato dalle Br; la civica Giachetti punterà sul prof scrittore Marco Lodoli; i Socialisti sul giornalista Aldo Forbice; coi radicali ci sarà Mina Welby. La corsa però è tutta in salita.

 

 

Ultimi Dagoreport

stefano benigni marina berlusconi antonio tajani

LA “SFI-DUCETTA” ALLA LEGGE ELETTORALE HA APERTO IL VASO DI PANDORA: IN FORZA ITALIA SIAMO ALLA NOTTE DEI LUNGHI COLTELLI! SI VOCIFERA CHE IL SEGRETARIO, ANTONIO TAJANI E STEFANO BENIGNI PASSASSERO FRA I BANCHI A DIRE AI DEPUTATI COME VOTARE. MA HANNO FALLITO: IL LORO OBIETTIVO ERA INFATTI FAR PASSARE L’EMENDAMENTO SULLE PREFERENZE, IN PARTICOLARE IL SUPERAMENTO DELLA REGOLA DEL 60/40 (L’ALTERNANZA DI GENERE) - L’EX MONARCHICO VORREBBE LIBERARSI DEI PARLAMENTARI STORICAMENTE LEGATI A SILVIO BERLUSCONI, E OGGI A MARINA – IL SEGRETARIO È CONVINTO CHE LA “CAVALIERA” NON METTERÀ BOCCA SULLE LISTE PERCHE' SI SAREBBE GIÀ STANCATA DEL "GIOCATTOLO” FORZA ITALIA...

naike rivelli

DAGOREPORT – ORA SÌ CHE TI RICONOSCIAMO, NAIKE! LA RIVELLI DEDICA UN ALTRO VIDEO COATTO A DAGOSPIA E FINALMENTE TORNA LA BURINELLA CHE ABBIAMO SEMPRE AMATO – DALLE LEZIONI SULL’INGOIO DELLE BANANE ALLA FOTO CON LA TESTA NEL CESSO FINO ALLA “VULVA ART” E ALLA MEGA-HIT “DEFAILLANCE”, ABBIAMO SEMPRE ADORATO LA NAIKE FUORI CONTROLLO, TRA AVVENTURE LESBO, FOTO IGNUDA E APPELLI PRO-GNOCCA – CARISSIMA NAIKE, ABBIAMO UN CONSIGLIO: LASCIA PERDERE I DISSING, GLI SCONTRI VERBALI, LE POLEMICHE. NON SONO PER TE. NON AFFATICARE LE SINAPSI, LASCIALE LIBERE DI SINTONIZZARSI CON L’UNIVERSO. SPALANCA I CHAKRA, CHISSÀ CHE L’ENERGIA COSMICA NON ENTRI A FARE UN SALUTO. NON PRENDERTI TROPPO SUL SERIO. NOI NON L’ABBIAMO MAI FATTO...

giorgia meloni salvini tajani legge elettorale

DAGOREPORT – GIORGIA MELONI ERA CONVINTA DI AVER TROVATO UN ACCORDO CON SALVINI E TAJANI: PER AMMANSIRE I SUOI DUE ALLEATI, CONTRARISSIMI ALLE PREFERENZE, LI AVEVA ACCONTENTATI CON LE NOMINE DI STRISCIUGLIO A FERROVIE E STAZI ALLA CONSOB. OTTENUTO TUTTO QUESTO, NON SI METTERANNO MICA A ROMPERE I COJONI, PENSAVA LA DUCETTA. E INVECE… - IL GUAIO È CHE IL “FU TRUCE DEL PAPEETE” E L’EX MONARCHICO DI FERENTINO NON GOVERNANO PIÙ I LORO PARTITI, ORMAI SFARINATI – DENTRO FRATELLI D’ITALIA, MICA VA TANTO MEGLIO: QUANDO FRANCESCO LOLLOBRIGIDA PARLA DI “VIGLIACCHINI” CHE HANNO VOTATO NO, CE L’HA ANCHE CON I SUOI CAMERATI DI VIA DELLA SCROFA (IL PARTITO GRANITICO E COMPATTO DIETRO “IO SO’ GIORGIA’ NON ESISTE PIÙ

