renzi conte salvini

I REGINETTI DEGLI SCACCHI - I SUSSURRI RENZIANI: "SE SALVINI FOSSE INTELLIGENTE POTREBBE DIRE CHE ANCHE LA LEGA CI STAREBBE SE ARRIVASSE MARIO DRAGHI, METTENDO IN UN ANGOLO LA MELONI E FACENDO GRIDARE DI GIOIA GIORGETTI E ZAIA" - TUTTI SANNO CHE, UNA VOLTA DIMESSO, LA PARTITA NON SAREBBE PIÙ IN MANO A CONTE, MA SI APRIREBBE UNA SERIE DI VARIABILI CHE ARRIVEREBBERO TUTTE SUL TAVOLO DI MATTARELLA…

Amedeo La Mattina per "la Stampa"

 

renzi conte

«Il re è nudo», dice a un certo punto della conferenza stampa nella saletta dei gruppi alla Camera. Sono venuti molti suoi parlamentari a ad assistere alla mossa del cavallo. Matteo Renzi non chiede a microfoni accesi le dimissioni di Giuseppe Conte, ma il messaggio è chiaro: il premier deve fare un passaggio al Quirinale e rimettere il mandato nelle mani del capo dello Stato.

 

Poi si vedrà cosa succede. A quel punto, è la spiegazione che dà ai suoi prima di presentarsi ai giornalisti, tutto può accadere. Si aprirà il vaso di Pandora dal quale può anche saltare fuori un Conter ter, ma con un programma «ben definito in 10 punti e una nuova squadra di governo». I più cattivi dei renziani dicono che Conte sarebbe un passacarte, altro che pieni poteri. Per questo "Giuseppi"» è terrorizzato e non vuole buttare la spugna, perché da quel vaso di Pandora può venir fuori di tutto. Per esempio che la maggioranza si allarghi, che Berlusconi alzi la mano e dica «io ci sto con un altro premier».

salvini renzi

 

Addirittura, «se Salvini fosse intelligente», è uno degli argomenti che si sentono in campo renziano, potrebbe dire che anche la Lega ci starebbe se arrivasse Mario Draghi, mettendo in un angolo la Meloni e facendo gridare di gioia Giorgetti e Zaia.

 

A quel punto la partita cambierebbe totalmente. Insomma, e Renzi in pubblico non lo dice, una volta dimesso, la partita non sarebbe più in mano a Conte, ma si aprirebbe una serie di variabili che planerebbero come d' incanto sul tavolo di Mattarella. Certo, spiega sempre Renzi ai suoi, l' ipotesi principale è il Conte ter, con Conte e i 5 Stelle ridimensionati. Le subordinate sono tutte le altre, compreso che «loro» trovino i famigerati "responsabili" e governino senza Iv.

 

renzi mejo dello sciamano di washington

«Ma la vedo difficile, e poi questi responsabili dove sono? Conte non li ha trovati e allora fa la piroetta: va al Quirinale e mentre cammina per strada, dice che vuole scrivere il nuovo programma di governo per arrivare al 2023». C' è solo un dettaglio e lo spiega la Bellanova: «Io sono il capo delegazione e non ho ancora ricevuto una telefonata».

 

"Dicano cosa vogliono" Sì, per Renzi il re Conte è nudo e «deve dire cosa vuole fare, e anche il Pd lo deve dire: vogliono puntare su un altro premier, su Franceschini, un tecnico, ce lo dicano ma devono pure dirci cosa vogliono fare fino al 2023 perché non accettiamo nulla a scatola chiusa».

 

SALVINI E RENZI

«Noi abbiamo posto un problema di regole democratiche - precisa - di rispetto delle procedure costituzionali, non siamo più disponibili all' immobilismo. Siamo liberi e per questo le nostre ministre si sono dimesse con dignità e coraggio, alla faccia di quelli che dicevano che volevamo più posti. Il reality show di Palazzo Chigi, il populismo dei like, delle comunicazioni in diretta tv a rete unificate, della presa in giro della Bellanova pure per come era vestita, lei che è una grande donna, come la Bonetti che si dimette e torna a insegnare all' università».

 

L' ex premier è un fiume in piena, si è tolto, dice, «un macigno dal petto»: «Ora spetta a loro dirmi cosa vogliono fare, io sono pronto ad andare all' opposizione con dignità». Certo tutti contro. «Ci dicono che siamo irresponsabili», sottolinea il coordinatore nazionale Ettore Rosato: «Stiamo pagando un prezzo altissimo, abbiamo tutti contro, gridano contro di noi perché apriamo la crisi in piena pandemia, ma la crisi è aperta da tempo, sono mesi che chiediamo le stesse cose, inascoltati».

 

alessandra locatelli con sergio mattarella e giuseppe conte

Tutto nel conto «Il re è nudo», e se vuole rivestirsi Renzi è pronto a cucirgli addosso un nuovo vestito. Ma basta con «le veline di Casalino». Gli mette in conto tutto, anche le dichiarazioni di Conte sull' America, senza avere il «coraggio di dire che Trump ha violato le regole della democrazia degli Usa, istigato alla rivolta violenta contro Capitol Hill, come hanno fatto una leader di destra come Merkel e un moderato come Macron». Per Renzi le cose non si risolvono con «un tweet o un post u Instagram, questo è populismo. La politica richiede il rispetto delle liturgie della democrazia.

 

conte renzi

Poiché c' è la pandemia occorre rispettare le regole democratiche. Non giochiamo con le istituzioni democratiche». Un nuovo governo Conte? «Non abbiamo veti né pregiudizi su alcuno. Se Conte vorrà venire in Parlamento ci troverà lì. A lui e al Pd la scelta. Sia per questa maggioranza che per una eventuale forma diversa: non c' è un solo nome per palazzo Chigi. Chi dice "o Tizio o il voto" è irresponsabile. Di sicuro nessun ribaltone o governo con la destra».

Mattarella

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