giorgia meloni roberto vannacci

DAGOREPORT- MENTRE LA RIFORMA ELETTORALE APPRODA IN PARLAMENTO, GIORGIA MELONI È TORMENTATA DA DUBBI E PERPLESSITÀ - ALL’EPOCA DELLA STESURA DEL NUOVO SISTEMA DI VOTO, NESSUNO DELLA FIAMMA MAGICA AVEVA PRESO IN SERIA CONSIDERAZIONE IL GENERALISSIMO VANNACCI E L'INARRESTABILE ASCESA DEL SUO PARTITO FUTURO NAZIONALE - E ADESSO SI CORRE IL FORTE RISCHIO CHE NESSUNA DELLE DUE CONTRAPPOSTE ALLEANZE RIESCA A INCAMERARE QUEL 42% CHE PORTEREBBE A UN PREMIO DI MAGGIORANZA DI 70 DEPUTATI E 35 SENATORI - UN BONUS TALMENTE ESAGERATO CHE LA CORTE COSTITUZIONALE NON AVREBBE IL MINIMO DUBBIO NEL BOCCIARLO - NON SOLO: A FINIRE SOTTO GLI ARTIGLI DELLA CORTE SPICCA ANCHE L’INDICAZIONE DEL CANDIDATO PREMIER NEL PROGRAMMA, UNA SORTA DI PREMIERATO IN VERSIONE DIETOR CHE VA A CONFLIGGERE CON LA COSTITUZIONE CHE VUOLE CHE SIA IL CAPO DELLO STATO A INDICARE IL PREMIER…

baroni universitari

DAGOREPORT - TRUFFE, FAVORI, ABUSI DI POTERE: MA COME SI FA A DIRE AI RAGAZZI DI STUDIARE E A CREDERE NELL’UNIVERSITÀ ITALIANA? - IL PRIMO ATENEO IN CLASSIFICA, IL POLITECNICO DI MILANO, TIENE PER TRENT’ANNI UN PROFESSORE PRECARIO A MILLE EURO CIRCA ALL’ANNO, MENO DI UN PAKISTANO CHE RACCOGLIE POMODORI! - CONTRO GLI ESITI, PILOTATI, DEI CONCORSI UNIVERSITARI, GIACCIONO CENTINAIA DI CAUSE DI RICORSO, POICHÉ L’ITALIA È L’UNICO PAESE DOVE PRIMA SI SCEGLIE IL CANDIDATO, POI SI RITAGLIA IL CONCORSO - IL CELEBRATO ERASMUS E' TANTO DIVERTENTE PER GLI STUDENTI (ANCHE PER ACCOPPIARSI) QUANTO INUTILISSIMO PER LO STUDIO: LO SANNO TUTTI CHE LO STUDENTE ERASMUS LO SI FA PASSARE PERCHÉ TANTO POI SE NE TORNA NELLA SUA UNIVERSITÀ - IN PARLAMENTO HANNO FATTO SALTARE L’ABILITAZIONE NAZIONALE (CHE FU INTRODOTTA DALLA GELMINI): I CONCORSI PER NUOVI DOCENTI SARANNO LOCALI, CIOE’ CONSEGNATI, COMPLETAMENTE, NELLE MANI DEI ‘’BARONI’’: TANTO LA MAGISTRATURA DORME (OPPURE LI ASSOLVE) - E PER FORTUNA CHE È IL GOVERNO DELLA MERITOCRAZIA, PRESIEDUTO DA UN “UNDERDOG”…

tommaso cerno lirio abbate sigfrido ranucci giuliano ferrara valter lavitola

DAGOREPORT - SE C'È UN FILO DI CONTINUITÀ NELLA STORIA DELL’ITALIETTA, UN ELEMENTO CHE RIMBALZA DA UN SECOLO ALL'ALTRO, È IL TRASFORMISMO - SE ALL’EPOCA SULLA VOLATILITÀ DI GIULIANO FERRARA SCESE UNA SORTA DI CONDANNA MORALE, OGGI SI VEDONO COSE CHE DIECI ANNI FA SI POTEVANO IMMAGINARE SOLO IN UN FANTAFUMETTO - L'"AMICIZIA FRATERNA" CHE LEGA L’EX GALEOTTO LAVITOLA CON IL GIORNALISTA DI PUNTA DELL’ANTI-POTERE, SIGFRIDO RANUCCI - L’EX DIRETTORE DELL’''ESPRESSO” LIRIO ABBATE CHE È IN ATTESA DI ASSUMERE LA VICE-DIREZIONE DEL ‘’GIORNALE’’, DOVE L’ATTENDE IL ‘’CERNO-BYL’’ DEL TRASFORMISMO: IL GAIO TOMMASINO, NEL BREVE GIRO DI UN LUSTRO, È STATO DIRETTORE DELL’’’ESPRESSO’’, VICEDIRETTORE DI ‘’REPUBBLICA’’, SENATORE PD SOTTO L’ALA DI RENZI, FINO A QUANDO, TRAFITTO DAL RAGGIO DI GIORGIA MELONI, E' PLANATO NELLA STAMPA DI DESTRA - TI BUTTI NELLA VITA DI MARIO ORFEO E SALTA FUORI DI TUTTO: DA CALTAGIRONE ALLA RAI, DA “REPUBBLICA” A LEONARDINO DEL VECCHIO…